Economia

Destinazione Messico

(di Sabrina Polato)

Mappa Messico

ALCUNI DATI SOCIO-ECONOMICI

Popolazione:  118.818.228 (dato luglio 2013)

Età media: 27.7 anni

Principali aree urbane (nr.abitanti): MEXICO CITY (capitale) 19.319.000; Guadalajara 4.338.000; Monterrey 3.838.000; Puebla 2.278.000; Tijuana 1.629.000

Moneta: Peso messicano – 1$ = 13,308 MXN

Governo: Repubblica Federale suddivisa in 31 stati ed 1 distretto federale.                                                                                  Capo di stato e Presidente dal 1 dicembre 2012 Enrique PENA NIETO.

Membro di: APEC, FAO, G20, ICC (national committees), NAFTA, NAM (observer), NEA, OAS, OECD, OCSE, UNESCO, UNHCR, UNIDO, Union Latina (observer), WTO.

Tasso di crescita reale PIL: + 3,6% (2012) – + 4% (2011) – 5,1% (2010)

Principali settori industriali: food & beverage, tabacco, prodotti chimici, ferro ed acciaio, petrolio, industria mineraria, tessile – abbigliamento, veicoli a motori, beni di consumo durevoli, turismo.

Export: beni lavorati, petrolio e prodotti petroliferi, argento, frutta e verdura, caffè, cotone.

Export – Principali Paesi partner: Stati Uniti 78% (2012).

Import: macchine per la lavorazione dei metalli, prodotti in acciaio, macchine agricole, apparecchiature elettriche, parti di automobili per l’assemblaggio, parti di ricambio per veicoli a motore, aeromobili e parti di aeromobili.

Import – Principali Paesi partner: Stati Uniti 49.9%, Cina 15.4%, Giappone 4.8% (2012).

Fonte: The World Fact book (December 2013) CIA – Central Intelligence Agency – USA

ANALISI ECONOMICA

L’economia del Messico, per secoli dipendente da quella dei vicini Stati Uniti d’America, dal 2002 cresce al ritmo medio del 4% l’anno, con un conseguente aumento del reddito pro-capite di oltre il 50% solo nell’ultimo decennio. Il Messico e’ quindi tra le principali economie emergenti, nonché la seconda economia dell’America Latina (dopo il Brasile), membro del G20 (di cui nel 2012 ha avuto la Presidenza) e dell’OCSE. Questa elevata e prolungata performance positiva di crescita e’ la conseguenza di una precisa volontà politica di apertura al commercio internazionale ed agli investimenti esteri. Infatti, Il Messico ha in vigore trattati di libero scambio con piu’ di 40 Paesi, inclusi gli Stati Uniti (NAFTA) e i Paesi dell’Unione Europea (TLC U.E.-Messico), oltre alla recente Alleanza del Pacifico, ed al progetto di realizzare la Partnership Trans-Pacifica (TPP).

A livello industriale, il settore secondario oggi si basa sulle grandi imprese, a differenza del passato che si affidava alla forza delle piccole e medie. Di importanza colossale sono le famose Maquilladoras (industrie di montaggio) che dal 1965 si occupano specialmente del settore tessile ed elettronico in collaborazione con il Nord America. Tra le industrie più sviluppate troviamo quella siderurgica e quella metallurgica di stagno, alluminio, piombo e rame. Fiorente e fortunata è anche l’industria chimica e petrolchimica soprattutto per il recente sfruttamento delle risorse di idrocarburi nazionali. Da segnalare infine che tutte le big mondiali dell’auto puntano sull’espansione delle loro attività in Messico: sia per le esportazioni negli Stati Uniti e in Canada, favorite dal trattato di libero scambio del Nafta (North America Free Trade Agreement), sia per soddisfare la domanda interna di un paese che ha ormai 115 milioni di abitanti ed è al secondo posto dopo il Brasile nella hit parade economica dell’America Latina.

A livello di settore primario, il Messico è grande produttore di cotone, frumento, canna da zucchero, cacao. Di particolare rilevanza è anche l’allevamento soprattutto di suini (10 milioni) e bovini (circa 25 milioni) e, nelle zone montane, di pecore e capre.

Nel settore terziario, quello maggiormente in via di sviluppo, e’ il turismo ad occupare la maggior parte delle entrate, visto che il Messico è una delle mete più ambite per le vacanze di europei e statunitensi.

Ovviamente, non ci sono solo “luci” nella realtà messicana, ma anche diverse “ombre” che rappresentano delle vere e proprie sfide per il governo messicano: problemi sulla cui risoluzione si gioca il futuro della Tigre Azteca. La corruzione, ancora molto diffusa a livello politico e locale; la violenza generata dalla criminalità organizzata e dal narcotraffico; la pesante burocrazia e scarsa trasparenza; la forte dipendenza dall’economia americana, ancora oggi destinataria del 79% delle esportazioni messicane e da cui provengono circa il 49% delle importazioni.

L’INTERSCAMBIO CON L’ITALIA

Export italiano vs il Messico

  1. Macchinari ed apparecchiature;
  2. Prodotti della metallurgia;
  3. Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi;
  4. Altri mezzi di trasporto (navi, imbarcazioni, aeromobili e veicoli spaziali);
  5. Coke e prodotti derivanti dalla lavorazione del petrolio;
  6. Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature;

Import italiano dal Messico

  1. Prodotti chimici;
  2. Prodotti della metallurgia;
  3. Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi;
  4. Prodotti delle altre industrie manufatturiere;
  5. Prodotti delle miniere e delle cave.

Fonte: elaborazione ISTAT – dati commercio estero 2012.

OPPORTUNITA’ DI BUSINESS PER LE IMPRESE ITALIANE

1.     Macchinari e apparecchiature

       Il Messico e’ un grande acquirente di tecnologie, con particolare riferimento a quelli per la lavorazione dei metalli. I maggiori utilizzatori di questo tipo di macchinari sono attivi in settori quali automotive, aerospaziale, elettrodomestici ed energia.

2.     Articoli di abbigliamento (anche in pelle ed in pelliccia)

       Nei grandi centri commerciali della Capitale proliferano i punti vendita d’abbigliamento e calzature sia italiani, sia con nomi che evocano l’Italia ma senza avere alcuna relazione con l’Italia. Inoltre, una parte della società messicana, circa il 5%, con un potere d’acquisto importante, esprime una domanda crescente di beni di consumo compatibile con le specializzazioni del Made in Italy, tra cui l’abbigliamento.

3.     Prodotti alimentari e bevande

La crescente domanda di prodotti alimentari Made in Italy per il mass-market messicano non incontra frequentemente un’offerta adeguata. Gli scaffali delle maggiori catene di supermercati presentano numerose linee di prodotto tipicamente italiane, ma “made in nord america”. La crescita della conoscenza e del consumo di prodotti alimentari italiani in Messico e’ dovuta anche al considerevole aumento dei ristoranti e degli importatori. Dal lato bevande, si registra in Messico un forte aumento di consumo pro-capite di vino, che pero’ e’ ancora limitato.  C’e’ quindi un potenziale ancora da sfruttare, anche rispetto ai vini di altre nazionalita’, maggiormente diffusi a causa della presenza decennale (francesi), dei legami storico-culturali (spagnoli) o della contiguita’ geografico-culturale (statunitensi, cileni e argentini).

4.     Mezzi di trasporto diversi dagli autoveicoli

  Se il settore automotive e’ rilevante per gli investimenti produttivi e per l’esportazione, in Messico si registra una crescente domanda di altri mezzi di trasporto, quali aerei/elicotteri militari, barche e yacht, mezzi da lavoro.

Fonte: info Mercati Esteri – Messico – ed. 2013

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