Economia

South Africa: il quinto membro dei BRICS

(di Sabrina Polato)

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ALCUNI DATI SOCIO-ECONOMICI

Popolazione: 48.375.645 (dati 2013)

Età media: 25.7 anni

Principali aree urbane (nr.abitanti): Johannesburg 3.607.000; Cape Town 3.353.000; Ekurhuleni (East Rand) 3.144.000;       Durban 2.837.000; PRETORIA (capitale amministrativa) 1.404.000.

Moneta: RAND SUDAFRICANO (ZAR) – 1 Euro = 15 Rand (ZAR).

Governo: Repubblica, suddivisa in 9 province – Eastern Cape, Free State, Gauteng, KwaZulu-Natal, Limpopo, Mpumalanga, Northern Cape, North West, Western Cape. Presidente: Jacob Zuma (dal 2009).

Membro di: ACP (African, Caribbean and Pacific Group of States), AFDB (African Development Bank), BRICS, FAO, G-20, IAEA, IBRD (International Bank for Reconstruction and Development), ICC – International Chamber of Commerce (national committees), Paris Club (associate), UNESCO, UNIDO, WTO.

Tasso di crescita reale PIL: 2% 2013 – 2,5% 2012 – 3,5% 2011.

Principali settori industriali: Industria mineraria (il più grande produttore al mondo di platino, oro, diamanti, cromo), assemblaggio automobilistico, lavorazione del metallo, macchinari, tessile, ferro ed acciaio, prodotti chimici, fertilizzanti, riparazione di navi mercantili, generi alimentari.

Export: oro, diamanti, platino, ferro, acciaio, altri metalli preziosi e minerali non ferrosi, macchinari ed attrezzature, motoveicoli.
Export – Principali Paesi partner: Cina 11.8%, USA 8.3%, Giappone 6%, Germania 5.7%, India 4.2%. (Dati 2012).
Import: macchinari ed attrezzature, parti per motoveicoli e motoveicoli, prodotti chimici, petrolio e derivati, strumentazione scientifica e per uffici, generi alimentari.
Import – Principali Paesi partner: Cina 14.4%, Germania 10.1%, Arabia Saudita 7.7%, USA 7.4%, Giappone 4.6%, India 4.5% (Dati 2012).Fonte: The World Fact book (February 2014) CIA – Central Intelligence Agency – USA
ANALISI ECONOMICAIl Sud Africa è un mercato emergente con un’abbondante offerta di risorse naturali, ben sviluppato a livello finanziario, legale, energetico e dei trasporti, con una borsa d’affari che è la 15a più grande al mondo. Inoltre, il Paese possiede moderne infrastrutture che supportano una distribuzione relativamente efficiente delle merci ai grandi centri urbani in tutta la regione.Tuttavia, la disoccupazione, la povertà, la disuguaglianza restano delle grandi sfide aperte, con la disoccupazione ufficiale a quasi il 25 % della forza lavoro. La politica economica del Sud Africa si è concentrata negli ultimi anni sul controllo dell’inflazione, ma questo non ha evitato al Paese di avere significativi deficit di bilancio che limitano la sua capacità di affrontare i problemi economici pressanti sopra descritti. A tale proposito, il Governo sudafricano ha di recente varato un nuovo Piano Governativo, denominato “New Growth Path” che e’ volto al rilancio economico del Paese con la promessa della creazione di milioni di posti di lavoro entro il 2020.Uno dei maggiori vantaggi competitivi del Sud Africa rimane la dimensione del mercato interno, con un potere di acquisto della classe media in rapida ascesa. Inoltre, nel biennio 2012-2013 la Banca Mondiale ha collocato il Sud Africa al 35° posto nel mondo (su 185) per la facilità con cui vi si possono fare affari.La presenza di un ambiente favorevole al business e’ motivato dalla volontà del Paese di porsi sempre di più come punto di riferimento per i commerci tra Cina, India, Brasile e come trampolino di lancio per l’Africa Subsahariana.

Infine, molto attivo il ruolo del Paese tra i Paesi BRICS di cui e’ membro dal 2010. Infatti, nel 2013 si e’ tenuto a Durban l’importante meeting dei 5 Paesi emergenti membri (BRASILE-RUSSIA-INDIA-CINA-SUDAFRICA) che ha sancito l’accordo tra le parti per la creazione di una Banca di sviluppo congiunta, la BANCA BRICS, che dovrebbe avere sede proprio in Sud Africa.

 

Fonti: The World Fact book (February 2014) CIA – Central Intelligence Agency – USA

Assocamerestero Business Atlas – South Africa – ed. 2013.

 

L’INTERSCAMBIO CON L’ITALIA

Il volume totale dell’interscambio commerciale nel 2013 è stato pari a 3,7 miliardi di Euro, con un saldo negativo per l’Italia di circa 300 milioni di euro. Dopo un periodo di contrazione, dal 2010 le esportazioni italiane verso il Sud Africa hanno registrato un notevole incremento: +30,8% nel 2010 (con un totale di 1,4 miliardi di Euro esportati) e +21,4% nel 2011 (con un totale di 1,7 miliardi di esportazioni italiane).

EXPORT (ITALIA VS SOUTH AFRICA)

– Macchine di impiego generale;

– prodotti minerali;

– prodotti chimici di base;

– veicoli, aeroplani e barche;

– articoli in metallo;

– articoli in plastica e gomma;

– lenti ottiche fotogratiche e cinematografiche;

– legname;

– prodotti alimentari e bevande.

IMPORT (SOUTH AFRICA VS ITALIA)

– Prodotti minerali della siderurgia;

– articoli in metallo;

– pietre preziose, sabbia ed argilla;

– prodotti vegetali;

– articoli in pelle e cuoio;

– prodotti per animali;

– articoli di tessuto;

– articoli in plastica e gomma;

– parti di veicoli, aeroplani e barche.

Fonte: Assocamerestero Business Atlas – South Africa – ed. 2013.

 

OPPORTUNITA’ DI BUSINESS PER LE IMPRESE ITALIANE

I settori che presentano le migliori performance di sviluppo commerciale nel Paese per le aziende italiane sono i seguenti:

Macchinari e apparecchiature. Macchinari per fabbriche del settore autotrasporto, per l’industria alimentare, tessile, per agricoltura, per il legno o per l’industria pesante. La volontà delle Autorità di favorire l’affermazione di un’imprenditoria locale, soprattutto di dimensioni piccole e medie, favorisce la penetrazione di questi prodotti.

Prodotti alimentari. Settore in continua ascesa, sia per la produzione di base sia per i prodotti più di nicchia, associati all’alta qualità italiana. Questi ultimi possono beneficiare della crescita costante dei settori benestanti della popolazione di della classe media.

Prodotti delle altre industrie manufatturiere. Importazione di prodotti di lusso per l’arredamento della casa e degli uffici (soprattutto quando si tratta dell’arredo casa, si beneficia della qualità che subito viene associata ai prodotti italiani, al nostro design); Prodotti per l’industria vinicola.

Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi. Il settore auto e’ in continuo sviluppo ed offre notevoli opportunità, anche in ragione delle numerose catene di montaggio di autovetture presenti nel paese. Il Sud Africa si è affermato come sede per assemblaggio di macchine di produzione straniera, siano queste le BMW o le Toyota. Le Province più interessate sono il Gauteng (la regione di Pretoria e Johannesburg) e l’Eastern Cape, sull’Oceano Indiano, anche per via della facilità delle vie di comunicazione. Mercato di sbocco naturale è il continente africano, ma accordi come l’AGOA (African Growth and Opportunity Act) in vigore con gli Stati Uniti permettono a questi prodotti di essere destinati in mercati più maturi. L’entità dell’industria ed il valore che vi viene attribuito anche a livello politico rendono il settore attrattivo. Soprattutto nella componentistica, sia tecnologica, sia d’interno (pelle per sedili, ad esempio).

 

Fonte: Ministero degli Affari Esteri – Infomercati Esteri_Sud Africa

 

 

 

 

 

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