{"id":10146,"date":"2023-01-31T23:59:46","date_gmt":"2023-01-31T22:59:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=10146"},"modified":"2023-01-31T23:59:46","modified_gmt":"2023-01-31T22:59:46","slug":"le-nuove-forme-di-governance-e-democrazia-partecipativa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/le-nuove-forme-di-governance-e-democrazia-partecipativa\/","title":{"rendered":"Le nuove forme di governance e democrazia partecipativa"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Sommario<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong>Negli ultimi anni \u00e8 sempre pi\u00f9 frequente, a livello comunitario e nazionale, il ricorso a\u00a0 varie tipologie di strumenti normativi ed operativi che prevedono processi deliberativi partecipati di tutte le fasi del processo decisionale, e che si avvalgono anche delle opportunit\u00e0 offerte dalle nuove tecnologie dell\u2019informazione e della comunicazione in grado di favorire scambi dei flussi informativi sia orizzontalmente sia verticalmente. Tali nuovi modelli di governo e processi decisionali si basano sui principi della <em>governance democratica, <\/em>intesa come il processo di governo pi\u00f9 adeguato alle caratteristiche delle sfide e dei problemi che le istituzioni si trovano oggi ad affrontare: le interdipendenze settoriali e territoriali, la scarsit\u00e0 delle risorse, i continui processi di innovazione, le pi\u00f9 elevate aspettative da parte di cittadini ed imprese. Diventa sempre pi\u00f9 importante, per tutte le istituzioni democratiche predisporre le condizioni, gli spazi e gli strumenti affinch\u00e9 i cittadini siano coinvolti, ascoltati e valorizzati per il loro apporto di esperienze e competenze.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><em>Governance<\/em>\u00a0e partecipazione<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong>I processi innovativi, innescati dai fenomeni peculiari dell\u2019epoca attuale, hanno imposto un ripensamento delle tradizionali modalit\u00e0 sia di elaborazione e attuazione delle politiche che di definizione dei ruoli e delle responsabilit\u00e0 nei processi decisionali, nonch\u00e9 delle tradizionali modalit\u00e0 di azione ed organizzazione della pubblica amministrazione.\u00a0In Europa sono in atto da pi\u00f9 di un decennio, nei sistemi politici e amministrativi dei singoli Stati nazionali, cambiamenti radicali che interessano, in modo diretto, il problema del modello di societ\u00e0 e di sviluppo da adottare nell\u2019ambito della costruzione di un unico spazio pubblico europeo.\u00a0In un contesto caratterizzato da interdipendenze settoriali e territoriali sempre pi\u00f9 forti, dalla scarsit\u00e0 delle risorse pubbliche, dalla accelerazione dei processi di innovazione, da maggiori aspettative da parte di cittadini e imprese rispetto alle\u00a0<em>performances<\/em>\u00a0pubbliche, si \u00e8 determinata una crescente espansione dell\u2019area di cooperazione fra attori pubblici e privati nella definizione delle politiche e nell\u2019erogazione dei servizi. E questa nuova area di relazioni tra soggetti pubblici e soggetti privati organizzati, insieme all\u2019urgenza di un maggior coordinamento dell\u2019azione degli attori istituzionali ai diversi livelli territoriali, costituisce una importante novit\u00e0 nei processi di governo democratico.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">A queste trasformazioni si riferisce il concetto di\u00a0<em>governance<\/em>\u00a0che, negli ultimi anni, ha riscosso un notevole successo nel dibattito sui sistemi istituzionali, soprattutto in seguito alla pubblicazione del Libro Bianco ad essa dedicato, elaborato dalla Commissione europea.<br \/>\nNato nel contesto dell\u2019analisi economica, il termine\u00a0<em>governance\u00a0<\/em>\u00e8 stato ripreso nel corso degli anni ottanta e adattato all\u2019ambito della scienza politica, incentrando cos\u00ec l\u2019accento, non pi\u00f9 solo sugli aspetti di efficacia ed efficienza del\u00a0<em>management\u00a0<\/em>pubblico, ma anche su altre tematiche quali la partecipazione e la democratizzazione.\u00a0Tradizionalmente, si individuano due meccanismi di coordinamento tra gli agenti economici, che si collocano agli estremi opposti: il meccanismo di mercato, che \u00e8 un meccanismo spontaneo basato sulla risposta anonima e individuale degli agenti ai segnali di prezzo; e il meccanismo gerarchico, che \u00e8 basato sulla imposizione agli agenti di comportamenti generalmente determinati da una qualche forma di autorit\u00e0. Nella modalit\u00e0 di\u00a0<em>governance\u00a0<\/em>la dicotomia tra gerarchia e mercato \u00e8 superata da una tipologia di coordinamento che pu\u00f2 essere chiamata relazionale, o reticolare, perch\u00e9 il coordinamento si realizza attraverso una dinamica interattiva tra gli elementi che costituiscono la rete di un dato sistema economico complesso.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Questo tipo di coordinamento avviene, oltre che attraverso l\u2019adesione a regole formali imposte ai singoli agenti, anche attraverso l\u2019adozione di modelli di comportamento non formalizzati ma emergenti dallo stesso sviluppo delle interazioni tra gli agenti e condivisi attraverso un processo di apprendimento collettivo. Poich\u00e9, poi, il coordinamento, nella societ\u00e0 della comunicazione e dell\u2019informazione, richiede che le organizzazioni elaborino rapidamente la conoscenza per ridefinire obiettivi, problemi e strategie, \u00e8 necessario che tutti i soggetti partecipino ai processi di apprendimento organizzativo, conferendo gli elementi di conoscenza in loro possesso. Questa necessit\u00e0 \u00e8 il risultato, da un lato, del fatto che la conoscenza non \u00e8 pi\u00f9 concentrata in alcune sedi privilegiate, ma \u00e8 dispersa nella molteplicit\u00e0 di agenti economici e di attori sociali che compongono il sistema, e, dall\u2019altro lato, del fatto che gli elementi di conoscenza non sono tutti producibili, codificabili e trasmissibili come merci in un sistema di mercato. In quest\u2019ottica, quindi, la\u00a0<em>governance <\/em>interattiva corrisponde all\u2019attivazione e al governo di una rete di coordinamento e di cooperazione finalizzata al raggiungimento di obiettivi condivisi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>La crisi della partecipazione nell\u2019era della globalizzazione<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Lo stretto nesso tra democrazia, cittadinanza e partecipazione si \u00e8 sviluppato, nell\u2019et\u00e0 moderna, a partire dall\u2019esistenza di una comunit\u00e0 politica organizzata, fondata sulla stabilizzazione dei confini e sulla costruzione di stabili identit\u00e0 collettive nazionali. Oggi, per\u00f2, questa configurazione non risponde pi\u00f9 alle esigenze dei nuovi assetti politici delineatisi a seguito della globalizzazione economica e al dispiegamento di fenomeni di importanza planetaria, che hanno cambiato le vecchie prospettive degli stati nazionali democratici.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La situazione storica attuale mostra, infatti, come siano andate affermandosi due logiche antitetiche, che hanno determinato una crisi, prodotta, da una lato, dal cambiamento sociale e, dall\u2019altro, dalla incapacit\u00e0 delle istituzioni politiche di sintonizzarsi con la rapidit\u00e0 delle trasformazioni della societ\u00e0. Convivono, pertanto, una logica statocentrica, che tende ancora ad organizzare la vita del cittadino indirizzandola verso certe finalit\u00e0, e una logica \u201cumanocentrica\u201d, che si afferma sempre pi\u00f9 a livello culturale ed internazionale, \u201cmeno aderente alla realt\u00e0 istituzionale che mostra la sua vischiosit\u00e0\u201d.\u00a0In altri termini, lo stato contemporaneo \u00e8 diventato troppo grande per le funzioni amministrative, che richiedono forme di autonomia e organizzazione federale, che si pongono al di fuori della logica statocentrica; \u00e8 diventato troppo piccolo per le funzioni di governo, che esigono un impegno politico che tenga conto dei fini dell\u2019uomo in un processo di internazionalizzazione, e che comportano uno spostamento dei processi decisionali verso autorit\u00e0 sovranazionali<a href=\"applewebdata:\/\/81D892D6-29EC-4538-B29B-B42E6199B212#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La crisi delle strutture istituzionali delle democrazie rappresentative contemporanee ha generato situazioni di discredito diffuso della politica, insoddisfazione della cittadinanza verso i governi, con richieste frequenti di nuove elezioni, scarsa partecipazione elettorale, invasivit\u00e0 dei poteri economici, incapacit\u00e0 della politica di rappresentare i settori socialmente non tradizionali, che hanno determinato un vero e proprio\u00a0<em>deficit\u00a0<\/em>democratico.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>La nuova struttura della partecipazione<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0Le trasformazioni che si intende realizzare nei rapporti tra Stato e cittadini, per dare piena attuazione alla metodologia di\u00a0<em>governance<\/em>, incidono in modo significativo sulle caratteristiche dell\u2019informazione e della comunicazione, che si presentano come potenti strumenti di cambiamento e come fattori centrali per rendere operanti i \u201cdiritti di cittadinanza\u201d.\u00a0Un decisivo rimedio per risolvere il\u00a0<em>deficit\u00a0<\/em>democratico, di cui sono affette le societ\u00e0 contemporanee, che renda possibile una effettiva partecipazione collettiva alle decisioni politiche, sembra essere l\u2019uso delle moderne tecnologie informatiche<a href=\"applewebdata:\/\/81D892D6-29EC-4538-B29B-B42E6199B212#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le tecnologie diffuse, tra cui Internet, hanno, infatti, determinato una notevole evoluzione nelle teorie e pratiche dell\u2019informazione e della comunicazione. Ed infatti \u201cin questo quadro, la prospettiva di una democrazia rinnovata o trasformata in profondit\u00e0 dalle tecnologie si \u00e8 sempre pi\u00f9 concretizzata nella direzione dell\u2019allargamento della partecipazione, da un alto appoggiandosi alle opportunit\u00e0 funzionali che le tecnologie stesse determinano, dall\u2019altro ancorandosi alla logica a rete del\u00a0<em>web<\/em>, capace di generare un nuovo spazio pubblico, di mettere in relazione, attraverso legami orizzontali, i cittadini tra loro e di \u00abconnettere\u00bb, attraverso legami verticali, la societ\u00e0 civile con il mondo politico\u201d<a href=\"applewebdata:\/\/81D892D6-29EC-4538-B29B-B42E6199B212#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La comunicazione \u00e8, dunque, gi\u00e0 oltre i\u00a0<em>mass media<\/em>\u00a0tradizionali e il mutamento fondamentale nel passaggio ai nuovi\u00a0<em>media<\/em>\u00a0\u00e8 rappresentato dalla digitalizzazione dell\u2019informazione. L\u2019informazione, che trova nelle tecnologie il luogo ideale di trasmissione, in tempo reale, diventa accessibile in uno spazio virtuale in cui il pubblico pu\u00f2, non solo seguire le proposte politiche di ogni processo decisionale, in ciascuna delle sue fasi, ma anche intervenire e comunicare attivamente con le rappresentanze istituzionali. I nuovi\u00a0<em>media<\/em>, cos\u00ec, ampliano l\u2019orizzonte creando un possibile passaggio dalla passivit\u00e0 del destinatario della comunicazione, ad una condizione di autonomia, superando l\u2019antica distinzione tra produttori e consumatori di informazioni.\u00a0L\u2019uso delle ICT a sostegno della partecipazione dei cittadini alla vita delle istituzioni \u00e8 un campo delle nuove tecnologie sul quale \u00e8 notevolmente cresciuto, negli ultimi anni, l\u2019interesse tanto dei governi nazionali e degli organismi internazionali, quanto delle comunit\u00e0 locali.\u00a0Lo sviluppo di nuove forme di partecipazione ha, cos\u00ec, portato all\u2019attenzione quella che si definisce\u00a0<em>e-democracy<\/em>\u00a0(democrazia elettronica), ossia l\u2019insieme di\u00a0<em>policy<\/em>, strumenti e modelli tecnologici volti ad accrescere la partecipazione dei cittadini ai momenti decisionali dell\u2019azione pubblica, nell\u2019ambito di percorsi di rivitalizzazione della sfera del confronto tra istituzioni pubbliche, rappresentanti politici e cittadini elettori<a href=\"applewebdata:\/\/81D892D6-29EC-4538-B29B-B42E6199B212#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>.<\/p>\n<p><strong>La nuova forma di Consultazione<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il rapporto tra le nuove tecnologie della comunicazione e le vecchie e nuove forme della partecipazione politica e democratica, \u00e8 tema al centro di numerose ricerche, analisi e discussioni. Senza entrare qui nel merito di tale dispute, \u00e8 possibile dare qui qualche esempio di un uso efficace di tecnologie elettroniche, ovvero dagli strumenti che si riconducono al concetto, come si dice, di edemocracy<a href=\"applewebdata:\/\/81D892D6-29EC-4538-B29B-B42E6199B212#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>. Internet \u00e8 per definizione uno strumento rapido, flessibile, che consente la cooperazione a distanza, ha in genere costi bassi, permette in poco spazio la creazione di archivi anche grandi di documentazione; se non usata da sola ed utilizzata in modo opportuno, la rete pu\u00f2 essere uno dei mezzi per rispondere alla \u201ccultura della segretezza, alla poca disponibilit\u00e0 dei funzionari, alla scarsa comunicazione all\u2019interno dell\u2019amministrazione\u201d e che il tipo di sostegno che la legge deve privilegiare concerne soprattutto gli strumenti di \u201cinformazione e comunicazione\u201d. Nuovi legami che facilitano i rapporti attraverso il coinvolgimento, la consultazione, la concertazione e che stimolano una nuova leadership politica basata sulla creativit\u00e0, il cambiamento e il confronto diretto con i cittadini. Elettori ed eletti che collaborano in diretta per comunicare e scambiare opinioni, prendere decisioni, fare scelte condivise, incoraggiare la partecipazione alla politica. E quando c\u2019\u00e8 bisogno di grandi politiche e nuove idee, il dialogo e l\u2019interazione con i cittadini diventano fattori critici di successo e danno vita alla componente pi\u00f9 attiva della strategia politica: la partecipazione\u00bb. Queste righe mettono bene in rilievo il ruolo che Internet ha assunto nel mondo di oggi: senza giungere alle enfatizzazioni di quanti ritengono internet \u201cuna nuova agor\u00e0\u201d, \u00e8 giusto sottolineare che, grazie alla rete, tutti hanno in linea di principio la possibilit\u00e0 di intervenire ed essere ascoltati, e che le informazioni possono essere disponibili in tempo reale ed in modo pi\u00f9 completo possibile. Le fonti informative possono essere di vario genere: si va dalla messa a disposizione di elaborati tecnici fino ad uno strumento pi\u00f9 semplice, ma molto efficace come le newsletters gratuite, ossia e-mail in cui si cerca di ovviare alle difficolt\u00e0 inevitabili degli elaborati tecnici e nelle quali a cadenza periodica si riassumono in linguaggio accessibile tutti i provvedimenti presi da una certa amministrazione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le tecnologie digitali di rete sono senz\u2019altro potenzialmente democratizzanti, ma devono incontrare un contesto sociale che avverta il bisogno di arricchire il processo democratico con l\u2019interattivit\u00e0 elettronica. La rete non causa la partecipazione, ma \u00e8 la partecipazione\u00a0<em>off line<\/em>\u00a0che pu\u00f2 servirsi dei nuovi<em>media<\/em>\u00a0per rendere pi\u00f9 efficiente ed efficace la propria azione. Solo una democrazia gi\u00e0 animata da una vivace partecipazione pu\u00f2 usare le tecnologie per intensificare la produzione di potere comunicativo.\u00a0Da qualsiasi angolazione si osservi il problema della partecipazione politica in rete, cos\u00ec come quello della democrazia elettronica, \u201cfinch\u00e9 il pubblico rimarr\u00e0 politicamente passivo, i progressi compiuti nel campo delle tecnologie dell\u2019informazione non daranno contributi significativi nella formazione dell\u2019opinione\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La sostanza discorsiva della democrazia pu\u00f2 essere alimentata solo da flussi comunicativi originati da una sfera pubblica autonoma, vigile, mobile, che rigeneri le forze della solidariet\u00e0 sociale, tenendo in vita e rianimando la scintilla della libert\u00e0 comunicativa.\u00a0 Solo la ricettivit\u00e0 del contesto sociale, quindi, pu\u00f2 attualizzare le potenzialit\u00e0 tecniche dei mezzi di comunicazione. La rete potrebbe essere strumento di libert\u00e0 politica per una societ\u00e0 abituata alla libert\u00e0 politica. La democrazia continua ha bisogno di partecipazione continua.<\/p>\n<p>(<em>A cura di Paolo Pastore)<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li style=\"font-weight: 400;\">a) <em>Fonti dottrinarie<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"font-weight: 400;\">BOBBIO L. e POMATTO G., Deliberative Polling svoltisi in Italia nel 2006 (Lazio) e nel 2007 (Torino).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">COTTURRI G., La democrazia partecipativa, in Dem. dir., 2008.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">D\u2019AVANZO W., Partecipazione, democrazia, comunicazione pubblica. Percorsi di innovazione della pubblica amministrazione digitale, Rubbettino, 2009;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">D\u2019AVANZO W. Partecipazione e democrazia. La nuova\u00a0governance- <a href=\"http:\/\/www.innovazionediritto.unina.it\/\">www.innovazionediritto.unina.it<\/a>, 2014<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">DAHLGREN, P. \u201cThe Internet, Public Spheres, and Political Communication: Dispersion and Deliberation\u201d, in Political Communication, 22, pp 147-162, 2005<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">HABERMAS, J. Storia e critica dell\u2019opinione pubblica, Roma-Bari: Laterza, 2005<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">MASCIA, M., La societ\u00e0 civile nell\u2019Unione Europea. Nuovo orizzonte democratico, Venezia, Marsilio, 2004<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">MARZANO F., I progetti italiani di e-democracy, cit., 15. Per indicazioni concrete v. l&#8217;interessante nota di N. Calzolari &#8211; F. Marzano, Politica, Cittadini e Tecnologie: raccomandazioni per l&#8217;e-Participation, in <a href=\"http:\/\/www.astrid-online.it\/\">www.astrid-online.it<\/a>, 2010<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">MERLONI F. e ARENA G., Le diverse finalit\u00e0 della trasparenza amministrativa, La trasparenza amministrativa, Milano, Giuffr\u00e9, 2008.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">MARZANO F., Politica, Cittadini e Tecnologie: raccomandazioni per l&#8217;e-Participation, in <a href=\"http:\/\/www.astrid-online.it\/\">www.astrid-online.it<\/a>, 2010<\/p>\n<ol>\n<li style=\"font-weight: 400;\">B) <em>sitografia<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"font-weight: 400;\">www.europa.eu.int\/yourvoice\/index_it.htm<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">www.europa.eu.int\/futurum<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">www.innovazione.gov.it\/ita\/egovernment\/infrastrutture\/open_source_indagine.shtml<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">http:\/\/europa.eu.int\/index_it.htm<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">http:\/\/europa.eu.int\/comm\/dgs\/press_communication\/index_it.htm<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">http:\/\/europa.eu.int\/growthandjobs\/index.htm<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">http:\/\/europa.eu.int\/italia\/index.jsp<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">http:\/\/europa.eu.int\/comm\/employment_social\/employment_strategy\/guidelines_en.htm<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">http:\/\/www.governo.it\/GovernoInforma\/Dossier\/Compa2004\/progetti\/DAE_Politica_economic\/ LISB\/home.htm<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><a href=\"http:\/\/www.astrid-online.it\/\">www.astrid-online.it<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><a href=\"http:\/\/www.innovazionediritto.unina.it\/\">www.innovazionediritto.unina.it<\/a><\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/81D892D6-29EC-4538-B29B-B42E6199B212#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> DAHLGREN, P. \u201cThe Internet, Public Spheres, and Political Communication: Dispersion and Deliberation\u201d, in Political Communication, 22, pp 147-162, 2005<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/81D892D6-29EC-4538-B29B-B42E6199B212#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> MARZANO F., Politica, Cittadini e Tecnologie: raccomandazioni per l&#8217;e-Participation del 2010, in <a href=\"http:\/\/www.astrid-online.it\/\">www.astrid-online.it<\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/81D892D6-29EC-4538-B29B-B42E6199B212#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> MARZANO F., Politica, Cittadini e Tecnologie: raccomandazioni per l&#8217;e-Participation, in <a href=\"http:\/\/www.astrid-online.it\/\">www.astrid-online.it<\/a>, 2010<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/81D892D6-29EC-4538-B29B-B42E6199B212#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> MASCIA, M., La societ\u00e0 civile nell\u2019Unione Europea. Nuovo orizzonte democratico, Venezia, Marsilio, 2004<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/81D892D6-29EC-4538-B29B-B42E6199B212#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> COTTURRI G., La democrazia partecipativa, in Dem. dir., 2008.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Rivista scientifica digitale mensile (e-magazine) pubblicata in Legnano dal 2013 &#8211; Direttore: Claudio Melillo &#8211; Direttore Responsabile: Serena Giglio &#8211; Coordinatore: Pierpaolo Grignani &#8211; Responsabile di Redazione: Marco Schiariti<br \/>\na cura del Centro Studi di Economia e Diritto \u2013 Ce.S.E.D. Via Padova, 5 \u2013 20025 Legnano (MI) \u2013 C.F. 92044830153 \u2013 ISSN 2282-3964 Testata registrata presso il Tribunale di Milano al n. 92 del 26 marzo 2013<br \/>\nContattaci: redazione@economiaediritto.it<br \/>\nLe foto presenti sul sito sono state prese in parte dal web, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori fossero contrari alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo. In tal caso provvederemo prontamente alla rimozione.<br \/>\nSeguici anche su <strong><a href=\"https:\/\/t.me\/economiaedirittonews\">Telegram<\/a><\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/company\/economiaediritto-it\"><strong>LinkedIn<\/strong><\/a> e <strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/economiaediritto\/\">Facebook<\/a><\/strong>!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sommario \u00a0Negli ultimi anni \u00e8 sempre pi\u00f9 frequente, a livello comunitario e nazionale, il ricorso a\u00a0 varie tipologie di strumenti normativi ed operativi che prevedono processi deliberativi partecipati di tutte <\/p>\n","protected":false},"author":2640,"featured_media":10147,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[793,19,1742,21,2475,2,38,22,39,11,1812,2546,30,2530,2429,40,37,5,2551,1,2297,6,781,782,786],"tags":[],"class_list":["post-10146","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-alta-formazione-2","category-altri-esperti","category-autori","category-avvocati","category-case-studies","category-centro-studi-economia-e-diritto-ce-s-e-d","category-rassegna-di-giurisprudenza-civile","category-civilisti","category-rassegna-di-giurisprudenza-costituzionale","category-rubriche-giuridiche","category-diritto-costituzionale","category-diritto-costituzionale-comparato","category-diritto-del-web","category-diritto-internazionale","category-diritto-ue","category-rassegna-di-giurisprudenza-europea","category-rassegna-di-giurisprudenza","category-fascicoli","category-n-115-01-2023","category-news","category-notizie","category-network-ed","category-professionisti","category-ricerca-sviluppo","category-smart-city-ricerca-sviluppo"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"en","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/democrazia-diretta-e-rappresentativa-orig.jpeg?fit=2106%2C1424&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-2DE","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10146","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2640"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10146"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10146\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10149,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10146\/revisions\/10149"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10147"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10146"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10146"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10146"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}