{"id":10403,"date":"2023-04-27T16:49:18","date_gmt":"2023-04-27T14:49:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=10403"},"modified":"2023-05-19T17:01:34","modified_gmt":"2023-05-19T15:01:34","slug":"aspetti-fiscali-e-contributivi-delle-royalties-su-marchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/aspetti-fiscali-e-contributivi-delle-royalties-su-marchi\/","title":{"rendered":"Aspetti fiscali e contributivi delle Royalties su marchi"},"content":{"rendered":"<ul>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i><b>Considerazioni in tema di redditi derivanti dal diritto d\u2019autore<\/b><\/i><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il reddito conseguito dallo sfruttamento del marchio come attivit\u00e0 d\u2019impresa\/lavoro autonomo si ritiene non possa essere assoggettato a contribuzione presso la Gestione separata Inps, dal momento che trattasi di compensi legati o connessi, certamente, ad un\u2019attivit\u00e0 autonoma o d\u2019impresa. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ma andiamo con ordine.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La ratio alla base del tema risiede nel fatto che l\u2019attivit\u00e0 svolta \u2013 in relazione ai redditi da lavoro autonomo \u2013 potrebbe ritenersi strettamente connessa ai redditi derivanti dai marchi, poich\u00e9 la stessa potrebbe generare un patrimonio di conoscenze e competenze. Le stesse possono essere sfruttate per ideare, progettare e realizzare un bene immateriale da cui \u00e8 possibile trarre un reddito (soggetto a tassazione agevolata) attraverso la mera concessione di utilizzo del bene immateriale. Sotto il profilo fattuale, quindi, non si configura la presenza di un\u2019autonoma prestazione di servizi e\/o commerciale tale da implicare l\u2019assoggettamento delle royalties a contribuzione Inps (tralasciando le ipotesi di iscrizione presso le Casse private).<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Quindi, i redditi derivanti dall\u2019utilizzo dei marchi commerciali possono essere configurati come una tipologia di redditi \u201cibrida\u201d che, \u00e8 s\u00ec considerata attinente all\u2019esercizio dell\u2019attivit\u00e0 ordinariamente svolta, ma non si riesce a ravvisare una vera e propria <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>cessione di beni o prestazioni di servizi<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> da cui traggono origine le royalties.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">A conferma di quanto detto l\u2019articolo 53 del TUIR rubricato \u201c<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>Redditi da lavoro autonomo<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\">\u201d prevede che sono considerati redditi da lavoro autonomo anche <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i><b>\u201cb) i redditi derivanti dall\u2019utilizzazione economica da parte dell\u2019autore o inventore, di opere dell\u2019ingegno, brevetti industriali e di processi, formule e informazioni\u2026se non conseguiti nell\u2019esercizio di imprese commerciali\u201d<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\">. La lettera <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>b<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> dell\u2019articolo 53, in buona sostanza, non richiama i redditi derivanti dall\u2019utilizzazione economica di marchi di fabbrica indi per cui, se il Legislatore avesse voluto ricomprenderli nella categoria del lavoro autonomo \u2013 come disciplinato dall\u2019 ex art. 49 comma 3 lett. b del DPR 597\/73 -, ne avrebbe dovuto fare esplicita menzione.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ne consegue che si ritiene giusto quanto considerato a pi\u00f9 riprese dalla autorevole dottrina e dalla prassi: tali redditi rientrano fra quelli ricompresi nell\u2019articolo 67 comma 1 lettera l del TUIR, se conseguiti da <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>persone fisiche non in regime d\u2019impresa<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> -le quali realizzano i cosiddetti <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>\u201cpassive income\u201d<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> &#8211; e che per\u00f2 non vengono menzionati dall\u2019articolo 71 del TUIR ai fini dell\u2019applicazione della deduzione forfettaria (25% o 40%) di spese.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il problema fondamentale si pone invece per quel che concerne la percezione di questi redditi nel caso di soggetto esercente attivit\u00e0 di lavoro autonomo strettamente connessa ai redditi derivanti dallo sfruttamento dei marchi (es. lavoratore che esercita attivit\u00e0 di consulenza di marketing per la promozione di un\u2019azienda), in quanto trattasi di redditi che non sarebbero stati conseguiti se non si fosse esercitata quella specifica attivit\u00e0, che genera, come detto poc\u2019anzi, quel patrimonio di conoscenze che pu\u00f2 essere sfruttato per generare redditi (dei marchi) \u201c<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>assimilati<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\">\u201d a quelli di lavoro autonomo.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ne consegue che tali proventi possano essere assimilati ai redditi derivanti dall\u2019utilizzazione economica di opere dell\u2019ingegno, realizzati da soggetti passivi nell\u2019esercizio delle proprie attivit\u00e0 (es. avvocati che cedono in uso il diritto su opere attinenti alla propria attivit\u00e0), con la differenza che, mentre l\u2019articolo 53 del Tuir fa espressamente rientrare tali proventi (opere dell\u2019ingegno) nella categoria di redditi da lavoro autonomo, d&#8217;altra parte, lo stesso articolo non menziona pi\u00f9 tra questi ultimi le concessioni d\u2019uso di marchi di fabbrica.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Se si volesse quindi adoperare questa impostazione, si dovrebbe presupporre che la tassazione agevolata con deduzione forfettaria del 25% o 40% prevista per diritti d\u2019autore si applichi anche al caso delle royalties su marchi, qualora percepite da soggetti esercenti attivit\u00e0 <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>\u201cassimilate\u201d<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> a quelle da lavoro autonomo.<\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i><b>Aspetti previdenziali sui redditi derivanti dal diritto d\u2019autore<\/b><\/i><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ai fini previdenziali, nel caso in cui il soggetto fosse privo di una Cassa privata, ci si potrebbe porre il problema dell&#8217;obbligatoriet\u00e0 dell\u2019iscrizione presso la gestione separata dell\u2019Inps. A tal proposito lo stesso Istituto ha previsto che <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>\u201cla norma istitutiva della predetta Gestione separata contempla, tra i soggetti obbligati al versamento, oltre a coloro che producono redditi da lavoro autonomo (ex. Articolo 53, comma 1 del TUIR) anche coloro che producono redditi di cui all\u2019articolo 50, comma 1 lett. c)-bis del TUIR, mentre il reddito sul diritto d\u2019autore \u00e8 regolato dalla lettera b) dell\u2019articolo 53, comma 2 del TUIR\u201d<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La contribuzione sui redditi derivanti dal diritto d\u2019autore \u00e8 stata quindi espressamente esclusa dall\u2019Inps, anche in questo caso non menzionando i redditi derivanti dal marchio. Tuttavia, il vecchio articolo 49 del DPR 597\/1973 disciplinava al <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>comma 3 lettera b)<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> i redditi derivanti dall\u2019utilizzazione economica dei marchi e delle opere dell\u2019ingegno, e, prima della precisazione dell\u2019Inps del 2013 (di cui sopra) che richiamava l\u2019articolo 53 del TUIR sulla non contribuzione dei redditi delle opere dell\u2019ingegno, i soggetti obbligati al versamento dei contributi alla Gestione separata erano solo quelli <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>\u201cche esercitano\u2026attivit\u00e0 di lavoro autonomo di cui al comma 1 dell\u2019articolo 49 del TUIR,\u2026..nonch\u00e9 i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, di cui al comma 2, lettera a), dell\u2019articolo 49 del medesimo testo unico\u2026\u201d<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ne deriva quindi che anche prima della riforma, l\u2019Inps non assoggettava a contribuzione presso la Gestione separata i proventi derivanti dall\u2019utilizzazione dei marchi di fabbrica o commerciali, ancorch\u00e9 rientranti nella categoria dei redditi da lavoro autonomo, cos\u00ec come stessa cosa dicasi per i proventi derivanti dalle opere dell\u2019ingegno.<\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i><b>Conclusioni<\/b><\/i><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Seguendo quindi l\u2019impostazione che eguaglia i redditi derivanti dallo sfruttamento del marchio a quelli derivanti dal diritto d\u2019autore ed opere dell\u2019ingegno, percepiti in relazione all\u2019esercizio di un\u2019attivit\u00e0 di lavoro autonomo, entrambe le tipologie di redditi potranno essere assoggettate a tassazione con deduzione forfettaria di spese del 25% ex. articolo 71 del TUIR. Il suddetto articolo, da un lato richiama l\u2019articolo 67 rubricato <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>\u201cRedditi diversi\u201d<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\">, se percepiti da soggetti non imprenditori, dall\u2019altro fa salvo il disposto dell\u2019articolo 53 del TUIR relativo ai redditi di lavoro autonomo. Allo stesso modo, al pari dei redditi sul diritto d\u2019autore, le royalties sui marchi potrebbero ritenersi esenti da contribuzione presso la Gestione separata dell\u2019Inps.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Contrariamente a questa interpretazione, si rileva che la giurisprudenza costituzionale, a salvaguardia degli interessi che si contrappongono nel rapporto tributario (la garanzia dei contribuenti e l&#8217;esigenza di bilancio), ha previsto che l&#8217;ambito d&#8217;imposizione sia tracciato dal legislatore attraverso l&#8217;indicazione precisa di oggetti e soggetti tassabili, con la conseguenza che, in relazione alle norme impositive, \u00e8 pacificamente escluso che la tassazione possa investire soggetti non espressamente richiamati nelle norme. Allo stesso modo, le norme agevolative -come nel caso di specie, la tassazione agevolata prevista per talune categorie reddituali ex. articolo 71 del TUIR- per esigenze speculari, non possono essere suscettibili di integrazione ermeneutica che trascenda i confini semantici del dettato normativo. Da quanto detto poc&#8217;anzi, si potrebbe addirittura sostenere che, non essendo pi\u00f9 richiamati dalla legge, quali soggetti tassabili, coloro che percepiscono i proventi derivanti da licenze d&#8217;uso sui marchi, i soggetti passivi o non passivi d&#8217;imposta, possono non essere assoggettati a imposizione, ma questa \u00e8 ancora un&#8217;altra storia&#8230;<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">In conclusione, la stretta interpretazione che deroga all&#8217;imposizione ordinaria dei redditi, nella specie derivanti dalla licenza d&#8217;uso dei marchi, dovrebbe ritenersi consentita solo dalla legge. A tal riguardo, essendo stata prevista, prima della riforma del nuovo TUIR, una disciplina derogatoria dell&#8217;imposizione ordinaria di questi redditi, sostituita da un silenzio normativo attraverso l&#8217;introduzione del DPR 917\/1986 (nuovo TUIR), si ritiene coerente, per ragioni di sistematicit\u00e0 e certezza del diritto, continuare ad applicare la vecchia normativa che assimilava i redditi di lavoro autonomo, derivanti dalle opere dell&#8217;ingegno, a quelli provenienti dalle licenze d&#8217;uso sui marchi.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><i>(A cura di Riccardo di\u00a0<\/i><i>Biase)<\/i><\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p>Rivista scientifica digitale mensile (e-magazine) pubblicata in Legnano dal 2013 &#8211; Direttore: Claudio Melillo &#8211; Direttore Responsabile: Serena Giglio &#8211; Coordinatore: Pierpaolo Grignani &#8211; Responsabile di Redazione: Marco Schiariti<br \/>\na cura del Centro Studi di Economia e Diritto \u2013 Ce.S.E.D. Via Padova, 5 \u2013 20025 Legnano (MI) \u2013 C.F. 92044830153 \u2013 ISSN 2282-3964 Testata registrata presso il Tribunale di Milano al n. 92 del 26 marzo 2013<br \/>\nContattaci: redazione@economiaediritto.it<br \/>\nLe foto presenti sul sito sono state prese in parte dal web, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori fossero contrari alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo. 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