{"id":11136,"date":"2024-04-24T10:03:39","date_gmt":"2024-04-24T08:03:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=11136"},"modified":"2024-04-24T16:19:11","modified_gmt":"2024-04-24T14:19:11","slug":"scelte-di-portafoglio-o-distorsioni-cognitive","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/scelte-di-portafoglio-o-distorsioni-cognitive\/","title":{"rendered":"Scelte di portafoglio o distorsioni cognitive?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Abstract: La finanza neurale \u00e8 una delle pi\u00f9 recenti discipline afferenti alle neuroscienze; fino a trent&#8217;anni fa, ci\u00f2 che oggi \u00e8 realt\u00e0 sperimentalmente provata all&#8217;epoca era ipotesi. La finanza comportamentale studia gli errori e le conseguenze economiche delle forze sia cognitive che emozionali che influenzano la mente umana nelle sue decisioni; spiega gli errori usando la psicologia, e ne analizza le implicazioni su scelte di investimento e mercati. La finanza neurale non offre una soluzione ai problemi che identifica. Le forze psicologiche agiscono in maniera spontanea. Sono quindi difficili da correggere, e causano errori di giudizio in tutti, inclusi gli esperti ei governi. Fornisce per\u00f2 utili indicazioni su come contenere i nostri errori, perch\u00e9 ci aiuta a capire quando il nostro giudizio \u00e8 pi\u00f9 fallibile.<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">La finanza neurale \u00e8 una delle pi\u00f9 recenti discipline afferenti alle neuroscienze; in particolare, se ripercorriamo lo sviluppo di questa branca della biologia almeno fino a trent&#8217;anni fa, ci\u00f2 che oggi \u00e8 realt\u00e0 sperimentalmente provata all&#8217;epoca era ipotesi. Oggi i metodi radiologici pi\u00f9 comuni per l&#8217;indagine morfologica sono la TAC e la RM (Risonanza magnetica); la PET ( <\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Tomografia a emissione di positroni<\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> ) e la FMRI ( <\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Risonanza magnetica funzionale<\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> ) sono due altri metodi radiologici di <\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">neuroimaging<\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> funzionale, che consentono di studiare la localizzazione cerebrale delle funzioni cognitive e motorie superiori. Soprattutto queste ultime due tecniche sono molto impiegate in finanza neurale.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Le reti neuronali<\/span><\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> Le reti neuronali del cervello umano \u2013 cio\u00e8 le cellule nervose deputate alla ricezione e alla comunicazione dei vari impulsi e non le cellule di sostegno \u2013 sembrano essere la sede della nostra capacit\u00e0 di comprendere l&#8217;ambiente ei suoi mutamenti e di fornire quindi risposte adattivo calibra sulle esigenze che si presentano. Un singolo neurone pu\u00f2 ricevere simultaneamente segnali da diverse sinapsi (collegamenti), misurare il potenziale elettrico di tali segnali in modo globale e pubblicizzare quindi se \u00e8 stata raggiunta la soglia di attivazione per generare alla sua volta un impulso nervoso. Tale propriet\u00e0 \u00e8 implementabile. In riferimento al nostro tema, oggi si mettono le persone sotto risonanza magnetica funzionale e poi si fa fare loro delle scelte di portafoglio guardando quali regioni del loro cervello si attivano.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Razionalit\u00e0 e scelte finanziarie<\/span><\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> Le persone non si comportano sempre in modo razionale e spesso non essere razionali possono davvero fare la differenza. Giudicare la dimensione assoluta di qualcosa \u00e8 incredibilmente difficile e il cervello utilizza costantemente altre prerogative per ricavare informazioni dall&#8217;ambiente e si adatta costantemente agli errori che il cervello fa perch\u00e9 cerca costantemente di riempire le carenze di informazione e noi gli crediamo. Il cervello fa supposizioni sul mondo che ci circonda e ha ragione in queste ipotesi, ma una volta ogni tanto queste ipotesi sono sbagliate e portano a errori nella percezione e conseguentemente nei giudizi. <\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Gli esseri umani sono da sempre una specie esposta al rischio dell&#8217;integrit\u00e0 economica nei comportamenti, ma una cosa \u00e8 il rischio reale e un&#8217;altra la percezione che se questo rischio ha il soggetto. La percezione del rischio \u2013 non il rischio in s\u00e9 \u2013 influenza le decisioni e le azioni a queste conseguenti, come ad esempio, l&#8217;adozione di un comportamento di protezione di fronte ad un evento ritenuto e percepito come rischioso o pericoloso. La mente spesso fa brutti scherzi; in particolare, la questione \u00e8 relativa ai pregiudizi cognitivi che influenzano la percezione dei dati finanziari e all&#8217;elaborazione di questi dati nelle varie fasi del processo decisionale di investimento. Se l&#8217;investitore ha un orizzonte a lungo termine e se i rendimenti non sono distribuiti in modo indipendente nel tempo, allora l&#8217;investitore potrebbe volersi proteggere dalle variazioni dei rendimenti azionari, dei rendimenti obbligazionari e dalle variazioni dei tassi di cambio. Poi c&#8217;\u00e8 il problema di come affrontare il rischio di stima. Quando prendiamo una decisione finanziaria ci sono tre fasi principali. Prima di tutto, c&#8217;\u00e8 un passo importante nella definizione dell&#8217;universo di investimento. Che tipo di dati, a che tipo di risorse hai intenzione di rivolgerti per allocare la tua ricchezza? La seconda fase \u00e8 l&#8217;elaborazione delle informazioni prima e la costruzione della strategia di investimento ottimale dopo, basata su queste informazioni elaborate. La terza fase \u00e8 legata al fatto che, anche se ad un certo punto nel tempo abbiamo creato una strategia ottimale basata sulle informazioni disponibili, \u00e8 molto probabile che in futuro dovremo adeguarci per riequilibrare il nostro portafoglio. Ci\u00f2 determiner\u00e0 l&#8217;acquisto e la vendita di decisioni relative al portafoglio e in questa terza fase potrebbero anche essere ingannati dalla nostra mente e nelle nostre decisioni potrebbero essere di fronte a qualche pregiudizio.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Pregiudizi, euristiche e \u201c <\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">bias<\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> \u201d nelle scelte e nell&#8217;economia<\/span><\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> La finanza neurale \u00e8 di fatto comportamentale; \u00e8 nata circa trent&#8217;anni fa dalle critiche mosse al modello razionale dagli psicologi Daniel Kahnemann (premio Nobel per l&#8217;Economia nel 2002 e poi cofondatore di un fondo speculativo che ha avuto esiti disastrosi) ed Amos Tversky, si \u00e8 sviluppata grazie ai lavori tra gli altri di Robert J. Shiller (Nobel 2013) e Richard Thaler (Nobel 2017). <\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">La finanza comportamentale studia gli errori e le conseguenze economiche delle forze sia cognitive che emozionali che influenzano la mente umana nelle sue decisioni. Spiega gli errori usando la psicologia, e ne analizza le implicazioni su scelte di investimento e mercati, ma non offre una soluzione salvifica ai problemi che identifica. Le forze psicologiche agiscono in maniera spontanea. Sono quindi difficili da correggere, e causano errori di giudizio in tutti, inclusi gli esperti ei governi. Fornisce per\u00f2 utili indicazioni su come contenere i nostri errori, perch\u00e9 ci aiuta a capire quando il nostro giudizio \u00e8 pi\u00f9 fallibile. <\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Questo approccio ha migliorato la nostra comprensione di importanti fenomeni quali l&#8217;instabilit\u00e0 finanziaria, la possibilit\u00e0 di prevedere i prezzi dei titoli e gli errori che spesso commettiamo nei nostri investimenti. <\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">La contemporanea crescita delle neuroscienze e lo sviluppo su basi diverse dagli anni &#8217;80 dell&#8217;intelligenza artificiale nutre la tendenza verso la democratizzazione delle scelte, con molti domini che passano dal controllo degli esperti a quello diretto degli individui, dove le decisioni individuali hanno sempre pi\u00f9 influenza sull&#8217;allocazione del capitale. <\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Euristiche e <\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">bias<\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> sono definibili rispettivamente come scorciatoie ed errori sistematici del pensiero. Il modo in cui le decisioni vengono prese \u00e8 oggi descritto da procedure decisionali molto semplificate, spesso intuitive e su base utilitaristica (la pseudo-logica del \u201c <\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">mi conviene o no<\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> ?\u201d), non governate quindi da nessun criterio logico-matematico; \u00e8 una semplificazione operativa che consente all&#8217;individuo di risparmiare risorse cognitive. Si tratta di strategie di risoluzione dei problemi chiamate \u201c <\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">euristiche del pensiero<\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> \u201d, cio\u00e8 vere e proprie scorciatoie prodotte dall&#8217;intuizione che permette all&#8217;individuo di gestire un problema complesso compatibilmente con le caratteristiche dei suoi sistemi di immagazzinamento e di elaborazione delle informazioni, per giungere a conclusioni soddisfacenti ma non sempre corrette. L&#8217;essere umano tende ad applicare queste procedure di tipo euristico spesso tralasciando le informazioni statistiche rilevanti e disponibili. Secondo Kahneman e Tversky il pensiero logico e le decisioni razionali dell&#8217;uomo non sono tanto influenzati dalle emozioni, bens\u00ec dagli errori sistematici del pensiero ( <\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">bias<\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">): le incoerenze e le distorsioni di giudizio sono perci\u00f2 direttamente imputabili al sistema cognitivo umano.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Distorsioni cognitive nella percezione dell&#8217;economia reale<\/span><\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> Le scelte sbagliate in economia sono l&#8217;esito di un processo cognitivo semplificato e illogico. La cosa non \u00e8 trascurabile perch\u00e9, in estrema sintesi, se delle questioni dell&#8217;economia ho una percezione semplificata a tal punto da essere errata, questa mia azione mina alle basi la societ\u00e0 perch\u00e9 poi operer\u00f2 delle scelte sulla base di questa percezione errata; la considerazione pu\u00f2 essere estremizzata fino al punto di inficiare lo svolgimento del processo democratico perch\u00e9 con in mente queste cose sbagliate sull&#8217;economia giudicher\u00f2 anche le azioni del governo e andr\u00f2 anche a votare. Purtroppo, chi pensa che l&#8217;economia sia una serie di espressioni numeriche che portano &#8211; o sono supposte portare &#8211; ad una sintesi pi\u00f9 ordinata delle cose del mondo, si sbaglia, ma non nel senso che questo non sia vero, ma nel senso che prima bisognerebbe capire da dove nascono certi modi di pensare che ormai ci appartengono in tal modo da fare unit\u00e0 con il nostro essere di tutti i giorni. Le nostre istituzioni politiche e sociali, i politici ei media tendono a riflettere su idee sbagliate anzich\u00e9 correggerle. E non \u00e8 una questione teorica che interessa solo gli economisti perch\u00e9 qui la cosa interessa tutti coloro che si preoccupano della qualit\u00e0 della nostra democrazia. \u00c8 sorprendente che ancora oggi esista una conoscenza diffusa dell&#8217;economia basata su vari fraintendimenti del vero ed essenziale significato dei processi economici, quando non su vere e proprie sciocchezze. Precomprensioni e idiozie varie in economia vengono spesso vestite da immancabili e non trascurabili logiche falsit\u00e0 cui per\u00f2 si tende a credere se non vogliamo che cada l&#8217;intera impalcatura concettuale che in genere spiega certi fenomeni delle nostre societ\u00e0, come ad esempio, e senza andare a disturbare astruse concettosit\u00e0 matematiche, la circolazione della moneta o il meccanismo di concessione del credito. Conoscere male e quindi interpretare peggio i concetti economici significa in ultima istanza minare alle basi il processo democratico perch\u00e9 chi sa le cose male pensa male e poi va a votare o giudicare i governi e le azioni politiche sulla base di niente. In certe situazioni storiche l&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 minacciata dall&#8217;errore cognitivo di intendere in modo improprio e scorretto quello che succede nel mondo e questa battaglia tra conoscenza e ignoranza viene vissuta in termini che simbolizzano alcune delle pi\u00f9 acute contraddizioni dell&#8217;economia di mercato. Leiser e Kril dicono addirittura che la mente umana &#8221; <\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">non \u00e8 particolarmente equipaggiata per pensare all&#8217;economia<\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">&#8220;, portando acqua al mulino della tesi di coloro che ormai irrimediabilmente pensano all&#8217;esistenza dell&#8217;economia dei fraintendimenti o, peggio, che l&#8217;intera economia sia inutile. Di fronte a questo le persone ricorrono alle metafore, come ad esempio quando dicono che i governi dovrebbero gestire le finanze pubbliche come si fa con le finanze di una famiglia. La scarsa comprensione pubblica dell&#8217;economia \u00e8 una questione che alla lunga conduce ad assumere atteggiamenti anti-mercato che sono altamente distruttivi e destabilizzanti perch\u00e9 il mercato sconta tutto, nel senso che comprende tutto, e chi va contro il mercato non trova mai soddisfazione ma rovina I teorici di tutto il mondo sono diventati consapevoli del fatto che qualsiasi cosa in economia basata su modelli matematici improbabili trascura alcuni aspetti cruciali del mondo, il cui riconoscimento \u00e8. necessario; l&#8217;applicazione del mondo reale all&#8217;apice dell&#8217;economia matematica e al nucleo dell&#8217;economia standard \u00e8 una prova del potere del malinteso. A tal proposito Joseph Stiglitz nel 2011 ha affermato che il fatto che l&#8217;economia teorica esistente venga talvolta presa sul serio dai politici, dai banchieri centrali, dagli uomini d&#8217;affari e dagli stessi economisti non \u00e8 una prova della sua validit\u00e0, ma piuttosto delle lacune diffuse nelle loro conoscenze.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Crisi economica come risultato di una distorsione cognitiva?<\/span><\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> Il fatto semplice \u00e8 che se c&#8217;\u00e8 una crisi economica significa che la metodologia teorica applicata ai modelli economici in vigore fino a quel momento \u00e8 sbagliata. Nel caso dell&#8217;economia la metodologia riguarda la demarcazione tra scienza e non-scienza (Popper, 1980) perch\u00e9 l&#8217;economia, se la scienza \u00e8 identificabile con ci\u00f2 che \u00e8 ripetibile, non \u00e8 una scienza bens\u00ec una disciplina che deve continuamente essere verificata e corretto.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Alcuni disordini concettuali<\/span><\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> Il punto chiave \u00e8 che le leggi universali sono prese come premesse. Il segno distintivo dell&#8217;economia sono le leggi deterministiche mentre la matematica \u00e8 puramente deduttiva. \u00c8 noto che un matematico \u00e8 uno scienziato che non conosce n\u00e9 di cosa sta parlando, n\u00e9 se ci\u00f2 di cui sta parlando esiste o no. Il semplice fatto che i prodotti del puro ragionamento deduttivo corrispondono in molti casi esattamente agli oggetti e ai processi della realt\u00e0 ha lasciato perplessi fisici, filosofici e matematici stessi dai tempi degli antichi greci. Oggi il giudizio, l&#8217;informazione, ma, viste le nostre ultime considerazioni sugli errori cognitivi, anche la fede, la speranza e la carit\u00e0, esercitano la loro dovuta influenza sulla natura del pensiero economico. L&#8217;essenza dell&#8217;intera questione \u00e8, piuttosto, l&#8217;indicazione di un fallimento della ragione.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Coerenze ed incoerenze della mente che generano fraintendimenti cognitivi pericolosi da un punto di vista sociale<\/span><\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> La storia ci insegna che le premesse elementari sbagliate sono il focolaio degli errori che contano di pi\u00f9. L&#8217;economia si basa per i suoi assunti e ragionamenti, pi\u00f9 o meno condivisibili, sull&#8217;osservazione pi\u00f9 o meno corretta della realt\u00e0 passata, ma considerare la realt\u00e0 una semplice elaborazione di dati provenienti dal mondo reale \u00e8 un errore logico e metodologico. Intanto l&#8217;economia non \u00e8 una scienza: ci vuole poco per sapere che la sua pi\u00f9 grave mancanza metodologica \u00e8 la totale impossibilit\u00e0 di fare esperimenti. Negli anni Cinquanta del secolo scorso il presidente americano Harry Truman aveva chiesto di avere tra i suoi consulenti solo economisti &#8221; <\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">con un braccio solo&#8221;<\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> per non sentire &#8221; <\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">da una parte<\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> &#8221; seguito da &#8221; <\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">dall&#8217;altra parte<\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> &#8220;. Nel bene e nel male, tuttavia, l&#8217;economia e le politiche che ispira hanno un impatto in ogni angolo del globo. Ecco alcuni fraintendimenti tra i pi\u00f9 pericolosi che hanno seguito gli economisti da Adam Smith in poi ei loro esiti perniciosi.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Fraintendimento 1 &#8211; Il debito pubblico non ha nessuna importanza<\/span><\/span><\/strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> . Questo modo di vedere le cose porta alle affermazioni, sentite da ogni parte politica, di non preoccuparsi se il debito pubblico vendita perch\u00e9 i risparmi delle famiglie lo superano in quantit\u00e0 depositate in banca di almeno quattro o cinque volte. Il che significa che io stasera vengo a mangiare a casa vostra dicendo che \u00e8 mia solo perch\u00e9 abitiamo nello stesso paese.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Fraintendimento 2 &#8211; I governi possono salvarci<\/span><\/span><\/strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> . In molti casi, le soluzioni governative ai problemi economici possono trasformarsi in schemi di debito contro debito per ridistribuire la ricchezza in aree che acquisteranno sostegno politico.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Fraintendimento 3 &#8211; Il palloncino \u00e8 inevitabile.<\/span><\/span><\/strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> La vendita \u00e8 un prodotto di macchine da stampa e, peggio ancora, \u00e8 come se fosse una tassa aggiuntiva sui guadagni delle persone. L&#8217; aiutare solo il governo, a lungo termine, costringendolo a destinare sempre pi\u00f9 fondi per ottenere le stesse cose, riducendo per\u00f2 allo stesso tempo il valore reale dei suoi debiti. Non \u00e8 un caso che il principale beneficiario del pacchetto, unico proprietario del rotativo, abbia grandi difficolt\u00e0 a controllarla.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Fraintendimento 4 &#8211; Libero mercato significa nessun regolamento<\/span><\/span><\/strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> . I gruppi di interesse dei consumatori e gli standard industriali autoimposti sono due poteri che gli economisti del libero mercato sostengono potrebbero sostituire la maggior parte delle normative governative, risparmiando allo stesso tempo denaro dei contribuenti e spreco di burocrazia.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Fraintendimento 5 &#8211; Le tasse non influenzano la produzione di servizi<\/span><\/span><\/strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> . L&#8217;economia di Smith, von Hayek e Friedman \u00e8 semplice e diretta e suggerisce un mondo ideale di tasse basse, autoregolamentazione e denaro vero, cio\u00e8 denaro con un forte potere di acquisto. I desideri dei governi mondiali che gestiscono macchine da stampa per soldi sono contrari a questo modello di economia. Quindi, abbiamo una richiesta di teorie concorrenti che, contrariamente all&#8217;esperienza, richiedono deficit, stimoli governativi, obiettivi inflazionistici e massicce spese pubbliche. Mentre \u00e8 bello esporre le proprie critiche, \u00e8 difficile essere entusiasti della possibilit\u00e0 di cambiamento. Non importa se ci siano economisti intelligenti o no, perch\u00e9 governano solo ci\u00f2 che vogliono e lamentarsi fa sempre comodo e risulta essere pi\u00f9 semplice che rimboccarsi le maniche.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Fraintendimento 6 &#8211; L&#8217;inflazione \u00e8 causata da &#8221; <\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">troppa domanda<\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> &#8220;<\/span><\/span><\/strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> . Il vero rischio associato alla creazione di troppi soldi \u00e8 che ci\u00f2 porta a un calo del suo valore di mercato, facendo aumentare i prezzi in termini monetari. La teoria dei rapporti del livello dei prezzi valutare che il livello dei prezzi \u00e8 una misura relativa del valore del paniere di beni in termini di valore del denaro. A breve termine, \u00e8 discutibile se nell&#8217;equazione sia il numeratore o il denominatore quello che conta di pi\u00f9 Se facciamo un passo indietro e considerare a cosa spinge i prezzi pi\u00f9 in alto per lunghi periodi di tempo, \u00e8 molto difficile immaginare come &#8221; <\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">troppa domanda<\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> &#8221; possa essere la forza trainante. Dopo tutto, la teoria microeconomica di base ci dice che troppa domanda oggi sar\u00e0 generalmente soddisfatta da un aumento dell&#8217;offerta ad un certo punto nel prossimo futuro. Pertanto, qualsiasi aumento del valore del paniere di beni, misurato in termini assoluti, \u00e8 probabile che sia di natura temporanea Il motore principale dell&#8217;aumento per lunghi periodi di tempo \u00e8 la troppa domanda ma piuttosto un calo del valore del denaro. Se le banche centrali aumentano la base monetaria ad un tasso superiore alla crescita del prodotto reale, allora il valore del denaro diminuir\u00e0 ei prezzi, come espressi in termini monetari, aumenteranno.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Fraintendimento 7 &#8211; La vendita \u00e8 causata da troppi soldi in circolazione<\/span><\/span><\/strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> . Per brevi periodi di tempo, la vendita non \u00e8 causata da troppi soldi in circolazione, ma piuttosto dalle aspettative di troppi soldi. Una distinzione molto importante nella pratica. Ad esempio, pu\u00f2 spiegare perch\u00e9 la teoria quantitativa del denaro funziona a lungo termine, ma non nel breve periodo. Il denaro \u00e8 uno strumento azionario di lunga durata, in forma speciale, che rappresenta una proporzionale sulla produzione futura della societ\u00e0. Non \u00e8 la quantit\u00e0 di denaro che viene creata oggi a spingere il valore del denaro, ma piuttosto le aspettative riguardo ai futuri livelli di creazione di denaro.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Fraintendimento 8 &#8211; Offerta e domanda determinano il prezzo di un bene: un equivoco sull&#8217;economia moderna \u00e8 che l&#8217;offerta e la domanda di un bene ne determinano il prezzo<\/span><\/span><\/strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> . Il mito che il prezzo di un bene \u00e8 determinato esclusivamente dall&#8217;offerta e dalla domanda di quel bene \u00e8 stato sostenuto per un lungo periodo di tempo perch\u00e9 si basa su una mezza verit\u00e0. L&#8217;offerta e la domanda di un bene determinano il valore di mercato di quel bene. Ma il prezzo di un bene, in termini di un altro, dipende dal valore di mercato di entrambi i beni scambiati.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Fraintendimento 9 &#8211; L&#8217;economia non \u00e8 altro che l&#8217;incrocio tra domanda e offerta<\/span><\/span><\/strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> . La rappresentazione tradizionale del paradigma della domanda e dell&#8217;offerta, con il prezzo sull&#8217;asse delle ordinate, oscura la vera natura della determinazione del prezzo. Al livello elementare e grossolano, un &#8221; <\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">prezzo<\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> &#8221; non \u00e8 altro che un rapporto tra due quantit\u00e0 scambiate. Questo rapporto di cambio \u00e8 determinato dal relativo valore di mercato dei due beni scambiati. Per definizione, non possiamo misurare una relazione relativa tra due beni a meno che entrambi i beni posseggano la propriet\u00e0 che viene misurata, cio\u00e8 la propriet\u00e0 di &#8221; <\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">valore di mercato<\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> &#8220;. Entrambi i beni devono possedere la propriet\u00e0 del valore di mercato e, pertanto, devono esserci due processi di mercato indipendenti al lavoro. Pi\u00f9 specificamente, l&#8217;offerta e la domanda per il primo bene determinano il valore di mercato del primo bene. L&#8217;offerta e la domanda per il secondo valore di misurazione determinano il valore di mercato del bene di confronto. Il prezzo del primo bene in termini di valore di misurazione \u00e8 un&#8217;espressione relativa del valore di mercato di entrambi i beni e, pertanto, \u00e8 determinato dall&#8217;offerta e dalla domanda di entrambi i beni.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Fraintendimento 10 &#8211; L&#8217;offerta e la domanda di denaro determinano il tasso di interesse<\/span><\/span><\/strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> . Questo secondo mito economico si \u00e8 mantenuto per quasi un secolo perch\u00e9, almeno in apparenza, sembra abbastanza credibile. Ad esempio, se chiedo di prendere in prestito del denaro, qual \u00e8 il &#8221; <\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">prezzo<\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> &#8221; di quel denaro? Si potrebbe obiettare che il prezzo di quel denaro \u00e8 il tasso di interesse che mi viene addebitato. Non bisogna confondere per\u00f2 il \u201c <\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">prezzo del denaro<\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> \u201d con il \u201c <\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">costo del credito<\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> \u201d. Quando qualcuno prende in prestito denaro da un&#8217;altra persona, allora quell&#8217;atto crea uno strumento di credito e il costo di quel credito \u00e8 il tasso di interesse. Potremmo chiamare il tasso di interesse il &#8221; <\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">prezzo del credito<\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> &#8220;, ma in realt\u00e0 non \u00e8 affatto un prezzo perch\u00e9 tecnicamente un &#8221; <\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">prezzo<\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> &#8221; \u00e8 un rapporto di cambio, cio\u00e8 una quantit\u00e0 di un bene per una quantit\u00e0 di un altro. Se il &#8221; <\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">prezzo del denaro<\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> &#8221; \u00e8 un rapporto di cambio, non \u00e8 un tasso di interesse. Quindi, tecnicamente, il denaro non ha un solo prezzo, ma molti prezzi, a seconda di quale sistema di misura si sta utilizzando per misurare il valore del denaro. In sintesi, l&#8217;offerta e la domanda di moneta determinano il valore di mercato del denaro, non il tasso di interesse.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Fraintendimento 11 &#8211; Il denaro \u00e8 valido quanto la societ\u00e0 che lo emette<\/span><\/span><\/strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> . Prendiamo il problema del debito pubblico: si pu\u00f2 risolvere domani con uno schiocco di dita. Il problema dei soldi si pu\u00f2 risolvere sempre, quello delle risorse no e le risorse del mondo sono limitate, al contrario della malafede dei banchieri. I soldi si possono riprodurre all&#8217;infinito perch\u00e9 non sono nulla. Come abbiamo visto, Aristotele diceva che il denaro \u00e8 un simbolo, \u00e8 simbolico, qui noi diremmo che addirittura si basano su una fantasia. Pensiamo che con la carta stampata che abbiamo nel portafogli possiamo ancora comprare il cibo per la cena e il pranzo perch\u00e9 i vostri biglietti stampati hanno il cosiddetto \u201c <\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">corso forzoso<\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> \u201d che obbliga tutti ad accettare quella moneta e non un&#8217;altra a pagamento. I soldi possono perdere valore da oggi a domani perch\u00e9 non sono un valore, sono un patto.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Perch\u00e9 le persone investono nei mercati finanziari?<\/span><\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> La prima risposta \u00e8 il guadagno finanziario, l&#8217;aumento della ricchezza personale. La seconda serie di risposte \u00e8 che lo fanno per il brivido perch\u00e9 a loro piacciono le emozioni che stanno dietro l&#8217;investimento, che per\u00f2 in tal caso si trasforma in gioco d&#8217;azzardo. Il terzo motivo riguarda cose come lo status e il valore da considerare come investitori. Potremmo divertirci a sbalordire i nostri colleghi, la nostra famiglia, i nostri amici. Potremmo divertirci a dire, \u201c <\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">lo sapevo<\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> \u201d anche se non l&#8217;abbiamo mai saputo. Il primo di questi tre motivi \u00e8 davvero l&#8217;unico da cui \u00e8 possibile derivare una strategia di massimizzazione dei ritorni finanziari. Gli altri due motivi indicano che si \u00e8 disposti a rinunciare al denaro, ma a pagare un prezzo per soddisfare bisogni emotivi o personali. Ogni volta che riscontriamo un guadagno o una perdita, sperimentiamo anche qualche forma di risposta fisiologica o emotiva ed \u00e8 importante sapere cosa significa la ricompensa che proviamo quando riceviamo guadagni finanziari dal punto di vista del nostro cervello. Non sono diversi dalla ricompensa che proviamo quando assumiamo cibo o cocaina. \u00c8 la stessa regione nel cervello che elabora queste ricompense. Lo stesso vale per le perdite. Quindi anche le perdite vengono elaborate in regioni del cervello che elaborano altri stimoli negativi come dolore, disgusto o pericolo. Ora, oltre a queste emozioni di base come la felicit\u00e0 e la paura in risposta a guadagni e perdite, \u00e8 possibile sperimentare anche altre emozioni come ansia, rabbia, speranza, avidit\u00e0. E tutte queste influenzeranno le decisioni finanziarie da prendere, facendoci fare scelte sbagliate.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abstract: La finanza neurale \u00e8 una delle pi\u00f9 recenti discipline afferenti alle neuroscienze; fino a trent&#8217;anni fa, ci\u00f2 che oggi \u00e8 realt\u00e0 sperimentalmente provata all&#8217;epoca era ipotesi. 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