{"id":11252,"date":"2024-07-04T10:38:55","date_gmt":"2024-07-04T08:38:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=11252"},"modified":"2024-07-04T10:38:55","modified_gmt":"2024-07-04T08:38:55","slug":"debito-e-produttivita-il-binomio-vincente-per-garantire-sostenibilita-alle-finanze-pubbliche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/debito-e-produttivita-il-binomio-vincente-per-garantire-sostenibilita-alle-finanze-pubbliche\/","title":{"rendered":"Debito e produttivit\u00e0: il binomio vincente per garantire sostenibilit\u00e0 alle finanze pubbliche"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Nella teoria economica la produttivit\u00e0 riveste un ruolo chiave e dominante, essendo al centro delle analisi e degli studi degli economisti. Per produttivit\u00e0 si intende, essenzialmente, la capacit\u00e0 di un sistema economico di produrre risultati (<em>output<\/em>) impiegando minori quantit\u00e0 di fattori di produzione (<em>input<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La produttivit\u00e0 \u00e8 una misura di redditivit\u00e0 ed efficienza. Un sistema economico incrementa la sua produttivit\u00e0 quando riesce ad innovare, producendo cos\u00ec eguali benefici a fronte per\u00f2 di minori costi sociali ed economici. Un sistema economico, ad esempio, pu\u00f2 incrementare la produttivit\u00e0 tramite un\u2019innovazione tecnologica, ovvero una nuova tecnologia che consenta, rispetto alle tecnologie precedenti, di produrre pi\u00f9 beni e servizi impiegando minori fattori di produzione. Tutto questo, ovviamente, giova positivamente alla crescita economica e sociale di un Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il debito, contestualmente, consente ad un\u2019economia di ottenere fondi in prestito, tipicamente a scopi produttivi, al fine di effettuare investimenti strategici nel sistema economico o, semplicemente, coprire la carenza di liquidit\u00e0 risultante dalla tassazione e dagli introiti fiscali deficitari. Il debito pubblico, ovvero il livello di indebitamento legato all\u2019apparato statale, \u00e8 una variabile chiave in macroeconomia poich\u00e9 consente di monitorare l\u2019andamento delle finanze pubbliche e la loro stabilit\u00e0. Tipicamente, questo per garantire maggior rigore e trasparenza nell\u2019analisi dei conti pubblici, il debito pubblico di un Paese si paragona con il suo Pil, ovvero il prodotto interno lordo. Secondo i trattati europei, siglati a Maastricht nel 1992 per favorire l\u2019adesione dei Paesi nell\u2019Unione monetaria, il debito pubblico di un Paese deve essere inferiore al 60% del Pil, questo per garantire omogeneit\u00e0, trasparenza e stabilit\u00e0 nei conti pubblici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Debiti pubblici elevati, come avvenuto in Europa durante la crisi dei debiti sovrani del 2012, possono minare la stabilit\u00e0 finanziaria dell\u2019intera Unione monetaria, con gravi ripercussioni sulla tenuta economica del continente. I mercati finanziari, tendenzialmente, in presenza di elevati debiti pubblici tendono a speculare e scommettere contro la stabilit\u00e0 macroeconomica di un Paese, con ovvie ripercussioni sugli <em>spread<\/em> e sulla reputazione finanziaria del Paese stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una legge della finanza recita che \u201c<em>solo chi non ha bisogno di finanziamenti pu\u00f2 chiederne a prestito<\/em>\u201d a testimonianza di come, fondamentalmente, non sia particolarmente importante il livello assoluto del debito pubblico quanto la sua sostenibilit\u00e0 finanziaria. Un debito \u00e8 sostenibile quando, alla luce della sua condizione macroeconomica, non viene compromessa la capacit\u00e0, da parte delle generazioni future, di onorarlo abilmente. Il debito, infatti, prevede un certo tasso d\u2019interesse, anche definito come onere del debito, che dovr\u00e0 essere pagato dai debitori ai creditori in fase di restituzione. In economia, perci\u00f2, pi\u00f9 un Paese sperimenta una produttivit\u00e0 elevata, o analogamente un Pil elevato, maggiore sar\u00e0 la sua abilit\u00e0 nell\u2019onorare il debito. Incrementare il Pil, servendosi di investimenti pubblici-privati ed investimenti nell\u2019istruzione che aumentino il capitale umano degli studenti, \u00e8 fondamentale per garantire il servizio del debito e la sua sostenibilit\u00e0 nel lungo termine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un debito, secondo la teoria macroeconomica, si definisce buono e sostenibile quando, con i proventi derivanti dagli investimenti connessi all\u2019indebitamento, si riesce, abilmente, a ripagare ed onorare il debito precedentemente contratto. E\u2019 perci\u00f2 fondamentale che, nel contrarre un debito, vi sia l\u2019abilit\u00e0, da parte del contraente, di disporre di mezzi e fattori che gli consentano di rendere tale indebitamento produttivo e tollerabile nel tempo. Un indebitamento \u00e8 sostenibile se, grazie ad esso, il valore economico finale connesso all\u2019investimento \u00e8 superiore all\u2019ammontare preso a prestito. In questo modo il debitore, oltre ad essere abile ad onorare il debito, avr\u00e0 anche realizzato un profitto, dato dalla differenza tra il valore monetario dell\u2019ammontare presto a prestito ed il valore economico finale realizzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un investimento tipicamente efficiente e sostenibile \u00e8 l\u2019investimento in istruzione poich\u00e9, nel lungo periodo, con le competenze e conoscenze acquisite, si avr\u00e0 una prospettiva di maggiori retribuzioni e guadagni. In questa circostanza, il costo legato all\u2019indebitamento viene compensato dalla maggiore retribuzione attesa nel lungo periodo. Un investimento, invece, non \u00e8 sostenibile quando non produce crescita economica per permettere, in futuro, di onorare abilmente il debito maturato. Se mi indebitassi per acquistare un bene che, a livello economico, non \u00e8 in grado di produrre maggiore ricchezza futura, avrei un debito tipicamente insostenibile che pu\u00f2 minare le mie finanze personali. In conclusione \u00e8 bene ribadire come, affinch\u00e9 vi sia connubio tra sostenibilit\u00e0 e crescita economica, la produttivit\u00e0, ovvero il Pil, deve crescere per poter compensare, nei valori assoluti, il livello dell\u2019indebitamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia nel 2024, secondo le stime dell\u2019Istat, ha registrato un debito pubblico pari a circa il 140% del Pil. Il debito italiano, analizzandone il valore relativo al Pil, risulta essere insostenibile, rappresentando cos\u00ec un grave problema per la stabilit\u00e0 interna delle finanze pubbliche. La produttivit\u00e0 italiana, inoltre, risulta essere in declino da pi\u00f9 di 20 anni, aggravando una situazione gi\u00e0 particolarmente precaria per i nostri conti pubblici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Saremo abili nel rilanciare, anche alla luce degli ingenti finanziamenti previsti dal Pnrr, la nostra produttivit\u00e0 permettendo cos\u00ec, in futuro, al nostro debito pubblico di essere sostenibile, procedendo lungo sentieri di decrescita?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella teoria economica la produttivit\u00e0 riveste un ruolo chiave e dominante, essendo al centro delle analisi e degli studi degli economisti. 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