{"id":11289,"date":"2024-07-18T09:30:39","date_gmt":"2024-07-18T07:30:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=11289"},"modified":"2024-07-18T09:30:39","modified_gmt":"2024-07-18T07:30:39","slug":"le-asimmetrie-informative-in-economia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/le-asimmetrie-informative-in-economia\/","title":{"rendered":"Le asimmetrie informative in economia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><i>Abstract<\/i>: <\/span><\/span><\/strong><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">I concetti economici di maggior diffusione non sono adeguatamente conosciuti; la loro considerazione ed il relativo utilizzo nelle pratiche economiche porta inevitabilmente a false pratiche ea ingannevoli controlli del sistema. La completezza delle informazioni non esiste e, qualora esistesse, non potr\u00e0 essere utilizzata a causa dei ritardi accumulati per ottenerla. <\/span><\/span><\/em> <em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">L&#8217;asimmetria informativa, da sempre alla base dell&#8217;economia ma anche dell&#8217;evoluzione dell&#8217;intera umanit\u00e0, viene qui spiegata con esempi concreti che portano a considerare l&#8217;economia come scienza \u201cimpossibile\u201d.<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Concetti come la concorrenza perfetta, la produzione, il disavanzo pubblico o il tasso di disoccupazione, tanto utilizzati nei manuali di economia per spiegare i teoremi e permettere anche di dimostrarli, non esistono nel mondo reale. In questo mondo invece esiste il loro contrario, cio\u00e8 l&#8217;asimmetria informativa. In particolare, le asimmetrie informative sono una funzione fondamentale nella storia dell&#8217;umanit\u00e0 e coloro che pretendono di comprendere tutto in dieci minuti, se da un lato li conforta perch\u00e9 credono con questo di non perdere tempo, dall&#8217;altro possono portare alla catastrofe perch\u00e9 esiste il rischio di non capire nulla o, peggio, di farsi l&#8217;idea sbagliata che \u00e8 un problema in quanto dalle idee poi vengono prodotti i giudizi.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">L&#8217;asimmetria informativa non sta solo alla base degli odierni mercati, ma anche del progresso dell&#8217;umanit\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">\u00c8 una condizione in cui l&#8217;informazione non viene condivisa integralmente o nello stesso tempo tra due o pi\u00f9 parti di un processo. Se \u00e8 cos\u00ec, per un piccolo lasso di tempo una parte dei soggetti interessati ha maggiori informazioni rispetto al resto dei partecipanti e pu\u00f2 ricavare un vantaggio da questo fatto. Tutti sanno che si tratta di un concetto utilizzato in maniera massiccia in economia e nei mercati finanziari e coloro che in vari modi hanno tentato di spiegarlo in teoria hanno preso il Nobel per l&#8217;Economia, come Akerlof e Stiglitz.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">\u00c8 per spiegare i diversi comportamenti dei soggetti che si suppone la presenza di asimmetrie informative. Dai tempi di Adamo ed Eva, se l&#8217;universo esiste da circa 13 miliardi di anni e la vita sulla terra da circa uno, questo non serve a nulla saperlo perch\u00e9 l&#8217;uomo in quanto tale allora non esisteva ancora. Basta infatti andare indietro di 20.000 anni e l&#8217;uomo certamente non parlava. Poi invece ha iniziato, e nessuno sa come, ma da quel momento, e forse anche da prima, egli sapeva che doveva sapere una cosa in pi\u00f9 degli altri per sopravvivere e dopo, quando la pancia era piena ogni giorno e quindi iniziarono la civilt\u00e0 e le arti, anche se poteva vivere bene solo sapendone una di pi\u00f9. Se io cos\u00ec come si usa il fuoco, che brucia ma se lo sai usare \u00e8 una cosa buona e utile, le maggiori possibilit\u00e0 di salvezza non solo dagli animali che vogliono fare di me il loro pranzo, ma anche dagli altri miei simili che non lo sanno ancora; e mi impongo come loro capo. Naturalmente a capo di tutti stanno le donne che ne hanno sempre saputo una pi\u00f9 del diavolo.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Arrivando all&#8217;oggi \u00e8 evidente che, soprattutto nei mercati finanziari, sapere una cosa troppo presto rispetto agli altri costituisce un reato che si chiama <\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">insider trading<\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> , ma sapere una cosa una frazione di secondo prima degli altri consente &#8211; a chi la sa &#8211; di fare operazioni che lo porteranno in vantaggio. La presenza di asimmetrie informative spiega anche la nascita delle prime civilt\u00e0 e della schiavit\u00f9; c&#8217;era chi diceva che le cose stavano in un certo modo e altri, meno informati, appunto, che gli davano ragione. Del resto, succede anche oggi. E cos\u00ec via per tutti i processi sociali e anche per le arti. Scorribandando nella storia dell&#8217;umanit\u00e0 vediamo che Michelangelo riteneva di sapere pi\u00f9 cose dei suoi contemporanei, Papa Giulio II compreso, e portava avanti le sue idee sulla base di informazioni che solo lui aveva; e cos\u00ec Johann Sebastian Bach, tanto per restare tra i giganti. Qualche fisico molti anni pi\u00f9 tardi scopr\u00ec che forse la struttura dell&#8217;universo era fatta in un certo modo e vorremmo possedere una penna pi\u00f9 felice per descrivere ci\u00f2 che deve aver provato quando si trov\u00f2 alle tre del mattino in laboratorio a sapere una cosa che in quel momento nessun&#8217;altro sulla terra sapeva (Lederman).<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Anche la politica funziona cos\u00ec: io so che tu non sai, e quindi ti spiego io come si fa; stessa cosa per le missioni e le spedizioni militari di pace, adatte a portare informazioni mediate dalle non informazioni che generano le nostre asimmetrie che alla fine portano la gente a non capirci pi\u00f9 niente e, e questa \u00e8 la vera tragedia, a morire per questo.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">I risparmiatori \u2013 non gli investitori, che ne rappresentano la minima parte \u2013 pur di evitare di informarsi e di studiare, preferiscono ricorrere ai servizi di investimento offerti dalle banche pur immaginando quello che in seguito, in alcuni casi, \u00e8 diventato notizia sui giornali nella sezione dei crimini finanziari. Le banche possiedono infatti informazioni migliori su un maggior numero di possibili investimenti e la minore conoscenza da parte del risparmiatore lo inducono quindi a ricorrere a operatori specializzati nella raccolta e nell&#8217;elaborazione delle informazioni circa i possibili modi di investire il denaro, pensando in cuor suo in buona fede sulla base di equazioni razionali, ben calcolate e calibrate della serie \u201c <\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">\u2026che dio ce la mandi buona!<\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> &#8220;<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">L&#8217;accesso differenziato alle informazioni \u00e8 il problema etico dell&#8217;economia per eccellenza.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">La storia di ogni scienza o disciplina, inclusa l&#8217;economia, ci insegna che premesse elementari sbagliate sono il focolaio degli errori e che premesse giuste aiutano la soluzione dei problemi; a parte il fatto che gi\u00e0 il filosofo greco Platone si chiedeva chi fosse autorizzato a dettare le premesse, oggi \u00e8 un argomento di semplice comprensione se si guarda ad esempio al mondo della programmazione per i computer, ambito in cui vale la sigla GIGA che significa \u201c <\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Garbage-In-Garbage-Out<\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> \u201d, cio\u00e8: se si inseriscono dati approssimativi o anche errati, i risultati saranno approssimativi o anche errati. La domanda allora \u00e8 quale sia la premessa elementare della infinita moltitudine dei fenomeni economici. Se l&#8217;economia \u00e8 apparentemente lo studio delle dinamiche dei denari, lo studio del processo di coordinamento, lo studio degli effetti della scarsit\u00e0, la scienza della scelta e lo studio del comportamento umano attraverso la ricchezza, una possibile conclusione da trarre da questa mancanza di accordo \u00e8 che la definizione di economia non ha molta importanza. Il suo compito, invece, continua ad averne molta.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Il compito dell&#8217;economia \u00e8 innanzitutto quello di creare una mappa mentale di tutto ci\u00f2 che appartiene a questo mondo ma senza averne esperienza diretta. Nelle scienze sociali, al contrario che nelle scienze naturali, non possiamo vedere e osservare i nostri oggetti prima di pensarci perch\u00e9 gli oggetti delle scienze sociali sono costruzioni teoriche. (Popper, 1960) Se si deve passare dall&#8217;economia comune, che commercia in facili cose su piccola scala fino all&#8217;insieme estremamente astratto delle proposizioni fondative dell&#8217;economia nel suo complesso, guardando i fatti nel concreto, rivestiti di tutta la complessit\u00e0 con poich\u00e9 la natura li ha dotati e tende ad ottenere una legge generale mediante un processo di induzione da un confronto di dettagli, \u00e8 vano sperare che si possa arrivare alla verit\u00e0; non vi \u00e8 quindi un altro metodo se non quello a priori, o quello della speculazione astratta. L&#8217;insieme delle proposizioni di base deve ridurre quasi a nulla la grande complessit\u00e0 della cosa reale. Da questo quasi nulla, la complessit\u00e0 del mondo reale deve quindi essere ricostruita logicamente. Il primo compito \u00e8 chiarire l&#8217;ambito dell&#8217;indagine che non \u00e8 n\u00e9 ben definito n\u00e9 arbitrario. I domini scientifici sono caratterizzati da una serie di elementi di informazione ipotetici, compresi, forse, leggi e teorie accettate che vengono associati insieme come un corpo di informazioni. La chiarificazione dell&#8217;ambito in cui i concetti possono essere applicati implica una decisione provvisoria su cosa prendere e cosa scartare. Non si ha alcuna garanzia che questa astrazione da fenomeni apparentemente insignificanti funzioner\u00e0 o si otterranno relazioni significative perch\u00e9 pi\u00f9 complicato \u00e8 il modello e maggiore \u00e8 il numero delle variabili coinvolte, pi\u00f9 esso si allontaner\u00e0 dal nostro controllo mentale, che nelle scienze sociali \u00e8 l&#8217; unico controllo possibile, e ritorno ancora una volta alle scienze sociali perch\u00e9 non dimentichiamo che l&#8217;economia tre secoli fa era una branca della filosofia morale.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Critiche dall&#8217;interno?<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Nessuna materia \u00e8 stata criticata dai suoi stessi servitori in modo aperto e costante come l&#8217;economia. I motivi di insoddisfazione sono molti; il fatto che gli esseri umani appartengano al regno economico non implica automaticamente che appartengano al dominio dell&#8217;economia o che debbano occuparne la parte pi\u00f9 grande. Nell&#8217;economia classica le questioni principali erano l&#8217;accumulazione, l&#8217;innovazione, la concorrenza, la produttivit\u00e0, la distribuzione del reddito e della ricchezza. Il fattore umano o personale rimane l&#8217;elemento irrazionale nella maggior parte o in tutte le teorie sociali istituzionali. L&#8217;idea astratta di ricchezza o valore di scambio deve essere attentamente distinta dalle idee accessorie di utilit\u00e0, scarsit\u00e0 e adeguatezza ai bisogni e al godimento dell&#8217;umanit\u00e0 perch\u00e9 si tratta di idee variabili e per natura indeterminata e di conseguenza inadatte per la fondazione di una teoria scientifica. Si critica l&#8217;idea che l&#8217;economia sia una scienza del comportamento o che la scienza del comportamento sia fondamentale per l&#8217;economia.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">I critici dell&#8217;approccio neoclassico hanno individuato correttamente che l&#8217;intero edificio poggia su un insieme di assiomi comportamentali. Tuttavia, con il tentativo di rendere la rappresentazione formale della scelta pi\u00f9 realistica, i critici in realt\u00e0 confermano la sua assunzione implicita che recita: per spiegare l&#8217;economia \u00e8 necessario prima spiegare il comportamento umano. Se chiediamo qual \u00e8 il modello di comportamento pi\u00f9 adeguato all&#8217;economia assumiamo implicitamente che l&#8217;economia abbia effettivamente bisogno di un modello di comportamento; quindi, assumiamo gi\u00e0 psicologismi, cio\u00e8 precomprensioni, cio\u00e8 pregiudizi e preconcetti, cio\u00e8 il nostro cervello riempie i buchi che la nostra conoscenza gli lascia liberi. La massima ambizione che un economista possa avere \u00e8 di costruire un modello semplice che mostri tutte le caratteristiche essenziali del processo economico per mezzo di un numero ragionevolmente ridotto di equazioni che collegano un ragionevolmente piccolo numero di variabili, anche se va detto che se il metodo matematico in quanto tale non \u00e8 la causa della crisi economica in corso, la riduzione o sintesi del sistema economico \u00e8 un&#8217;unica equazione che rende l&#8217;economia impossibile.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abstract: I concetti economici di maggior diffusione non sono adeguatamente conosciuti; la loro considerazione ed il relativo utilizzo nelle pratiche economiche porta inevitabilmente a false pratiche ea ingannevoli controlli del <\/p>\n","protected":false},"author":3000,"featured_media":11291,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[793,2,10,5,2653,2394,1,781,782,2485,2474],"tags":[],"class_list":["post-11289","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-alta-formazione-2","category-centro-studi-economia-e-diritto-ce-s-e-d","category-rubriche-economiche","category-fascicoli","category-n-132-07-2024","category-new-economy","category-news","category-professionisti","category-ricerca-sviluppo","category-riflessioni","category-storia-economica"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"en","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/flat-lay-pack-colorful-arrows-white-background.jpg?fit=%2C&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-2W5","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11289","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3000"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11289"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11289\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11316,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11289\/revisions\/11316"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11291"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11289"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11289"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11289"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}