{"id":11386,"date":"2024-10-03T09:25:02","date_gmt":"2024-10-03T07:25:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=11386"},"modified":"2024-10-03T09:28:32","modified_gmt":"2024-10-03T07:28:32","slug":"il-mito-della-crescita-economica-tra-crisi-demografica-e-pensionistica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/il-mito-della-crescita-economica-tra-crisi-demografica-e-pensionistica\/","title":{"rendered":"Il mito della crescita economica: tra crisi demografica e pensionistica"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Gli economisti, da sempre, si interrogano e dibattono su come incrementare il livello di benessere, e dunque la crescita economica, di un Paese.<br \/>\nIn economia riveste grande importanza la \u201c<em>teoria quantitativa della moneta<\/em>\u201d. La teoria quantitativa della moneta, anche conosciuta come equazione di Fisher, stabilisce la relazione vigente tra la quantit\u00e0 di moneta, presente nel sistema economico, e il livello medio dei prezzi di beni e servizi.<br \/>\nAnaliticamente:<br \/>\n<strong>MV=PY<\/strong><br \/>\nIn cui:<br \/>\nM= Ammontare di liquidit\u00e0 presente nel sistema economico;<br \/>\nV= Velocit\u00e0 di circolazione della moneta;<br \/>\nP= Livello medio dei prezzi di beni e servizi nell\u2019economia;<br \/>\nY= Reddito prodotto nell\u2019economia.<br \/>\nAssumendo V costante, e dunque tralasciandolo dall\u2019equazione sopra citata, notiamo come un aumento della quantit\u00e0 di moneta (M) avr\u00e0 ripercussioni sul livello medio dei prezzi (P) e\/o sul reddito prodotto dall\u2019economia (Y).<br \/>\nDa questa equazione, che ben rimarca il ruolo chiave delle politiche monetarie nella gestione della politica economica di un Paese, si comprende come un aumento della quantit\u00e0 di moneta (M), a Pil costante, ovvero senza un ulteriore aumento della produzione, comporter\u00e0 esclusivamente un incremento nel livello medio dei prezzi di beni e servizi.<br \/>\nAumentare la quantit\u00e0 di moneta nel sistema, ovvero perseguendo politiche economiche definite \u201c<em>helicopter money<\/em>\u201d, se non accompagnate da una graduale crescita della produzione, causer\u00e0 esclusivamente un incremento nel livello generale dei prezzi di beni e servizi.<br \/>\nIsolando Y e P possiamo, facilmente, derivare la seguenti equazioni:<br \/>\nY = M \/ P<br \/>\nP = M \/ Y<br \/>\nLa seconda equazione sottolinea, essenzialmente, come un aumento della quantit\u00e0 di moneta nel sistema economico, a parit\u00e0 di produzione, causer\u00e0 inevitabilmente un incremento nel tasso d\u2019inflazione.<br \/>\nLa maggiore liquidit\u00e0 a disposizione degli agenti economici, infatti, provocher\u00e0 un eccesso di domanda per beni e servizi e le imprese, qualora non aumentassero la produzione, neutralizzeranno tali effetti incrementando il livello dei prezzi per i suddetti prodotti.<br \/>\nAnalogamente la prima equazione rimarca come il prodotto, ovvero l\u2019output aggregato dell\u2019economia, dipenda direttamente dall\u2019ammontare di liquidit\u00e0 presente nel sistema e, inversamente, dal livello medio dei prezzi.<br \/>\nIntuitivamente la quantit\u00e0 di <em>output<\/em> prodotta da un sistema economico, mantenendo inalterato il livello medio dei prezzi, dipender\u00e0 ovviamente dalla domanda aggregata da parte dei consumatori e degli agenti economici.<br \/>\nUn incremento nella quantit\u00e0 di moneta, verosimilmente, innescher\u00e0 un aumento nella domanda aggregata per beni e servizi, con uno stimolo consistente alla produzione aggregata.<br \/>\nIn economia \u00e8 importante, sia a livello teorico oltre che empirico, definire la funzione di produzione:<br \/>\n<strong>Y = f (K,L)<\/strong><br \/>\nIn cui:<br \/>\nY = Livello di produzione (<em>output<\/em>) totale;<br \/>\nK = Capitale presente nell\u2019economia (Macchinari, attrezzature, impianti, ecc.);<br \/>\nL = Forza lavoro (occupati).<br \/>\nIl reddito, ovvero la produzione nazionale (Pil), \u00e8 dunque funzione del capitale e del lavoro a presenti nell\u2019economa. A parit\u00e0 di lavoro offerto, ovvero di occupazione totale, il sistema economico riuscir\u00e0 a crescere, e progredire, solo implementando ed adottando tecnologie pi\u00f9 efficienti e produttive che permettano, essenzialmente, di produrre lo stesso ammontare di beni e servizi (<em>output<\/em>) impiegando, per\u00f2, minori quantit\u00e0 di fattori di produzione (<em>input<\/em>).<br \/>\nLa letteratura economica, inoltre, parla di produttivit\u00e0 marginale del lavoro, ovvero della quota di prodotto realizzato per unit\u00e0 di lavoro aggiuntiva. A parit\u00e0 di macchinari e impianti di produzione, infatti, aumentando la quantit\u00e0 di lavoro, ed impiegati, il sistema economico, qualora non fosse in grado di innovare e migliorare, operer\u00e0 lungo rendimenti marginali decrescenti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"11389\" data-permalink=\"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/il-mito-della-crescita-economica-tra-crisi-demografica-e-pensionistica\/immagine1-2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Immagine1.png?fit=350%2C250&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"350,250\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Immagine1.png?fit=300%2C214&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Immagine1.png?fit=350%2C250&amp;ssl=1\" tabindex=\"0\" role=\"button\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-11389\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Immagine1.png?resize=300%2C214&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Immagine1.png?resize=300%2C214&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Immagine1.png?w=350&amp;ssl=1 350w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019impresa, ad esempio, che impiega dieci dipendenti nella sua attivit\u00e0 economica, qualora aumentasse l\u2019occupazione, senza per\u00f2 incrementare la capacit\u00e0 produttiva, ovvero macchinari e impianti fisici funzionali alla produzione, opererebbe in regime di rendimenti marginali decrescenti.<br \/>\nPer favorire, ed incentivare, la crescita economica un\u2019impresa, e contestualmente un Paese, deve incrementare sia il numero di possibili occupati, investendo, contestualmente, in tecnologie produttive che permettano di incrementare la produzione a ritmi crescenti.<br \/>\nAffinch\u00e9, per\u00f2, un Paese possa crescere economicamente \u00e8 cruciale analizzare il funzionamento del mercato del lavoro, prestando grande attenzione anche alle dinamiche demografiche del Paese.<br \/>\nIl mercato del lavoro, come tutti i mercati di un\u2019economia, si fonda sull\u2019intrinseca interazione tra la legge di domanda e offerta. Le imprese, ovviamente, domanderanno lavoro il quale verr\u00e0 loro offerto, per un dato salario, dai lavoratori.<br \/>\nUn\u2019economia, dunque, riesce a crescere, mantenendosi sana e prospera, se disporr\u00e0 di un mercato del lavoro efficiente e in salute, seguito, contestualmente, da un ricambio organico a livello demografico.<br \/>\nI lavoratori, una volta maturati i requisiti pensionistici, dovranno essere rimpiazzati da nuova forza lavoro, che entrer\u00e0 attivamente nell\u2019economia producendo output e generando ricchezza.<br \/>\nQualora, per\u00f2, assistessimo ad una crisi demografica, fenomeno particolarmente diffuso nelle economie sviluppate occidentali, per mantenere lo stesso livello di ricchezza e benessere, l\u2019economia dovr\u00e0 sperimentare, ed adottare, nuove tecnologie e impianti di produzione pi\u00f9 efficienti, che le permettano, dunque, di ottenere, disponendo di minor forza lavoro, dello stesso ammontare di beni e servizi realizzati in passato.<br \/>\nAnche a livello previdenziale, infatti, un calo delle nascite, legato ad una crisi demografica, comporter\u00e0 gravi squilibri finanziari nella gestione, e nel bilancio, degli istituti previdenziali che, per provvedere al regolare funzionamento della complessa macchina previdenziale, dovranno richiedere al Ministero dell\u2019Economia e al Governo di colmare, tramite inasprimento della pressione fiscale o ricorso al debito pubblico, il <em>deficit<\/em> finanziario maturato, dal momento che i contributi lavorativi riscossi non risulteranno sufficienti ad erogare le prestazioni pensionistiche maturate.<br \/>\nI principali istituti previdenziali, infatti, elargiscono prestazioni sociali e previdenziali sulla base di un regime finanziario definito a \u201c<em>ripartizione<\/em>\u201d e non a \u201c<em>capitalizzazione<\/em>\u201d. Nel sistema a capitalizzazione, dunque, i contributi sociali, versati dai lavoratori agli istituti previdenziali, vengono accantonati e, una volta maggiorati dagli interessi, restituiti ai lavoratori al termine della loro carriera lavorativa.<br \/>\nIl sistema a ripartizione, invece, prevede che i contributi sociali vengano impiegati per erogare le pensioni, e le prestazioni sociali, della popolazione non in et\u00e0 lavorativa, ovvero di tutti coloro che hanno maturato i requisiti necessari per godere dell\u2019assegno e della suddetta prestazione finanziaria.<br \/>\nL\u2019Istat, nel 2023, ha rilevato un tasso di fertilit\u00e0 in Italia pari a 1.2 ovvero, in media, 1.2 figli per donna in et\u00e0 fertile (15-49 anni).<br \/>\nDemograficamente parlando l\u2019Italia, nel 2024, ha ottenuto i seguenti risultati:<br \/>\n1. Il 24% della popolazione ha pi\u00f9 di 65 anni d\u2019et\u00e0;<br \/>\n2. Indice di dipendenza strutturale: dato dal rapporto tra la popolazione in et\u00e0 non attiva (0-14 anni e pi\u00f9 di 65 anni) e popolazione attiva (15-64 anni) moltiplicato per 100, \u00e8 pari al 57.5%;<br \/>\n3. Indice di dipendenza degli anziani: Questo indice misura quanti ultra 64enni ci sono ogni 100 adulti in et\u00e0 lavorativa (15-64 anni), pari al 38.3%;<br \/>\n4. Indice di vecchiaia: rapporto tra la popolazione avente pi\u00f9 di 65 anni e la popolazione di et\u00e0 0-14 anni, moltiplicato per 100, pari a 199.8.<br \/>\nL\u2019indice di dipendenza strutturale, come anche l\u2019indice di dipendenza degli anziani, sottolineano il carico sociale, oltre che economico, della popolazione anziana che grava su quella in et\u00e0 lavorativa. Notiamo, da questi dati, come vi siano circa 39 persone <em>over<\/em> 65 su 100 persone in et\u00e0 lavorativa (15-64 anni), e ben 58 persone (giovani tra 0-14 anni e <em>over<\/em> 65) che, pur non contribuendo attivamente alla produzione del reddito nazionale, necessitano di essere mantenute e sostenute dalla forza lavoro presente nell\u2019economia.<br \/>\nComprendiamo bene, dalla semplice lettura di questi dati, come si assista, in Italia, ad un forte squilibrio generazionale in cui la forza lavoro, ovvero la popolazione in et\u00e0 lavorativa, affinch\u00e9 possa sostenere la spesa pubblica nazionale, e il livello di benessere per le persone che hanno maturato il diritto all\u2019assegno previdenziale, sar\u00e0 soggetta ad una tassazione inevitabilmente crescente ed elevata.<br \/>\nLa forte crisi demografica, unita agli squilibri generazionali, minano la crescita economica del Paese e le prospettive future di sviluppo e progresso.<br \/>\nUna regolare, e controllata, immigrazione, ad esempio, permetterebbe al Paese di incrementare il suo tasso medio di fertilit\u00e0, favorendo il ricambio generazionale in un Paese, come l\u2019Italia, sempre pi\u00f9 anziano che necessita di ingenti spese, soprattutto in ambito previdenziale e sanitario.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli economisti, da sempre, si interrogano e dibattono su come incrementare il livello di benessere, e dunque la crescita economica, di un Paese. In economia riveste grande importanza la \u201cteoria <\/p>\n","protected":false},"author":2713,"featured_media":11392,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[1742,789,715,2620,33,10,2623,2637,5,2668,1,2625],"tags":[],"class_list":["post-11386","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-autori","category-banche-accordi-e-convenzioni","category-commercialisti","category-deficit","category-diritto-tributario","category-rubriche-economiche","category-economia-monetaria","category-finanza","category-fascicoli","category-n-135-10-2024","category-news","category-politica-monetaria"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"en","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/birth-rate-fertility-concept-scaled.jpg?fit=2560%2C2048&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-2XE","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11386","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2713"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11386"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11386\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11442,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11386\/revisions\/11442"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11392"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11386"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11386"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11386"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}