{"id":11399,"date":"2024-10-24T12:30:58","date_gmt":"2024-10-24T10:30:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=11399"},"modified":"2024-10-24T12:40:35","modified_gmt":"2024-10-24T10:40:35","slug":"come-costruire-la-societa-perfetta-da-un-punto-di-vista-economico-e-sociologico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/come-costruire-la-societa-perfetta-da-un-punto-di-vista-economico-e-sociologico\/","title":{"rendered":"Come costruire la societ\u00e0 perfetta da un punto di vista economico e sociologico"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Economisti, sociologi, da sempre, si interrogano su come poter costruire una societ\u00e0 efficiente che allochi, abilmente, le risorse a disposizione.<br \/>\nPer i greci la felicit\u00e0 \u00e8 <em>eudaimonia<\/em> ovvero buona riuscita del proprio demone interiore (la propria vocazione, ovvero ci\u00f2 per cui si \u00e8 nati), ma <em>kata m\u00e8tron<\/em>, ovvero secondo misura.<br \/>\nSe vuoi essere un pittore, ma non sarai bravo come Caravaggio, allora non sarai mai felice. Da qui deriva il <em>\u03b3\u03bd\u1ff6\u03b8\u03b9 \u03c3\u03b1\u03c5\u03c4\u03cc\u03bd<\/em> (&#8220;<em>Conosci te stesso<\/em>&#8220;) recitato dall\u2019oracolo di Delfi.<br \/>\nUna societ\u00e0 efficiente, dunque, prevede che i suoi cittadini raggiungano la loro personale <em>eudaimonia<\/em>.<br \/>\nUn pizzaiolo, infatti, ha il dono di realizzare pizze straordinarie e buonissime, cos\u00ec come un medico, operaio, insegnante, attore ecc. concorrono, con il loro dono e talento, al progresso sociale e culturale della comunit\u00e0.<br \/>\nOltre al <em>\u03b3\u03bd\u1ff6\u03b8\u03b9 \u03c3\u03b1\u03c5\u03c4\u03cc\u03bd<\/em> \u00e8 bene che gli uomini costruiscano delle societ\u00e0, ovvero comunit\u00e0 di individui, ove poter vivere.<br \/>\nSecondo Thomas Hobbes, John Locke e Jean-Jacques Rousseau, anche conosciuti come filosofi contrattualisti, gli uomini abbandonarono lo stato di natura, ovvero una condizione pre-civile, priva di diritti e libert\u00e0 naturali, per creare uno Stato che, essenzialmente, tutelasse e salvaguardasse il diritto alla vita.<br \/>\nAnche Aristotele, celebre filosofo ateniese, sottoline\u00f2:<br \/>\n&#8220;<em>Chi si illude di poter vivere al di fuori di una comunit\u00e0 o \u00e8 al di sopra o \u00e8 al di sotto dell\u2019uomo: o \u00e8 una bestia, o \u00e8 un dio<\/em>&#8220;.<br \/>\nPer i greci, dunque, la comunit\u00e0, intesa come la <em>poleis<\/em> prevale sull\u2019individualit\u00e0 del singolo. Secondo il mondo greco, infatti, l\u2019identit\u00e0 di un individuo \u00e8 un dono sociale, conferito dalla comunit\u00e0 e non dal semplice fatto di essere nati.<br \/>\nUn cardiologo, ad esempio, sapr\u00e0 di essere un buon medico se, essenzialmente, il frutto del suo lavoro e dei suoi studi trover\u00e0 riconoscimento, morale e sociale, da parte della comunit\u00e0.<br \/>\nAffinch\u00e8 un cardiologo, dunque, sia socialmente utile \u00e8 doveroso che, nella comunit\u00e0, vi siano individui che necessitino di cure specifiche e controlli al cuore e all\u2019apparato circolatorio.<br \/>\nL\u2019economia, infatti, si fonda sul costante binomio bisogni-necessit\u00e0 che trovano realizzazione, e connubio, nel lavoro.<br \/>\nIl lavoro permette, infatti, di soddisfare i bisogni e le necessit\u00e0 dei singoli agenti economici.<br \/>\nProviamo, brevemente, ad illustrare il tutto con un esempio:<br \/>\n&#8211; Il cardiologo (necessit\u00e0) risponde, con il suo lavoro, al bisogno di cure cardiache;<br \/>\n&#8211; Il pizzaiolo (necessit\u00e0) risponde, con il suo lavoro, al bisogno di consumare una buona pizza;<br \/>\n&#8211; L\u2019insegnante (necessit\u00e0) risponde, con il suo lavoro, al bisogno di educare e formare allievi e studenti;<br \/>\n&#8211; ecc..<br \/>\nAffinch\u00e8 un\u2019economia possa dunque crescere, e prosperare, \u00e8 importante che aumentino i bisogni (e le rispettive necessit\u00e0) al fine di incrementare il lavoro; qualora i bisogni diminuissero, a causa di un calo della domanda da parte degli agenti economici, le necessit\u00e0 diminuirebbero e il lavoro, richiesto dall\u2019economia, rifletterebbe questa diminuzione.<br \/>\nLa societ\u00e0, dunque, permette di godere di mutui vantaggi, strutturando il nostro vivere in un rapporto economico <em>do ut des<\/em> (dare e avere), permettendo al contempo l\u2019emancipazione degli individui e la loro autorealizzazione.<br \/>\nAlla base della societ\u00e0, dunque, vi \u00e8 l\u2019idea che ognuno, nella sua singolarit\u00e0, non sia utile ma assuma, forma e rilevanza sociale, entrando in relazione con gli altri.<br \/>\nUna comunit\u00e0, o societ\u00e0, si fonda perci\u00f2 sull\u2019interazione e interconnessione tra tutti gli agenti economici, al fine di perseguire il benessere collettivo.<br \/>\nAdam Smith, filosofo ed economista del XVIII secolo e padre dell\u2019economia classica, fu il sostenitore del liberismo economico, ovvero un modello sociale ed economico secondo cui, il progresso sociale, si fonda sull\u2019agire individuale umano, volto esclusivamente a massimizzare i propri bisogni ed utilit\u00e0.<br \/>\nIn questo modo, perci\u00f2, gli individui generano ordine sociale, e progresso economico, all\u2019interno della comunit\u00e0, non con l\u2019intenzione di generarlo ma fossilizzati, esclusivamente, sul perseguimento del proprio tornaconto personale.<br \/>\nSmith, dunque, introdusse il concetto di mano invisibile, secondo cui l\u2019azione privata dei singoli produce crescita e progresso sociale.<br \/>\nE\u2019 dunque cruciale, e fondamentale, ribadire come alla base dell\u2019economia vi sia la domanda aggregata. Una societ\u00e0, infatti, affinch\u00e9 operi in modo efficiente necessita di una domanda aggregata da parte degli agenti economici, per poter cos\u00ec innescare quel processo di azione-reazione tra i vari soggetti economici.<br \/>\nUn calo della domanda, infatti, comporter\u00e0 un calo dei bisogni, con un contestuale crollo dell\u2019occupazione e un incremento del disordine sociale.<br \/>\nE\u2019 bene, dunque, affinch\u00e9 l\u2019economia cresca e prosperi che vi sia domanda congiunta, in modo da incrementare il benessere economico di tutti gli individui della comunit\u00e0.<br \/>\nIpotizziamo, brevemente, la seguente economia.<br \/>\n<strong>Un\u2019economia costituita da 5 agenti economici: A B C D E<\/strong>.<br \/>\nSe A domanda i beni prodotti da B egli potr\u00e0, a sua volta, domandare i beni\/servizi prodotti da C che, contestualmente, potr\u00e0 impiegare il suddetto reddito per domandare beni prodotti da D e\/o E.<br \/>\nLa fiducia, dunque, \u00e8 alla base della scienza economica: senza fiducia non c\u2019\u00e8 commercio, scambio e l\u2019economia entrerebbe in recessione, con ripercussioni negative per l\u2019intero sistema economico.<br \/>\nPer concludere \u00e8 bene citare George Bernard Show, celebre drammaturgo irlandese:<br \/>\n\u201c<em>Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela ciascuno. Ma se tu hai un\u2019idea, ed io ho un\u2019idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee<\/em>\u201d.<br \/>\nQuesta massima evidenzia l\u2019importanza del dialogo, e del confronto, per creare osmosi di pensiero e favorire la crescita, morale ed intellettuale, dei ragionamenti alla base dei nostri rapporti economici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Economisti, sociologi, da sempre, si interrogano su come poter costruire una societ\u00e0 efficiente che allochi, abilmente, le risorse a disposizione. 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