{"id":1266,"date":"2013-05-01T00:01:25","date_gmt":"2013-04-30T22:01:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=1266"},"modified":"2014-03-10T21:57:44","modified_gmt":"2014-03-10T20:57:44","slug":"strategie-di-marketing-per-affrontare-lo-showrooming","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/strategie-di-marketing-per-affrontare-lo-showrooming\/","title":{"rendered":"Strategie di marketing per affrontare lo &#039;showrooming&#039;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Alessio Abbate<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo &#8216;s<i>howrooming&#8217;<\/i> pu\u00f2 essere definito come la pratica di utilizzare gli <i>store<\/i> fisici come <i>showroom<\/i>, ossia per osservare, provare e decidere di acquistare un prodotto altrove, <i>online<\/i> e al prezzo pi\u00f9 competitivo. Lo &#8216;s<i>howrooming&#8217;<\/i> \u00e8 il frutto di una maggiore consapevolezza del cliente. Tuttavia, questa maggiore consapevolezza impatta negativamente sulle <i>performance<\/i> del <i>retailer<\/i> fisico, che \u00e8 l\u2019unico soggetto sconfitto in questo processo. Chi beneficia dello &#8216;s<i>howrooming&#8217;<\/i> \u00e8 infatti il cliente finale, ma chi sfrutta lo &#8216;s<i>howrooming&#8217;<\/i> \u00e8 soprattutto il <i>retailer online<\/i>.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I dati sul fenomeno sono molto variabili, sia in termini geografici sia rispetto alle categorie merceologiche coinvolte. Le categorie pi\u00f9 colpite da questo fenomeno appartengono senza dubbio ai settori del lusso e dell\u2019elettronica. Tra i consumatori che ricorrono allo &#8216;s<i>howrooming&#8217;<\/i>, una parte crescente utilizza lo <i>smartphone<\/i> per portare a termine l\u2019acquisto <i>online<\/i> durante l\u2019esperienza di visita del negozio fisico. L\u2019impatto dello &#8216;s<i>howrooming&#8217;<\/i> sulle vendite <i>online<\/i> \u00e8 altissimo. Si pensa, infatti, che la met\u00e0 delle vendite <i>online<\/i> sia veicolata attraverso lo &#8216;s<i>howrooming&#8217;<\/i>. Il grande vincitore sembra essere in particolare Amazon: la gran parte dei clienti che praticano lo &#8216;s<i>howrooming&#8217;<\/i> si rivolge a questo <i>retailer online<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I primi rimedi adottati dai <i>retailer<\/i> contro lo &#8216;s<i>howrooming&#8217;<\/i> sono stati quelli del blocco dell\u2019accesso al codice a barre per il cliente o del divieto di uso dello <i>smartphone<\/i> nel negozio. La principale strategia di difesa adottata oggi \u00e8, invece, l\u2019allineamento (in termini di prezzi dei prodotti e di costi\/tempi di consegna) ai maggiori <i>retailer online<\/i>. <i>Best Buy<\/i>, ad esempio, punta sull\u2019allineamento dei prezzi dei suoi negozi con quelli dei principali <i>retailer<\/i> locali e dei principali <i>competitor online<\/i> garantendo, rispetto a questi, il prezzo minore e rimborsando al cliente l\u2019eventuale eccedenza. Strategie alternative sono basate sul coinvolgimento della forza vendita &#8211; aiutando effettivamente il cliente nel processo di acquisto, ad esempio sconsigliando le tecnologie che presto saranno superate, o veicolando l\u2019acquisto verso prodotti difficilmente confrontabili <i>online<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 sufficiente questo per contrastare efficacemente lo &#8216;s<i>howrooming&#8217;<\/i>, preservando vendite e margini e garantendo, al tempo stesso, la soddisfazione del cliente? E\u2019 necessario, probabilmente, un ulteriore passaggio: l\u2019integrazione delle strategie di <i>marketing<\/i> <i>online<\/i> e <i>offline<\/i> del <i>retailer<\/i> relative al post vendita, offrendo al cliente un <i>set<\/i> di vantaggi, successivi all\u2019acquisto, difficilmente ottenibili attraverso gli acquisti <i>online<\/i>. Ci\u00f2 significa riposizionare i servizi post vendita del <i>retailer<\/i> in un\u2019ottica di <i>networking<\/i> co-creativo di valore con tutti i possibili <i>partner<\/i> (fornitori, centri assistenza fisici e <i>online<\/i>, ecc). Chi pratica lo &#8216;s<i>howrooming&#8217;<\/i>, in effetti, non \u00e8 un cliente orientato al prezzo: \u00e8 un soggetto che valuta attentamente le caratteristiche dei prodotti nei negozi fisici e virtuali, sfrutta i consigli degli addetti alle vendite, \u00e8 coinvolto emotivamente dal <i>brand<\/i> e poi, razionalmente, effettua l\u2019acquisto al prezzo pi\u00f9 conveniente. Questo cliente parte quindi dal presupposto che il servizio post vendita di un <i>retailer<\/i> virtuale sia equivalente a quello di un <i>retailer<\/i> fisico e che i programmi di <i>loyalty<\/i> per i beni durevoli abbiano poco <i>appeal<\/i>, non essendo spesso in grado di fornire vantaggi immediati, tali da giustificare un prezzo lievemente maggiore per un prodotto venduto in uno <i>store<\/i> fisico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo motivo, la gestione integrata della relazione con il cliente volta al miglioramento continuo della <i>customer experience<\/i> durante l\u2019intero processo (pre e post acquisto) di contatto con il prodotto, il <i>brand<\/i> e l\u2019insegna \u00e8 la nuova sfida per il <i>retail management<\/i>. <i>Dixons<\/i> (<i>Currys<\/i> e <i>PC World<\/i>), ad esempio, \u00e8 stato premiato dal mercato nel 2012 per il servizio assistenza ai clienti per l\u2019installazione delle nuove tecnologie. Il <i>retailer<\/i> \u00e8 riuscito a sviluppare un <i>know-how<\/i> e delle <i>expertise<\/i> in grado di sfruttare il <i>web<\/i>, non solo per vendere prodotti, ma anche per guidare il cliente nel processo di utilizzo dei prodotti acquistati nei punti vendita fisici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione, abbracciando la prospettiva del <i>retailer<\/i> tradizionale, si pu\u00f2 affermare che il fenomeno dello &#8216;s<i>howrooming&#8217;<\/i> deve essere affrontato attraverso un\u2019opportuna strategia di <i>marketing<\/i> e non attraverso una sterile guerra di prezzi. Affrontare lo &#8216;s<i>howrooming&#8217;<\/i> vuol dire valorizzare la relazione (<i>online<\/i> e <i>offline<\/i>) con il cliente per fare in modo che il cliente stesso non porti a termine lo &#8216;s<i>howrooming&#8217;<\/i>, cio\u00e8 che non interrompa la relazione al momento dell\u2019acquisto sfruttando l\u2019opportunit\u00e0 di un prezzo inferiore e vanificando, in questo modo, la strategia di <i>marketing<\/i> e commerciale del <i>retailer<\/i>. Per ottenere la preferenza e la fedelt\u00e0 verso l\u2019insegna, i <i>retailer<\/i> devono quindi imparare ad ascoltare i nuovi bisogni dei propri clienti, a comunicare in maniera integrata i propri valori e a combinare in modo opportuno il <i>mix<\/i> di prodotti e servizi offerti. A tal fine, occorre probabilmente rivedere il proprio modello di <i>business<\/i>, integrandolo attraverso opportuni processi gestionali ed efficaci strategie di <i>marketing<\/i>. Alcuni esempi significativi di questi processi e strategie sono indicati sinteticamente di seguito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; <i>Customer Experience Management<\/i>: che si tratti di elettronica di consumo, di abbigliamento, o di altre categorie, con una maggiore attenzione al proprio <i>budget<\/i>, il cliente oggi vuole sapere esattamente per cosa sta spendendo i propri soldi e assicurarsi che sia qualcosa di unico, in termini di esperienza di acquisto nel negozio e di esperienza\u00a0 di consumo del prodotto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Multicanalit\u00e0 nel <i>Client Engagement<\/i>: il processo d\u2019acquisto \u00e8 sempre pi\u00f9 condizionato dalle informazioni scambiate attraverso i <i>social network<\/i>; alla luce di questo nuovo paradigma relazionale tra insegna e cliente, il <i>client engagement<\/i> deve diventare sempre pi\u00f9 parte del sistema d\u2019offerta del <i>retailer<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Formazione continua della Forza Vendita: in particolare per i beni durevoli, i clienti vogliono essere sicuri di aver fatto la scelta giusta. La professionalit\u00e0 della forza vendita pu\u00f2 essere un forte mezzo di riduzione della dissonanza cognitiva e di fedelt\u00e0 all\u2019insegna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Integrazione modulare del sistema d\u2019offerta (prodotto-servizio): appare sempre pi\u00f9 utile offrire al cliente, assieme ai prodotti, un <i>set<\/i> di servizi in opzione, attraverso l\u2019utilizzo di risorse proprie oppure la <i>partnership<\/i> con il proprio <i>network<\/i>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Alessio Abbate Lo &#8216;showrooming&#8217; pu\u00f2 essere definito come la pratica di utilizzare gli store fisici come showroom, ossia per osservare, provare e decidere di acquistare un prodotto altrove, online <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[10,48,778],"tags":[72,424,556,603],"class_list":["post-1266","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-rubriche-economiche","category-marketing","category-numero-di-maggio-2013","tag-acquisto-online","tag-marketing-2","tag-retailer-online","tag-showrooming"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"en","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-kq","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1266","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1266"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1266\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4262,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1266\/revisions\/4262"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1266"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1266"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1266"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}