{"id":1344,"date":"2013-05-01T00:01:22","date_gmt":"2013-04-30T22:01:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=1344"},"modified":"2014-03-10T21:57:14","modified_gmt":"2014-03-10T20:57:14","slug":"la-csr-nella-letteratura-economica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/la-csr-nella-letteratura-economica\/","title":{"rendered":"La CSR nella letteratura economica"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Giuseppe Pepe<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I consumatori odierni sono sempre pi\u00f9 informati e desiderosi di confrontarsi con imprese che considerano l\u2019attivit\u00e0 economica in termini d\u2019impatto sull\u2019ambiente (sostenibilit\u00e0 ambientale), di condizioni di vita e lavoro degli stakeholder (sostenibilit\u00e0 sociale) e, infine, di creazione di ricchezza (sostenibilit\u00e0 economica).<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pertanto, per far fronte a tali richieste, molte imprese sviluppano in tal senso delle vere e proprie strategie di differenziazione aziendale in linea con le nuove esigenze dei clienti attuali e potenziali. L\u2019unico inconveniente \u00e8 rappresentato dal fatto che i risultati di una differenziazione strategica basata sulla CSR sono difficilmente identificabili e quantificabili nel breve periodo poich\u00e9, generalmente, generano valore nel lungo periodo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per capire al meglio cosa rappresenti la CSR di seguito viene presentano un breve excursus dell\u2019evoluzione della definizione della stessa dagli anni \u201950 ad oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <i>Corporate Social Responsibility <\/i>nel corso degli anni ha mutato pelle. La prima volta che se ne parl\u00f2 fu all\u2019inizio degli anni \u201950 grazie al contributo del celebre Bowen (1953) con il libro <i>Social Responsabilities of the Businessman<\/i>; l\u2019autore intendeva sottolineare la relazione tra impresa e societ\u00e0: dato il ruolo di elevata influenza che svolgono, le imprese devono avere responsabilit\u00e0 sociali perseguendo un piano strategico ideale per gli obiettivi e i valori della societ\u00e0 in cui si trova. In altri termini, l\u2019uomo d\u2019affari \u00e8 responsabile delle conseguenze sociali derivanti dal suo business: &lt;&lt;<i>Businessmen are<\/i> <i>responsible for the consequences of their actions in a sphere somewhat wider than that covered by their profit-and-loss statements&gt;&gt; <\/i>(Carroll, 1999, p.270).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dieci anni dopo, esattamente nel 1962, Friedman, nettamente in contrasto con Bowen, afferm\u00f2 che l\u2019unica responsabilit\u00e0 di cui l\u2019impresa si fa carico \u00e8 produrre ritorni per gli azionisti. Le due prospettive divergenti sono state poi reinterpretate in una nuova visione da Wallick e McGowan (1970), riconciliando gli interessi economici con quelli sociali: un\u2019impresa \u00e8 socialmente responsabile se tutela gli interessi economici di lungo corso degli azionisti favorendo il benessere macro-ambientele in cui opera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi studi nel tempo sono stati perfezionati da altre opinioni. Degna di nota quella di Carroll (1979) che, per la prima volta, parla di responsabilit\u00e0 etica, intesa come un insieme di norme sociali. Negli anni \u201990 viene superata la consueta distinzione dicotomica tra obiettivi economici e sociali e si pone l\u2019attenzione sulla sopravvivenza dell\u2019impresa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;<i>Un nuovo approccio strategico alla gestione d\u2019impresa, basato su una visione relazionale della stessa. \u00c8, in sintesi, innovazione per la sostenibilit\u00e0 dell\u2019azienda e dello stakeholder network in cui questa \u00e8 inserita&gt;&gt; <\/i>(Perrini e Tencati,2008). Quest\u2019ultima proposta di CSR \u00e8 differente rispetto a quelle presentate. Infatti \u00e8 un diverso modo di concepire l\u2019impresa, i suoi obiettivi, il management, la definizione e misurazione delle performance.\u00a0 Ogni istituzione \u00e8 parte di un network da cui ottiene le ragioni e le risorse per la propria esistenza e il proprio sviluppo; nessun soggetto pu\u00f2 trarre da se stesso la \u201clicenza ad operare\u201d (Tencati e Perrini, 2006). Quindi, per rendere la proposta di valore dell\u2019impresa attrattiva per i vari portatori di interesse serve l\u2019innovazione, in modo da consolidare la relazione con il network e da accrescere le risorse intangibili di conoscenza e fiducia. Continuando, Perrini e Tencati (2008:40) affermano che &lt;&lt; <i>\u00e8 possibile intendere la responsabilit\u00e0 d\u2019impresa come parte integrante dell\u2019obiettivo della sostenibilit\u00e0 intesa come la capacit\u00e0 di un\u2019organizzazione di continuare le sue attivit\u00e0 indefinitamente, avendo tenuto in debita considerazione il loro impatto sul capitale naturale, sociale e umano&gt;&gt;.<\/i> La CSR consente, in tale maniera, di conseguire uno sviluppo economico-sociale che crei valore per gli azionisti e tuteli nel tempo il capitale ambientale, umano e sociale. Questo \u00e8 perseguibile solo ottimizzando le risorse impiegate e con una comunicazione efficace e trasparente, che dia effettiva dimostrazione della sostenibilit\u00e0 dell\u2019impresa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La CSR nel corso degli anni ha cambiato volto, ma solo per adattarsi alla societ\u00e0 del periodo, non perdendo mai di vista l\u2019obiettivo di sostenibilit\u00e0 che ogni azienda deve perseguire, declinato in forme e modalit\u00e0 diverse in base alla concezione storico-culturale del momento. Le attivit\u00e0 di business e gestionali hanno bisogno di valori etici su cui fondare l\u2019impresa. I cittadini, le aziende e i mercati stanno ponendo sempre pi\u00f9 l\u2019attenzione sulla CSR, infatti, per il World Business Council for Sustainable Development (WBCSD, 1999):&lt;&lt;<i>CSR is the continuing commitment by business to behave ethically and contribute to economic development while improving the quality of life of the workforce and their families as well as of the local community and society at large&gt;&gt;.<\/i> Quindi, \u00e8 necessario applicare pratiche di business trasparenti basate su valori etici e sul rispetto per gli impiegati, per la comunit\u00e0 e l\u2019ambiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche l\u2019Unione Europea ha compreso l\u2019esigenza di allinearsi a questa prospettiva sociale, per diventare un\u2019economia pi\u00f9 competitiva e dinamica sfruttando le conoscenze locali e internazionali, riuscendo a crescere in modo sostenibile: il\u00a0 Green Paper \u00e8 il documento ufficiale che spiega cos\u2019\u00e8 per l\u2019UE la CSR, come promuoverla, incoraggiando lo sviluppo di pratiche innovative, rendendole pi\u00f9 trasparenti e aumentando l\u2019affidabilit\u00e0 di diverse iniziative nel campo della revisione, etico-sociale e reporting. Tale documento suggerisce di rafforzare la partnership con tutti i portatori di interesse. Infatti, la CSR \u00e8 :&lt;&lt;<i>l\u2019integrazione, su base volontaria, da parte delle imprese, delle istanze sociali e ambientali nelle loro attivit\u00e0 e nell\u2019interazione con le parti interessate (stakeholder)&gt;&gt; <\/i>(Commissione delle Comunit\u00e0 Europee, 2001b; 2002; 2006).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla definizione proposta si evince che la responsabilit\u00e0 sociale \u00e8 un elemento integrante dell\u2019attivit\u00e0 d\u2019impresa, che si articola nella dimensione interna ed esterna. La prima si occupa della gestione delle <i>human resource<\/i>, della sicurezza e salute sul luogo di lavoro, gestendo le risorse naturali e l\u2019impatto ambientale. La seconda esula dai confini della singola impresa riferendosi al rapporto con tutti gli stakeholder, dalle comunit\u00e0 locali ai partner, dai fornitori ai consumatori e clienti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019impresa deve, quindi, considerare gli interessi di tutti coloro che sono coinvolti nel processo di produzione e l\u2019impatto del suo operato determinando gli strumenti migliori attraverso\u00a0 i quali coinvolgere i portatori di interesse, riuscendo a comunicare il proprio impegno in modo sostanziale e non solo per ottenere consensi. Per rispondere in modo adeguato alle pressioni provenienti dalla societ\u00e0, della quale le aziende sono parte integrante, quest\u2019ultime dovrebbero perseguire obiettivi economici, sociali e ambientali in modo coordinato, integrando l\u2019aspetto sociale e ambientale nel loro piano strategico. Un vero e proprio approccio <i>olistico <\/i>alla CSR, dove l\u2019impresa \u00e8 un sistema aperto, poich\u00e9 coinvolto in una serie di relazioni con numerosi soggetti che sono in grado di condizionare il funzionamento e le performance.\u00a0 \u00c8 necessario gestire tali relazioni in modo sapiente, tenendo presente che spesso le aspettative dei vari soggetti coinvolti sono diverse. Si parla di <i>triple bottom line <\/i>(Elkington, 2004) per evidenziare il processo di creazione di valore con uno sviluppo sostenibile, presupponendo una performance soddisfacente lungo le tre dimensioni: sociale, ambientale ed economico-competitiva. Per misurare le performance sociali si sono ormai diffusi sia i bilanci sociali che ambientali, ma soprattutto bilanci o report di sostenibilit\u00e0 che sintetizzano la performance economica, sociale ed ambientale dell\u2019impresa, mentre a livello internazionale si sono affermati alcuni modelli di riferimento (es: ISO 14000, 26000, AccountAbility 1000, Social Accountability 8000, OCSE, Global Reporting Initiative). Questi ultimi si sono concretizzati perch\u00e9 sia le imprese che i cittadini, in qualit\u00e0 di consumatori, hanno bisogno di avere un chiaro orientamento per sviluppare una responsabilit\u00e0 sociale univoca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bibliografia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bowen H.R. (1953), <i>Social Responsibilities of the Businessman<\/i>, Harper, New York.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carroll A.B.: (1979), A three-Dimensional Conceptual Model of Corporate Performance, <i>Academy of Management Review<\/i>, n.4, pp. 497-505.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carroll A.B.: (1999), Corporate Social Responsibility. Evolution of a Definitional Construct, <i>Business &amp; Society<\/i> 38(3), 268-295.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Commissione delle Comunit\u00e0 Europee (2001 b), Green Paper <i>Promoting a European\u00a0 Framework for Corporate Social Responsability<\/i>, Bruxelles, COM(2001)366final.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Elkington J. (2004), Enter the Triple Bottom Line, in Henriques A., Richardson J. (a cura di ), <i>The Triple Bottom Line:Does It All Add Up? Assessing the Sustainability of Business and CSR<\/i>, Earthscan, Londra, pp.1-16.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perrini F., Tencati A.(2008), <i>Corporate Social Responsibility. Un nuovo approccio strategico alla gestione d\u2019impresa<\/i>, Egea, Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Wallich H.C., McGowan J.J. (1970), Stockholder Interest And The Corporation\u2019s Role In Social Policy, in Baumol W.J. (ed.), <i>A New Rationale for Corporate Social Policy<\/i>, Committee for Economic Development, New York.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">WBCSD (World Business Council for Sustainable Development): 1999, <i>Corporate Social Responsibility. Meeting Changin Expectations,<\/i> <a href=\"http:\/\/www.wbcsd.org\/home.aspx\"><i>http:\/\/www.wbcsd.org\/home.aspx<\/i><\/a><i>.<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Pepe I consumatori odierni sono sempre pi\u00f9 informati e desiderosi di confrontarsi con imprese che considerano l\u2019attivit\u00e0 economica in termini d\u2019impatto sull\u2019ambiente (sostenibilit\u00e0 ambientale), di condizioni di vita <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[26,10,778],"tags":[234,366,554,628],"class_list":["post-1344","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-csr","category-rubriche-economiche","category-numero-di-maggio-2013","tag-csr-2","tag-impresa","tag-responsabilita-sociale","tag-sostenibilita"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"en","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-lG","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1344","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1344"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1344\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4263,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1344\/revisions\/4263"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1344"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1344"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1344"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}