{"id":1893,"date":"2013-08-01T00:20:37","date_gmt":"2013-07-31T22:20:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=1893"},"modified":"2014-03-10T22:12:43","modified_gmt":"2014-03-10T21:12:43","slug":"il-documento-nella-legge-penale-polacca-e-nella-criminalistica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/il-documento-nella-legge-penale-polacca-e-nella-criminalistica\/","title":{"rendered":"Il documento nella legge penale polacca e nella criminalistica"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Adrian Szumski*<\/strong><br \/>\n<strong> (Tra<strong>duzione dalla lingua polacca di Jolanta Gr\u0119bowiec Baffoni)<\/strong><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 difficile non accorgersi del ruolo che ricopre il documento nella vita delle societ\u00e0 contemporanee. Esso diventa elemento insostituibile sia nelle relazioni private che ufficiali, ed anche in quelle connesse con l\u2019applicazione delle leggi.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il concetto di documento \u00e8 inoltre uno dei pi\u00f9 ambigui nella legge polacca e ci\u00f2 riguarda non soltanto le discipline giuridiche pi\u00f9 distanti ma anche quelle tra loro maggiormente affini. Per esempio, il concetto del documento \u00e8 declinato diversamente nella legge penale (sia materiale che processuale) e nella criminalistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019obiettivo del presente elaborato \u00e8 proprio quello di illustrare i modi in cui \u00e8 declinato questo termine nella legge polacca, alla luce degli atti normativi e delle opinioni dei rappresentanti della dottrina, sia penale che criminalistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In seno alla legge penale mancano posizioni equivoche sull\u2019essenza del documento. Storicamente parlando, la definizione di documento nella legge penale polacca \u00e8 stata plasmata in modi diversi:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 Il codice penale del 1932 (art.91 \u00a73) comprendeva una definizione di documento molto ampia, ovvero: \u201cIl documento \u00e8 ogni cosa rappresentante una prova giuridica, un rapporto giuridico o circostanze che potrebbero avere un rilievo legale\u201d;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 Il codice penale del 1969 nell\u2019art.120 \u00a713 riportava invece che \u201cIl documento \u00e8 ogni cosa con la quale \u00e8 connessa una determinata legge, oppure che per il suo contenuto rappresenta una prova giuridica, un rapporto giuridico o circostanze che potrebbero avere un rilievo legale\u201d. Quindi, il codice penale del 1969 da una parte ha sintetizzato il concetto di documento rispetto al codice penale precedentemente in vigore; alla luce delle sue determinazioni il documento \u00e8 diventato solo quell\u2019oggetto con il quale si connette una determinata legge oppure quello che (per i suoi contenuti) rappresenta una prova. D\u2019altra parte per\u00f2 le definizioni incluse nei codici penali del 1932 e del 1969 hanno una caratteristica comune in quanto considerano come prove anche quegli oggetti che includono contenuti che ancora non hanno rilevanza giuridica ma potrebbero averla ;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 Il Codice penale del 1997 (nell\u2019art.115 \u00a714), per come attualmente in vigore, prevede che: \u201cIl documento si definisce ogni cosa o ogni altro supporto portatore di una informazione con il quale \u00e8 connessa una determinata legge oppure che per il suo contenuto rappresenta una prova giuridica, un rapporto giuridico o circostanze aventi rilevanza giuridica\u201d. Resta inteso che in un documento definito in questo modo dovrebbe essere incluso un determinato contenuto concettuale , che rappresenti la verbalizzazione del pensiero umano. Il Codice penale attualmente in vigore amplia significativamente il concetto del documento, permettendo di includere ad esso anche alcune informazioni elettroniche, ma non tutte; e cos\u00ec, alla luce della legge penale, non pu\u00f2 essere considerato come documento, per esempio, il billing telefonico, poich\u00e9 \u00e8 un tipo di informazione generata automaticamente, e quindi priva di un contenuto concettuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diversamente ancora si presenta la questione del documento sul terreno della disciplina polacca del procedimento penale. Sia il Codice di procedura penale del 1997, attualmente in vigore, sia i precedenti codici del 1969 e del 1928 non contengono la definizione di documento. In dottrina si ritiene invece che, nel contesto procedurale, i documenti sono soltanto quegli oggetti (cose) che fissano un contenuto intellettuale con l\u2019ausilio della scrittura . Tuttavia in seno alla scienza giuridica non esiste concordia sulla questione circa la categoria di prove in cui si potrebbe includere il documento. Una parte della dottrina qualifica il documento come una prova personale, un\u2019altra \u2013 in relazione alla situazione come una prova personale o oggettiva, un\u2019altra ancora come una prova oggettiva. E cos\u00ec i sostenitori dell\u2019inclusione del documento fra le prove personali, argomentano che i documenti vengono rilasciati dalle persone . Invece i sostenitori della seconda opinione riportata, argomentano che il documento \u00e8 prova a carattere oggettivo quando il suo significato determinante la prova oggettiva non \u00e8 il pensiero umano fissato sul supporto, ma quando questo significato \u00e8 rappresentato da altre caratteristiche (per esempio i danni della superficie o le macchie del documento). Quando sono presenti tali caratteristiche diviene necessaria l\u2019osservazione dei documenti. Invece il documento si avvicinerebbe alla prova personale se fosse sottoposto soltanto alla sua lettura per rivelare il pensiero contenuto al suo interno . Il terzo punto di vista riportato, infine, qualifica il documento come prova oggettuale. Sembra che questa opinione possa dirsi condivisibile. Il documento \u00e8 appunto un oggetto, invece le prove personali sono prove la cui fonte di prova \u00e8 rappresentata esclusivamente e direttamente dalla persona, e il mezzo della prova sono le dichiarazioni relativi a circostanze conosciute da questa persona. A questo punto bisogna concordare con la posizione di Z. Kegel, che ritiene che il documento \u00e8 prova oggettiva, non contestando per\u00f2 il significativo ruolo della psiche del soggetto durante la sua formazione ; poich\u00e9 il documento, come prova oggettiva, \u00e8 caratterizzato (a differenza da altre cose) dal contenuto del pensiero, fissato con l\u2019ausilio della scrittura .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella scienza giuridica i documenti vengono classificati in modi diversi. Concordando con la pi\u00f9 esauriente classificazione condotta di Z. Kegel, si possono distinguere le seguenti categorie dei documenti :<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. Dal punto di vista del motivo della predisposizione:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A. Documenti predisposti come prova:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 procedurale;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 extra procedurale;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">B. Documenti che casualmente svolgono il ruolo di fonti di prova;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2. Con riferimento all\u2019emittente e all\u2019autore:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A. Documenti formati da:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 organi pubblici;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 persone private;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">B. Firmati, la cui paternit\u00e0 non suscita i dubbi;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C. Non firmati, la cua paternit\u00e0 tuttavia non suscita i dubbi;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D. Le lettere anonime, la cui paternit\u00e0 \u00e8 sconosciuta o dubbia;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E. Gli scritti pseudonimati, affini a quelli anonimi;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3. Quanto alla veridicit\u00e0 del contenuto:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A. I documenti che certificano la verit\u00e0;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">B. I documenti che certificano non verit\u00e0 (per intero o in parte);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4. Considerando la tecnica di formazione:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A. Formati con tecnica visuale:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 con alfabeti usati comunemente o cifrati;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 con la scrittura visibile o nascosta (simpatica);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 redatti dall\u2019uomo direttamente: con scrittura manuale, eseguita con altri organi umani o con macchine, incluse quelle funzionanti autonomamente;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">B. Formati con tecnica di registrazione vocale;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5. In ragione dell\u2019autenticit\u00e0:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A. Autentici;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">B. Falsi (falsati lub manipolati);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">6. Tenuto conto della successione dell\u2019esecuzione:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A. Originali;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">B. Rappresentanti copie;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C. Rappresentanti copie fotostatiche;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D. Rappresentanti trascrizioni;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">7. In riferimento allo stato (collegato con la divisione fisica dei documenti su superficie e scritto):<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A. Conservato per intero;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">B. Danneggiato, con i danni che possono riguardare la superficie del documento o lo scritto fissato sul documento;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">8. Con riferimento all\u2019utilizzo nel processo:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A. Ammissibili nel processo;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">B. Coperti da divieti probatori;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">9. Quanto all\u2019esecuzione della prova del documento:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A. Esigenti la perizia (quindi quelli che costituiscono prove non autonome);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">B. Non esigenti la perizia (quindi quelli che costituiscono prove autonome).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre l\u2019autore divide i documenti in:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 documenti redatti con scrittura ottica;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 documenti redatti con scrittura magnetica .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diversamente si presenta la questione della definizione del documento nella criminalistica, dove si possono incontrare posizioni piuttosto uniformi. E cos\u00ec per esempio nell\u2019opera \u201cLa criminalistica. Argomenti scelti dalla teoria e dalla pratica dell\u2019investigazione giudiziaria\u201d (\u201cKryminalistka. Wybrane zagadnienia teorii i praktyki \u015bledczo-s\u0105dowej\u201d) a cura di M. Kulicki, il documento \u00e8 definito come \u201cOgni cosa includente il contenuto verbale che pu\u00f2 avere il significato legale. L\u2019essenza dei documenti \u00e8 rappresentata dalla parole che esprimono un determinato contenuto, registrate con una tecnica libera che permette la consecutiva e conforme riproduzione\u201d .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invece Z. Czeczot e T. Tomaszewski definiscono il documento come \u201cOgni cosa che include un contenuto avente la forma di scrittura, disegno oppure di immagine eseguita manualmente o con un apparecchio adeguato (macchina per scrivere o tipografica) .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine Kegel constata che il documento nella scienza criminalistica \u00e8 considerato \u201cogni cosa sulla quale \u00e8 stato fissato il contenuto grafico, in altre parole ogni oggettuale mezzo probatorio che si distingue dagli altri per il contenuto grafico come elemento costitutivo\u201d .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sistemazione dei documenti in criminalistica comprende con ci\u00f2 le classificazioni operate secondo le diverse basi delle divisioni. Utilizzando la classificazione secondo la menzionata opera a cura di M. Kulicki, si possono per esempio distinguere le seguenti suddivisioni dei documenti :<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I. Secondo la tecnica della scrittura:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. Scrittura:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A. Manuale;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">B. Dattilografica;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C. Timbri;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D. Tipografica;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E. Combinata (per esempio composta dalla scrittura meccanica, manuale, timbri);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">F. Riproduzione dei documenti scritti;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2. Fonici (audiodocumenti) \u2013 di registrazione, fonoottici, fonoottici-digitali, fonomeccanici);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3. Informatici (supporti magnetici, ottici, semiconduttori, nastri perforati);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">II. Secondo le tecniche di riproduzione:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. Grafici leggibili;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2. Grafici nascosti (sympatyci, cifrati);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3. Decodificati elettronicamente o meccanicamente;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">III. Secondo l\u2019utilizzo probatorio:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. Non necessitanti la perizia (quindi adeguati per un diretto utilizzo da parte dell\u2019organo procedurale);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2. Necessitanti la perizia per rivelare il contenuto (per esempio la scrittura nascosta, il documento bruciato o la scrittura cancellata);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3. Necessitanti la mediazione dell\u2019interprete;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IV. Secondo la credibilit\u00e0:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. Documenti non contestati (che non suscitano i dubbi sull\u2019autenticit\u00e0);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2. Documenti non contestati (necessitanti la prova di autenticit\u00e0 tramite la perizia, la deposizione dei testimoni, altri documenti);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">V. Secondo l\u2019autore:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. Documenti ufficiali (pubblici);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2. Documenti privati;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">VI. Secondo l\u2019esecutore:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. Documenti originali (primari);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2. Documenti secondari (riproduzioni):<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A. Riproduzioni fotografiche;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">B. Riproduzioni fono- e videografiche;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C. Riproduzioni fotostatiche;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D. Riproduzioni tipografiche;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E. Riproduzioni eseguiti con altre tecniche reprografiche;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">F. Trascrizioni;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">VII. Secondo l\u2019autenticit\u00e0:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. Documenti autentici;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2. Documenti falsi:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A. Trasformati;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">B. Riprodotti;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">VIII. Secondo la manifestazione dell\u2019autore:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. Segnati dall\u2019autore;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2. Segnati con il pseudonimo (segnati con la chiave);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3. Anonimi (senza segno);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4. Falsificati (firmati con il nome di un&#8217;altra persona);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IX. Secondo il contenuto:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. Documenti di rapporto (per esempio i protocolli);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2. Documenti creati a norma di legge (per esempio testamento, contratto);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">X. Secondo la manifestazione del contenuto:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. Top sicret;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2. Riservati;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3. Accessibili (generalmente disponibili);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4. Personali (privati);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">XI. Secondo il tipo di forma:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. Documenti standardizzati (per esempio banconote, obbligazioni, biglietti);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2. Documenti strutturati (elaborati per una specifica azione, per esempio testamenti, protocolli);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">XII. Secondo l\u2019estensione di forma:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. Documenti che dopo essere stati realizzati non necessitano nessun tipo di compilazione (per esempio banconote, francobolli);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2. Documenti, che prima di essere introdotti al mercato necessitano compilazione manuale o dattilografica, firma, timbro, data, termine di validit\u00e0, ecc. (per esempio cambiali, assegni, passaporti);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">XIII. Secondo il grado di complessit\u00e0 tecnica:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. Documenti semplici (tipica superficie, tipico mezzo coprente);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2. Documenti complessi, quindi protetti dalla falsificazione. Per la protezione servono per esempio i fattori:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A. Specifiche propriet\u00e0 della superficie;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">B. Specifiche propriet\u00e0 dei mezzi coprenti;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C. Utilizzo delle rabescature e dei segni d\u2019acqua;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D. Dupliche (eseguite con la copia per comparare con l\u2019originale);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E. Conduzione della precisa registrazione dei documenti pronti e la protezione delle stampe (ovvero il rigoroso inserimento) e dei timbri ufficiali;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">XIV. Secondo la funzione probatoria:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. Documenti il cui utilizzo nel processo \u00e8 ammissibile (per esempio il documento di assegnazione);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2. Documenti il cui utilizzo nel processo \u00e8 limitato;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3. Documenti coperte da divieti probatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Concludendo, bisogna constatare che esistono diversi approcci nella definizione dell\u2019essenza del documento nella legge penale e nella criminalistica. Non \u00e8 una situazione agevole. L\u2019imperfetta intesa circa la definizione del concetto di documento pu\u00f2 causare incomprensioni che non dovrebbero accadere, considerati gli stretti legami fra la legge penale e la criminalistica. Sarebbe dunque giusto elaborare \u201cuna posizione comune\u201d nella definizione del documento fra la legge penale e la criminalistica. A riguardo sarebbe appropriato accogliere un definizione affine a quella adottata nella criminalistica, dal momento che la scienza della criminalistica evita la denunziata ambiguit\u00e0 nella definizione del concetto di documento (che caratterizza invece la legge penale), e ci\u00f2 indubbiamente rappresenta un vantaggio, che consente di evitare incomprensioni. Inoltre la definizione adottata nella criminalistica ha un ambito un po\u2019 ampio: se alla luce della legge penale il documento \u00e8 soltanto il contenuto concettuale di uno scritto, nel caso della criminalistica il concetto di documento comprende anche altri elementi (come disegno o immagine eseguiti manualmente o con l\u2019ausilio di un altro strumento). La definizione criminalistica di documento permette quindi di ricomprendere in questo concetto anche alcune informazioni elettroniche che giocano il ruolo sempre pi\u00f9 importante nel contemporaneo processo penale (come esempio possiamo ricordare il gi\u00e0 menzionato prima billing telefonico). Tale approccio sembra un\u2019appropriata risposta al continuo progresso tecnico, rispetto al quale n\u00e8 la legge penale n\u00e8 la criminalistica possono rimanere indietro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">*L&#8217;Autore \u00e8 dottore di ricerca presso l&#8217; Istituto di Scienze Internazionali dell&#8217;Universit\u00e0 di Wroclaw<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Adrian Szumski* (Traduzione dalla lingua polacca di Jolanta Gr\u0119bowiec Baffoni) E\u2019 difficile non accorgersi del ruolo che ricopre il documento nella vita delle societ\u00e0 contemporanee. 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