{"id":1994,"date":"2013-08-31T23:56:08","date_gmt":"2013-08-31T21:56:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=1994"},"modified":"2014-03-10T22:44:06","modified_gmt":"2014-03-10T21:44:06","slug":"criminalistica-e-criminologia-strumenti-della-legge-le-ulteriori-riflessioni-la-criminologia-e-la-criminalistica-quale-rapporto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/criminalistica-e-criminologia-strumenti-della-legge-le-ulteriori-riflessioni-la-criminologia-e-la-criminalistica-quale-rapporto\/","title":{"rendered":"Criminalistica e Criminologia: strumenti della Legge \u2013 le ulteriori riflessioni: la criminologia e la criminalistica, quale rapporto?"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Jolanta Gr\u0119bowiec Baffoni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le precedenti riflessioni sulla criminalistica permettono di evidenziare il suo approccio esclusivamente materiale, poich\u00e9 \u00absolo le cose materiali possono avere la peculiarit\u00e0 della traccia\u00bb. Se dal punto di vista criminalistico le impronte permettono di risalire al colpevole, dal punto di vista criminologico danno la possibilit\u00e0 di risalire alla \u201cmente criminale\u201d, cercare di capire le sue motivazioni e le situazioni incitanti al reato. <!--more-->Per questo motivo, nonostante le differenze di queste due scienze, \u00e8 impensabile il funzionamento di una senza l\u2019altra<a title=\"\" href=\"#_edn1\">[i]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, gli esperti pi\u00f9 autorevoli considerano la criminalistica e la criminologia come due scienze pi\u00f9 affini<a title=\"\" href=\"#_edn2\">[ii]<\/a>, anche se le riflessioni sull\u2019ambito d\u2019azione e il rapporto fra le due discipline, comportano qualche volta dei malintesi. La letteratura non dedica abbastanza spazio alla distinzione dei loro ambiti e alle classificazioni. B. Ho\u0142yst afferma che \u00abse la criminalistica e la criminologia si sono formate ormai come discipline scientifiche autonome, riflettendo sulla loro relazione reciproca, \u00e8 necessario introdurre i sostanziali criteri come: oggetto, metodo e loro rapporto con le altre scienze affini\u00bb<a title=\"\" href=\"#_edn3\">[iii]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La definizione pi\u00f9 semplice di queste due scienze permette di affermare che mentre \u00abla criminalistica \u00e8 la scienza dei metodi e dei mezzi di lotta contro la criminalit\u00e0 e della sua prevenzione, la criminologia si occupa del criminale, del fenomeno del crimine e dei fenomeni dell\u2019ambito della patologia della vita sociale\u00bb<a title=\"\" href=\"#_edn4\">[iv]<\/a>. Tuttavia, le discussioni sugli ambiti di queste due scienze indicano che fino ad oggi il confine e il rapporto tra esse, non \u00e8 del tutto chiaro. B. Ho\u0142yst afferma che in diversi autori si pu\u00f2 riscontrare l\u2019idea che la criminologia \u00abcomprende le discipline come criminalistica, il diritto penale materiale e formale, politica criminale, penologia e scienze penitenziarie, ovvero generalmente le discipline di legge penale\u00bb. Questa concezione della criminologia si deve in qualche modo alla pubblicazione di H. Gross, che nell\u2019introduzione alla quarta edizione (1904) de \u201cIl manuale per il magistrato\u201d, ha scritto che la criminologia comprende: antropologia criminale, sociologia criminale, la psicologia criminale, ma anche la criminalistica, la politica criminale, la penologia e il diritto penale materiale e formale<a title=\"\" href=\"#_edn5\">[v]<\/a>. Tale concezione della criminologia si riflette ancora in alcuni autori pi\u00f9 recenti come per esempio in E. Seelig che nell\u2019opera \u201cLehrbuch der Kriminologie\u201d del 1951, assegna a questa disciplina un ambito corrispondente a quello di Gross<a title=\"\" href=\"#_edn6\">[vi]<\/a>. Le definizioni simili trovavano il riflesso anche nelle edizioni delle riviste specialistiche, che nonostante che contenevano soprattutto i lavori di criminalistica, si denominavano come \u201criviste criminologiche\u201d<a title=\"\" href=\"#_edn7\">[vii]<\/a>. La situazione analoga si diffondeva nella pubblicazione dei libri, che nonostante il loro titolo comprendente il nome di \u201ccriminologia\u201d, in realt\u00e0 trattavano esclusivamente agli argomenti del campo di criminalistica<a title=\"\" href=\"#_edn8\">[viii]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La distinzione pi\u00f9 evidente delle due materie si riscontra nelle pubblicazioni di F. Liszt, che distingue le due scienze e le considera al medesimo livello, riconoscendo la criminologia per la scienza che studia i fenomeni e le cause del reato, accanto alla criminalistica, al diritto penale e alla politica penale, nel sistema di scienze del diritto penale<a title=\"\" href=\"#_edn9\">[ix]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale concezione della criminologia permette la sua distinzione come scienza del reato e del suo autore, dei sintomi e delle cause dei reati e degli altri fenomeni della patologia sociale e della loro eliminazione<a title=\"\" href=\"#_edn10\">[x]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">B. Ho\u0142yst, dedicando numerose riflessioni alla distinzione della criminalistica dalla criminologia, dichiara la prima come disciplina che serve alla lotta contro il crimine e alla sua prevenzione in modo concreto, cio\u00e8 attraverso la rivelazione del crimine stesso, l\u2019identificazione dell\u2019autore del reato e la protezione delle prove per l\u2019amministrazione della giustizia. La seconda invece tende di elaborare i metodi della prevenzione della criminalit\u00e0 attraverso l\u2019eliminazione delle cause di natura generale, comprendendo il crimine come il fenomeno sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seguendo le considerazioni di Ho\u0142yst, \u00e8 possibile rilevare le sostanziali differenze tra le due discipline, che nonostante ci\u00f2, trovano le notevoli affinit\u00e0. Le affinit\u00e0 consistono nello stesso oggetto di studio ovvero il crimine e il suo autore, con lo stesso obiettivo, ovvero di prevenire il crimine. La differenza traspare dai diversi punti di vista dello stesso oggetto di studio. Per questo motivo, nonostante alcune comuni metodiche di ricerca,\u00a0 gli aspetti di ricerca criminologica e criminalistica, sono diversi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo motivo il classico ambito del senso delle \u2018sette domande\u2019 poste nella criminalistica, ovvero: <i>chi? cosa? dove? con l\u2019utilizzo di quale mezzo? perch\u00e9? in che modo? quando<\/i>? &#8211; nella luce della criminologia assumer\u00e0 l\u2019aspetto diverso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E cos\u00ec per esempio la domanda \u00abperch\u00e9?\u00bb nella criminalistica costituisce un elemento di ricerca del movente nella selezione delle persone sospettate, nella criminologia invece la stessa domanda considera le generali condizioni del crimine con l\u2019obiettivo di eliminare le sue cause.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perci\u00f2, trovando la risposta sul \u00abperch\u00e9\u00bb il criminalista \u00e8 in grado di individuare il colpevole, il criminologo invece cerca di capire le condizioni psicosociali che l\u2019hanno guidato ad assumere un atteggiamento criminoso. Per questo motivo gli aspetti delle ricerche criminologiche e criminalistiche assumeranno le prospettive diverse. Ho\u0142yst, citando l\u2019esempio di una falsificazione, propone l\u2019osservazione di questo misfatto da due punti di vista: ovvero il criminalista si interesser\u00e0 della tecnica del reato, mentre il criminologo volger\u00e0 la sua attenzione soprattutto alle condizioni facilitanti il reato e la sua diffusione<a title=\"\" href=\"#_edn11\">[xi]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista della ricerca, nonostante alcune scienze che costituiscono la base universale per ambedue discipline, la criminalistica, che si pone l\u2019obiettivo di individuare l\u2019autore del reato attraverso le sue tracce, utilizza nel suo ambito soprattutto le discipline naturali e tecniche, nella criminologia invece dominano i metodi delle ricerche statistiche, sociologiche i psicologiche. Di conseguenza anche il rapporto di ambedue scienze con la giurisprudenza \u00e8 differente, cos\u00ec la criminalistica \u00e8 molto vicina al diritto processuale, mentre la criminologia al diritto penale<a title=\"\" href=\"#_edn12\">[xii]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste considerazioni permettono di osservare il confine abbastanza netto fra le due discipline, tuttavia Ho\u0142yst ricorda la complessiva \u201ccircolazione\u201d dei loro interessi e dei saperi, poich\u00e9 la conoscenza della criminologia permette di approfondire le problematiche che entrano nell\u2019ambito della criminalistica e la realizzazione pi\u00f9 efficace dei suoi compiti. L\u2019autore cita come esempio i risultati delle ricerche criminologiche che riguardano le personalit\u00e0 dei criminali, le usanze degli ambienti criminosi, i processi motivazionali dell\u2019attivit\u00e0 criminosa, ci\u00f2 ovviamente facilita il procedimento d\u2019investigazione. Dall\u2019altra parte la criminalistica offre numerose informazioni sul reato e sul suo autore per le ricerche criminologiche<a title=\"\" href=\"#_edn13\">[xiii]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le stesse conclusioni si traggono dalla lettura dell\u2019articolo di E. \u017bywucka-Koz\u0142owska sullo svolgimento del profiling criminalistico, che oltre le discipline naturali e tecniche coinvolge la psichiatria e la psicologia<a title=\"\" href=\"#_edn14\">[xiv]<\/a>. Dal testo risulta che il punto di incontro tra le due scienze \u00e8 evidente proprio nel comportamento della persona, o piuttosto nelle sue tracce lasciate sul luogo del reato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il comportamento stesso \u00e8 classificabile come oggetto di studio della criminologia, \u00e8 vero che attraverso le tracce comportamentali si ottengono le prove materiali; da esse \u00e8 possibile rilevare le azioni del criminale, che spinto da una motivazione (psicoemotiva), ha lasciato le tracce fisiche. \u00c8 vero che ogni azione umana lascia le tracce (fisiche) e attraverso queste gli esperti delle scienze psicologiche (e grafologiche, nel caso della scrittura<a title=\"\" href=\"#_edn15\">[xv]<\/a>), sono in grado di creare un profilo psicologico del loro autore. Tuttavia, il punto d\u2019incontro fra le due scienze \u00e8 proprio quella traccia fisica da sottoporre alle ulteriori analisi criminalistiche, offrendo in questo modo ai criminologi il materiale per gli studi psicologici o psichiatrici. Quindi tutte le tracce comportamentali diventano la base della ricerca criminalistica e criminologica<a title=\"\" href=\"#_edn16\">[xvi]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">La complessit\u00e0 delle origini della Criminologia<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I numerosi malintesi riguardanti la criminalistica e la criminologia oggi sembrano svanire: i compiti e gli ambiti di queste discipline sono sempre pi\u00f9 distinti. La frequente confusione di queste due materie si deve probabilmente alla loro radice comune, ovvero il reato e il suo autore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se la criminologia oggi si avvale delle ricerche criminalistiche, lo si deve al dinamico sviluppo delle scienze naturali e tecniche. Tuttavia la disciplina stessa prende le basi da un altro punto di\u00a0 studi della cultura illuminista con il trattato \u201cDei delitti e delle pene\u201d del giurista italiano Cesare Beccaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante ci\u00f2 comunemente per il fondatore della criminologia si intende il medico italiano della seconda meta dell\u2019Ottocento, il padre dell\u2019antropologia criminale, Cesare Lombroso, che segue l\u2019approccio medico-biologico dell\u2019antropologia criminale. Lombroso, recandosi nelle prigioni per osservare le posture, le facce e le mani degli arrestati,\u00a0 ha creato la teoria antropologica che presumeva l\u2019esistenza \u201cdel criminale dalla nascita\u201d. Secondo la sua teoria, esisterebbero determinate e costanti caratteristiche somatiche, caratterizzanti i criminali. Per questo motivo, dal punto di vista penale, le persone con tali caratteristiche non sarebbero punibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricerca delle cause dei crimini nella struttura cerebrale, influente su tutto l\u2019aspetto psicofisico della persona, trova le sue origini gi\u00e0 nelle teorie di Aristotele, secondo cui l\u2019aspetto della testa, del teschio, delle orecchie rivelerebbero le caratteristiche psichiche e comportamentali della persona. Venti secoli pi\u00f9 tardi la sua teoria \u00e8 stata ripresa dai frenologi, che cercavano di individuare le localizzazioni delle attivit\u00e0 psichiche e dei talenti individuali, nella struttura cerebrale. La corrente frenologica si \u00e8 sviluppata in doppio senso: mentre il fondatore della disciplina Franz Josef Gall cercava le prove scientifiche per sostenere le proprie tesi sul fondamento neuronale delle diverse funzioni psichiche, i suoi collaboratori sviluppavano le loro idee nella direzione pseudoscientifica, che riduceva la disciplina alle affermazioni sui talenti e sui difetti possibili da rilevare dalla forma del teschio. Ovviamente tali affermazioni non hanno avuto la conferma della scienza e hanno contrastato notevolmente lo sviluppo della frenologia stessa, che tuttavia merita il riconoscimento per aver influito sulle ricerche del cervello e delle scienze neurologiche e neuropsicologiche. In tal senso il merito principale si deve a Gall stesso che dichiarava fra l\u2019altro che le capacit\u00e0 linguistiche sono connesse con le zone anteriori del cervello. Tanti scienziati cercavano le conferme di questa tesi, fra loro Paul Broca che ha messo in relazione i sintomi dell\u2019afasia motoria con i danni alla parte anteriore del cervello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lombroso quindi, circa un secolo pi\u00f9 tardi, riprendendo la teoria della struttura fisica come riflesso della vita psichica nei confronti degli autori dei reati, fa i tentativi di connettere le teorie pseudoscientifiche della frenologia con le sue intuizioni scientifiche. Infatti, alla ricerca dei centri cerebrali responsabili per i determinati comportamenti, unisce le misurazioni precise di ogni componente della struttura fisica. Gli studi di Lombroso hanno trovato moltissimi sostenitori e venivano applicati fino agli anni venti del secolo scorso, ma anche oggi, nonostante le numerose accuse di pseudoscientificit\u00e0 del suo metodo, si fa spesso il riferimento ai risultati delle sue ricerche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre Lombroso si dedicava agli studi antropologici sui criminali, nello stesso periodo si sviluppavano gli studi sociologici delle condizioni favorenti lo sviluppo della \u201cmente criminale\u201d, in rapporto con la classe sociale di appartenenza. Infatti in quell\u2019epoca si assiste \u00aball\u2019accrescimento della criminalit\u00e0 per la migrazione delle popolazioni, dovuta allo sviluppo dei centri industriali e lo sviluppo delle citt\u00e0 e le veloci dinamiche delle trasformazioni sociali\u00bb. Le cause principali dei crimini vengono attribuite alle povert\u00e0 delle classi svantaggiate. In Gran Bretagna si assiste al mutamento del concetto dell\u2019autore del reato, ci\u00f2 trova il riflesso nella riforma del sistema carcerario e l\u2019abolizione delle torture<a title=\"\" href=\"#_edn17\">[xvii]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il concetto di criminologia si sviluppa parallelamente con lo studio dei reati e dei loro autori<a title=\"\" href=\"#_edn18\">[xviii]<\/a>. Se da una parte questi studi si organizzano gradualmente in una scienza indipendente, dall\u2019altra \u00e8 indispensabile il contributo delle altre scienze. L\u2019epoca del positivismo comporta un dinamico sviluppo delle scienze psicologiche ci\u00f2 influisce notevolmente sulle conquiste psichiatriche e psicopatologiche. Questi indirizzi diventano uno sfondo importante per lo sviluppo della criminologia contemporanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Le dottrine criminologiche<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le dottrine criminologiche, quindi, mutavano a pari passo con la trasformazione delle epoche, a partire dai concetti prescientifici ai quali vengono incluse le correnti antropologiche, biologiche e biopsicologiche. Tali correnti in qualche modo sono state ereditate gi\u00e0 dall\u2019Antichit\u00e0, con la fede che tutto succede per la volont\u00e0 degli dei. Un punto di vista simile lo riscontriamo ancora nel Medioevo, con il Dio che si trova al centro del pensiero umano, abbattendo ogni concezione scientifica, che non corrispondeva con la religione. Il reato era visto quindi come l\u2019opposto del \u00a0\u201cBene Assoluto\u201d, ovvero il male assoluto, che si pagava con la mutilazione del corpo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla dottrina prescientifica si uniscono ancora le teorie dei frenologi che svolgevano le misurazioni del cranio in ricerca delle risposte sui tallenti e sui difetti delle persone e gli successivi studi di Lombroso e del suo continuatore, R. Garofalo<a title=\"\" href=\"#_edn19\">[xix]<\/a>. \u00a0Proprio a quell\u2019ultimo si deve l\u2019invenzione del nome \u201ccriminologia\u201d, nel 1885<a title=\"\" href=\"#_edn20\">[xx]<\/a>. Gli studi dei due scienziati hanno influito sullo sviluppo delle applicazioni biologiche, che tendevano di spiegare i comportamenti criminosi dal punto di vista biologico, mettendo le basi alle concezioni scientifiche della criminologia, fra esse la concezione dei caratteri ereditari di Gregor Mendel, oggi ritenuto il padre della genetica<a title=\"\" href=\"#_edn21\">[xxi]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nello stesso periodo si sviluppava la dottrina sociologica, originata dalla concezione prescientifica, che spiegava i fatti criminosi con le influenze dell\u2019ambiente brutale e malvagio. Questa convinzione \u00e8 la base degli studi di Emil Durkheim e di Edwin Sutherland. Il primo di loro approfondiva i crimini come fatto o fenomeno sociale e, secondo lui, senza il fenomeno della criminalit\u00e0 non sarebbero possibili cambiamenti sociali, poich\u00e9 la criminalit\u00e0 integra la societ\u00e0, rafforza i legami e le relazioni sociali, rafforza l\u2019efficacia del sistema del controllo sociale<a title=\"\" href=\"#_edn22\">[xxii]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua teoria dell\u2019<i>anomia<\/i> si concentra sullo stato connesso con gli intensi cambiamenti sociali, in risultato dei quali le persone perdono l\u2019orientamento sulle esistenti norme sociali, ci\u00f2 comporta i disturbi e l\u2019indebolimento della sfera del controllo sociale e la manifestazione delle tendenze antisociali. Le tendenze egoistiche presenti in ogni persona comportano l\u2019aumento dei comportamenti devianti e della criminalit\u00e0<a title=\"\" href=\"#_edn23\">[xxiii]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un&#8217;altra importante corrente sociologica si \u00e8 formata attorno anni trenta del XX secolo, con la teoria delle <i>associazioni differenziali<\/i> di Edwin Sutherland, che considera l\u2019uomo come colui che forma la propria personalit\u00e0 in base ai comportamenti delle altre persone, acquisendo da loro alcune qualit\u00e0 del carattere. Sutherland, inoltre, ha portato alla luce la problematica della criminalit\u00e0 svolta da persone \u201ccon i colletti bianchi\u201d (\u201cwhitercollar-crime\u201d) , ovvero degli autori dei crimini non provenienti solamente dai quartieri poveri e dalle classi sociali pi\u00f9 basse, ma dalle persone con alti incarichi istituzionali e professionali. Secondo l\u2019autore, la maggior parte di questi crimini non vengono portati alla luce, perch\u00e9 i loro autori hanno pi\u00f9 probabilit\u00e0 e il potere di nasconderli<a title=\"\" href=\"#_edn24\">[xxiv]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">La complessit\u00e0 eclettica della Criminologia<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi la criminologia ha esteso il suo ambito e attinge dalle altre scienze umane con il diritto penale che si interessa dell\u2019esistenza delle motivazioni e dei comportamenti riconosciuti non conformi alla legge. Il diritto penale si occupa del reato e della fase preparatoria dell\u2019indagine. Se il diritto penale cerca le soluzioni con le quali si potrebbero determinare i specifici comportamenti come criminosi, la criminologia si occupa della persona del criminale, cercando di rispondere alla domanda quali fattori stanno alla base di un concreto crimine, quali fattori hanno condizionato il reato e qual \u00e8 la dinamica del reato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo ambito la criminologia attinge alle scienze psicologiche che cercano di rispondere alle determinate domande, percorrendo la vita dell\u2019autore del reato. Infatti, si prendono in considerazione le fasi dello sviluppo dell\u2019uomo in continua e dinamica evoluzione. Gli istanti pi\u00f9 importanti nello sviluppo della persona \u00e8 il periodo da 0 a 13 anni (quindi la prima adolescenza), in cui \u00abtutto nasce e comincia [\u2026]. In ogni attivit\u00e0, gi\u00e0 dal primo giorno della vita tutto viene registrato: stato di ubriachezza dei genitori, il modo di esprimere gli stati affettivo-emotivi. Tutto ci\u00f2 viene registrato nel sistema nervoso centrale e risponde come <i>costans<\/i>, nelle successive tappe della vita segnate da frustrazione o oppressione\u00bb<a title=\"\" href=\"#_edn25\">[xxv]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale approccio permette di considerare il neonato come \u201cuna creatura pura\u201d, poich\u00e9 le persone non nascono cattive, \u00abnon esiste nessun gene n\u00e9 sistemo genetico della persona scorretta, aggressiva, pericolosa, nessuno nasce con l\u2019intenzione di fare del male. La scienza esclude le storie di questo tipo\u00bb<a title=\"\" href=\"#_edn26\">[xxvi]<\/a>.\u00a0 Ovviamente non \u00e8 facile capire quando l\u2019uomo \u201cviene contaminato con il male\u201d, in quale momento e in quale situazione della sua vita ha l\u2019inizio l\u2019evoluzione della condizione del reato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cercando le domande a queste risposte la criminologia si affida alle ricerche di carattere\u00a0 <i>anamnestico-catamnestico<\/i><a title=\"\" href=\"#_edn27\">[xxvii]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019analisi <i>anamnestica<\/i>, ovvero qualcosa che anticipa lo stato della malattia, della crisi, della diversit\u00e0, della deviazione e della criminalit\u00e0 dell\u2019uomo, pu\u00f2 rispondere alla domanda fino a che momento \u201cla personalit\u00e0 pura si mantiene sana\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <i>catamnesi<\/i> \u00e8 invece il periodo in cui si registrano i primi sintomi, la malattia, ovvero l\u2019inizio del ruolo del deviante o del criminale. Questo tipo di analisi serve per fornire le risposte sulle reintegrazione della persona nella societ\u00e0.\u00a0 L\u2019analisi catamnestica non pu\u00f2 essere statica, non si possono analizzare i gruppi dei devianti in un tempo determinato dell\u2019analisi. \u00c8 un lungo processo di ricerca qualitativa che secondo gli studiosi non dovrebbe essere pi\u00f9 breve di 5 anni. I criminologi appellano che la ricerca osservativa dovrebbe essere moltiplicata attraverso la continua osservazione in diversi contesti: scuola, casa, centro educativo, parrocchia, ecc. ovvero in qualsiasi istituzione in cui la persona si aggira, con l\u2019obiettivo di svolgere le conclusioni, sulla sua reintegrazione sociale<a title=\"\" href=\"#_edn28\">[xxviii]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi il compito della psicologia nella criminologia \u00e8 quello di spiegare perch\u00e9 esistono certi comportamenti criminali, quando nascono, quali sono gli elementi del carattere umano che permettono il loro sviluppo. Tali risposte si cerca di ottenere sia dall\u2019osservazione diretta degli autori del reato, sia dalla stessa dinamica del reato (\u201cletta\u201d nelle tracce materiali) che \u00e8 in grado di rivelare le tracce psicologiche (ovvero non materiali), quindi verificare i processi psichici avvenuti durante il crimine, determinare gli obiettivi psicologici del reato, trovare il movente dell\u2019azione, analizzare i determinati processi psichici e la personalit\u00e0 in rapporto del suo ambiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quel punto si riscontra un legame tra psicologia e sociologia, che considerano l\u2019ambiente dell\u2019uomo come \u201cnutrimento dell\u2019educazione\u201d,\u00a0 cercando di capire i processi e i fenomeni sociali. La sociologia criminologica, dunque, permette l\u2019analisi del crimine nella luce del suo ambiente sociale e si concentra sulle questioni delle patologie sociali, tipiche per un determinato ceto sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La distinzione delle caratteristiche criminogenne non \u00e8 semplice e necessit\u00e0 la considerazione degli elementi come per esempio i contatti con il mondo del reato, l\u2019et\u00e0 in cui avvengono, il tipo di questi contatti (famiglia, amici, lavoro, altro), la recidivit\u00e0, le predisposizioni caratteriali, fattori psicopatici, ecc. Per questo motivo i metodi statistici non sempre sono in grado di offrire i risultati prognostici utili. \u00abLa debole prevedibilit\u00e0 di queste prognosi consiste sicuramente in semplicistica comprensione del reato con la pragmatica concezione di tanti fattori\u00bb<a title=\"\" href=\"#_edn29\">[xxix]<\/a>. Tuttavia, generalmente parlando, diversi autori citano fra i fattori criminogenni nell\u2019ambiente, soprattutto: alcool, droga, disoccupazione, trascuratezza dei minorenni, patologie nel sistema statale, cultura della violenza e del sesso, prostituzione, negative influenze dei media, ecc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da questo punto di vista lo studio criminologico considera il comportamento dell\u2019autore del reato, come risultato delle dinamiche sociali anomale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo contesto si inserisce anche la dinamica dei rapporti con la vittima. Fino a poco tempo fa, il ruolo di quell\u2019ultima nel reato non veniva preso in considerazione, invece gli studi degli ultimi anni dimostrano che nel contesto delle azioni criminose il ruolo della vittima \u00e8 spesso determinante nel reato stesso e nella sua rilevanza. Le ricerche criminologiche in questo ambito hanno posto le basi ad una nuova disciplina, ovvero la vittimologia, che studia la vittima da punto di vista biologico, psicologico e sociale, compreso i rapporti con il proprio aggressore<a title=\"\" href=\"#_edn30\">[xxx]<\/a> sia prima del reato, sia durante il suo svolgimento, come avviene per esempio nel caso dei rapimenti delle persone, quando la vittima crea con il suo oppressore un legame singolare<a title=\"\" href=\"#_edn31\">[xxxi]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Raggiungimento delle conoscenze sulle diverse sfumature delle dinamiche del reato, specialmente negli ultimi anni, ha permesso di modificare o piuttosto di estendere il concetto della pena, che da \u00abun dovere giuridico e morale di \u201csdebitarsi\u201d nei confronti della societ\u00e0, risarcire i danni e riparare le colpe secondo altre norme prestabilite dalla legge\u00bb<a title=\"\" href=\"#_edn32\">[xxxii]<\/a> si amplia al ricupero della persona, all\u2019aiuto delle persone inadattate, creando le condizioni di lavoro socialmente utile e il sostegno educativo, con l\u2019obiettivo di un ritorno della persona rinchiusa in carcere, alla vita normale. In questo ambito la criminologia si avvale delle scienze pedagogiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certamente non sempre il reato si pu\u00f2 \u201cgiustificare\u201d con le influenze negative dell\u2019ambiente patologico. Nonostante un continuo sviluppo delle scienze, tanti fattori della motivazione del reato, rimangono, e probabilmente rimarranno, inspiegabili, ponendo davanti ai criminologi le domande sempre pi\u00f9 nuove. Se la sociologia e la psicologia cercano le risposte sul \u00abperch\u00e9 del reato\u00bb all\u2019interno dell\u2019ambiente e della psiche della persona, la medicina, particolarmente la neurologia che studia il sistema nervoso e la psichiatria che approfondisce le sofferenze della mente, cercano di capire se l\u2019autore del reato non sia affetto da qualche malattia, se non abbia subito delle lesioni al livello del sistema nervoso, che potrebbero influire sulle motivazioni del reato o persino sul cambiamento della personalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accanto a queste scienze, si pone la criminalistica, la disciplina pi\u00f9 nuova e pi\u00f9 affine, senza la quale molte domande della criminologia sarebbero rimaste senza risposte. Il sapere \u201ccircolare\u201d tra queste due scienze, permette il loro continuo sviluppo, come scienze autonome e affini.<\/p>\n<div><\/div>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ednref1\">[i]<\/a> Vedi Gr\u0119bowiec Baffoni J. (2013), \u00a0Criminalistica e Criminologia: strumenti della Legge, in <i>Economia e Diritto<\/i>, n. 4 <a href=\"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=1895\">http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=1895<\/a><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ednref2\">[ii]<\/a> Ho\u0142yst B. (1994), <i>Kryminologia<\/i>, Warszawa, V edizione.; Schneider H. J. (1993) <i>Kriminologie<\/i>, Miinchen, III edizione; Kaiser G. (1988), <i>Kriminologie<\/i>, Heidelberg, II edizione; \u00a0Adler F., Mueller O. O. W., Laufer W. (1991), <i>Criminology<\/i>, New York, San Francisco; Beirne P. (1993), <i>Imenting Criminology: Essays on the Rise of \u201eHomo Criminalis&#8221;, <\/i>Albany N.Y.; Maguire M., Morgan R. Reiner R. (a cura di) (1994), <i>The Oxford Handbook of Criminology<\/i>, Oxford; Akers R. L.(1994), <i>Criminological Theories: Introduction and Evaluation<\/i>, Los Angeles CA; da Ho\u0142yst B. (1996), <i>Kryminalistyka<\/i>, Wydawnictwa Prawnicze PWN, Warszawa.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ednref3\">[iii]<\/a> Ho\u0142yst B. (1996), <i>Kryminalistyka<\/i>, Wydawnictwa Prawnicze PWN, Warszawa., p. 24<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ednref4\">[iv]<\/a> Gr\u0119bowiec Baffoni, J. cit.,<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ednref5\">[v]<\/a> Gross H. (1922), <i>Handbuch fur Untersuchungsrichter als System der Kriminalistik<\/i>, Miinchen, ed. VII, p. XIII., da Ho\u0142yst B., cit., p. 24,<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ednref6\">[vi]<\/a> Seelig E. (1951), <i>Lehrbuch der Kriminologie<\/i>, Miinchen, ed. II, p. 11, da Ho\u0142yst B. cit. p. 25<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ednref7\">[vii]<\/a>\u00a0 Come per esempio la rivista pi\u00f9 importante \u201eArchiv fur Kriminologie&#8221;, che fino al 1995 ha pubblicato 195 tomi. Il primo numero di questa rivista intitolata\u00a0 \u201cArchiv fur Kriminal-Anthropologie und Kriminalistik\u201d \u00e8 uscito il 1 ottobre del 1989. Con il termine \u201eKriminal-Anthropologie&#8221; si comprendeva allora la criminologia. (Da Ho\u0142yst, cit. p. 25)<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ednref8\">[viii]<\/a> Come per esempio il libro di Morland N. (1973), <i>An Outline of Scientific Criminology<\/i>, London, da B. Ho\u0142yst, p. 25.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ednref9\">[ix]<\/a> Goldschmidt J. (1921) Franz von Liszt, in \u201e<i>Archiv fur Kriminologie<\/i>&#8221; z., t. 73, da B. Ho\u0142yst, , cit.p. 25.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ednref10\">[x]<\/a> Ho\u0142yst B., cit. P. 25,<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ednref11\">[xi]<\/a> idem, p. 26,<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ednref12\">[xii]<\/a> idem,<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ednref13\">[xiii]<\/a> idem.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ednref14\">[xiv]<\/a> Vedi l\u2019articolo di \u017bywucka-Koz\u0142owska E., <i>Il profilo criminalistico del delinquente<\/i>, in questo numero della Rivista <i>Economia e Dirtto<\/i>.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ednref15\">[xv]<\/a> Vedi il contributo di Marisa Aloia, <i>L\u2019autopsia psicologica<\/i>, in questo e prossimo numero di <i>Economia e Diritto<\/i><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ednref16\">[xvi]<\/a> \u017bywucka-Koz\u0142owska E. cit.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ednref17\">[xvii]<\/a> Vedi Gr\u0119bowiec Baffoni, cit.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ednref18\">[xviii]<\/a> \u00c8 interessante in tal senso l\u2019articolo di Szostak. M <i>\u201cDa dove deriva il male?\u201d. Le teorie criminologiche della eziologia dei comportamenti criminali e la loro genesi<\/i>, <i>Economia e Diritto<\/i> n. 4, <a href=\"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=1900\">http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=1900<\/a><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ednref19\">[xix]<\/a> Glueck S. (1928), Principles of a Rational Penal Code in <i>Harvard Law Reviev<\/i>, Vol. 41 n. 4 pp. 453-482.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ednref20\">[xx]<\/a> <a href=\"http:\/\/www.kryminalistyka.fr.pl\/criminology_jeszcze.php\">http:\/\/www.kryminalistyka.fr.pl\/criminology_jeszcze.php<\/a><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ednref21\">[xxi]<\/a> Gabryelska M. M., Szyma\u0144ski M., Barciszewski J. (2009), DNA \u2013 cz\u0105steczka, kt\u00f3ra zmieni\u0142a nauk\u0119.<\/p>\n<p>Kr\u00f3tka historia odkry\u0107, in <i>Nauka<\/i> n. 2\/2009,\u00a0 pp.111-134<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ednref22\">[xxii]<\/a> Czekaj K., Gorlach K., Le\u015bniak M. (1998), <i>Labirynty wsp\u00f3\u0142czesnego spo\u0142ecze<\/i><i>\u0144<\/i><i>stwa<\/i>,<\/p>\n<p>Katowice 1998, p. 131, in Ziomka Z. (2008), <i>Przyczyny zachowa\u0144 przest\u0119pczych ora zjawisk patologicznych w \u015bwietle teorii socjologicznych<\/i>, Wydawnictwo Szko\u0142y Policji, Katowice, p. 18.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ednref23\">[xxiii]<\/a> Ziomka Z. (2008), <i>Przyczyny zachowa\u0144 przest\u0119pczych ora zjawisk patologicznych w \u015bwietle teorii socjologicznych<\/i>, Wydawnictwo Szko\u0142y Policji, Katowice, p. 18.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ednref24\">[xxiv]<\/a> Frysztacki K. (2012), Kubiak H. E. (a cura scientifica di) Polska bieda w \u015bwietle Europejskiego Roku Walki z Ub\u00f3stwem i Wykluczeniem Spo\u0142ecznym, p. 169 Krako\u0301w : Krakowskie Tow. Edukacyjne&#8211;Oficyna Wydawnicza AFM, 2012.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ednref25\">[xxv]<\/a> Ba\u0142andynowicz A (2013). Krytyczna ocena systemu readaptacji spo\u0142ecznej. Eliminacja modelu segregacyjnego i integracyjnego in <i>Probacja<\/i>, Ministerstwo\u00a0 Sprawiedliwo\u015bci, n. 1 pp.32-33<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ednref26\">[xxvi]<\/a> Sztompka P. (1971), Logika analizy funkcjonalnej w socjologii i antropologii spo\u0142ecznej, in\u00a0 Nowak S. (a cura di.), <i>Metodologiczne problemy teorii socjologicznych<\/i>, wyd. UW, Warszawa<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ednref27\">[xxvii]<\/a> Ba\u0142adynowicz A. cit. p. 33<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ednref28\">[xxviii]<\/a> Pytka L. (1995), Granice kontroli spo\u0142ecznej i autonomii osobistej m\u0142odzie\u017cy,\u00a0 in <i>Opieka \u2013 Wychowanie \u2013 Terapia<\/i>\u201d, n. 1.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ednref29\">[xxix]<\/a> Kaiser G. (1983), <i>Kryminologie, <\/i>Heidelberg 1983, pp. 882, 883, in Ho\u0142yst B. (2013), Podstawy i zakres indywidualnej prognozy kryminologicznej in <i>Probacja, <\/i>Ministerstwo Sprawiedliwo\u015bci, n. 1, p. 17<i> <\/i><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ednref30\">[xxx]<\/a> Cfr. Codini G., <i>La vittimologia: lo studio delle vittime per prevenire il crimine<\/i>, <a href=\"http:\/\/www.supportoallevittime.it\/ita\/doc\/LA%20VITTIMOLOGIA.pdf\">http:\/\/www.supportoallevittime.it\/ita\/doc\/LA%20VITTIMOLOGIA.pdf<\/a><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ednref31\">[xxxi]<\/a> Come per esempio la sindrome di Stoccolma che si riscontra nelle vittime dei rapimenti o negli ostaggi. Le vittime, trovandosi nelle condizioni di reclusione, non vedendo nessuna possibilit\u00e0 di sopravvivenza, si legano emotivamente con i loro oppressori. Tale legame risulta molto pericoloso poich\u00e9 gli ostaggi non riescono a liberarsene e fanno di tutto per farlo perdurare. In risultato la vittima avverte la simpatia e la solidariet\u00e0 con le persone che la tengono prigioniera, fino al punto di aiutarle a perseguire i loro scopi o fuggire dalla polizia. Il nome della sindrome deriva dall\u2019aggressione alla banca Kreditbanken in Stoccolma nel 1973, durante la quale gli assalitori detenevano gli ostaggi per sei giorni. Dopo la cattura degli aggressori e il rilascio delle persone detenute, quest\u2019ultime \u00a0difendevano i criminali e rifiutavano la collaborazione con la polizia.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"#_ednref32\">[xxxii]<\/a> Gr\u0119bowiec Baffoni J., cit.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Jolanta Gr\u0119bowiec Baffoni Le precedenti riflessioni sulla criminalistica permettono di evidenziare il suo approccio esclusivamente materiale, poich\u00e9 \u00absolo le cose materiali possono avere la peculiarit\u00e0 della traccia\u00bb. 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