{"id":2308,"date":"2013-12-01T00:10:47","date_gmt":"2013-11-30T23:10:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=2308"},"modified":"2014-03-10T22:36:51","modified_gmt":"2014-03-10T21:36:51","slug":"norme-iso-e-smart-cities-un-connubio-possibile-anzi-auspicabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/norme-iso-e-smart-cities-un-connubio-possibile-anzi-auspicabile\/","title":{"rendered":"Norme ISO e Smart Cities: un connubio possibile, anzi auspicabile"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Giorgio Beltrami<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da diversi anni mi occupo di Sistemi di Gestione per la Qualit\u00e0 (Norme ISO) apprezzandone le potenzialit\u00e0 in termini di valore aggiunto e le criticit\u00e0 proprie rispetto ad un mercato e a un contesto che ne riduce l\u2019efficacia a mero strumento di marketing o di contrasto alla concorrenza.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019avanzare e l\u2019imporsi dei temi tipici delle Smart Cities ha, di fatto, aperto nuove prospettive di sviluppo e di applicazione al sistema di standardizzazione internazionale. Oggi la met\u00e0 della popolazione umana vive ormai nelle grandi citt\u00e0. Citt\u00e0 costantemente in crescita che vedono un afflusso continuo di persone che provengono per lo pi\u00f9 dalle zone rurali e pi\u00f9 povere per cercare lavoro e nuove opportunit\u00e0 per migliorare la loro vita e quella delle loro famiglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/img1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2309\" alt=\"img1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/img1.jpg?resize=671%2C290\" width=\"671\" height=\"290\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo contesto le Norme ISO<a title=\"\" href=\"#_ftn1\">[1]<\/a> possono essere utilizzate proficuamente per definire framework che garantiscano di affrontare in modo \u201csmart\u201d e sostenibile le sfide che le citt\u00e0 moderne fanno emergere quotidianamente. Le stesse possono, ad esempio, fornire standard e requisiti per un monitoraggio tecnico e funzionale delle prestazioni, dei processi e delle procedure adottati per realizzare una determinata attivit\u00e0. Inoltre l\u2019applicazione di alcune di esse (si pensi solo alla 14001 sull\u2019ambiente) possono \u00a0contribuire all\u2019implementazione di sistemi \u00a0efficienti ma rispettosi dell\u2019ambiente in termini di impatto e sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti i soggetti in campo, siano essi\u00a0 governi , regioni, comuni e altri portatori di interessi, possono utilizzare le Norme ISO come strumenti utili per garantire e soddisfare i cittadini di una citt\u00e0 e\/o gli utenti di servizi specifici rivolti non solo ai cittadini, ma a tutti coloro che vivono e condividono una macro area territoriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019applicazione di standard internazionali non solo contribuisce a costruire citt\u00e0 \u201csmart\u201d migliorandone l&#8217;efficienza energetica o aumentandone il livello di sicurezza e vivibilit\u00e0, ma sono anche l\u2019occasione per avviare un percorso virtuoso di omogeneizzazione negli approccio e nell\u2019identificazione di soluzioni operative. Una condivisione e un \u201cstandardizzazione\u201d che consentir\u00e0 anche l\u2019implementazione di soluzioni in economia di scala e l\u2019impegno comune a garantire livelli di qualit\u00e0 elevati rispettando requisiti internazionali (e quindi controlli super partes) discriminazioni o soluzioni al ribasso in funzione del contesto in cui si opera o della platea di riferimento. Una omogeneit\u00e0 che potrebbe anche portare ad una reale standardizzazione non solo delle variabili qualitative, ma anche quantitative a partire dalla definizione di costi standard che, pur rispettando alcune variabili locali definite, non consentano una gestione dei costi creativa o incontrollata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/img2.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2310\" alt=\"img2\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/img2.jpg?resize=460%2C346\" width=\"460\" height=\"346\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo le Nazioni Unite , per 2030, sei persone su 10 vivranno in una citt\u00e0 , e nel 2050 , questo aumenter\u00e0 a sette persone su 10 . Attualmente , circa la met\u00e0 degli abitanti del mondo vive in citt\u00e0 \u00a0tra le 100 000 e le 500 000 persone. Numeri che evidenziano come problemi come lo smaltimento dei rifiuti, la gestione delle acque reflue e l&#8217;inquinamento atmosferico non sono pi\u00f9 temi rimandabili o gestibili sono localmente: essi richiedono ormai interventi tempestivi, coordinati e coerenti. Un livello di integrazione e interazione che le Norme ISO possono contribuire a realizzare. Sarebbe ovviamente illusorio pensare che le sole Norme possa bastare per creare citt\u00e0 smart caratterizzate da uno sviluppo sostenibile e rispettoso dell\u2019uomo e dell\u2019ambiente, ma certamente accanto a politiche economiche\u00a0 e di sviluppo improntate alla sostenibilit\u00e0 e alla ricerca di interventi condivisi potranno offrire un reale contributo per lo sviluppo e l\u2019implementazione di scelte e processi realmente smart.<\/p>\n<div><br clear=\"all\" \/><\/p>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> A parte la 9001 che si applica ad ogni sistema organizzativo impegnato a garantire l\u2019impegno per la qualit\u00e0 attraverso una gestione per processi, si possono ricordare la 26000 sulla Responsabilit\u00e0 Sociale oppure la 20121 tesa a garantire la sostenibilit\u00e0 di grandi eventi come ad esempio le Olimpiadi o come potrebbe essere il prossimo EXPO di Milano.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giorgio Beltrami Da diversi anni mi occupo di Sistemi di Gestione per la Qualit\u00e0 (Norme ISO) apprezzandone le potenzialit\u00e0 in termini di valore aggiunto e le criticit\u00e0 proprie rispetto <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[771,1,15],"tags":[294,444,614,634],"class_list":["post-2308","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-numero-di-dicembre-2013","category-news","category-smart-news-expo-2015","tag-enti-locali","tag-norme-iso","tag-smart-city","tag-standardizzazione"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"en","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-Be","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2308","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2308"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2308\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3922,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2308\/revisions\/3922"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2308"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2308"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2308"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}