{"id":2316,"date":"2013-12-01T00:12:20","date_gmt":"2013-11-30T23:12:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=2316"},"modified":"2014-03-10T22:37:20","modified_gmt":"2014-03-10T21:37:20","slug":"sigaretta-elettronica-categoria-in-cerca-di-un-posizionamento-di-mercato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/sigaretta-elettronica-categoria-in-cerca-di-un-posizionamento-di-mercato\/","title":{"rendered":"Sigaretta elettronica: categoria in cerca di un posizionamento di mercato"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><b>di Alessio Abbate<i><br \/>\n<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un miliardo. E\u2019 ad oggi il numero di fumatori in tutto il mondo. In Italia i fumatori sono circa 11 milioni: tra questi il 91,5% fuma sigarette confezionate, mentre l\u20198,5% ricorre a sigarette fatte a mano<a title=\"\" href=\"#_ftn1\">[1]<\/a>: la sigaretta \u2018rollata\u2019, realizzata con cartina e trinciato, e\u0300 proprio quella il cui impiego negli ultimi anni ha avuto il maggior incremento tra la popolazione giovanile. <!--more-->I consumatori di queste sigarette \u2013 principalmente di et\u00e0 compresa tra i 15 e i 44 anni &#8211; costituiscono pertanto una piccola quota di mercato, ma se si considera che solo 3 anni fa costituivano appena il 2,7% dei fumatori, appare evidente la presenza di una nicchia di clienti che, a causa della crisi economica e dell\u2019aumento del prezzo delle sigarette, pur non smettendo di fumare, ha deciso di cambiare in un certo senso la \u2018tecnologia\u2019 (forma di prodotto).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non sorprende, quindi, neanche l\u2019aumento rapidissimo nell\u2019ultimo anno e mezzo del popolo degli \u2018svapatori\u2019 o \u2018svaporatori\u2019, ossia dei fumatori di sigarette elettroniche. Brevettate in Cina nel 2003 dalla <i>Ruyan<\/i><a title=\"\" href=\"#_ftn2\">[2]<\/a>, le <i>e-cig<\/i> sono oggi prodotte da un numero crescente di aziende in tutto il mondo e, in particolare, in Europa e negli Stati Uniti. I negozi di sigarette elettroniche spuntano come funghi nelle citt\u00e0 e nei piccoli centri, suscitando se non altro un senso curiosit\u00e0 in tutti i fumatori delle tradizionali \u2018bionde\u2019. Gli ultimi dati di Eurobarometro indicano che il 7% dei cittadini europei ha provato almeno una volta la sigaretta elettronica. I dati italiani della Doxa sono in linea con la media del continente: in Italia il 7,3% delle persone ha sperimentato la nicotina vaporizzata. Se i minori danni alla salute provocati dalle <i>e-cigarette<\/i> non sono stati ancora accertati completamente, l\u2019unica vera certezza \u00e8 il risparmio che ad oggi ne deriva rispetto alle sigarette tradizionali. In America, per un <i>kit<\/i> completo si spendono dai 60 ai 150 dollari; in Italia la spesa media per una <i>e-cig <\/i>e\u0300 di 100 euro per i prodotti \u2018di marca\u2019, 50 o meno per le <i>e-cig<\/i> base e per quelle in vendita sui siti specializzati <i>online<\/i>. Se un pacchetto di sigarette tradizionali costa tra i 4 e i 5 euro, per fumare le elettroniche si pu\u00f2 mettere in conto un budget che parte dai 350 euro l\u2019anno, dispositivo incluso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 oggi disponibile una variet\u00e0 di sapori e concentrazioni di nicotina. Sul mercato sono presenti liquidi con aromi alimentari che riproducono una moltitudine di gusti, come fragola, ciliegia, vaniglia, liquirizia, caffe\u0300, <i>cognac<\/i>, amaretto, tiramis\u00f9, <i>whisky<\/i>, sigaro, pipa, ecc. Alcuni aromi ricordano vagamente quelli dei tabacchi utilizzati nelle sigarette. \u00a0Il sapore del vapore inalato \u00e8 simile a quello del fumo di una \u2018bionda\u2019, ma i residui della combustione (catrame, benzene, ecc.) non sono presenti. La maggior parte delle sigarette elettroniche presenti sul mercato utilizza, infatti, un sistema basato su un vaporizzatore in grado di nebulizzare una soluzione, contenuta nella cartuccia, a base di acqua, glicerolo, glicole propilenico, nicotina (in quantit\u00e0 variabile o eventualmente assente) e aromi. Cinque elementi dunque, contro i circa 4.000 che si ritiene compongano una sigaretta tradizionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Rischi per la salute<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Data la recente affermazione sul mercato delle <i>e-cigarette<\/i>, gli studi sugli eventuali effetti tossici sono praticamente agli albori. Non \u00e8 ancora chiaro se il loro utilizzo nasconda pericoli per la salute, soprattutto nel lungo termine. Per questo motivo, nel luglio 2013, l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 ha preso una posizione precisa in merito, dichiarando che non sono ancora stati condotti studi rigorosi per determinare se le sigarette elettroniche siano realmente efficaci per aiutare le persone a smettere di fumare. L&#8217;uso delle sigarette elettroniche consente, secondo alcuni studi, di diminuire il consumo di sigarette tradizionali senza causare effetti collaterali significativi nei fumatori che non hanno intenzione di smettere<a title=\"\" href=\"#_ftn3\">[3]<\/a>. Le ultime pubblicazioni scientifiche mostrano in realt\u00e0 una minore pericolosit\u00e0 della sigaretta elettronica rispetto al fumo di tabacco: il danno per le <i>e-cig<\/i> sembrerebbe essere circoscritto alla dipendenza da nicotina<a title=\"\" href=\"#_ftn4\">[4]<\/a>. Nel corso del Congresso Annuale della <i>European Society of Cardiology<\/i> che ha avuto luogo recentemente ad <i>Amsterdam<\/i>, il Dottor <i>Konstantinos Farsalinos<\/i>, <i>leader<\/i> di un gruppo di ricercatori dell\u2019<i>Onassis Cardiac Surgery Center<\/i>, ha presentato i risultati di un nuovo studio volto a verificare eventuali effetti dell\u2019uso della sigaretta elettronica sulle capacit\u00e0 cardiache e circolatorie: secondo i risultati di questa ricerca, l\u2019uso delle sigarette elettroniche non provoca nessun effetto immediato sulla circolazione coronarica e sull\u2019apporto di ossigeno al cuore. In altri termini, a differenza del tabacco, l\u2019uso di sigarette elettroniche non influenza l\u2019ossigenazione del cuore. Secondo la <i>Food and Drug Administration<\/i> &#8211; agenzia americana che si occupa di salute, farmaci e alimenti &#8211; non sussistono sufficienti studi relativi agli effetti da inalazione di nicotina pura. Gli effetti del \u2018vapore passivo\u2019, invece, sono stati evidenziati da una recente studio americano in base al quale il vapore emesso dalle <i>e-cig<\/i> non \u00e8 pericoloso e non altera la qualit\u00e0 dell\u2019aria in ambienti chiusi<a title=\"\" href=\"#_ftn5\">[5]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Regolamentazione<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La regolamentazione delle <i>e-cig<\/i> \u00e8 in continua evoluzione, essendo il prodotto sostanzialmente nuovo. In particolare, si sta lavorando alle norme inerenti la pubblicit\u00e0 dei liquidi contenenti nicotina e la possibilit\u00e0 di utilizzare la sigaretta elettronica nei locali dove il fumo tradizionale e\u0300 vietato. L\u2019uso delle sigarette elettroniche deve ancora essere regolamentato in modo chiaro e univoco, sia in Italia sia all&#8217;estero. In alcuni paesi (fra cui Italia, Regno Unito, USA e Canada) la vendita delle <i>e-cig<\/i> \u00e8 ancora libera, o comunque riservata ai maggiorenni. In altri paesi (Austria, Danimarca, Malesia, Nuova Zelanda) i liquidi sono considerati prodotti farmaceutici e le <i>e-cig<\/i> sono vendute come dispositivi medici; in altri ancora (Finlandia, Australia) \u00e8 vietata la commercializzazione di liquidi contenenti nicotina; esistono infine paesi (Hong Kong, Indonesia) in cui \u00e8 proibita la vendita e il possesso di qualsiasi tipo di <i>e-cig<\/i>, ed altri (Cina, Argentina) in cui ne \u00e8 vietata la vendita\/distribuzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Italia, l\u2019evoluzione del quadro normativo \u00e8 contro le <i>e-cig<\/i> che saranno molto probabilmente equiparate alle \u2018bionde\u2019 e agli altri prodotti relativi al fumo, in particolare sotto il profilo della tassazione. \u201cSiamo un settore in grande crescita, togliamo clienti ai tabaccai. Diamo fastidio. E\u0300 chiaro che tutti ci vogliono attaccare\u201d afferma Massimiliano Mancini, presidente dell&#8217;Anafe e dell&#8217;azienda FlavourArt che ha sede a Oleggio, in provincia di Novara, ed \u00e8 uno dei principali produttori di liquidi per <i>e-cig<\/i>. \u201cMa in realt\u00e0 possiamo fare del bene alla societ\u00e0. E siamo i primi ad accettare regole nuove, purch\u00e9 siano adatte al nostro tipo di prodotto. Non siamo tabacco e non siamo medicinali. Siamo un prodotto nuovo e chiediamo una legislazione specifica\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel febbraio 2010 il Ministero della Sanita\u0300 italiano ha chiesto ai produttori di sigarette elettroniche di evidenziare su tutti i prodotti, la concentrazione di nicotina e, in caso di presenza, di apporre i necessari simboli di tossicit\u00e0. E\u0300 stato inoltre richiesto di evidenziare la frase \u2018tenere lontano dalla portata dei bambini\u2019 su tutti i prodotti posti in vendita. Alcuni Comuni, nel corso dell\u2019ultimo anno e mezzo, hanno adottato ordinanze <i>ad hoc<\/i>, vietando l&#8217;uso delle <i>e-cig<\/i> nei locali pubblici. Da qualche mese sono arrivati i divieti anche per l\u2019uso in aereo, treno e in alcuni cinema. A differenza delle sigarette tradizionali, per\u00f2, lo \u2018svapatore\u2019 \u00e8 di norma invitato a spegnere il dispositivo in questi luoghi e non subisce sanzioni pecuniarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Valore attuale del <em>business<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si contano oggi circa oltre 8 milioni di \u2018svapatori\u2019 al mondo, con percentuali di crescita annuali superiori al 30% (i numeri sono in veloce crescita). <i>Euromonitor International<\/i>, societ\u00e0 specializzata in studi di mercato, parla di 2 miliardi di dollari di giro d\u2019affari mondiale. Il sorpasso dei cerotti e degli altri metodi per smettere di fumare (valore 2,4 miliardi di dollari) e\u0300 veramente dietro l&#8217;angolo. Anche le ricerche su <i>Google<\/i>, dal 2008 a oggi, per le <i>e-cig<\/i> hanno superato quelle per tutti gli altri metodi anti-tabagismo. In Germania gli \u2018svapatori\u2019 sono gi\u00e0 due milioni; in Grecia, nonostante (o forse complice) la crisi, sono 400.000. Nel Regno Unito il mercato vale fino a 70 milioni di sterline, con 650.000 \u2018svapatori\u2019. Negli Stati Uniti si stima che il mercato arriver\u00e0 a toccare un miliardo di dollari nel prossimo triennio, una crescita esponenziale rispetto ai 300 milioni di dollari del giro d\u2019affari del 2012<a title=\"\" href=\"#_ftn6\">[6]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Italia si contano oggi pi\u00f9 di 500.000 \u2018svapatori\u2019, cifra in crescita del 25% in un solo anno, con un giro d\u2019affari pari a quasi 100 milioni di euro annui, una rete di oltre 1.500 negozi e 5.000 addetti tra produttori e venditori. Per Doxa, che ha condotto uno studio per l\u2019Istituto Superiore di Sanita\u0300, il 20% dei fumatori italiani figura fra i potenziali consumatori di sigarette elettroniche: parliamo di 2 milioni di potenziali clienti. Gi\u00e0 entro la fine del 2013, secondo le stime dei produttori, gli \u2018svapatori\u2019 italiani saranno circa 1 milione e il mercato arriver\u00e0 a un valore di circa 500 milioni di euro. Le stime di Anafe (Associazione nazionale fumo elettronico), parlano invece di 350 milioni di fatturato nel 2013.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Ipotesi di scenari futuri<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa accadr\u00e0 dal 2014 in poi? Il mercato delle <i>e-cig<\/i> continuer\u00e0 a crescere a ritmi esponenziali oppure il <i>business<\/i> delle sigarette elettroniche si affievolir\u00e0 lentamente nella morsa della nuova tassazione? Gli scenari possibili sono diversi e le condizioni di contesto hanno un peso notevole nello sviluppo di un prodotto sostanzialmente nuovo. Manca in questo momento un posizionamento di mercato per la categoria delle <i>e-cig<\/i>, al di l\u00e0 del posizionamento della singola marca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 un prodotto per smettere di fumare? E\u2019 una nuova moda salutista di fumare che pu\u00f2 contare su \u2018<i>testimonial\u2019<\/i> come Uma Thurman, Leonardo di Caprio, Britney Spears e Kate Moss? Scatter\u00e0, prima o poi, un effetto emulazione anche per le <i>e-cig<\/i>? Come risponderanno le multinazionali del tabacco, alcune delle quali stanno gi\u00e0 facendo incetta di brevetti, aziende di sviluppo e <i>start-up<\/i>? Le <i>e-cig<\/i> del 2015-2016 avranno i marchi famosi delle sigarette tradizionali? E quale \u00e8 il futuro della <i>e-cig<\/i> a nicotina zero, quella che secondo la stragrande maggioranza della comunit\u00e0 scientifica \u00e8 l\u2019unica che non produce danni alla salute? Cosa accadr\u00e0, infine, nei mercati \u2018poveri\u2019 se si considera che l\u201980% circa dei fumatori vive in Paesi dove il reddito e\u0300 medio-basso?<\/p>\n<div><br clear=\"all\" \/><\/p>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> OSSFAD \u2013 Indagine DOXA-ISS 2012<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref2\">[2]<\/a> Nel 2003, il farmacista cinese Hon Lik invent\u00f2 la sigaretta elettronica dopo la morte di suo padre, un accanito fumatore, a causa di cancro ai polmoni. Hon Lik applic\u00f2 il suo primo brevetto alla sigaretta elettronica introdotta nel mercato cinese dalla Holding Golden Dragon, poi ribattezzata \u2018Ruyan\u2019 per renderla pi\u00f9 rappresentativa del prodotto (Ruyan significa \u2018quasi come il fumo\u2019). In realt\u00e0 un primo brevetto era gi\u00e0 stato depositato precedentemente negli Usa nel 1963 da Herbert Gilbert, ma si trattava di una versione molto diversa dalla e-cig di oggi.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref3\">[3]<\/a> Si veda, ad esempio, lo studio pubblicato su <i>BMC Public Health<\/i>: http:\/\/www.biomedcentral.com\/1471-2458\/11\/786<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref4\">[4]<\/a> I risultati delle ricerche sono disponibili sul sito della Lega Italiana Anti Fumo: http:\/\/www.liaf-onlus.org<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref5\">[5]<\/a> La ricerca \u00e8 stata pubblicata sulla rivista <i>Inhalation toxicology<\/i> da ricercatori del C<i>onsulting for Health, Air, Nature and Green Environment<\/i> del <i>Center for Air Resources Science and Engineering e della Clarkson University (USA)<\/i><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"#_ftnref6\">[6]<\/a> I dati sono di Wells Fargo &amp; Co, riportati da Bloomberg<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Alessio Abbate Un miliardo. 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