{"id":2454,"date":"2013-12-01T14:26:20","date_gmt":"2013-12-01T13:26:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=2454"},"modified":"2014-03-06T22:43:45","modified_gmt":"2014-03-06T21:43:45","slug":"la-specie-morale-come-storico-epilogo-della-catastrofe-ed-attuale-ispirazione-dellarte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/la-specie-morale-come-storico-epilogo-della-catastrofe-ed-attuale-ispirazione-dellarte\/","title":{"rendered":"La specie morale come storico epilogo della \u201ccatastrofe\u201d ed attuale ispirazione dell\u2019arte."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Francesco Zappia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo a teorizzare sulla <i>\u201cTeoria delle catastrofi\u201d<\/i>\u00a0 fu il matematico e filosofo francese Ren\u00e9 Thom, muovendosi nel difficile campo della <i>morfogenesi <\/i>e passando attraverso l\u2019analisi dei c.d. <i>sistemi dinamici<\/i>\u00a0 nati, soprattutto nel campo della fisica matematica ed in quello della teoria dei sistemi, con lo scopo di darsi uno strumento (un modello matematico) utile appunto a \u201cmodellare\u201d, descrivere l\u2019evoluzione nel tempo di ogni tipo di sistema, fisico, biologico e non.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sostanzialmente lo studio dei mutamenti discontinui che connotano una realt\u00e0 esistente avente una \u201cforma presente\u201d e, conseguentemente all\u2019evoluzione, una successiva \u201cforma futura\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il termine <i>\u201ccatastrofe\u201d \u00a0<\/i>non aderisce necessariamente al senso comune distruttivo e degradante attribuito ad un mutamento, ma descrive un cambiamento in s\u00e9 che pu\u00f2 intervenire nel tempo modificando tanto, ad esempio, un piano fisico quanto un sistema che per natura \u00e8 dinamico e sensibile a possibili variazioni. Ed \u00e8 soprattutto interessante notare come tale teoria sia applicabile non solo nei campi cui essa sembrerebbe essere per definizione indirizzata (quello dello studio dei mutamenti biologici, geologici), ma risponde anche all\u2019esigenza di comprendere le modalit\u00e0 di gestione di un cambiamento come pu\u00f2 essere quello del sistema economico-sociale la cui crisi, ad esempio, pu\u00f2 essere la necessaria premessa al cambiamento stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tali termini lo studio della <i>\u201cforma della societ\u00e0\u201d<\/i> ci proietta alla necessit\u00e0 di considerane l\u2019evoluzione storica: dal principio, ovverosia sin dall\u2019analisi dello stato <i>anarchico-naturale<\/i> degli individui, tra loro frammentati, fino al lungo e complesso approdo in una fase che culmina nella nascita dell\u2019<i>umanit\u00e0<\/i>, soggetto connotato dalla maturata coscienza dell\u2019umanit\u00e0 stessa identificata, secondo tale chiave di lettura, in una vera e propria \u201c<i>specie morale\u201d<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo in presenza di due fasi che si distinguono chiaramente quando Immanuel Kant esamina il termine <i>natura \u00a0<\/i>(presente nei suoi scritti giuridici e politici) a proposito dello studio della nascita della storia a sua volta, appunto, segnata da un passaggio complesso: da una fase in cui l\u2019uomo incarna un atteggiamento egoistico nel suo nudo e crudo stato naturale (privo di leggi, coscienza e razionalit\u00e0, ma colmo di barbarie e violenza), verso una fase profondamente diversa, ma non slegata dalla prima, in cui intervengono la coscienza e la razionalit\u00e0 (produttrici di diritto e giustizia).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Palesandosi una forte distanza tra lo stato delle preesistenti necessit\u00e0 di conquista di scopi individuali e il riconoscimento di un sistema volto a finalit\u00e0 generali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In termini di <i>catastrofe<\/i> la storia va considerata alla stregua di un processo evolutivo\u00a0 in cui l\u2019incalzare della ragione e della razionalit\u00e0 (unitamente al fondante elemento della politica che provvede a proteggere l\u2019umanit\u00e0 come specie morale dalle precedenti connotazioni \u201cbarbariche\u201d) interviene su una <i>\u201cstruttura esistente\u201d<\/i>\u00a0 qualificando la storia quale contesto temporale di un succedersi di fasi che incarnano il progresso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La soggettivit\u00e0 non lascia spazio ad equivoci interpretativi nell\u2019analisi dell\u2019importanza che hanno ricoperto gli individui durante le fasi della modificazione e del progresso storico della societ\u00e0, \u00a0anzi la soggettivit\u00e0 (ovviamente non pi\u00f9 quella del singolo individuo, \u00a0ma quella del genere umano) conferisce una nuova connotazione al termine <i>natura \u00a0<\/i>vista ora come una nuova logica da cui deriva il riconoscimento della <i>specie come totalit\u00e0<\/i> capace di provvedere ad un\u2019azione morale collettiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come accade ripercorrendo il pensiero di molti teorici e filosofi che si son succeduti nella storia, leggendo le opere di Immanuel Kant \u00e8 facile reperire spunti di gran valore, al di l\u00e0 delle fattibili critiche e contrapposizioni ideologiche, per ricostruire il senso dell\u2019evoluzione sociale che passa attraverso le sue necessarie modificazioni, il tutto a vantaggio della \u201ccostruzione\u201d di un processo complesso quale pu\u00f2 essere quello che <i>a posteriori<\/i> \u00a0viene definito <i>storia.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo lasso temporale il fenomeno <i>catastrofico<\/i> (il processo storico-sociale, la dinamica evolutiva o involutiva dei comportamenti umani) consente di individuare i punti di discontinuit\u00e0 di una <i>struttura esistente che diviene nuova struttura <\/i>\u00a0in cui la logica collettiva ha lasciato alle spalle quella egoistica ed individualista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il richiamo all\u2019aggiustamento, dalla storia ai giorni nostri, della struttura sociale verso un equilibrio concettualmente ed umanamente pi\u00f9 sostenibile rievoca il senso smithiano dell\u2019orchestra che dirige verso l\u2019auspicabile sostituzione delle passioni asociali (tipiche di un individuo infangato dal suo stato esistenziale privo di leggi, egoista e profondamente <i>unico <\/i>come quello teorizzato da Max Stirner) con le pi\u00f9 melodiche, quelle profondamente sociali,\u00a0 adeguate fondamenta della societ\u00e0 <i>post catastrofe <\/i>in cui costante \u00e8 il richiamo ai valori di moralit\u00e0 e solidariet\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La coscienza e la razionalit\u00e0 sono sempre state nel tempo vettori di passioni sociali che hanno diviso in due il processo storico di sviluppo sociale, ma tali vettori riescono ad ispirare ancora oggi l\u2019uomo nelle sue pi\u00f9 disparate espressioni, non ultima quella artistica che testimonia come gli individui che partecipano al processo di prosecuzione della societ\u00e0 odierna mantengono la volont\u00e0 di proteggere il senso collettivo spesso minacciato dalla modernit\u00e0 che sempre pi\u00f9 assume il carattere dell\u2019involuzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, ad esempio, Vadim Zakharov (esponente dei concettualisti moscoviti), ha recentemente messo in scena al padiglione russo, allestito presso i Giardini in occasione della 55ma edizione della Biennale d\u2019arte a Venezia, un\u2019installazione in cinque atti in cui ha materializzato il mito greco di Dana\u00eb (coniando delle monete che richiamano valori quali <i>trust, unity, freedom e love<\/i>) con lo scopo di spingere alla confessione degli errori umani quali maleducazione, lussuria, avidit\u00e0, narcisismo, demagogia, banalit\u00e0, invidia, ingordigia e stupidit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019ulteriore particolarit\u00e0 di gran valore evocativo: un inginocchiatoio circolare di velluto rosso, su cui l\u2019artista invita ad inginocchiarsi, spinge certamente ad una riflessione: gli uomini sono costretti a un atto di umilt\u00e0. Aggiungerei, quantomeno per preservare la tenuta di quel\u00a0 confine <i>kantiano<\/i>,<i> <\/i>che distingue la fase storica dell\u2019<i>individuo<\/i> da quella successiva della <i>specie morale<\/i>, intramontabile fonte di umana ispirazione (<i>vdochnovenie)<\/i>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Francesco Zappia Il primo a teorizzare sulla \u201cTeoria delle catastrofi\u201d\u00a0 fu il matematico e filosofo francese Ren\u00e9 Thom, muovendosi nel difficile campo della morfogenesi e passando attraverso l\u2019analisi dei <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[10,45,771],"tags":[302,393,441,664],"class_list":["post-2454","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-rubriche-economiche","category-lumanista","category-numero-di-dicembre-2013","tag-evoluzione-storica","tag-kant","tag-natura","tag-teoria-delle-catastrofi"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"en","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-DA","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2454","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2454"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2454\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3920,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2454\/revisions\/3920"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2454"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2454"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2454"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}