{"id":2590,"date":"2014-01-01T00:04:35","date_gmt":"2013-12-31T23:04:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=2590"},"modified":"2014-03-05T08:57:53","modified_gmt":"2014-03-05T07:57:53","slug":"nuove-prospettive-per-il-2014-tra-dubbi-e-poche-certezze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/nuove-prospettive-per-il-2014-tra-dubbi-e-poche-certezze\/","title":{"rendered":"Nuove prospettive per il 2014 tra dubbi e poche certezze"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Mauro Merola<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ormai il 2013 volge al termine ed un nuovo anno si prospetta all\u2019orizzonte. In un contesto di estrema crisi economica e sociale \u00e8 interessante valutare le prospettive che si potranno concretizzare nel 2014 nell\u2019ambito della fiscalit\u00e0, ma anche i dubbi che si sono palesati fino a questo momento.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 evidente che, nell\u2019ultima parte dell\u2019anno, \u00e8 emersa una notevole confusione da parte delle Autorit\u00e0 Fiscali nella gestione di \u00a0tematiche fiscali pi\u00f9 o meno complesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A riguardo torna alla mente l\u2019enigmatico e confuso comunicato del 7 novembre 2013, con il quale l\u2019Agenzia delle Entrate aveva concesso una proroga alla presentazione del tanto temuto spesometro. Detta comunicazione, infatti, aveva stabilito che non sarebbero state irrogate sanzioni ai contribuenti che avessero inviato il modello dello spesometro oltre le scadenze tassativamente previste (12 novembre 2013 per i soggetti d\u2019imposta che versano l\u2019Iva mensilmente &#8211;\u00a0 21 novembre 2013 per i soggetti d\u2019imposta che versano l\u2019Iva trimestralmente).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel suddetto comunicato, tuttavia, non \u00e8 stato mai espressamente dichiarato che il termine per l\u2019invio dello spesometro sarebbe stato prorogato al 31 gennaio 2014 e ci\u00f2 ha generato una grande incertezza nei contribuenti sulle scelte da operare nella gestione della suddetta dichiarazione: infatti, \u00e8 sembrato decisamente ambiguo il comportamento dell\u2019Agenzia delle Entrate nel disporre, con una comunicazione confusa e senza ricorrere ad un provvedimento ufficiale, una proroga all\u2019invio dello spesometro. Solo successivamente, a seguito dei dubbi manifestati dai contribuenti, \u00e8 stata emessa una ulteriore comunicazione ed una circolare datata 20 novembre 2013 con cui l\u2019Agenzia delle Entrate ha definitivamente comunicato la proroga.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ulteriori perplessit\u00e0 sono emerse anche in relazione all\u2019incremento degli acconti Ires ed Irap, disposti per le societ\u00e0 di capitali e gli enti equiparati per il periodo d\u2019imposta 2013 e per quello successivo (<i>i.e.,<\/i> 2014). Infatti, con il decreto del 30 novembre 2013, pubblicato in G.U. n. 282 del 2 dicembre 2013, il Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze ha stabilito l\u2019aumento di un punto e mezzo percentuale degli stessi acconti, che sono passati, rispettivamente dal 128,5% al 130% per le banche, enti finanziari ed assicurazioni, mentre dal 101% al 102,5% per gli altri soggetti Ires.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019aggravio fiscale ha comportato un ulteriore aumento della pressione fiscale a carico delle imprese ed \u00e8 stato determinato, in parte dagli scarsi risultati prodotti dalle entrate derivanti dalla sanatoria prevista per i giochi e le scommesse ed in parte dal mancato gettito Iva dei pagamenti della PA (<i>i.e.,<\/i> 925 milioni di euro). Di conseguenza, le erronee valutazioni della politica fiscale italiana sono andate a gravare, ancora, sul tessuto imprenditoriale italiano, gi\u00e0 fortemente colpito da una crisi economica che sembra non trovare mai fine.\u00a0 A fronte di quanto detto, appare inconsistente la concessione di una proroga al 10 dicembre 2013 relativamente al versamento degli stessi acconti quale parziale contropartita di un inasprimento della tassazione disposta sulle societ\u00e0 di capitali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Malgrado le perplessit\u00e0 ed i dubbi emersi nel corso del 2013, in attesa dell\u2019approvazione definitiva della legge di stabilit\u00e0, appare interessante valorizzare alcuni interventi normativi che sembrano aver aperto delle interessanti prospettive per il 2014.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nello specifico, il Consiglio dei Ministri, in data 13 dicembre 2013, ha approvato un decreto legge contenente interventi urgenti di avvio del piano \u201cDestinazione Italia\u201d. Nell\u2019ambito di queste misure assumono particolare rilevanza alcuni importanti agevolazioni fiscali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, il decreto dispone l\u2019introduzione di un credito d&#8217;imposta pari al 50% degli investimenti da 50.000 euro fino a 2,5 milioni di euro a favore delle imprese che svolgono attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo. Il finanziamento per questa operazione dovrebbe arrivare dai fondi dell&#8217;UE e sono stati previsti 200 milioni annui per il 2014 e 2015.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al fine di rafforzare la politica d\u2019investimento nel settore del digitale, vengono introdotti, inoltre, un voucher di 10 mila euro per le Pmi (<i>i.e.,<\/i> piccola media impresa) che investono in tecnologia ed incentivi fiscali del 65%, per un massimo di 20 mila euro, per quelle che si dotano di banda ultra larga.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Detta misura viene controbilanciata da una ulteriore agevolazione fiscale finalizzata a favorire una maggiore diffusione della lettura dei libri cartacei ed a fornire cure ad un malato di lunga degenza, quale il comparto dell\u2019editoria. Infatti, il decreto riconosce una detrazione fiscale del 19% sulle spese sostenute nel corso dell\u2019anno solare per l\u2019acquisto di libri muniti di codice ISBN, per un importo massimo di \u20ac 2000, di cui \u20ac 1000 per i libri scolastici ed universitari ed \u20ac 1000 per tutte le altre pubblicazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, per attrarre ulteriore imponibile e limitare le azioni elusive delle maggiori societ\u00e0 che operano online, viene introdotta la cosiddetta <i>\u201cGoogle Tax\u201d<\/i>; essa prevede l\u2019obbligo a carico di aziende che operano su internet in Italia -quali <i>Amazon<\/i> e <i>Google<\/i> \u2013 di munirsi di una partita Iva italiana, per evitare che le stesse godano dei regimi di tassazione pi\u00f9 favorevoli di quello italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019articolo 7 del decreto legge \u201cDestinazione Italia\u201d estende, invece, la possibilit\u00e0 di adire ad un <i>ruling<\/i> di standard internazionale anche per ottenere una valutazione preventiva sulla sussistenza o meno di una stabile organizzazione in Italia di un\u2019impresa non residente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sar\u00e0 quindi possibile, anche in questo campo, concludere un accordo tra l\u2019Amministrazione finanziaria e l\u2019impresa\u00a0 internazionale, sulla natura dell\u2019insediamento in Italia dell\u2019impresa estera, che vincoli entrambe le parti per il periodo d\u2019imposta nel quale \u00e8 stato stipulato e per i quattro (altro emendamento del decreto \u201cDestinazione Italia\u201d)\u00a0 successivi, salvo intervenute modifiche della situazione di fatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La possibilit\u00e0 di adire al <i>ruling<\/i> internazionale \u00e8 un notevole passo avanti verso la distensione dei rapporti fra investitori esteri ed amministrazione finanziaria italiana. Nella quasi totalit\u00e0 dei casi gli investitori esteri non si prefiggono di conseguire vantaggi fiscali, ma hanno semplicemente l\u2019esigenza di non avere sorprese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione, \u00e8 auspicabile che nel corso del 2014 le prospettive di crescita possano migliorare a fronte di interventi che siano il risultato di una valida pianificazione fiscale. E\u2019 necessario che le scelte di politica fiscale siano indirizzate principalmente a favorire la crescita economica delle imprese italiane, ma ad attrarre, nel contempo, investimenti da parte delle societ\u00e0 straniere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Mauro Merola Ormai il 2013 volge al termine ed un nuovo anno si prospetta all\u2019orizzonte. 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