{"id":2669,"date":"2014-01-01T10:59:19","date_gmt":"2014-01-01T09:59:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=2669"},"modified":"2014-03-05T08:55:04","modified_gmt":"2014-03-05T07:55:04","slug":"lo-stress-degli-insegnanti-i-primi-percorsi-di-ricerca-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/lo-stress-degli-insegnanti-i-primi-percorsi-di-ricerca-in-italia\/","title":{"rendered":"Lo stress degli insegnanti: i primi percorsi di ricerca in Italia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Sonia Cecchini<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi ultimi anni si assiste all\u2019entrata in vigore di riforme scolastiche a ritmi incalzanti, all\u2019eterogeneit\u00e0 della popolazione scolastica e alla disgregazione di famiglie che portano l\u2019insegnate a sopperire a molti vuoti, svolgendo compiti che esulano dall\u2019insegnamento; tutto ci\u00f2 crea nell\u2019insegnante stesso perdita della propria autorevolezza, idealismo, energia e motivazione.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"#_ftn1\">[1]<\/a>Lavanca, Novaro e Iacono hanno classificato le cause del burnout secondo tre fattori:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Variabili lavorative relative ad aspetti legati al ruolo, alla carriera, alla remunerazione, al carico di lavoro, al feedback, alla supervisione e alla circolazione delle informazioni.<\/li>\n<li>Variabili personali legate alla motivazioni, all\u2019abilit\u00e0 di coping e capacit\u00e0 di condivisione sociale dell\u2019emotivit\u00e0.<\/li>\n<li>Variabili di gruppo relative alla relazione tra i colleghi, relazioni con gli utenti e coesione all\u2019interno del gruppo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le ricerche pi\u00f9 significative sono finalizzate a verificare il modello persona-ambiente e il merito di questo modello sta nel non aver considerato il fenomeno stress sul piano psicologico e soggettivo ma di aver considerato l\u2019interazione costante tra l\u2019aspetto intellettuale dell\u2019insegnamento e l\u2019insegnante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"#_ftn2\">[2]<\/a>Si possono considerare quattro parametri di questo modello:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Richieste oggettive relative alla realt\u00e0 giuridico-formale dell\u2019insegnante come il titolo di studio, le materie di insegnamento, le riunioni<\/li>\n<li>Percezione soggettiva dell\u2019ambiente che rappresenta la cognizione che ha l\u2019insegnante delle richieste oggettive<\/li>\n<li>Caratteristiche oggettive dell\u2019insegnate relative alla professionalit\u00e0, competenza e preparazione culturale.<\/li>\n<li>Percezione soggettiva delle competenze in riferimento\u00a0 alla valutazione dell\u2019insegnate in merito alle proprie caratteristiche.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">L\u2019indagine IARD di Milano<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un contributo \u00a0significativo proviene dall\u2019indagine condotta dall\u2019istituto di ricerca IARD di Milano per conto del Ministero della Pubblica Istruzione: la ricerca rileva un incremento di insegnanti motivati ma delusi (1\/4 del campione) in percentuale crescente da nord a sud e nota come la situazione di insoddisfazione e di stress sia collegabile alle veloci trasformazioni della societ\u00e0 che creano crisi nelle relazioni sociali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda l\u2019innovazione, gli insegnanti dichiarano di essere aperti al \u201cnuovo\u201d, ma in realt\u00e0 adottano comportamenti didattici poco innovativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"#_ftn3\">[3]<\/a>Si individuano tre gruppi di campione d\u2019insegnanti:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Il gruppo dei subalterni, che rappresentano il 25%, che sembrano disinteressati a qualsiasi forma partecipativa e rifiutano la rinegoziazione del proprio ruolo professionale, sono irrilevanti nei processi di trasformazione e poco significativi sul piano delle idee. Tutto ci\u00f2 spiega fenomeni come la depressione, perdita di autostima, pessimismo etico e depersonalizzazione.<\/li>\n<li>Un secondo gruppo, che rappresenta il 25%, sono docenti esperti e con anzianit\u00e0 di servizio, con un costante impegno scolastico ed extrascolastico e infine da docenti giovani poco esperti ma dotati di senso pratico e aperti alle innovazioni<\/li>\n<li>In posizione intermedia si colloca il gruppo pi\u00f9 numeroso di coloro che non hanno una chiara identit\u00e0 professionali e che manifestano comportamenti ambigui e contradditori, si dichiarano favorevoli ai cambiamenti ma hanno timore di qualsiasi novit\u00e0 che possa minare le sicurezze acquisite<\/li>\n<\/ul>\n<div><\/div>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> G. FAVRETTO E C. M. RAPPAGLIOSI, <i>Contributi di Lavanca, Novara e Iacono<\/i>, Milano 2009,\u00a0 p. 46<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref2\">[2]<\/a> G. FAVRETTO E C.M. RAPPAGLIOSI, <i>Lo stress degli insegnanti<\/i>, Milano 2009,\u00a0 p. 40<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"#_ftnref3\">[3]<\/a> G FAVRETTO E C.M. RAPPAGLIOSI, \u00a0<i>L\u2019indagine IARD<\/i>, Milano 2009, pp. 42-45<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Sonia Cecchini In questi ultimi anni si assiste all\u2019entrata in vigore di riforme scolastiche a ritmi incalzanti, all\u2019eterogeneit\u00e0 della popolazione scolastica e alla disgregazione di famiglie che portano l\u2019insegnate <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[11,769,13],"tags":[],"class_list":["post-2669","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-rubriche-giuridiche","category-numero-di-gennaio-2014","category-sicurezza-sul-lavoro"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"en","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-H3","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2669","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2669"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2669\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3915,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2669\/revisions\/3915"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2669"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2669"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2669"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}