{"id":2807,"date":"2014-02-01T00:04:18","date_gmt":"2014-01-31T23:04:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=2807"},"modified":"2014-03-05T08:49:12","modified_gmt":"2014-03-05T07:49:12","slug":"destinazione-messico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/destinazione-messico\/","title":{"rendered":"Destinazione Messico"},"content":{"rendered":"<p><strong>(di Sabrina Polato)<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Mappa-Messico.gif\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2808\" alt=\"Mappa Messico\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Mappa-Messico.gif?resize=634%2C324\" width=\"634\" height=\"324\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><!--more--><\/p>\n<p><b><span style=\"text-decoration: underline;\">ALCUNI DATI SOCIO-ECONOMICI <\/span><\/b><\/p>\n<p><b>Popolazione<\/b>: \u00a0118.818.228 (dato luglio 2013)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Et\u00e0 media<\/b>: 27.7 anni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Principali aree urbane (nr.abitanti):<\/b> MEXICO CITY (capitale) 19.319.000; Guadalajara 4.338.000; Monterrey 3.838.000; Puebla 2.278.000; Tijuana 1.629.000<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Moneta<\/b>: Peso messicano \u2013 1$ = 13,308 MXN<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Governo: <\/b>Repubblica<b> <\/b>Federale suddivisa in 31 stati ed 1 distretto federale. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Capo di stato e Presidente dal 1 dicembre 2012 Enrique PENA NIETO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Membro di:<\/b> APEC, FAO, G20, ICC (national committees), NAFTA, NAM (observer), NEA, OAS, OECD, OCSE, UNESCO, UNHCR, UNIDO, Union Latina (observer), WTO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Tasso di crescita reale PIL<\/b>: + 3,6% (2012) &#8211; + 4% (2011) \u2013 5,1% (2010)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Principali settori industriali<\/b>: food &amp; beverage, tabacco, prodotti chimici, ferro ed acciaio, petrolio, industria mineraria, tessile &#8211; abbigliamento, veicoli a motori, beni di consumo durevoli, turismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.cia.gov\/library\/publications\/the-world-factbook\/docs\/notesanddefs.html?fieldkey=2049&amp;alphaletter=E&amp;term=Exports%20-%20commodities\"><b>Export<\/b><b>:<\/b><\/a><b> <\/b>beni lavorati, petrolio e prodotti petroliferi, argento, frutta e verdura, caff\u00e8, cotone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.cia.gov\/library\/publications\/the-world-factbook\/docs\/notesanddefs.html?fieldkey=2050&amp;alphaletter=E&amp;term=Exports%20-%20partners\"><b>Export \u2013 Principali Paesi partner:<\/b><\/a><b> <\/b>Stati Uniti 78% (2012).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.cia.gov\/library\/publications\/the-world-factbook\/docs\/notesanddefs.html?fieldkey=2058&amp;alphaletter=I&amp;term=Imports%20-%20commodities\"><b>Import:<\/b><\/a><b> <\/b>macchine per la lavorazione dei metalli, prodotti in acciaio, macchine agricole, apparecchiature elettriche, parti di automobili per l\u2019assemblaggio, parti di ricambio per veicoli a motore, aeromobili e parti di aeromobili.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.cia.gov\/library\/publications\/the-world-factbook\/docs\/notesanddefs.html?fieldkey=2061&amp;alphaletter=I&amp;term=Imports%20-%20partners\"><b>Import \u2013 Principali Paesi partner:<\/b><\/a><b> <\/b>Stati Uniti 49.9%, Cina 15.4%, Giappone 4.8% (2012).<\/p>\n<p align=\"center\">Fonte: <i>The World Fact book<\/i> (December 2013) CIA \u2013 Central Intelligence Agency \u2013 USA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><span style=\"text-decoration: underline;\">ANALISI ECONOMICA<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019economia del Messico, per secoli dipendente da quella dei vicini Stati Uniti d\u2019America, dal 2002 cresce al ritmo medio del 4% l\u2019anno, con un conseguente aumento del reddito pro-capite di oltre il 50% solo nell\u2019ultimo decennio. Il Messico e&#8217; quindi tra le principali economie emergenti, nonch\u00e9 la seconda economia dell&#8217;America Latina (dopo il Brasile), membro del G20 (di cui nel 2012 ha avuto la Presidenza) e dell&#8217;OCSE. Questa elevata e prolungata <i>performance<\/i> positiva di crescita e\u2019 la conseguenza di una precisa volont\u00e0 politica di apertura al commercio internazionale ed agli investimenti esteri. Infatti, Il Messico ha in vigore trattati di libero scambio con piu&#8217; di 40 Paesi, inclusi gli Stati Uniti (NAFTA) e i Paesi dell&#8217;Unione Europea (TLC U.E.-Messico), oltre alla recente Alleanza del Pacifico, ed al progetto di realizzare la Partnership Trans-Pacifica (TPP).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A livello industriale, il settore secondario oggi si basa sulle grandi imprese, a differenza del passato che si affidava alla forza delle piccole e medie. Di importanza colossale sono le famose\u00a0<b>Maquilladoras<\/b>\u00a0(industrie di montaggio) che dal 1965 si occupano specialmente del settore tessile ed elettronico in collaborazione con il Nord America. Tra le industrie pi\u00f9 sviluppate troviamo quella siderurgica e quella metallurgica di stagno, alluminio, piombo e rame. Fiorente e fortunata \u00e8 anche l\u2019industria chimica e petrolchimica soprattutto per il recente sfruttamento delle risorse di idrocarburi nazionali. Da segnalare infine che tutte le big mondiali dell\u2019auto puntano sull\u2019espansione delle loro attivit\u00e0 in Messico: sia per le esportazioni negli Stati Uniti e in Canada, favorite dal trattato di libero scambio del Nafta (North America Free Trade Agreement), sia per soddisfare la domanda interna di un paese che ha ormai 115 milioni di abitanti ed \u00e8 al secondo posto dopo il Brasile nella hit parade economica dell\u2019America Latina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A livello di settore primario, il Messico \u00e8 grande produttore di\u00a0cotone, frumento,\u00a0canna da zucchero,\u00a0cacao. Di particolare rilevanza \u00e8 anche l\u2019allevamento soprattutto di suini (10 milioni) e bovini (circa 25 milioni) e, nelle zone montane, di pecore e capre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel settore terziario, quello maggiormente in via di sviluppo, e\u2019 il turismo ad occupare la maggior parte delle entrate, visto che il Messico \u00e8 una delle mete pi\u00f9 ambite per le vacanze di europei e statunitensi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovviamente, non ci sono solo \u201c<i>luci<\/i>\u201d nella realt\u00e0 messicana, ma anche diverse \u201c<i>ombre\u201d<\/i> che rappresentano delle vere e proprie sfide per il governo messicano: problemi sulla cui risoluzione si gioca il futuro della Tigre Azteca. La corruzione, ancora molto diffusa a livello politico e locale; la violenza generata dalla criminalit\u00e0 organizzata e dal narcotraffico; la pesante burocrazia e scarsa trasparenza; la forte dipendenza dall\u2019economia americana, ancora oggi destinataria del 79% delle esportazioni messicane e da cui provengono circa il 49% delle importazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><span style=\"text-decoration: underline;\">L\u2019INTERSCAMBIO CON L\u2019ITALIA <\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><span style=\"text-decoration: underline;\">Export italiano vs il Messico<\/span><\/b><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>Macchinari ed apparecchiature;<\/li>\n<li>Prodotti della metallurgia;<\/li>\n<li>Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi;<\/li>\n<li>Altri mezzi di trasporto (navi, imbarcazioni, aeromobili e veicoli spaziali);<\/li>\n<li>Coke e prodotti derivanti dalla lavorazione del petrolio;<\/li>\n<li>Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature;<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><span style=\"text-decoration: underline;\">Import italiano dal Messico <\/span><\/b><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>Prodotti chimici;<\/li>\n<li>Prodotti della metallurgia;<\/li>\n<li>Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi;<\/li>\n<li>Prodotti delle altre industrie manufatturiere;<\/li>\n<li>Prodotti delle miniere e delle cave.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">Fonte: <i>elaborazione ISTAT \u2013 dati commercio estero 2012.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><span style=\"text-decoration: underline;\">OPPORTUNITA\u2019 DI BUSINESS PER LE IMPRESE ITALIANE<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>1.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/b><b><span style=\"text-decoration: underline;\">Macchinari e apparecchiature<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il Messico e\u2019 un grande acquirente di tecnologie, con particolare riferimento a quelli\u00a0per la lavorazione dei metalli. I maggiori utilizzatori di questo tipo di macchinari sono attivi in settori quali automotive, aerospaziale, elettrodomestici ed energia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>2.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/b><b><span style=\"text-decoration: underline;\">Articoli di abbigliamento (anche in pelle ed in pelliccia)<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Nei grandi centri commerciali della Capitale proliferano i punti vendita d&#8217;abbigliamento e calzature sia italiani, sia con nomi che evocano l&#8217;Italia ma senza avere alcuna relazione con l\u2019Italia. Inoltre, una parte della societ\u00e0 messicana, circa il 5%, con un potere d\u2019acquisto importante, esprime una domanda crescente di beni di consumo compatibile con le specializzazioni del Made in Italy, tra cui l&#8217;abbigliamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>3.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/b><b><span style=\"text-decoration: underline;\">Prodotti alimentari e bevande<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La crescente domanda di prodotti alimentari Made in Italy per il mass-market messicano non incontra frequentemente un&#8217;offerta adeguata. Gli scaffali delle maggiori catene di supermercati presentano numerose linee di prodotto tipicamente italiane, ma &#8220;made in nord america&#8221;. La crescita della conoscenza e del consumo di prodotti alimentari italiani in Messico e&#8217; dovuta anche al considerevole aumento dei ristoranti e degli importatori. Dal lato bevande, si registra in Messico un forte aumento di consumo pro-capite di vino, che pero&#8217; e&#8217; ancora limitato.\u00a0 C\u2019e\u2019 quindi un potenziale ancora da sfruttare, anche rispetto ai vini di altre nazionalita&#8217;, maggiormente diffusi a causa della presenza decennale (francesi), dei legami storico-culturali (spagnoli)\u00a0o della contiguita&#8217; geografico-culturale (statunitensi, cileni e argentini).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>4.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/b><b><span style=\"text-decoration: underline;\">Mezzi di trasporto diversi dagli autoveicoli<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0 Se il settore automotive e&#8217; rilevante per gli investimenti produttivi e per l&#8217;esportazione, in Messico si registra una crescente domanda di altri mezzi di trasporto, quali\u00a0aerei\/elicotteri militari, barche e\u00a0yacht, mezzi da lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><b><\/b>Fonte: <i>info Mercati Esteri \u2013 Messico \u2013 ed. 2013<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Sabrina Polato)<\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":3835,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[10,44,768],"tags":[],"class_list":["post-2807","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche-economiche","category-internazionalizzazione","category-numero-di-febbraio-2014"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"en","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Mappa-Messico.gif?fit=634%2C324&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-Jh","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2807","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2807"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2807\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3836,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2807\/revisions\/3836"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3835"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2807"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2807"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2807"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}