{"id":3873,"date":"2014-03-01T22:04:16","date_gmt":"2014-03-01T21:04:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=3873"},"modified":"2014-03-04T16:15:35","modified_gmt":"2014-03-04T15:15:35","slug":"voluntary-disclosure-antiriciclaggio-e-obblighi-in-capo-agli-intermediari-finanziari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/voluntary-disclosure-antiriciclaggio-e-obblighi-in-capo-agli-intermediari-finanziari\/","title":{"rendered":"Voluntary disclosure, antiriciclaggio e obblighi in capo agli intermediari finanziari"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(di Federico Tosone)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 29 gennaio 2014 \u00e8 entrato in vigore il decreto legge 28.01.2014 n. 4, che prevede all\u2019art. 1 \u201c<i>disposizioni urgenti in materia di rientro di capitali detenuti all\u2019estero e di lotta all\u2019evasione fiscale<\/i>\u201d. L\u2019art. 1 del testo in esame innesta una serie di norme (artt. 5-<i>quater <\/i>e ss.) in seno al decreto legge 28.06.1990 n. 167 (\u201c<i>rilevazione ai fini fiscali di taluni trasferimenti da e per l\u2019estero di denaro, titoli valori<\/i>\u201d) disciplinanti la c.d. <i>voluntary disclosure<!--more--> &#8211; <\/i>ossia una richiesta spontanea del contribuente rivolta direttamente all\u2019amministrazione finanziaria quale strumento per la regolarizzazione di capitali detenuti all\u2019estero &#8211; e non dichiarati in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Detto decreto legge &#8211; che non diversamente dalla consolidata tradizione normativa, invalsa negli ultimi decenni, abusa della tecnica del rinvio legislativo compromettendo la chiarezza e la certezza delle nuove disposizioni &#8211; mira a conciliare due esigenze contrapposte fra loro: l\u2019esigenza dell\u2019amministrazione finanziaria di recuperare risorse sommerse per tenere fede ai vincoli comunitari di bilancio e l\u2019esigenza di lotta all\u2019evasione fiscale con la propensione di scongiurare ogni ipotesi di condono\/scudo per violazioni finanziarie gi\u00e0 commesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tale ragione, la richiesta spontanea di cui all\u2019art 5-<i>quater<\/i> D.l. 167\/1990 (introdotto dall\u2019art. 1 del D.l. 4\/2014) \u00e8 radicalmente differente dalla c.d. \u201c<i>dichiarazione riservata<\/i>\u201d dei precedenti scudi fiscali &#8211; sia per finalit\u00e0 che per modalit\u00e0 operative &#8211; ed, in particolare, per l\u2019impraticabilit\u00e0 di permettere l\u2019anonimato al contribuente e l\u2019esonero da responsabilit\u00e0 penale per le sole fattispecie penali di cui all\u2019art. 5-<i>quinquies<\/i> D.l. 167\/1990 (introdotto con il D.l. 4\/2014).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia &#8211; e nell\u2019attesa di indicazioni dell\u2019Agenzia delle Entrate sulle modalit\u00e0 operative che il contribuente o gli operatori finanziari dovranno osservare per la formalizzazione della richiesta spontanea &#8211; sar\u00e0 arduo, se non incompatibile, fare riferimento alla normativa pregressa in tema di \u201c<i>scudo fiscale<\/i>\u201d per risolvere eventuali dubbi applicativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ai sensi del citato art. 5-<i>quater<\/i>, comma primo,<i> <\/i>lett. a), il contribuente, anche attraverso il proprio intermediario finanziario, potr\u00e0 indicare entro il 30 settembre 2015 all\u2019amministrazione finanziaria tutti gli investimenti e le attivit\u00e0 economiche &#8211; detenute all\u2019estero anche indirettamente o per interposta persona &#8211; fornendo i relativi documenti e le informazioni per la ricostruzione dei redditi in relazione ai periodi di imposta per cui non risultano ancora scaduti i termini per l\u2019accertamento in sede tributaria, ovvero, dal 2009 in avanti &#8211; fatte salve le ipotesi di violazioni costituenti anche reato fiscale -.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La richiesta di rientro di capitali dovr\u00e0 essere effettuata mediante gli appositi modelli predisposti dall\u2019Agenzia delle Entrate &#8211; a tutt\u2019oggi tuttavia non ancora disponibili -.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, il contribuente sar\u00e0 tenuto a versare in un\u2019unica soluzione le somme dovute in forza all\u2019accertamento tributario che l\u2019Agenzia delle Entrate effettuer\u00e0 sulla base della richiesta spontanea ai sensi di cui al D. lgs. 218\/1997 &#8211; senza possibilit\u00e0 di rateizzazione o compensazione con eventuali crediti maturati nei medesimi periodi d\u2019imposta (art. 5-<i>quater,<\/i> I co.,<i> <\/i>lett. b, D.l. 167\/1990) -.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La procedura di \u201c<i>voluntary disclosure<\/i>\u201d si perfeziona con il pagamento di quanto dovuto all\u2019Agenzia delle Entrate che &#8211; entro 30 giorni dal suddetto versamento &#8211; provvede a comunicare all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria competente la definizione della procedura stessa (art. 5-<i>quater,<\/i> III co., D.l. 167\/1990).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019art. 5-<i>quinquies<\/i> D. lgs. 167\/1990 offre come \u201cpremio\u201d per la trasparenza del contribuente l\u2019esclusione della punibilit\u00e0 per i delitti di dichiarazione infedele (art. 4 D. lgs. 74\/2000) e di omessa dichiarazione (art. 5 D. lgs. 74\/2000) e la riduzione fino alla met\u00e0 delle pene previste per i reato di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (art. 2 D. Lgs. 74\/2000) o mediante l\u2019uso di altri artifici (art. 3 D. Lgs. 74\/2000), oltre a consistenti riduzioni per le sanzioni amministrative derivanti dalle violazioni di natura strettamente fiscale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con riferimento ai consulenti o intermediari coinvolti nelle operazioni di rientro dei capitali detenuti all\u2019estero, il decreto legge in esame non prevede alcuna deroga rispetto alla normativa in materia di antiriciclaggio di cui al D. Lgs. 231\/2007, come invece \u00e8 accaduto per la normativa sullo scudo fiscale che &#8211; al contrario &#8211; consentiva ai professionisti ed intermediari l\u2019esonero dagli obblighi di segnalazione delle operazioni sospette ai sensi di quest\u2019ultimo decreto (art 13-<i>bis, <\/i>III comma, D.l. 78\/2009).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le norme sulla <i>voluntary disclosure <\/i>non escludono, dunque, l\u2019applicabilit\u00e0 in capo all\u2019operatore o intermediario finanziario del D. Lgs. 231\/2007.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invero, con circolare del 31 gennaio 2014, Prot. n. 8624, il Ministero dell\u2019economia e delle finanze ha ritenuto di precisare che le esimenti per la collaborazione del contribuente operano unicamente sul profilo strettamente fiscale &#8211; non rendono lecite altre condotte, vuoi attive vuoi omissive, del contribuente o dell\u2019operatore finanziario, fra cui, le eventuali omissioni in materia di adempimento di obblighi anti\/riciclaggio ad opera degli intermediari finanziari -.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da ci\u00f2 ne consegue che &#8211; mentre i professionisti potranno avvalersi della disposizione derogatoria dell\u2019art. 12, II co., D. Lgs. 231\/2007 (che esclude l\u2019obbligo di segnalazione di cui all\u2019art. 41 D. Lgs. 231\/2007 per le informazioni ricevute nel corso dell\u2019esame della posizione giuridica del cliente) &#8211; gli operatori finanziari non potranno mai ritenersi dispensati dall\u2019obbligo di segnalare le operazioni sospette del contribuente nell\u2019ipotesi di trasmissione della richiesta spontanea di cui all\u2019art 5-<i>quater<\/i> D.l. 167\/1990.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pertanto, l\u2019intermediario finanziario &#8211; non potendo escludere che i patrimoni detenuti all\u2019estero dal cliente costituiscano un\u2019operazione sospetta ai sensi del D.Lgs 231\/2007 &#8211; sar\u00e0 (quasi) sempre tenuto a segnalare le attivit\u00e0 finanziarie sottese alla richiesta di rientro del contribuente ai sensi dell\u2019art. 41 D. Lgs. 231\/2007 &#8211; pena le ingenti sanzioni, vuoi amministrative vuoi penali, previste dal medesimo decreto.<\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Federico Tosone) Il 29 gennaio 2014 \u00e8 entrato in vigore il decreto legge 28.01.2014 n. 4, che prevede all\u2019art. 1 \u201cdisposizioni urgenti in materia di rientro di capitali detenuti <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":3875,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[11,31,767,1],"tags":[760,210,759,590,707],"class_list":["post-3873","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche-giuridiche","category-diritto-penale-dimpresa","category-numero-di-marzo-2014","category-news","tag-antiriciclaggio","tag-contribuente","tag-intermediari-finanziari","tag-scudo-fiscale","tag-voluntary-disclosure"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"en","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/1272919_44657590.jpg?fit=935%2C613&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-10t","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3873","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3873"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3873\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4021,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3873\/revisions\/4021"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3875"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3873"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3873"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3873"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}