{"id":5087,"date":"2014-05-01T00:22:30","date_gmt":"2014-04-30T22:22:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=5087"},"modified":"2014-05-01T00:22:30","modified_gmt":"2014-04-30T22:22:30","slug":"le-government-e-le-nuove-tecnologie-informatiche-al-servizio-della-comunicazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/le-government-e-le-nuove-tecnologie-informatiche-al-servizio-della-comunicazione\/","title":{"rendered":"L\u2019e-government e le nuove tecnologie informatiche al servizio della comunicazione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(di Domenico Annunziato Modaffari)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il termine <em>e-government<\/em> (amministrazione digitale) s\u2019intende il processo di informatizzazione della Pubblica amministrazione, ossia secondo la definizione contenuta nella Comunicazione del 26 settembre 2003 della Commissione europea[i] <em>\u201cl\u2019uso delle tecnologie dell\u2019informazione e della comunicazione nelle pubbliche amministrazioni, coniugato a modifiche organizzative e all\u2019acquisizione di nuove competenze al fine di migliorare i servizi pubblici e i processi democratici e di rafforzare il sostegno alle politiche pubbliche\u201d<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La finalit\u00e0 dell\u2019<em>e-government<\/em> \u00e8 quella di costruire un rapporto pi\u00f9 diretto e trasparente fra Pubblica amministrazione e cittadino, di tipo consensuale, partecipativo e di offrire elettronicamente i servizi pubblici agli utenti tentando di ridurre ed eliminare del tutto il <em>digital divide<\/em> per rendere pi\u00f9 efficiente l\u2019azione amministrativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale sforzo produce come risultato da una parte, il miglioramento della qualit\u00e0 dei servizi pubblici erogati ai cittadini e dall\u2019altra una riduzione dei costi per giungere ad un nuovo modello, quello dell\u2019amministrazione condivisa[ii], ossia un sistema cooperativo a rete, non gerarchizzato, nel quale i diversi livelli di governo operano attraverso un approccio condiviso, partecipato e integrato alle problematiche connesse allo sviluppo dei processi decisionali della Pubblica amministrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essenzialmente, l\u2019<em>e-government <\/em>comprende tre categorie d\u2019azione: <em>\u201cquelle di informatizzazione, dirette a migliorare l\u2019efficienza operativa interna delle singole amministrazioni, quelle dirette ad informatizzare l\u2019erogazione dei servizi ai cittadini e alle imprese implicanti una integrazione tra i servizi delle varie amministrazioni; infine, quelle dirette a consentire l\u2019accesso telematico degli utilizzatori finali ai servizi della PA e alle sue informazioni\u201d<strong>[iii]<\/strong><\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019<em>e-government<\/em> rappresenta l\u2019applicazione delle nuove tecnologie alle transazioni fra cittadini e Pubbliche amministrazioni con il fine di renderle, in primo luogo, pi\u00f9 rapide ed efficienti. L\u2019erogazione dei servizi attraverso l\u2019uso delle moderne tecnologie, per il miglioramento dell\u2019efficienza, in termini di costi e qualit\u00e0 dei servizi \u00e8 stato solennemente riconosciuto con il D. Lgs. n. 39\/93. Oggi, le nuove tecnologie devono essere messe al servizio della costruzione di un nuovo rapporto tra Pubblica amministrazione e cittadino che pone quest\u2019ultimo al centro, nell\u2019ottica della realizzazione di un inedito modello di cittadinanza[iv].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tal proposito \u00e8 doveroso fare un cenno, al Codice dell\u2019Amministrazione Digitale (CAD), che riunisce i principi alla base dell\u2019Amministrazione digitale. Esso promuove e regola la disponibilit\u00e0, la gestione, l\u2019accesso, la trasmissione, la conservazione e la fruibilit\u00e0 dell\u2019informazione in modalit\u00e0 digitale, utilizzando le tecnologie dell\u2019informazione e della comunicazione all\u2019interno della Pubblica amministrazione e nei rapporti tra amministrazione e privati[v].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il testo normativo comprende: il Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, pubblicato in G.U. del 16 maggio 2005, n. 112 &#8211; S.O. n. 93 \u201cCodice dell&#8217;amministrazione digitale\u201d; il Decreto legislativo 4 aprile 2006, n. 159, pubblicato in G.U. del 29 aprile 2006, n. 99 &#8211; S.O. n. 105 \u201cDisposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 recante Codice dell\u2019amministrazione digitale\u201d; Le Linee guida per i siti web delle P.A. \u2010 2011; il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1 aprile 2008 &#8211; le Regole tecniche e di sicurezza per il funzionamento del Sistema pubblico di connettivit\u00e0 previste dall\u2019art. 71, comma 1bis del Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il \u201cCodice dell\u2019Amministrazione Digitale\u201d; il Decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito in Legge 28 gennaio 2009, n. 2 che ha introdotto modifiche al CAD; la Legge 18 giugno 2009, n. 69, che ha introdotto il comma 2 ter e 2 quater all\u2019art. 54 del CAD in materia di contenuto dei siti delle pubbliche amministrazioni Decreto legislativo n. 235 del 30 dicembre 2010, che ha modificato e integrato il CAD.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Codice dell\u2019Amministrazione Digitale pu\u00f2 essere considerato come un vero e proprio statuto del cittadino digitale con tutto il corredo di diritti che esplicitano e definiscono in maniera puntuale e stringente i caratteri dell\u2019<em>e-government<strong>[vi]<\/strong><\/em>;basti ricordare <em>il diritto all\u2019uso delle tecnologie per i rapporti con le Pubbliche amministrazioni<\/em> (art. 3); <em>il diritto all\u2019accesso e all\u2019invio di documenti digitali<\/em> (art. 5); <em>il diritto a ricevere le comunicazioni pubbliche via e-mail tramite la Posta Elettronica Certificata<\/em> (art. 6); <em>il diritto alla qualit\u00e0 dei servizi e alla misura della soddisfazione<\/em> (art. 7); <em>il diritto alla partecipazione digitale<\/em> (art. 8).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Importanti passaggi normativi si rinvengono nell\u2019art. 3 del presente Codice, il quale stabilisce il diritto di cittadini e delle imprese <em>\u201ca richiedere ed ottenere l\u2019uso delle tecnologie telematiche nelle comunicazioni con le Pubbliche amministrazioni e con i gestori di pubblici servizi statali nei limiti di quanto previsto nel presente Codice\u201d<\/em>, con devoluzione della materia alla giurisdizione esclusiva del Giudice amministrativo. In altri termini, i cittadini e le imprese hanno il diritto di utilizzare gli strumenti ITC per chiedere ed ottenere documenti, per avere informazioni e chiarimenti, per segnalare disservizi, per presentare reclami ed esposti, ecc[vii].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019art. 4 del Codice dell\u2019Amministrazione Digitale proclama, invece, il diritto alla partecipazione al processo amministrativo e al diritto di accesso ai documenti amministrativi esercitabili mediante l\u2019uso delle tecnologie dell\u2019informazione e della comunicazione, secondo quanto disposto dagli artt. 59 e 60 del D.p.R. n. 445\/2000. Al comma 2, viene sancito un vero e proprio diritto all\u2019invio di documenti in formato digitale e l\u2019obbligo corrispondente per le Pubbliche amministrazioni di riceverli tramite mezzi informatici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il diritto all\u2019<em>e-government <\/em>si sostanzia come il diritto del soggetto a partecipare attivamente al circuito tecnologico delle informazioni, ad esercitare il diritto all\u2019accesso telematico[viii]. Il concetto di trasparenza, quale strumento per garantire il <em>\u201cbuon andamento e l\u2019imparzialit\u00e0 della Pubblica amministrazione\u201d<\/em>, ha trovato pieno riconoscimento normativo nella Legge n. 241\/1990 successivamente modificata, secondo cui l\u2019attivit\u00e0 amministrativa \u00e8 retta dal principio di trasparenza, economicit\u00e0, efficacia, imparzialit\u00e0 e pubblicit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nodo cruciale del Codice dell\u2019Amministrazione Digitale resta quello dell\u2019effettivit\u00e0 dei diritti in esso proclamati e, soprattutto il reale numero di coloro (purtroppo la maggioranza degli utenti) che sono esclusi dal concreto esercizio del diritto all\u2019uso delle nuove tecnologie (<em>digital divide<\/em>) con insanabile violazione dell\u2019art. 3, comma 2, Cost.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo panorama il Codice presenta una serie di <em>\u201cnuovi diritti digitali\u201d<\/em> ma di difficile attuazione e lo sforzo di chi opera nella Pubblica amministrazione \u00e8 quello di sensibilizzare i cittadini\/utenti circa la possibilit\u00e0 di avvalersi delle nuove tecnologie dell\u2019informazione e della comunicazione (ITC) nonostante le differenze sociali, culturali, economiche ed anagrafiche che ancora sono presenti in molte aree del Paese e che rendono vano l\u2019esercizio concreto di detti diritti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo scenario, orientare al servizio e alle esigenze della societ\u00e0 l\u2019azione amministrativa significa mantenere sotto controllo il grado di soddisfacimento dell\u2019utenza e operare per migliorarlo[ix]. Un\u2019efficiente pubblica amministrazione \u00e8 considerata elemento fondamentale di sviluppo, di trasparenza e di democrazia per ogni Paese e l\u2019<em>e-government<\/em> rappresenta un passaggio innovativo fondamentale nell\u2019evoluzione del rapporto cittadino\/utente con la Pubblica amministrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La possibilit\u00e0 di migliorare la qualit\u00e0 di vita dei cittadini attraverso la fornitura di servizi pubblici pi\u00f9 aderenti alle loro esigenze \u00e8 presupposto essenziale per un effettivo miglioramento della Pubblica amministrazione. Ma tale effettivo miglioramento non passa solo attraverso una singola area di intervento ma cogliendo le opportunit\u00e0 del sistema organizzativo e dei suoi processi operativi e di servizio, della formazione delle risorse umane, dell\u2019adeguamento del quadro normativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Pubblica amministrazione assume un ruolo non solo di importante area strategica di investimento per le tecnologie ICT, ma di frontiera di soluzioni, di orientamento, di reale innovazione e di potente fattore di trasformazione e di sviluppo[x].Questione centrale diventa allora la capacit\u00e0 di governare i processi culturali interni ad ogni organizzazione, per implementare e sviluppare le capacit\u00e0 di scambio con l\u2019ambiente e i processi di innovazione[xi].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi quindici anni si \u00e8 assistito al consolidamento delle nuove tecnologie dell\u2019informatica al servizio della comunicazione, con una crescita di trasparenza rispetto ad atti, attivit\u00e0 e servizi della Pubblica amministrazione. Inoltre, vi \u00e8 stato un incremento esponenziale della partecipazione attiva dei cittadini attraverso i nuovi strumenti dell\u2019interazione digitale e un miglioramento dei processi di formazione interna alle Pubbliche amministrazioni; un contesto operativo nel quale la Pubblica amministrazione cerca di mettere a disposizione un\u2019insieme diversificato e integrato di canali di contatto con l\u2019utente (oltre a quelli tradizionali, nuovi servizi ed applicazioni <em>on line<\/em> come i <em>social network<\/em>, i <em>blog<\/em>, i <em>forum<\/em>, <em>yotube<\/em>, <em>twitter<\/em>, che permettono uno spiccato livello di interazione) e ove appaiono sempre pi\u00f9 determinanti le tecnologie di relazione e comunicazione per combattere l\u2019analfabetismo digitale (o <em>digital divide<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla modernit\u00e0 delle leggi si contrappone l\u2019inerzia delle parti, ai casi di eccellenza di alcune amministrazioni si accompagnano vaste aree di inefficienza con differenze territoriali e settoriali notevoli, una cultura organizzativa che risente di una scarsa attenzione alla formazione e all\u2019orientamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cresce l\u2019esigenza di dare completa attuazione alla Legge n. 150\/2000 rimasta sostanzialmente inattuata per le inefficienze organizzative all\u2019interno e per le implicazioni tecnologiche connesse. A causa della complessit\u00e0 delle connessioni tra le funzioni comunicative che vanno configurandosi dentro le organizzazioni pubbliche, occorre promuovere un contributo culturalmente diverso per la configurazione di nuovi modelli organizzativi e per individuare contesti applicativi inediti in relazione ai diritti di cittadinanza e alle condizioni di servizio la cui qualit\u00e0 \u00e8 alla base del funzionamento complessivo del sistema-Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La comunicazione istituzionale \u00e8 parte di molti processi che, in un sistema complesso, attraversano i rapporti tra istituzioni e societ\u00e0 e <em>l\u2019open Government<\/em> \u00e8 un elemento essenziale e determinante delle trasformazioni in atto[xii].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> L\u2019open Government<\/em> \u00e8 un governo, centrale e locale, aperto e condiviso, trasparente basato su modelli, strumenti e tecnologie che consentono alle amministrazioni di essere aperte e trasparenti nei confronti dei cittadini e delle imprese e di tutti gli <em>stakeholders<\/em> onde favorire l\u2019abbattimento dei tempi e dei costi relativi all\u2019erogazione dei servizi ai cittadini e imprese, migliorando l\u2019efficienza e l\u2019efficacia e garantendo un controllo pubblico costante sull\u2019operato e le performance delle amministrazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 garantisce in questo modo l\u2019<em>accountability<\/em>, ossia l\u2019attitudine a rendere rendicontabili tutte le attivit\u00e0 di amministrazione della cosa pubblica e a offrire l\u2019immagine di un\u2019amministrazione trasparente, attraverso la diffusione delle informazioni relative al suo funzionamento. Inoltre, <em>l\u2019open Government<\/em> consente alle amministrazioni di prendere decisioni pi\u00f9 puntuali circa i servizi e le politiche da attuarsi sul territorio; \u00e8 direttrice di sviluppo delle pratiche di innovazione, ovvero del processo di continuo miglioramento derivante dall\u2019interazione intelligente tra cittadini, imprese e Enti pubblici diversi e migliora la qualit\u00e0 di vita dei cittadini attraverso la fornitura di nuovi servizi pubblici pi\u00f9 aderenti alle loro esigenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[i] <em>Comunicazione del 26 settembre 2003 della Commissione europea \u201cIl Ruolo dell\u2019e-government per il futuro dell\u2019Europa\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[ii]Gregorio Arena, <em>E-government e nuovi modelli di amministrazione, in Studi in onore di Gianni Ferrara<\/em>, Torino, Giappichelli 2006, pp. 129-144<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[iii] Massimo Perin, <em>Internet e semplificazione amministrativa, in G. Cassano (a cura di), Diritto delle nuove tecnologie informatiche e dell\u2019Internet<\/em>, Milano, Ipsoa, 2002<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[iv]Mattia Miani, <em>Comunicazione pubblica e nuove tecnologie<\/em>, Bologna, Societ\u00e0 editrice il Mulino, 2005, pag. 30<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[v]<a href=\"http:\/\/egov.formez.it\/content\/sintesi-introduttiva-al-codice-dellamministrazione-digitale\">http:\/\/egov.formez.it\/content\/sintesi-introduttiva-al-codice-dellamministrazione-digitale<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[vi]<a href=\"http:\/\/egov.formez.it\/content\/sintesi-introduttiva-al-codice-dellamministrazione-digitale\">http:\/\/egov.formez.it\/content\/sintesi-introduttiva-al-codice-dellamministrazione-digitale<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[vii]<a href=\"http:\/\/www.urp.gov.it\/Sezione.jsp?idSezione=243\">http:\/\/www.urp.gov.it\/Sezione.jsp?idSezione=243<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[viii]Vittorio Frosini, <em>L\u2019orizzonte giuridico dell\u2019Internet<\/em>, in Dir. Inf., n. 2\/2000, p. 275<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[ix]Franca Faccioli, <em>Comunicazione pubblica e cultura del servizio<\/em>, Carocci Editore, Roma, 2000, pag. 210<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[x]<em>Idem<\/em>, p. 10<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[xi]Carla Bertolo, <em>L\u2019interfaccia e il cittadino. Comunicazione pubblica, tra tecniche e riflessivit\u00e0, <\/em>Milano, Edizioni Angelo Guerini e Asssociati, 2005 pag. 132<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[xii]<a href=\"http:\/\/qualitapa.gov.it\/relazioni-con-i-cittadini\/open-government\/\">http:\/\/qualitapa.gov.it\/relazioni-con-i-cittadini\/open-government\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Domenico Annunziato Modaffari) Con il termine e-government (amministrazione digitale) s\u2019intende il processo di informatizzazione della Pubblica amministrazione, ossia secondo la definizione contenuta nella Comunicazione del 26 settembre 2003 della <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":5110,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[879,11,5,869,1],"tags":[876,877,453,520,878],"class_list":["post-5087","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-amministrazione-digitale","category-rubriche-giuridiche","category-fascicoli","category-numero-di-maggio-2014","category-news","tag-e-government","tag-informatizzazione","tag-open-government","tag-pubblica-amministrazione","tag-servizi-pubblici"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"en","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/1280071_58674695.jpg?fit=1500%2C900&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-1k3","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5087","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5087"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5087\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5111,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5087\/revisions\/5111"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5110"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5087"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5087"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5087"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}