{"id":5244,"date":"2014-06-01T11:22:07","date_gmt":"2014-06-01T09:22:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=5244"},"modified":"2014-06-01T11:22:07","modified_gmt":"2014-06-01T09:22:07","slug":"suicidio-un-impercepito-grido-daiuto-seconda-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/suicidio-un-impercepito-grido-daiuto-seconda-parte\/","title":{"rendered":"Suicidio: un impercepito grido d\u2019aiuto (seconda parte)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(di Jolanta Gr\u0119bowiec Baffoni)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">1. Il fenomeno dei suicidi giovanili e adolescenziali<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La morte di un bambino o di un ragazzo \u00e8 il fatto estremamente doloroso e considerato innaturale. La vita, che non \u00e8 stata ancora vissuta, le speranze, i sogni e progetti spezzati, sono la perdita pi\u00f9 grande per ogni famiglia e societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli specialisti affermano che \u201cpensare la morte\u201d \u00e8 un fenomeno naturale dell\u2019adolescenza. La fragilit\u00e0, il senso di impotenza di fronte alle ingiustizie subite, l\u2019aggressione non espressa e accumulata, la sofferenza e la mancanza dell\u2019appoggio nei familiari e negli amici, fanno che il bambino diventa come l\u2019arma senza la sicura, pronta ad esplodere imprevedibilmente[i]. Ogni episodio negativo provoca il desiderio di fuga dalla situazione difficile. Tuttavia non sempre \u00e8 chiara la meta di questa fuga, soprattutto quando al ragazzo manca la comprensione, il sostegno e la consapevolezza di poter contare su qualcuno. Ogni caso di morte suicida \u00e8 complesso e non \u00e8 possibile fornire le spiegazioni precise esaustive sulle sue motivazioni. Nessuno si suicida per il brutto voto, un aspetto poco piacevole, un\u2019accusa ingiusta o un litigio, ecc., se trova il fondamento su cui poggiare la propria fiducia e trovare le forze per andare avanti o combattere con le difficolt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">2. Il maltrattamento fisico e psichico<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I fattori che indubbiamente influiscono sulla decisione del suicidio sono: maltrattamento fisico e psichico, abusi sessuali e deviazioni psichiche in famiglia ma anche abusi a scuola o nel proprio ambiente sociale, come \u00e8 avvenuto in caso di il tredicenne ragazzo polacco, di nome Bartek, che nella lettera d\u2019addio ha cercato di giustificare il suo gesto estremo. Il contenuto di questa lettera rivela il dramma interiore del ragazzo, che decide di morire dopo essere stato accusato di furto di un guinzaglio. Tuttavia dalla lettura appare chiaro che l\u2019ingiusta accusa del furto \u00e8 stata \u201csoltanto\u201d la goccia che ha traboccato il vaso di sofferenze del tredicenne. Il vero motivo del desiderio di morte, sono stati gli abusi sessuali da parte di un prete della parrocchia di Bartek.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/pic1.jpg\"><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"5250\" data-permalink=\"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/suicidio-un-impercepito-grido-daiuto-seconda-parte\/pic1\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/pic1.jpg?fit=643%2C482&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"643,482\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"pic1\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/pic1.jpg?fit=300%2C224&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/pic1.jpg?fit=643%2C482&amp;ssl=1\" tabindex=\"0\" role=\"button\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5250\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/pic1.jpg?resize=643%2C482\" alt=\"pic1\" width=\"643\" height=\"482\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/pic1.jpg?w=643&amp;ssl=1 643w, https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/pic1.jpg?resize=300%2C224&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/pic1.jpg?resize=600%2C449&amp;ssl=1 600w\" sizes=\"(max-width: 643px) 100vw, 643px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da punto di vista grafologico \u00e8 opportuno dire che la lettera si distingue per il controllo e chiarezza, mancano gli inutili accessori grafici come prolungamenti o ornamenti, ci\u00f2 significa che il bambino vuole dire ci\u00f2 che \u00e8 essenziale e importante, senza aggiungere l\u2019altro, anche senza parlare delle proprie sofferenze. Le lettere, quasi tutte, sono staccate tra di loro ci\u00f2 \u00e8 l\u2019indice psicologico di un forte controllo con la chiara coscienza della propria situazione, ma anche il senso di solitudine con il bisogno di essere ascoltato. Tuttavia nello stesso momento le forti cancellazioni di alcune parole sono l\u2019indice di un forte disagio: come se il ragazzo preferisse non pronunciarle, o almeno non farle udire dagli altri. Le inclinazioni disomogenee indicano gli stati emotivi di Bartek, opposti fra il bisogno di affetto e la necessit\u00e0 di negarlo con il pieno controllo e coscienza. La staticit\u00e0 delle lettere, la pesantezza della mano che si trascina per eseguire alcuni puntini sulle \u201ci\u201d lasciandone le tracce, la pressione forte e marcata sono i segnali di stanchezza che unita agli altri segni grafologici fa presumere la stanchezza per angoscia. Il mantenimento del rigo, l\u2019omogeneit\u00e0 degli spazi, la chiarezza e impegno nella produzione di ogni singola lettera, rappresentano la disciplina interiore che rispecchia i rigidi schemi di educazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia \u00e8 importante soprattutto conoscere il contenuto della lettera di cui riporto la traduzione:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cAddio<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Odio quel calvo <span style=\"text-decoration: line-through;\">pedofilo<\/span>. Ho dovuto farlo perch\u00e9 lui dice che sono stato io a derubarlo. Ma io giuro su Dio che non l\u2019ho fatto. Ma a lui non lo dir\u00f2. Consegnate alla polizia questa mia scrittura. Che lo portino via dalla parrocchia, perch\u00e9 lui \u00e8 il <span style=\"text-decoration: line-through;\">pedofilo<\/span>. Non voglio pi\u00f9 essere <span style=\"text-decoration: line-through;\">violentato<\/span> da lui. Non so di quale guinzaglio lui parla. Quel che \u00e8 mio date ai bisognosi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Bartek<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Leggere dopo la mia morte\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul margine destro \u00e8 segnato il giorno e l\u2019ora della redazione della lettera: \u201c12.12.2004 ore 9.20\u201d con l\u2019aggiunta: \u201c [scritto] durante la lingua polacca\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, come gi\u00e0 detto, in questa lettera ci sono alcune cancellazioni marcate che durante l\u2019analisi con la luce bianca trasmessa, hanno permesso di rilevare la presenza di due parole \u201cpedofilo\u201d e una parola \u201cviolentato\u201d (ultima cancellazione).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste cancellazioni rilevano il fortissimo disagio psichico e verosimilmente il senso di colpa che viveva il ragazzo, tipico dei bambini abusati che si percepiscono responsabili per le violenze subite[ii]. Il bisogno di denunciare il male e la percezione della propria colpa originano due comportamenti contrari: denunciare e nascondere (quindi cancellare). Denunciare per liberarsi e punire il vero responsabile e nascondere per vergogna del proprio atteggiamento permissivo, per aver ceduto al punto di non riuscire pi\u00f9 a trovare un\u2019uscita. In questo senso l\u2019accusa di furto diventa per il ragazzo una sorte di \u201coccasione\u201d di liberarsi definitivamente da una vergogna e da un peccato, a suo parere, inconfessabile e dal quale non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 il ritorno. Finalmente si presenta un crimine di cui egli non si sente colpevole che spinge la sua mano ad indicare il responsabile e nello stesso momento a punire se stesso e purificarsi per \u201caltri peccati\u201d con il gesto estremo. Tanto \u00e8 vero che dalle prime dichiarazioni della lettera di Bartek si presume che il suo suicidio sia dovuto all\u2019ingiusta accusa del furto. Solo le righe successive rivelano la vera sofferenza di Bartek e il suo dito viene puntato non sull\u2019accusatore del furto ma sul violentatore (che \u00e8 sempre la stessa persona). La vera causa della morte di Bartek non si racchiude quindi nelle parole \u201c<em>Ho dovuto farlo perch\u00e9 lui dice che sono stato io a derubarlo\u201d <\/em>ma nella frase verso la fine<em> \u201cNon voglio pi\u00f9 essere violentato da lui\u201d<\/em>, dove la parola \u201cviolentato\u201d \u00e8 cancellata per la vergogna subita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bartek si \u00e8 impiccato su un albero tornando dalla scuola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La breve interpretazione grafologica e psicologica di questa lettera indubbiamente non \u00e8 esaustiva e completa[iii]. Sicuramente Bartek ha portato a lungo il bagaglio delle sofferenze celate sotto i comportamenti \u201cnormali\u201d. In questa situazione sorge la domanda come era possibile che nessuno del suo ambiente non si era accorto di nulla?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo caso molto complesso \u00e8 un chiaro esempio che le cause dei suicidi sono complicate e molteplici e quelle riscontrate nelle statistiche di solito rappresentano solamente la causa \u201cfinale\u201d, ovvero la goccia che ha traboccato il vaso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dietro i suicidi non mancano vere e proprie sofferenze: solitudine, abbandono da parte della famiglia, pesanti punizioni fisiche e psichiche. \u00a0La famiglia che non accoglie ma rifiuta, che non comprende ma maltratta diventa, per il giovane un luogo di sofferenza suscitando il desiderio di allontanamento. In molti casi i ragazzi lasciati a se stessi compiono il gesto di fuga il pi\u00f9 \u201cefficace\u201d togliendosi la vita, come questa ragazza polacca di 14 anni che ha tentato il suicidio. Gi\u00e0 nel frammento del suo diario scritto a 12 anni esprime la propria sofferenza: <em>\u201eMia mamma mi picchia da sempre, non la sopporto, lei dovrebbe capire che mi fa male, perch\u00e9 fa molto male. Sto riflettendo se non andare dal pedagogista per chiedere l\u2019aiuto\u201d. [&#8230;] \u201ePi\u00f9 al mondo odio la mia madre. Dalla prima infanzia, anche quando magari ho rotto un bicchiere, mia madre mi picchiava, non parlava mai con me, picchiava dove capitava. A casa mia sono io e mia madre, due donne che si oddiano tanto, ogni minuto con questa donna \u00e8 un tormento. Ho provato di amarla, ma non ci riesco, semplicemente non ci riesco, qualcuno una volta ha detto, dov\u2019\u00e8 c\u2019\u00e8 l\u2019amore l\u00e0 c\u2019\u00e8 l\u2019oddio, ma questo non \u00e8 vero. Io per la mia madre non sento nulla, non mi piace nemmeno<\/em>[iv].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei suicidi fra i minorenni \u00e8 possibile riscontrare anche i casi dei bambini piccoli. Di solito si tratta dei bambini di famiglie patologiche, impauriti, maltrattati e molestati sessualmente I dati statistici dei suicidi dei bambini sono preoccupanti: in Polonia, nel 2003 hanno tentato suicidio 401 bambini e ragazzi compresi fra 4-19 anno di vita, purtroppo 254 di loro, non hanno potuto essere salvati[v].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">3. Mancanza di accettazione da parte dell\u2019ambiente<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mondo dei ragazzi segue le vere e proprie regole, dove \u00e8 importante l\u2019aspetto fisico, l\u2019abbigliamento, talvolta la provenienza sociale e culturale, l\u2019orientamento sessuale. Colui che non rientra nell\u2019aera di queste regole, spesso viene lasciato solo, ma non mancano i casi dove \u201cla diversit\u00e0\u201d diventa il punto di inizio di beffe e maltrattamenti. Il giovane non riuscendo a difendersi e risolvere problema non vede un\u2019altra via di uscita che quella di togliersi la vita. Come nel caso dello studente universitario polacco che non trovando la comprensione per il suo orientamento sessuale, non riuscendo a gestire \u201cnormalmente\u201d la sua sessualit\u00e0, per l\u2019ultima volta ha dichiarato e rafforzato il proprio orgoglio umano, lasciando nella sua lettera d\u2019addio poche parole: \u201cSono orgoglioso di essere un gay\u201d. La scritta che \u00e8 stata eseguita sotto la frase con la richiesta del perdono e la dichiarazione di perdonare tutti, non lascia nessun\u2019altra spiegazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/pic2.jpg\"><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"5251\" data-permalink=\"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/suicidio-un-impercepito-grido-daiuto-seconda-parte\/pic2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/pic2.jpg?fit=320%2C78&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"320,78\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"pic2\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/pic2.jpg?fit=300%2C73&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/pic2.jpg?fit=320%2C78&amp;ssl=1\" tabindex=\"0\" role=\"button\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5251\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/pic2.jpg?resize=320%2C78\" alt=\"pic2\" width=\"320\" height=\"78\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/pic2.jpg?w=320&amp;ssl=1 320w, https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/pic2.jpg?resize=300%2C73&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"(max-width: 320px) 100vw, 320px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una breve considerazione grafologica permette di osservare il tratto debole, che rivela una personalit\u00e0 fragile, solamente la parola \u201cgejem\u201d (gay) \u00e8 scritta in un modo marcato, come se \u00e8 il ragazzo volesse sottolineare il proprio orientamento. Tuttavia alcuni errori all\u2019interno di questa parola dovuti al gesto che procede con fatica ma orgogliosamente contro ogni contrariet\u00e0 e successivi ripassi e sovrapposizioni, fanno presumere uno stato di angoscia, esitazione, incertezza, lotta con gli stati interiori: timore di dichiarare e nello stesso il bisogno e il coraggio di dichiarare, ci\u00f2 che rende il ragazzo diverso dagli altri. Il coraggio estremo, che sa di non avere pi\u00f9 nulla da temere, marchia la parola \u201cgay\u201d. Il rigo di base che sale con le successive cadute e risollevamenti, con la pressione debole dimostra lo sforzo di andare avanti mantenendo l\u2019orgoglio e l\u2019ambizione, lo sforzo che porta allo sfinimento psichico[vi].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">4. Non accettazione di se stessi<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti bambini e adolescenti non accettano il proprio corpo, si sentono peggiori, non solo pi\u00f9 brutti ma anche incapaci. Il problema riguarda soprattutto le ragazze, di cui 2% si ammalano di anoressia o di bulimia. Molte di loro cadono in depressione e il rischio di suicidio aumenta di questi casi di 20 volte. Tuttavia tale problematica non riguarda soltanto le femmine, i recenti risultati delle ricerche che anche i maschi si ammalano di anoressia e di bulimia[vii].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mancanza di accettazione di se stessi non si limita ovviamente ai problemi del proprio fisico. La sensazione di incapacit\u00e0, di non valere quanto gli altri, fanno che il giovane si convince di non essere degno di vivere. La sensazione di star male con tutti e soprattutto con se stessi traspare dalla poesia nel diario di una ragazza di 18 anni, salvata dopo il tentato suicidio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Non so vivere bene,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ho fatto gli errori,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Non sono capace ad imparare,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Sono cattiva, vile!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ferisco gli altri, faccio del male,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Non si pu\u00f2 avere fiducia in me.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Non vado bene per nulla,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Non so nulla<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Non ho nessuno e nulla.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ho abbastanza di me,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Basta con la vita e basta far del male<strong>[viii]<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">5. Abuso di alcool<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pensare la morte, \u00e8 una caratteristica del periodo adolescenziale, tuttavia i bambini con i fermi punti di rifermento e di valori riescono a limitare questo fenomeno alla sola riflessione. I ragazzi privi di appoggio della propria famiglia sono pi\u00f9 propensi al suicidio, anche per i motivi molto banali come insuccessi a scuola. Il numero pi\u00f9 alto dei suicidi si verifica verso la fine dell\u2019anno scolastico prima della consegna delle pagelle. I ragazzi meno resistenti allo stress non sono in grado di gestire le difficolt\u00e0. La scelta di consolazione nell\u2019alcool o nella droga, ma anche l\u2019estrema manifestazione di autodistruzione, dipende spesso dalle tendenze e dalle \u201cmode\u201d del momento fra i coetanei[ix].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019abuso di alcool sicuramente influisce negativamente sullo sviluppo psichico dei giovani, inoltre il suo consumo comporta la degradazione della personalit\u00e0. Fra i ragazzi che hanno tentato il suicidio prevale il numero di quelli che fanno l\u2019uso di alcool e di stupefacenti, soprattutto immediatamente prima di compiere quest\u2019atto[x]. In stato di ubriachezza o sotto l\u2019effetto di stupefacenti i ragazzi diventano pi\u00f9 coraggiosi (almeno hanno tale percezione). In tanti casi il ragazzo gioca con il destino assumendo alte dosi di droga per dimostrare a se stesso di essere pi\u00f9 forte della morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo B. Ho\u0142yst esiste un\u2019alta relazione fra l\u2019uso di alcool e i tentativi di suicidio. Stando alle sue ricerche 26% dei suicida minorenni abusava dell\u2019alcool e 22% ha realizzato l\u2019attentato alla propria vita dopo il suo consumo. In 10% dei minorenni l\u2019alcool era causa diretta del tentato suicidio[xi].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">6. Incapacit\u00e0 di gestire le difficolt\u00e0 ed elemento magico<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I suicidi o il tentati suicidi dei ragazzi a volte, oltre le reazioni di sbigottimento e impotenza provocano l\u2019incomprensione, tanto pi\u00f9 che molti bambini salvati dalla morte forniscono i motivi sorprendentemente futili dell\u2019attentato alla propria vita: un voto basso, una punizione, burle dei coetanei.\u00a0\u00a0 I bambini spesso non si rendono conto del fatto che la morte sia il fenomeno i irreversibile. La coscienza della morte si sviluppa nel bambino attorno all\u201911 anno di vita. Prima di quest\u2019et\u00e0 il bambino considera la morte come un sogno dal quale \u00e8 possibile svegliarsi, qualche volte invece nei tentativi di suicidio prevale l\u2019elemento magico, come per esempio il desiderio di incontrare qualche parente morto, con la convinzione che dopo l\u2019incontro si possa fare il ritorno al mondo reale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">7. Insuccessi in amore<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra le altre presunte cause del tentato suicidio si pu\u00f2 comprendere l\u2019insuccesso in amore. La giovane et\u00e0 e la tendenza di esaltare il sentimento, mancanza di fermi punti di riferimento, sono spesso causa di percepire le delusioni d\u2019amore come perdita di senso della vita, come un vuoto impossibile da colmare. In questo tipo di suicidi prevalgono le ragazze, nelle quali l\u2019amore occupa una posizione molto alta nella scala dei criteri. Gli insuccessi in amore sono vissuti male anche dai ragazzi, tuttavia la delusione amorosa pi\u00f9 raramente \u00e8 la causa del tentato suicidio[xii].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">8. Suicidio strumentalizzante<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale tipo di suicidio di solito viene scelto come una \u201ctattica\u201d per raggiungere un obiettivo. I ragazzi credono che sia un modo per costringere i genitori ad assumere un atteggiamento ma soprattutto di placare il rigore. Molti ragazzi non reggono la pressione e la costrizione allo studio e agli impegni ai quali sono sottoposti da parte dei genitori. Non si possono trascurare anche tali \u201cmanipolazioni\u201d, poich\u00e9 ogni 10 casi di manifestazioni suicida, uno finisce con la morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">9. Alcuni dati<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I dati riguardanti il sesso dei ragazzi suicida, dimostrano che le femmine circa cinque volte pi\u00f9 spesso tentano il suicidio, ci\u00f2 probabilmente trova spiegazione nel fatto che nelle situazioni di stress, le ragazze volgono l\u2019aggressione contro se stesse, come risposta alla fuga dalla situazione opprimente, mentre i maschi pi\u00f9 spesso trovano le soluzioni e lo sfogo delle aggressioni nelle risse. Nonostante ci\u00f2 i tentati suicidi da parte dei maschi sono pi\u00f9 \u201cefficaci\u201d: i ragazzi muoiono pi\u00f9 spesso. Le ragazze pi\u00f9 raramente scelgono i metodi riconosciuti come efficaci cento per cento (impiccagione, salto dall\u2019estrema altezza), come se volessero lasciare la propria vita al destino, scegliendo i metodi \u201cmeno drastici\u201d come inghiottimento dei sonniferi, oppure lasciando in vista una lettera d\u2019addio o scrivendo un SMS ad un\u2019amica, con la speranza di poter essere salvate. Tali tentativi di suicidio sono una chiara richiesta d\u2019aiuto, che purtroppo spesso erroneamente vengono considerati come manipolazione dei genitori e dei parenti o un modo per \u201cpunirli\u201d. Anche se i tentativi di suicidio avessero per obiettivo \u201cla manipolazione\u201d degli altri e la loro \u201cpunizione\u201d, il solo pensiero della morte e il pericoloso avvicinamento ad essa \u00e8 una prova eclatante di una disperata dimostrazione della propria sofferenza, dei disagi e del desiderio dell\u2019attenzione degli altri. In molti casi, il ragazzo o la ragazza che decidono di morire, dopo l\u2019attentato alla propria vita cambiano l\u2019idea e chiedono l\u2019aiuto. Purtroppo, in molti casi l\u2019aiuto giunge troppo tardi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se in molti suicidi degli adulti si riscontra la precedente depressione, nei ragazzi tale disagio si manifesta soltanto in 10% dei casi. Nei giovani che hanno tentato di togliersi la vita si riscontrano piuttosto i disturbi del comportamento in risposta ad un scorretto processo di maturazione della personalit\u00e0, come impulsivit\u00e0, aggressivit\u00e0, isolamento e solitudine. Tuttavia anche i casi di suicidio dei giovani che non riescono a gestire la propria dipendenza dalla droga o dall\u2019alcol, sono la risposta ai disagi familiari e scolastici dei ragazzi lasciati a se stessi, non ascoltati, non compresi, spesso sofferenti per la mancanza di affetto o per la \u201cdiversit\u00e0\u201d[xiii].<br \/>\nNonostante che i fenomeni dei suicidi del bambini si verifichino pi\u00f9 frequentemente nelle famiglie nelle quali in precedenza \u00e8 avvenuto un attentato alla propria vita, la tendenza suicida non \u00e8 un fenomeno innato: non \u00e8 stato individuato nessun gene responsabile per la tendenza suicida. Tuttavia si possono trasmettere al bambino le predisposizioni ai comportamenti suicida, per esempio dai genitori con la personalit\u00e0 antisociale, in conflitto con la legge, sofferenti di depressione endogena o di schizofrenia, che per motivi di questi disagi non sono in grado di compiere i loro ruoli genitoriali. In quei casi i bambini sono spesso lasciati alle proprie forze, devono gestire da soli i propri problemi. Pi\u00f9 svantaggiati sono i bambini delle famiglie nelle quali si \u00e8 verificato il suicidio, non per la presenza del gene, ma per una \u201ccodificazione\u201d di tale comportamento come soluzione del problema da parte di un parente, rievocando tale comportamento come efficace nelle situazioni difficili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">10. Sintomi presuicidiali dei bambini<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra i tipici \u201csintomi presuicidiali\u201d dei bambini i psicologi e i criminologi hanno evidenziato alcuni comportamenti. Il ragazzo inizia a limitare il contatto con il mondo, oppure nei suoi soliti contatti inizia a sollevare il tema della morte, dirigendo le conversazioni sui tentativi di suicidio delle altre persone, regalando agli amici i propri oggetti, raccontando i sogni e le fantasie sulla propria morte e il funerale. Alcuni genitori hanno riferito che prima del tentativo suicidio i loro figli diventavano pi\u00f9 suscettibili, trascuravano la scuola, perdevano l\u2019interesse per le cose per le quali in precedenza si dedicavano con piacere. Oppure in altri casi si comportavano totalmente a contrario, diventando perfino cedevoli, ci\u00f2 veniva interpretato come un positivo segno di cambiamento e di maturit\u00e0[xiv].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La psicologia e la grafologia si concentra sui disegni e sulla scrittura dei ragazzi. Nei lavori grafici dei giovani depressi si osservano molti spazi neri, il tratto insicuro, Composizioni sono statiche e chiuse. I colori indicano un alto livello di paura (con l\u2019utilizzo del viola nero bianco) e di aggressione (con i colori nero, rosso, giallo). I disegni presentano spesso le tonalit\u00e0 grigie e nere. Si riscontra la presenza di luci e ombre dove le rappresentazioni delle figure umane sono tenebrose, cupe, incomprensibili. I tratti e le macchie hanno le forme irreggolari, rotte e il tema preferito dei disegni sono croci, la strada o le scale interrotte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il contesto dei disegni presenta elementi astratti e nel caso di figure umane si riscontrano i visi senza occhi o vuoti, cio\u00e8 privati dagli elementi tipici del viso e senza espressione, corpi chinati, le figure sono difficili da identificare e si associano con la morte. Altri oggetti concreti esprimono la staticit\u00e0 e tristezza, spesso rappresentati da alberi senza foglie, che stanno da soli in qualche posto lontano, con i rami cadenti o rotti. Si possono riscontrare i simboli escatologici, i simboli della morte come falce, ornamenti cupi, tristi, isolati, ecc[xv].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/SNAG-14060110554400.jpg\"><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"5252\" data-permalink=\"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/suicidio-un-impercepito-grido-daiuto-seconda-parte\/snag-14060110554400\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/SNAG-14060110554400.jpg?fit=489%2C426&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"489,426\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"SNAG-14060110554400\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/SNAG-14060110554400.jpg?fit=300%2C261&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/SNAG-14060110554400.jpg?fit=489%2C426&amp;ssl=1\" tabindex=\"0\" role=\"button\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5252\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/SNAG-14060110554400.jpg?resize=489%2C426\" alt=\"SNAG-14060110554400\" width=\"489\" height=\"426\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/SNAG-14060110554400.jpg?w=489&amp;ssl=1 489w, https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/SNAG-14060110554400.jpg?resize=300%2C261&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"(max-width: 489px) 100vw, 489px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il disegno in alto appartiene ad una ragazza diciottenne morta suicida. Si notano il gesto spezzato, la staticit\u00e0, le braccia e le mani cadenti, la figura e il viso rivolti a sinistra. Da tutto il disegno traspare l\u2019apatia, l\u2019angoscia e la profonda tristezza[xvi].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia non bastano i disegni per diagnosticare la depressione e perfino le tendenze suicida, ma vale la pena osservarli, per seguire gli stati interiori di tristezza dei giovani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I sogni e le fantasie sulla propria morte possono essere preannuncio della tragedia. Le poesie trovate nei diari dei giovani suicida in qualche modo preavvisavano il desiderio della morte, come la poesia del diciottenne Waldek, che muore suicida qualche settimana dopo aver scritto la poesia riportata di seguito:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Stavi l\u00ec in quella grande piazza<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Con il buio attorno<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Non percepisci nulla, ma sai,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il corpo ti d\u00e0 gi\u00e0 un segno.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>S\u00ec, sel la vittima!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Domani scrosteranno il tuo sangue,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Al tuo posto star\u00e0 qualcun altro&#8230;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il sangue misto sul marciapiede.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ma ci\u00f2 non fa differenza,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Bench\u00e8 ci staranno qui molti altri <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ed ognuno di loro sar\u00e0 &#8230; ucciso<strong>[xvii]<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni persona che ha tentato il suicidio diventa un potenziale recidivo: la met\u00e0 di persone che ha tentato suicidio ci riprova. Di solito \u00e8 un dato che riguarda le ragazze incapaci di superare le difficolt\u00e0 della vita in un modo diverso. I problemi a scuola, la mancanza di accettazione dei coetanei, la situazione difficile in famiglia, sono i veri drammi per i quali le giovani donne, prive di sensazioni di sostegno e di fiducia, possono tentare anche le prove sempre pi\u00f9 drastiche di suicidio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste alcune considerazione sui suicidi dei ragazzi indubbiamente non sono esaustivi, ogni comportamento \u00e8 diverso ogni motivo del gesto estremo matura nella situazione e nella psiche diversa, ogni tentativo di suicidio dei ragazzi esprime un bisogno, un disagio non compreso o trascurato. La fragilit\u00e0 psichica e sentimentale dei giovani fa che anche un problema apparentemente futile creare vere angosce e tormenti, con il senso di solitudine e abbandono in una situazione senza uscita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Note<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[i] Zaj\u0105czkowski K. <em>Profilakyka zachowa\u0144 dewiacyjnych dzieci i m\u0142odzie\u017cy<\/em>, Wydawnictwo Adam Marsza\u0142ek, Toru\u0144 2000.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[ii]L\u2019adulto \u00e8 visto da bambino come il punto di riferimento, come colui che \u201csa meglio\u201d quel che giusto o ingiusto. Tale stato perdura anche nei casi di abusi, quando il bambino \u201cprogrammato\u201d all\u2019obbedienza all\u2019adulto, subisce la violenza contro se stesso. Il meccanismo che si crea \u00e8 quello di dover obbedire all\u2019adulto anche al costo di star male e di conseguenza si trasforma in senso di colpa per aver permesso a disporre del proprio corpo. Le ripercussioni psichiche sono gravissime. Nelle situazioni di molestie ripetute il bambino si percepisce schiavizzato da una situazione dalla cui non riesce ad uscire. Cos\u00ec nel caso di Bartek che ha trovato il modo di \u201cfuga\u201d nel suicidio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[iii] Studio proprio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[iv] Il Testo tradotto dal polacco. Lezione della prof. Barbara Gawda \u201e<strong>L\u2019espressione delle emozioni semplici e complesse in soggetti con tendenze suicide\u201d<\/strong> per specializzandi in Psicologia presso la Facolt\u00e0 di Scienze della Formazione dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi diUrbino il 7-8 maggio 2013.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[v] Zaj\u0105czkowski K., <em>Profilakyka zachowa\u0144 dewiacyjnych dzieci i m\u0142odzie\u017cy<\/em>, cit.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[vi] Studio proprio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[vii] Jarosz M., <em>Samob\u00f3jstwo, samozniszczenie, alkoholizm, narkomania<\/em>, Zak\u0142ad Narodowy im. Ossoli\u0144skich, Wroc\u0142aw 1980.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[viii] Il Testo della poesia tradotto dal polacco. Lezione della prof. Barbara Gawda \u201e<strong>L\u2019espressione delle emozioni semplici e complesse in soggetti con tendenze suicide\u201d<\/strong>, cit.Testo originale: <em>Nie potrafi\u0119 \u017cy\u0107 dobrze, Pope\u0142niam b\u0142\u0119dy,Te same wiele razy. Nie potrafi\u0119 nauczy\u0107 si\u0119,<\/em><em>Jestem z\u0142a, pod\u0142a!<\/em><em>Rani\u0119 innych, czyni\u0119 \u017ale,Nie mo\u017cna mi ufa\u0107.Nie nadaj\u0119 si\u0119 do niczego, Nie potrafi\u0119 nic,<\/em><em>Nie mam nikogo i niczego.<\/em><em>Mam dosy\u0107 siebie,<\/em><em>Dosy\u0107 \u017cycia, dosy\u0107 krzywdzenia.&#8221;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[ix] Jarosz M., <em>Samob\u00f3jstwo<\/em>&#8230; cit.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[x] Hillman J., <em>Samob\u00f3jstwa a przemiana psychiczna,<\/em> KR, Warszawa 1996.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[xi] Ho\u0142yst B., <em>Przywr\u00f3ceni \u017cyciu<\/em>, PWN, Warszawa 1991.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[xii] Idem.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[xiii] Zaj\u0105czkowski K., Profilaktyka zachowa\u0144&#8230;, cit.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[xiv] idem<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[xv] Lezione della prof. Barbara Gawda \u201e<strong>L\u2019espressione delle emozioni semplici e complesse in soggetti con tendenze suicide\u201d<\/strong>, cit.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[xvi] Gawda B., <em>Grafizm jako forma ekspresji,<\/em> UMSC, Lublin 2006.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[xvii] Il Testo della poesia tradotto dal polacco. Lezione della prof. Barbara Gawda \u201e<strong>L\u2019espressione delle emozioni semplici e complesse in soggetti con tendenze suicide\u201d<\/strong>, cit. Testo originale: <em>Sta\u0142e\u015b tam na wielkim placu &#8211; sam z ciemno\u015bci\u0105 wok\u00f3\u0142 &#8211; Nic nie dostrzegasz, ale wiesz, &#8211; Cia\u0142o daje ci ju\u017c znak. &#8211; Tak, jeste\u015b ofiar\u0105! Jutro zetr\u0105 twoja krew, Na twoim miejscu stanie inny&#8230; Zmieszana krew na bruku. Ona nie czyni r\u00f3\u017cnicy, Bo wielu jeszcze tu stanie, I ka\u017cdy z nich b\u0119dzie &#8230;zabity.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Jolanta Gr\u0119bowiec Baffoni) 1. Il fenomeno dei suicidi giovanili e adolescenziali La morte di un bambino o di un ragazzo \u00e8 il fatto estremamente doloroso e considerato innaturale. 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