{"id":5341,"date":"2014-07-01T02:05:21","date_gmt":"2014-07-01T00:05:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=5341"},"modified":"2022-09-20T10:20:20","modified_gmt":"2022-09-20T08:20:20","slug":"il-rischio-di-frode-nel-processo-di-revisione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/il-rischio-di-frode-nel-processo-di-revisione\/","title":{"rendered":"Il rischio di frode nel processo di revisione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(a cura della Redazione)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pressione finanziaria, opportunit\u00e0 percepita di non essere scoperti e razionalit\u00e0 nella condotta: sono le ipotesi di Cressey sulla commissione di una frode che denotano il cosiddetto \u201ctriangolo della frode\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le frodi aziendali nei paesi pi\u00f9 sviluppati sono un fenomeno in forte espansione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pur se la letteratura in materia si \u00e8 concentrata soprattutto sulla categoria delle frodi finanziarie, ogni comportamento fraudolento da parte della societ\u00e0 \u00e8 pressoch\u00e9 idoneo a provocare effetti, specie sui mercati finanziari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune ricerche hanno sottolineato moderne tipologie di frodi, diversi motivi per cui si froda e nuove forme di controllo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Del resto, la normativa di contenimento delle frodi \u2013 talvolta \u2013 non \u00e8 che una risposta a delle avvenute catastrofi economico-finanziarie. Basti pensare alla la legge n. 262 del 28 dicembre 2005, introdotta nel nostro ordinamento in seguito alla nota \u201ccrisi Parmalat\u201d, peraltro \u201cscopiazzando\u201d dalla normativa anglosassone. E anche sugli effetti sperati di deterrenza di fenomeni di frode permangono non pochi dubbi, dal momento che \u2013 ad esempio \u2013 la suddetta norma ha introdotto, tra l\u2019altro, all\u2019interno delle societ\u00e0 quotate la figura del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di dubbio valore aggiunto perch\u00e9, nella sostanza, non fa che duplicare funzioni gi\u00e0 esistenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il revisore contabile, che si trova ad operare in questo scenario, percepisce pertanto un rischio di revisione pi\u00f9 elevato dato dal fatto che alle nuove responsabilit\u00e0 introdotte da recenti norme, sembrerebbe non fare da contraltare una effettiva riduzione del rischio di frode.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, nel caso di totale omissione di registrazione di fatti aziendali nelle scritture contabili, \u201c<em>non esistono procedure di verifica in grado di rilevare fatti mai registrati in bilancio<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che \u00e8 certo \u00e8 che, essendo per il revisore rilevanti due tipologie di frodi (quelle derivanti da una falsa informativa economico-finanziaria e quelle che trovano origine nell\u2019illecita appropriazione di beni ed attivit\u00e0 dell\u2019impresa), egli deve:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; identificare e valutare i rischi di errori significativi nel bilancio dovuti a frodi;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; acquisire elementi probativi sufficienti ed appropriati sui rischi identificati e valutati di errori significativi dovuti a frodi mediante disegno e messa in atto di risposte appropriate;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; fronteggiare adeguatamente le frodi individuate e\/o quelle sospette.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella sua attivit\u00e0 di revisione tesa, nello specifico, a raggiungere i citati obiettivi \u2013 come sancito dal Principio di Revisione Internazionale n. 240 (ISA 240) \u2013 il revisore, costantemente animato da rigoroso scetticismo professionale, \u00e8 tenuto a porre particolare attenzione alle aree di bilancio che potrebbero essere soggette a errori significativi dovuti a frodi e alle modalit\u00e0 con cui la frode potrebbe verificarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Peraltro, la normativa vuole che il revisore attenzioni preliminarmente l\u2019operato dell\u2019alta Direzione aziendale al fine di comprendere come \u00e8 stato da quest\u2019ultima valutato il rischio di errori significativi dovuti a comportamenti fraudolenti nonch\u00e9 il processo utilizzato per identificare e valutare i rischi di frode e, da ultimo, se \u00e8 stato promosso e realizzato un efficace flusso informativo tra Direzione ed organi della <em>governance<\/em> in merito ai suddetti processi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque il revisore deve, in <em>primis<\/em>, indagare presso la Direzione, estendendo le indagini alla funzione di <em>Internal Audit<\/em> \u2013 ove presente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sostanza si chiede al revisore di acquisire un\u2019adeguata conoscenza sulle modalit\u00e0 con cui i responsabili delle attivit\u00e0 di <em>governance<\/em> supervisionano i processi adottati dalla direzione per identificare e affrontare i rischi di frode e di avere contezza del controllo interno che la Direzione ha istituto per mitigare tali rischi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Conscio del rischio di forzatura dei controlli, insito in ogni impresa, soprattutto ad opera proprio della Direzione, il revisore procede poi a:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; \u201c<em>verificare la correttezza delle scritture registrate nei libri contabili e delle rettifiche apportate in sede di preparazione dei bilanci;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; <em>esaminare le stime contabili al fine di individuare eventuali \u201cingerenze\u201d e valutare se le circostanze che le hanno prodotte rappresentano un rischio di errore significativo dovuto a frode;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; <em>valutare, per le operazioni significative di carattere straordinario o che comunque sembrino inusuali, se la motivazione economica sottostante suggerisca che le stesse siano state poste in essere per realizzare una falsa informativa economico-finanziaria o per nascondere appropriazioni illecite di beni o attivit\u00e0 dell\u2019impresa<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Basandosi sulla presunzione che esistano rischi di frode nella rilevazione di ricavi, il revisore deve \u2013 lo sancisce l\u2019ISA 240 \u2013 valutare quali tipologie di ricavi o transazioni di vendita danno origine a tali rischi e per quali asserzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre in tema di falsi documentali, il <em>management <\/em>potrebbe aver deciso di \u201cgiocare\u201d sulla competenza temporale, registrando costi e\/o ricavi in periodi differenti da quelli di competenza oppure aver omesso o nascosto costi (anche attraverso la non corretta capitalizzazione degli stessi) e\/o passivit\u00e0. Potrebbero essere state registrate delle uscite di denaro destinate ad un conto corrente personale, in contropartita ad un conto contabile anomalo o gonfiando il conto di un fornitore reale (<em>asset misappropriation<\/em>) o \u2013 come accade non di rado \u2013 si potrebbe assistere alla creazione di fondi neri da destinare, ad esempio, alla corruzione mediante un\u2019artificiosa alterazione dei valori delle note spese, dei costi per organizzazione di eventi, ovvero mediante pagamenti fittizi a fornitori o delle finte consulenze (assai di moda data l\u2019immaterialit\u00e0 che le caratterizza).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019edizione 2014 della <em>PwC Economic Crime Survey<\/em> emerge come il fenomeno delle frodi economico-finanziarie sia in crescita rispetto a quanto emerso dalla precedente <em>Survey<\/em> del 2011.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Italia, cos\u00ec come a livello mondiale, la categoria di frode pi\u00f9 diffusa \u00e8 l\u2019appropriazione indebita; seguono le frodi informatiche e le frodi contabili, la corruzione, le violazioni della propriet\u00e0 intellettuale e le frodi fiscali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In ogni caso, nonostante tale quadro tutt\u2019altro che rassicurante, \u00e8 bene sottolineare che la responsabilit\u00e0 principale in materia di prevenzione e individuazione delle frodi compete alla Direzione e ai responsabili della <em>governance<\/em>, residuando in capo al revisore la responsabilit\u00e0 di \u201c<em>acquisire una ragionevole sicurezza che il bilancio nel suo complesso non contenga errori significativi sia dovuti a frodi sia a comportamenti non intenzionali<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 un caso che in Italia le aziende pi\u00f9 colpite dalle frodi appartengono al settore manifatturiero, mentre \u00e8 molto pi\u00f9 bassa la percentuale di frodi nel settore dei servizi finanziari dove, sebbene il denaro circoli maggiormente, la cultura del controllo \u00e8 molto pi\u00f9 diffusa: ancora una volta \u00e8 il sistema di controllo interno a fare la differenza, della cui adeguatezza \u00e8 responsabile \u2013 lo si ribadisce \u2013 il consiglio di amministrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche il <em>PwC Economic Crime Survey <\/em>del 2014 ha evidenziato che \u201c<em>parallelamente ad un aumento di frodi dichiarate rispetto al 2011, si riduce il numero di aziende che ha dichiarato di non aver mai svolto attivit\u00e0 di fraud risk assessment a dimostrazione di un aumento generalizzato della sensibilit\u00e0 sui rischi di frode<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(a cura della Redazione) Pressione finanziaria, opportunit\u00e0 percepita di non essere scoperti e razionalit\u00e0 nella condotta: sono le ipotesi di Cressey sulla commissione di una frode che denotano il cosiddetto 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