{"id":5356,"date":"2014-07-01T01:59:44","date_gmt":"2014-06-30T23:59:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=5356"},"modified":"2014-07-01T01:59:44","modified_gmt":"2014-06-30T23:59:44","slug":"il-processo-di-internazionalizzazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/il-processo-di-internazionalizzazione\/","title":{"rendered":"Il processo di internazionalizzazione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(di Sabrina Polato)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un corretto processo di internazionalizzazione passa attraverso l\u2019analisi approfondita delle seguenti tre variabili:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>Le spinte all\u2019internazionalizzazione;<\/li>\n<li>Le fasi del processo;<\/li>\n<li>La tipologia di approccio.<\/li>\n<\/ol>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>LE SPINTE ALL\u2019INTERNAZIONALIZZAZIONE<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di intraprendere un percorso di internazionalizzazione, l\u2019azienda deve effettuare un\u2019analisi interna per capire quando prendere la decisione di internazionalizzarsi e per individuare la natura delle spinte che la stanno portando verso questa decisione. Competenze, Motivazioni, Ambiente aziendale sono i tre vettori che costituiscono ogni spinta all\u2019internazionalizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esistono essenzialmente due tipologie di spinte:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; spinte esterne: sono cause esogene all\u2019azienda (saturazione del mercato domestico, reazione competitiva verso dei competitors, etc\u2026 );<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; spinte interne: sono cause endogene nell\u2019azienda (eccedenza produttiva, ricerca di nuove fonti di vantaggio competitivo, ricerca di nuove aree geografiche ove sfruttare i vantaggi competitivi gi\u00e0 disponibili, etc..).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni spinta pu\u00f2 essere poi positiva o negativa. Se la spinta \u00e8 positiva non vi \u00e8 alcun elemento ostativo e l\u2019azienda pu\u00f2 procedere nel processo di internazionalizzazione individuato. Ma se la spinta \u00e8 negativa, l\u2019azienda potr\u00e0 procedere solo se questa \u00e8 di tipo negativa-esterna. Infatti, avviare un percorso di internazionalizzazione sulla base di una spinta interna-negativa vuol dire utilizzare l\u2019internazionalizzazione come uno strumento per bypassare i propri problemi interni: sar\u00e0 quindi in questo caso essenziale per l\u2019azienda procedere in primis alla risoluzione delle problematiche aziendali ed avviare il processo di internazionalizzazione solo a seguito della risoluzione di questi aspetti negativi interni.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"2\">\n<li><strong>LE FASI DEL PROCESSO<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spesso il processo di internazionalizzazione avviene per stadi che hanno come obiettivo quello di far raggiungere progressivamente all\u2019azienda la piena internazionalizzazione nei mercati target. In particolare, si individuano 4 diverse fasi\/stadi:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong><em>EXPORT INDIRETTO<\/em><\/strong> (bassa internazionalizzazione): consiste nel ricorso ad intermediari di altre organizzazioni nel vendere i propri prodotti nei mercati esteri. La vendita all\u2019estero avviene mediante contatti ed accordi, di esclusiva e non, con importatori e distributori locali \u2013 trading company \u2013 grandi compratori. I costi ed i rischi sono limitati, la gestione del processo \u00e8 semplice.<\/li>\n<li><strong><em>EXPORT DIRETTO<\/em><\/strong> (medio-bassa internazionalizzazione): l\u2019impresa vende all\u2019estero senza servirsi di intermediari, spingendosi maggiormente sul mercato internazionale, avviando contatti diretti con la clientela mediante una propria rete di vendita (agenti\/rappresentanti\/export manager) che operano direttamente in loco. Pi\u00f9 impegnativa della precedente, fornisce per\u00f2 un maggior controllo ed una stabilizzazione della penetrazione commerciale nel mercato estero.<\/li>\n<li><strong><em>FILIALE COMMERCIALE <\/em><\/strong>(medio-alta internazionalizzazione): permette un controllo diretto della rete distributiva e della fase di post-vendita. La produzione rimane nel mercato di origine, ma l\u2019azienda investe direttamente nel mercato estero per essere pi\u00f9 vicina alla propria clientela e per stipulare alleanze ancora pi\u00f9 forti con la distribuzione locale.<\/li>\n<li><strong><em>PRODUZIONE ALL\u2019ESTERO <\/em><\/strong> (alta internazionalizzazione): l\u2019azienda diventa globale e trasferisce parte della propria produzione all\u2019estero, sfruttando quindi i vantaggi competitivi derivanti da una presenza diretta nel mercato estero anche da un punto di vista produttivo e non solo commerciale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"3\">\n<li><strong>L\u2019APPROCCIO <\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019approccio all\u2019internazionalizzazione pu\u00f2 essere di due tipologie:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong><em>SEQUENZIALE<\/em><\/strong> :<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; sia per raggio di azione (internazionalizzazione \u201cstep by step\u201d, Paese per Paese, in modo tale da portare l\u2019esperienza maturata in un Paese in un altro mercato);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; sia per intensit\u00e0 della presenza internazionale (da esportazioni indirette \u2013 dirette a investimenti diretti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rischio connesso: tempi lunghi di penetrazione nel singolo mercato e possibilit\u00e0 di vedersi togliere quote di mercato da competitors pi\u00f9 veloci e pi\u00f9 strutturati.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong><em>SIMULTANEO <\/em><\/strong>:<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Immediata visione globale (Instant International). L\u2019azienda entra contemporaneamente in diversi mercati, in luogo di una estensione progressiva della copertura geografica, spiazzando la concorrenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rischio connesso: mancanza di supervisione e di coordinamento per i troppi progetti avviati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Sabrina Polato) Un corretto processo di internazionalizzazione passa attraverso l\u2019analisi approfondita delle seguenti tre variabili: Le spinte all\u2019internazionalizzazione; Le fasi del processo; La tipologia di approccio. 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