{"id":5654,"date":"2014-11-01T00:08:49","date_gmt":"2014-10-31T23:08:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=5654"},"modified":"2024-01-08T12:10:03","modified_gmt":"2024-01-08T11:10:03","slug":"e-salvo-il-diritto-al-rimborso-delliva-non-detratta-ai-sensi-delloriginario-art-19-bis-1-comma-1-lett-c-e-d-del-d-p-r-n-63372","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/e-salvo-il-diritto-al-rimborso-delliva-non-detratta-ai-sensi-delloriginario-art-19-bis-1-comma-1-lett-c-e-d-del-d-p-r-n-63372\/","title":{"rendered":"\u00c8 salvo il diritto al rimborso dell\u2019IVA non detratta ai sensi dell\u2019originario art. 19 bis 1, comma 1, lett. c) e d) del D.P.R. n. 633\/72"},"content":{"rendered":"<p><strong>(di Debora Mirarchi)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di recente la Corte di Cassazione ha sciolto diversi dubbi, dai risvolti anche pratici, in merito alle modalit\u00e0 per chiedere il rimborso dell\u2019IVA non detratta sugli acquisti, sulla manutenzione e sulla gestione di autoveicoli, e motocicli di cui all\u2019art. 19 <em>bis<\/em> 1, comma 1, lett. c) del D.P.R. 29 ottobre 1972, n. 633, e sui servizi di telefonia mobile ai sensi della lett. d) del medesimo articolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le deroghe in parola come qualsiasi altra deroga al diritto di detrazione dell\u2019IVA d cui all\u2019art. 19 delD.P.R. n. 633\/72, trovavano la loro giustificazione in ragioni di natura congiunturale che, in quanto tali, avrebbero dovuto avere efficacia temporanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, invece, non \u00e8 stato!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso la previsione di una serie di proroghe le limitazioni in parola, di fatto, hanno assunto carattere di stabilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La svolta si \u00e8 avuta con la Commissione provinciale di Trento che dubitando della legittimit\u00e0 di tali limitazioni, ai sensi dell\u2019art. 234 Trattato CE, con ordinanza 21 marzo 2005, ha sollevato la relativa questione pregiudiziale innanzi alla Corte di Giustizia delle Comunit\u00e0 Europee che con la sentenza 14 settembre 2006, causa C-228\/05, in <em>Foro it.<\/em> 2006, 481 ha dichiarato l\u2019incompatibilit\u00e0 delle limitazioni <em>de quibus<\/em> rispetto ai dettami europei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli effetti di tale pronuncia sono stati immediati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Governo al fine di \u201ccongelarli\u201d almeno temporaneamente, il 15 settembre 2006 (il giorno successivo rispetto alla decisione della Corte di Giustizia) ha emanato il D.L. n. 258\/2006 con cui ha rinviato il diritto di detrarre l\u2019IVA sui acquisti in oggetto e previsto una procedura <em>ad hoc<\/em> per il rimborso dell\u2019imposta che prevede la presentazione di apposita istanza correlata da specifica documentazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sull\u2019applicabilit\u00e0 di tale decreto sono sorti diversi contenziosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da una parte l\u2019Agenzia delle Entrate tentava di attribuire al decreto in parola efficacia retroattiva (mai prevista espressamente dal Legislatore e, quindi, in contrasto con il principio di irretroattivit\u00e0 della disciplina tributaria ai sensi dell\u2019art. 3 dello Statuto dei diritti del contribuente) al fine di disconoscere il rimborso per tutti quei contribuenti che avevano presentato istanza e, a volte, anche successivo ricorso prima dell\u2019entrata in vigore del decreto, dall\u2019altra i contribuenti che per anni si erano visti negare il diritto di detrarre l\u2019IVA, difendevano tale diritto di poter ottenere il rimborso dell\u2019imposta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tesi pi\u00f9 volte sostenuta dai vari Uffici, chiamati in giudizio dai contribuenti, pu\u00f2 essere cos\u00ec sintetizzata: poich\u00e9 il diritto alla detrazione dell\u2019Iva con riferimento agli acquisti <em>de quibus<\/em> deriva dalle modifiche intervenute sull\u2019art. 19 <em>bis<\/em> 1, del D.P.R. n. 633\/72, a seguito della sentenza della Corte di Giustizia, il contribuente, che ha gi\u00e0 presentato l\u2019istanza prima dell\u2019entrata in vigore del decreto, al fine di ottenere il rimborso dell\u2019IVA non detratta, \u00e8 tenuto a ripresentare una nuova istanza corredata da tutta la documentazione prevista dal citato decreto, pena il disconoscimento del rimborso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul punto \u00e8 intervenuta, di recente, la Corte di Cassazione che ha chiarito che \u201c<em>il diritto alla detrazione, al pari del corrispondente diritto al rimborso della eccedenza di imposta, \u00e8 direttamente disciplinato dalle norme della direttiva comunitaria e rinviene il proprio fatto generatore esclusivamente nella effettuazione di una delle operazioni considerate imponibili dalla legge (cfr. Corte Cass. 5^ sez. 28.6.2012 n. 10808), insorgendo il diritto nel momento stesso in cui diviene esigibile la imposta applicata sulla cessione di beni prestazione di servizi<\/em>\u201d (Cass., sez. V, 14 febbraio 2014, n. 3456).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da ci\u00f2 deriva che \u201c<em>la circostanza che sia la richiesta di rimborso Iva sia il ricorso al giudice tributario siano stati presentati anteriormente all\u2019entrata in vigore del D.L. n. 258, porta ad escludere l\u2019applicabilit\u00e0 della normativa sopravvenuta limitatamente alle formalit\u00e0 prescritte per l\u2019ammissibilit\u00e0 della domanda<\/em>\u201d (Cass. civ., sez. V, 2 aprile 2014, n. 7641).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Debora Mirarchi) Di recente la Corte di Cassazione ha sciolto diversi dubbi, dai risvolti anche pratici, in merito alle modalit\u00e0 per chiedere il rimborso dell\u2019IVA non detratta sugli acquisti, <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":5132,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[33,12,5,2608,1],"tags":[155,391,1134,692],"class_list":["post-5654","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diritto-tributario","category-rubriche-interdisciplinari","category-fascicoli","category-n-019-11-2014","category-news","tag-cassazione","tag-iva","tag-rimborso","tag-unione-europea"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"en","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/file0001631615614.jpg?fit=2560%2C1920&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-1tc","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5654","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5654"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5654\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10815,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5654\/revisions\/10815"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5132"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5654"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5654"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5654"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}