{"id":5659,"date":"2014-11-01T00:09:19","date_gmt":"2014-10-31T23:09:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=5659"},"modified":"2024-01-08T12:21:18","modified_gmt":"2024-01-08T11:21:18","slug":"lintroduzione-del-reato-di-autoriciclaggio-una-scelta-opportuna-e-costituzionalmente-compatibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/lintroduzione-del-reato-di-autoriciclaggio-una-scelta-opportuna-e-costituzionalmente-compatibile\/","title":{"rendered":"L&#8217;introduzione del reato di autoriciclaggio: una scelta opportuna e costituzionalmente compatibile?"},"content":{"rendered":"<p><strong>(di Andrea Orabona)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il discusso d.d.l. sul \u201c<em>rientro dei capitali<\/em>\u201d approda definitivamente alla Camera dei Deputati per il voto sul testo recentemente formulato dalla Commissione Finanze. Il pacchetto normativo prevede, <em>ex plurimis<\/em>, l\u2019introduzione nel nostro ordinamento giuridico del reato di auto\/riciclaggio &#8211; figura delittuosa che ha gi\u00e0 generato dubbi e contrasti interpretativi nel panorama giudiziario per la portata astrattamente distorsiva dei principi cardine del diritto penale\/sostanziale -.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla scorta degli emendamenti apportati, la nuova figura delittuosa <em>ex<\/em> art. 648 <em>ter<\/em>1 C.p. prevede la pena della reclusione da due a otto anni, in uno alla multa da Euro 5.000,00 ad Euro 25.000,00, nei confronti di chiunque &#8211; avendo commesso o concorso a commettere un delitto non colposo &#8211; sostituisce, trasferisce o impiega, in attivit\u00e0 economiche o finanziarie, denaro, beni o altre utilit\u00e0, provenienti dal medesimo delitto, con modalit\u00e0 tali da ostacolare l\u2019identificazione della loro provenienza delittuosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualora il denaro, i beni o le altre utilit\u00e0, provengano dalla commissione di un delitto non colposo, sanzionato con una pena inferiore nel massimo a cinque anni di reclusione, \u00e8 contemplata una cornice edittale pi\u00f9 lieve con la previsione di una sanzione detentiva da uno a quattro anni. \u00c8 inoltre contemplato un aggravamento di pena per il colpevole che commetta il reato in commento nell\u2019esercizio di un\u2019attivit\u00e0 bancaria &#8211; finanziaria o di natura tipicamente professionale -.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, il legislatore ha inteso introdurre delle speciali cause di non punibilit\u00e0 per le ipotesi di destinazione dei proventi di natura delittuosa all\u2019utilizzo o godimento personale del reo, ovvero, in caso di adesione da parte del colpevole al recente istituto della c.d. \u201c<em>voluntary disclosure<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 premesso, \u00e8 opportuno rilevare come l\u2019ipotesi di auto\/riciclaggio &#8211; ossia l\u2019immissione nell\u2019economia legale di \u201c<em>danaro sporco<\/em>\u201d direttamente da parte chi ha commesso un precedente delitto non colposo &#8211; non sia prevista dall\u2019attuale regime normativo quale specifica figura di reato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, ed a parere di chi scrive, il fatto tipico di auto\/riciclaggio, ovvero il reimpiego di proventi illeciti ad opera dell\u2019autore o del concorrente in una determinata incriminazione\/dolosa, risulterebbe ad oggi gi\u00e0 punito nel nostro ordinamento giuridico &#8211; a ci\u00f2 bastando l\u2019irrogazione nei confronti del colpevole della sanzione predisposta per la commissione del delitto\/presupposto da cui originano le utilit\u00e0 economiche oggetto di successiva immissione nel circuito finanziario -.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli innumerevoli interrogativi di legittimit\u00e0 costituzionale dell\u2019art. 648 <em>ter<\/em>1 C.p. sorgono invero per l\u2019eccessivo inasprimento del trattamento sanzionatorio a carico del reo, ovvero, per la duplicazione della risposta punitiva allestita per la commissione di un unico accadimento fattuale, ovvero, per la consumazione di un fatto delittuoso non colposo e per il connaturale impiego di un profitto scaturente dalla perpetrazione dello stesso illecito penale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza sottacere le difficolt\u00e0 applicative sottese all\u2019accertamento giudiziale del delitto in commento &#8211; per l\u2019indispensabile verifica della frapposizione da parte del soggetto agente di un concreto ostacolo all\u2019identificazione della provenienza del denaro, beni o altre utilit\u00e0, derivanti dalla commissione di precedenti illeciti penali &#8211; prevalentemente di natura vuoi tributaria vuoi finanziaria -.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da qui, il paradosso di una disapplicazione della fattispecie di auto\/riciclaggio &#8211; nell\u2019ipotesi di mero deposito di somme di danaro presso il conto corrente dell\u2019autore del delitto\/presupposto, ovvero, di impiego del profitto da reato direttamente ricavabile dalle scritture contabili di una societ\u00e0 veicolo di \u201c<em>fondi neri<\/em>\u201d realizzati in territorio estero -.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora, e ad acuire le incertezze interpretative sottese alla formulazione dell\u2019art. 648<em>ter<\/em>1 C.p., vi \u00e8 la previsione della causa di non punibilit\u00e0 allestita dal legislatore per mandare esente da sanzione penale le condotte di utilizzo o mero godimento &#8211; a fini strettamente personali &#8211; del danaro, beni o altre utilit\u00e0, provenienti dal delitto\/presupposto non colposo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A titolo esemplificativo, basti pensare se ricondurre o meno la nozione di godimento personale alle ipotesi di acquisto da parte del reo &#8211; mediante i proventi della precedente attivit\u00e0 illecita &#8211; di beni di lusso, quali natanti o opere d\u2019arte, tali da soddisfare le esigenze individuali del colpevole di un fatto gi\u00e0 incriminato a titolo di frode fiscale o false fatturazioni per operazioni inesistenti ai sensi degli artt. 2 o 4 D. Lvo 2000\/74.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione, il legittimo intento del legislatore di impedire l\u2019ingresso nel sistema economico di contaminazioni da \u201c<em>liquidit\u00e0 illecita<\/em>\u201d, quale fenomeno altres\u00ec anti\/concorrenziale, rischia di esporre il colpevole di un delitto doloso ad un trattamento sanzionatorio del tutto esorbitante rispetto alla violazione in concreto commessa &#8211; portando con s\u00e9 evidenti profili di incostituzionalit\u00e0 del reato di auto\/riciclaggio &#8211; quantomeno per violazione del celeberrimo e moderno divieto di \u201c<em>ne bis in idem<\/em>\u201d riconosciuto in casi analoghi dalla Suprema Corte costituzionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con l\u2019auspicio che, in futuro, gli interventi politico\/repressivi in tema di evasione fiscale poggino su strumenti maggiormente dissuasivi rispetto alla mera introduzione di nuove fattispecie incriminatrici &#8211; tali da permettere l\u2019emersione di \u201c<em>fondi neri<\/em>\u201d in beneficio delle casse erariali &#8211; vuoi attraverso il rafforzamento delle procedure di cooperazione giudiziaria con le Autorit\u00e0 straniere vuoi attraverso l\u2019introduzione di correttivi alle recenti manovre economico\/finanziarie varate nel nostro Paese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Andrea Orabona) Il discusso d.d.l. sul \u201crientro dei capitali\u201d approda definitivamente alla Camera dei Deputati per il voto sul testo recentemente formulato dalla Commissione Finanze. 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