{"id":5753,"date":"2014-12-01T00:17:37","date_gmt":"2014-11-30T23:17:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=5753"},"modified":"2014-12-01T00:17:37","modified_gmt":"2014-11-30T23:17:37","slug":"finanziamenti-per-linternazionalizzazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/finanziamenti-per-linternazionalizzazione\/","title":{"rendered":"Finanziamenti per l&#8217;internazionalizzazione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(di Sabrina Polato)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le imprese italiane, siano esse di piccola-media-grande dimensione, hanno a disposizione una serie di strumenti agevolativi statali tra loro alternativi ed in alcuni casi complementari per finanziare, in tutto o in buona parte, i propri progetti di internazionalizzazione. Tali agevolazioni possono essere erogate sia da enti statali locali (CCIAA, Regioni), sia dal Ministero dello Sviluppo Economico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa sede, verranno esaminate ed illustrate le misure disponibili a livello ministeriale non potendo, per ovvie ragioni, dare completezza di informazione su tutte le agevolazioni attive nelle varie Province e Regioni italiane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per sostenere l&#8217;internazionalizzazione del sistema produttivo italiano il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) mette a disposizione delle imprese una serie di agevolazioni finanziarie a valere su fondi pubblici, la cui gestione \u00e8 affidata alla SIMEST Spa. Nata nel 1991, SIMEST SPA \u00e8 oggi una societ\u00e0 per azioni controllata da Cassa Depositi e Prestiti, con una presenza azionaria privata (banche e sistema imprenditoriale).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I finanziamenti di SIMEST si suddividono in due macro-categorie: <strong><em>Contributi in Conto Interessi<\/em><\/strong> e <strong><em>Finanziamenti a tasso agevolato. <strong>[1]<\/strong><\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI<\/strong><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>LEGGE 100\/1990: \u201cPartecipazione al capitale di imprese Extra UE\u201d. <\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Finalit\u00e0 della misura, rivolta indistintamente a tutte le societ\u00e0 di capitali e di persone, alle cooperative, ai consorzi, alle Associazioni \u00e8 promuovere la partecipazione di imprese italiane in societ\u00e0 all\u2019estero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intervento di SIMEST \u00e8 duplice:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>Partecipazione di SIMEST fino al 49% del capitale sociale della societ\u00e0 estera, per una durata massima di 8 anni, entro i quali viene concordato con l\u2019impresa italiana il riacquisto della quota SIMEST.<\/li>\n<\/ol>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>Agevolazione mediante contributo agli interessi di finanziamenti concessi all\u2019impresa italiana, da qualsiasi banca, per l\u2019acquisizione delle quote di capitale di rischio nella societ\u00e0 estera (EXTRA UE), partecipata da SIMEST. La durata massima del finanziamento bancario agevolabile \u00e8 di 8 anni, compreso un eventuale periodo di preammortamento di 3 anni. Il tasso di contribuzione, fisso per tutta la durata dell\u2019agevolazione, \u00e8 pari al 50% del tasso di riferimento vigente, alla data di stipula del contratto di finanziamento. L\u2019agevolazione copre fino al 90% del controvalore in euro della quota di partecipazione dell\u2019impresa italiana nella societ\u00e0 estera, fino al 51% del capitale di quest\u2019ultima.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019acquisizione di quote di capitale di rischio pu\u00f2 riguardare aziende di nuova costituzione o gi\u00e0 costituite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019importo massimo ammesso all\u2019agevolazione \u00e8 pari, per impresa e per anno solare, a 10 milioni di euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La valutazione delle richieste viene effettuata da SIMEST sulla base di uno studio di fattibilit\u00e0 sul progetto (BP).<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"2\">\n<li><strong>D. Lgs. 143 del 31 marzo 1998, Capo II: \u201cCrediti all\u2019esportazione\u201d. <\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il credito all&#8217;esportazione, nella duplice forma del credito acquirente e del credito fornitore, \u00e8 uno strumento destinato a favorire le esportazioni di beni di investimento (macchinari, impianti, relativi studi, parti di ricambio, lavori e servizi) in tutti i paesi del mondo. Il supporto di SIMEST si sostanzia in un contributo agli interessi su finanziamenti concessi da banche italiane o straniere. L&#8217;intervento della SIMEST non \u00e8 subordinato al rilascio di garanzie da parte dell&#8217;esportatore. Inoltre, ai fini dell&#8217;ammissibilit\u00e0, la garanzia assicurativa della SACE non \u00e8 obbligatoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie a questo strumento, le imprese esportatrici italiane possono proporre agli acquirenti esteri di pagare fino ad un massimo dell&#8217;85% del prezzo della fornitura mediante una dilazione di pagamento a medio\/lungo termine (comunque non inferiore a due anni) a condizioni e tassi di interesse in linea con gli accordi OCSE. Il restante 15% del prezzo della fornitura verr\u00e0 corrisposto dall&#8217;acquirente in contanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I beni forniti devono essere beni di investimento italiani: macchinari, impianti, studi, progettazioni, lavori e servizi, nonch\u00e9 semilavorati o beni intermedi destinati in via esclusiva ad essere integrati in beni di investimento. Possono essere ammessi all&#8217;intervento anche le forniture di semilavorati o beni intermedi purch\u00e9 destinati in via esclusiva ad essere integrati in beni di investimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se inclusi nel prezzo della fornitura, sono ammissibili all&#8217;intervento anche i compensi di mediazione e\/o di agenzia nella misura massima del 5% del valore della fornitura; le subforniture di merci e servizi di origine comunitaria, semprech\u00e9 diversi da materie prime e da semilavorati e nei limiti previsti dalla normativa UE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La richiesta del credito all\u2019esportazione \u00e8 presentata dalla banca italiana o estera. Limitatamente alle operazioni di smobilizzo a tasso fisso (sconto) sul mercato estero, la richiesta pu\u00f2 essere presentata direttamente dall&#8217;esportatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>FINANZIAMENTI A TASSO AGEVOLATO<\/strong><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>LEGGE 133\/2008 , D.M. 21 dicembre 2012, ART. 3 COMMA 1 LETTERA A: \u201cApertura di strutture all&#8217;estero per il lancio e la diffusione di nuovi prodotti o l&#8217;acquisizione di nuovi mercati\u201d<\/strong><strong>.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Finalit\u00e0 della misura \u00e8 agevolare\u00a0il lancio e la diffusione di nuovi prodotti e servizi a marchio italiano\u00a0ovvero l\u2019acquisizione di nuovi mercati per prodotti e servizi gi\u00e0 esistenti, in tutti i Paesi Extra UE, attraverso l\u2019utilizzo di strutture permanenti quali uffici, show room, magazzini, singolo negozio, corner.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La domanda pu\u00f2 essere presentata da tutte le aziende aventi sede legale in Italia, senza distinzione di dimensione e fatturato. Sono tuttavia escluse le imprese attive nei settori di attivit\u00e0 non finanziabili per la regola comunitaria \u201cDe Minimis\u201d, ai sensi de art. 1 del regolamento\u00a0UE n. 1407\/2013 (ATECO 2007: sezione A \u2013 sezione C divisioni 10-11-12 salvo le eccezioni ivi indicate).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le spese ammissibili al finanziamento\u00a0sono:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>spese di\u00a0funzionamento\u00a0(locali, loro allestimento, personale ecc.);<\/li>\n<li>spese per\u00a0attivit\u00e0 promozionali\u00a0(formazione, consulenze, mostre e fiere, ecc.);<\/li>\n<li>spese per\u00a0interventi vari (30% forfettario\u00a0della somma delle spese precedenti).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le spese sono finanziabili dalla\u00a0data di arrivo\u00a0della domanda di finanziamento a SIMEST, fino a\u00a02 anni\u00a0dopo la data di stipula del contratto di finanziamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il finanziamento, erogato al tasso fisso dello 0,50% annuo, pu\u00f2 coprire fino ad un massimo dell&#8217;85%\u00a0dell&#8217;importo delle spese ammissibili, nei limiti di quanto consentito dall\u2019applicazione della normativa comunitaria &#8220;de minimis&#8221;. In ogni caso, il finanziamento non pu\u00f2 superare il limite del\u00a025%\u00a0della media del fatturato degli ultimi 3 esercizi. La durata complessiva \u00e8 di 6 anni, di cui 2 di preammortamento (per soli interessi) e 4 di rimborso del capitale. I periodi di preammortamento e rimborso possono essere ridotti su richiesta dell&#8217;impresa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il finanziamento prevede un\u00a0anticipo\u00a0compreso tra un minimo del\u00a010%\u00a0ed un massimo del 30%\u00a0dell&#8217;importo concesso. Il restante importo del finanziamento viene erogato in pi\u00f9 tranche sulla base della documentazione relativa alle spese effettuate e dietro presentazione della garanzia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le erogazioni del finanziamento sono subordinate alla presentazione di garanzie (fideiussioni).<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"2\">\n<li><strong>LEGGE 133\/2008, D.M. 21 dicembre 2012, ART. 3 COMMA 1 LETTERA B: \u201cRealizzazione di studi di prefattibilit\u00e0, di fattibilit\u00e0 e programmi di assistenza tecnica collegati ad investimenti italiani all&#8217;estero\u201d. <\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Finalit\u00e0 della misura \u00e8 agevolare la realizzazione di studi di prefattibilit\u00e0 e fattibilit\u00e0, nonch\u00e9 programmi di assistenza tecnica collegati ad investimenti italiani in tutti i paesi Extra UE. Lo studio deve riguardare lo stesso settore di attivit\u00e0 dell&#8217;impresa richiedente. L\u2019assistenza tecnica deve riguardare un investimento avviato da\u00a0non pi\u00f9 di 6 mesi\u00a0prima della data di presentazione della domanda di finanziamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La domanda pu\u00f2 essere presentata da tutte le aziende aventi sede legale in Italia, senza distinzione di dimensione e fatturato. Sono tuttavia escluse le imprese attive nei settori di attivit\u00e0 non finanziabili per la regola comunitaria \u201cDe Minimis\u201d, ai sensi de art. 1 del regolamento\u00a0UE n. 1407\/2013 (ATECO 2007: sezione A \u2013 sezione C divisioni 10-11-12 salvo le eccezioni ivi indicate).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le spese ammissibili al finanziamento sono (sia per studi, sia per programmi di assistenza tecnica):<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>le retribuzioni del personale interno (a cedolino) comprensive di viaggi e soggiorni, per prestazioni sia in Italia sia all&#8217;estero, per il tempo effettivamente dedicato allo studio;<\/li>\n<li>le spese per il personale esterno relative a consulenze specialistiche comprensive dei relativi viaggi e soggiorni: tali spese devono essere oggetto di apposito contratto.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le spese per il personale interno devono essere almeno pari a quelle per il personale esterno. Le spese da sostenersi in modo documentato nel Paese di destinazione dell&#8217;iniziativa devono essere almeno pari al 75% del totale delle spese preventivate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le spese sono finanziabili dalla data di arrivo della domanda di finanziamento a SIMEST fino a 6 mesi dopo la data della stipula del relativo contratto di finanziamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per gli studi di prefattibilit\u00e0 e fattibilit\u00e0, il finanziamento, erogato al tasso fisso dello 0,50% annuo, pu\u00f2 coprire fino al\u00a0100% dell&#8217;importo dellespese\u00a0ammissibili, &#8221;\u00a0pu\u00f2 essere concesso, nei limiti consentiti dall&#8217;applicazione della normativa comunitaria &#8220;de minimis&#8221;, per un importo comunque non superiore a euro 100.000,00 per studi collegati ad investimenti commerciali; euro 200.000,00 per studi collegati ad investimenti produttivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In ogni caso il finanziamento non pu\u00f2 superare il limite del\u00a012,5%\u00a0della media del fatturato degli ultimi 3 esercizi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il finanziamento prevede un\u00a0anticipo\u00a0compreso tra un minimo del\u00a050%\u00a0ed un massimo del 70%\u00a0dell&#8217;importo del finanziamento concesso, che pu\u00f2 essere erogato entro 3 mesi dalla stipula. Il saldo viene erogato entro 12 mesi dalla stipula del contratto, previa presentazione delle garanzie e dell&#8217;idonea documentazione di spesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per i programmi di assistenza tecnica, Il finanziamento pu\u00f2 coprire fino al\u00a0100%\u00a0dell&#8217;importo\u00a0delle spese\u00a0ammissibili e pu\u00f2 essere concesso, nei limiti consentiti dall&#8217;applicazione della normativa comunitaria &#8220;de minimis&#8221;, per un importo comunque non superiore a\u00a0\u20ac 300.000,00. In ogni caso, il finanziamento non pu\u00f2 superare il limite del\u00a012,5%\u00a0della media del fatturato degli ultimi 3 esercizi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il finanziamento prevede un\u00a0anticipo\u00a0compreso tra un minimo del\u00a050%\u00a0ed un massimo del\u00a070%\u00a0dell&#8217;importo del finanziamento concesso (entro 3 mesi dalla stipula). Il saldo viene erogato entro 18 mesi dalla stipula del contratto, previa presentazione delle garanzie e dell\u2019idonea documentazione di spesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per gli studi di prefattibilit\u00e0 e fattibilit\u00e0 la durata complessiva del finanziamento \u00e8 di\u00a03 anni, di cui\u00a01 anno\u00a0di preammortamento (per soli interessi) e\u00a02 anni\u00a0di rimborso del capitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per i programmi di assistenza tecnica, la durata complessiva \u00e8 di\u00a03 anni e 6 mesi, di cui\u00a018 mesi\u00a0di preammortamento (per soli interessi) e\u00a02 anni\u00a0di rimborso del capitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I periodi di preammortamento e rimborso possono essere ridotti su richiesta dell&#8217;impresa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le erogazioni del finanziamento sono subordinate alla presentazione di garanzie (fideiussioni).<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"3\">\n<li><strong>LEGGE 133\/2008, D.M. 21 dicembre 2012, ART. 3 COMMA 1 LETTERA C1: \u201cPatrimonializzazione delle PMI esportatrici\u201d. <\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Finalit\u00e0 della misura \u00e8stimolare, migliorare e salvaguardare la\u00a0solidit\u00e0 patrimoniale\u00a0delle PMI esportatrici, per accrescere la loro capacit\u00e0 competitiva sui mercati esteri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per usufruire del finanziamento, la PMI deve presentare il proprio piano di sviluppo sui mercati esteri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La domanda pu\u00f2 essere inoltrata da tutte le <strong>PMI<\/strong> <strong>costituite in forma di SPA<\/strong>, aventi sede legale in Italia, che abbiano realizzato\u00a0in ciascuno dei tre esercizi finanziari precedenti la presentazione della domanda, un\u00a0<strong>fatturato estero<\/strong>\u00a0pari, in media, ad almeno il\u00a0<strong>35%<\/strong>\u00a0del fatturato aziendale totale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono tuttavia escluse le imprese attive nei settori di attivit\u00e0 non finanziabili per la regola comunitaria \u201cDe Minimis\u201d, ai sensi de art. 1 del regolamento\u00a0UE n. 1407\/2013 (ATECO 2007: sezione A \u2013 sezione C divisioni 10-11-12 salvo le eccezioni ivi indicate).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019importo\u00a0massimo del finanziamento concedibile\u00a0\u00e8 pari a\u00a0\u20ac 300.000,00 calcolato\u00a0nel rispetto della normativa comunitaria &#8220;de minimis&#8221; e nel limite del\u00a025%\u00a0del patrimonio netto dell\u2019impresa richiedente. L\u2019erogazione del 100% del finanziamento concesso avviene in un\u2019unica tranche (entro 6 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ai fini del finanziamento \u00e8 individuato un\u00a0<a href=\"http:\/\/www.simest.it\/key-listing\/uploads\/Modal_di_calcolo_liv_sol_patrimoniale.pdf\">livello di solidit\u00e0 patrimoniale<\/a>\u00a0di riferimento\u00a0(detto \u201clivello soglia\u201d), costituito dal rapporto tra patrimonio netto ed attivit\u00e0 immobilizzate nette.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il livello soglia \u00e8 posto uguale a\u00a00,80\u00a0per le imprese industriali\/manifatturiere e ad\u00a01,00\u00a0per le imprese commerciali\/di servizi. Tale\u00a0livello\u00a0\u00e8 calcolato sull\u2019ultimo bilancio approvato dall\u2019impresa prima dell\u2019esame della domanda di finanziamento ed \u00e8 definito \u201clivello d\u2019ingresso\u201d. L\u2019impresa pu\u00f2 presentare domanda qualunque sia il suo livello d\u2019ingresso rispetto al livello soglia (inferiore, uguale o superiore). Non sono\u00a0tuttavia ammissibili al finanziamento domande di imprese con un livello soglia superiore a 2,00 (patrimonializzazione elevata).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caso in cui l\u2019impresa presenti un livello di ingresso\u00a0uguale o superiore\u00a0al livello soglia di 0,80 e di 1,00, SIMEST, sulla base di criteri connessi alla consistenza patrimoniale, finanziaria ed organizzativa del richiedente, pu\u00f2 valutare se chiedere l\u2019eventuale rilascio di\u00a0<a href=\"http:\/\/www.simest.it\/key-listing\/uploads\/Delibera_14_7_2014_-_misura_del_finanziamento_e_garanzie.pdf\">garanzia e la relativa misura<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caso in cui l\u2019impresa presenti un livello di ingresso\u00a0inferiore\u00a0al livello soglia di 0,80 per le imprese industriali\/manifatturiere e ad 1,00 per le imprese commerciali\/di servizi la stessa, per garantire il rimborso del 100% del finanziamento concesso, dovr\u00e0\u00a0prestare fideiussione bancaria o assicurativa.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"4\">\n<li><strong>LEGGE 133\/2008, D.M. 21 dicembre 2012, ART. 3 COMMA 1 LETTERA C2: \u201cRealizzazione di iniziative promozionali per la prima partecipazione di una PMI ad una fiera sui mercati extra UE\u201d.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Finalit\u00e0 della misura \u00e8 incentivare la\u00a0prima partecipazione di una PMI avente sede legale in Italia\u00a0ad una fiera\/mostra sui mercati extra UE. Al momento della presentazione della domanda l\u2019impresa dovr\u00e0 fornire a SIMEST\u00a0un\u2019autodichiarazione attestante che si tratta della\u00a0prima partecipazione\u00a0ad una specifica fiera\/mostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono escluse le imprese attive nei settori di attivit\u00e0 non finanziabili per la regola comunitaria \u201cDe Minimis\u201d, ai sensi dell\u2019 art. 1 del regolamento\u00a0UE n. 1407\/2013 (ATECO 2007: sezione A \u2013 sezione C divisioni 10-11-12 salvo le eccezioni ivi indicate).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019impresa pu\u00f2 presentare pi\u00f9 domande di finanziamento, ogni singola domanda deve riguardare una o pi\u00f9 fiere\/mostre da realizzarsi al massimo in\u00a0tre Paesi\u00a0diversi EXTRA UE. La domanda deve essere presentata\u00a0prima della data prevista\u00a0per l\u2019inizio della fiera\/mostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le spese ammissibili al finanziamento di cui alla\u00a0scheda programma\u00a0sono:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>spese di funzionamento (affitto spazio espositivo e suo allestimento, personale esterno, ecc.);<\/li>\n<li>spese per attivit\u00e0 promozionali (consulenze, materiale pubblicitario, workshop e similari ecc.\u00a0riconducibili alla fiera\/mostra);<\/li>\n<li>spese per interventi vari (20% forfettario\u00a0della somma delle spese precedenti).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le spese sono finanziabili dalla data di arrivo della domanda di finanziamento a SIMEST.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le spese sono ammissibili se direttamente collegate alla fiera\/mostra e sostenute nel periodo di realizzazione del programma, che decorre dalla data di presentazione della domanda stessa e termina\u00a018 mesi\u00a0dopo la data di stipula del contratto di finanziamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019importo massimo finanziabile \u00e8 pari a \u20ac 100.000,00\u00a0per\u00a0ciascuna\u00a0PMI o\u00a0aggregazione\u00a0di PMI\u00a0riconducibili\u00a0alla stessa propriet\u00e0; \u00a0\u20ac 300.000,00\u00a0per l\u2019aggregazione di PMI\u00a0non riconducibili\u00a0alla stessa propriet\u00e0 (\u20ac 200.000,00 nel caso di due PMI aggregate ed \u20ac 300.000,00 nel caso di tre o pi\u00f9 PMI aggregate).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il finanziamento pu\u00f2 coprire fino ad un massimo dell&#8217;85%\u00a0dell&#8217;importo delle spese indicate nella scheda programma e pu\u00f2 essere concesso per un importo non superiore a quello consentito dall\u2019applicazione della normativa comunitaria &#8220;de minimis&#8221;. In ogni caso, il finanziamento non pu\u00f2 superare il limite del\u00a012,5%\u00a0della media del fatturato degli ultimi 3 esercizi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il finanziamento, erogato al tasso fisso dello 0,50% annuo, prevede un\u00a0anticipo\u00a0compreso tra un minimo del\u00a020%\u00a0ed un massimo del 30%\u00a0dell&#8217;importo del finanziamento concesso. La durata complessiva \u00e8 di\u00a04\u00a0anni, di cui\u00a02\u00a0di preammortamento (per soli interessi) e\u00a02\u00a0di rimborso del capitale. I periodi di preammortamento e rimborso possono essere ridotti su richiesta dell&#8217;impresa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le erogazioni del finanziamento sono subordinate alla presentazione di garanzie (fideiussioni).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Note<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1] Fonte: SIMEST e Ministero Sviluppo Economico \u201cDirezione generale per le politiche di internazionalizzazione\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Sabrina Polato) Le imprese italiane, siano esse di piccola-media-grande dimensione, hanno a disposizione una serie di strumenti agevolativi statali tra loro alternativi ed in alcuni casi complementari per finanziare, <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":5754,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[10,44,5,1173,1],"tags":[1179,318,762,378,1178],"class_list":["post-5753","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche-economiche","category-internazionalizzazione","category-fascicoli","category-numero-di-dicembre-2014","category-news","tag-contributi","tag-finanziamenti","tag-imprese","tag-internazionalizzazione-2","tag-mise"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"en","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/1000062_33548356.jpg?fit=1000%2C708&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-1uN","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5753","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5753"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5753\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5756,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5753\/revisions\/5756"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5754"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5753"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5753"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5753"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}