{"id":5775,"date":"2014-12-01T00:13:58","date_gmt":"2014-11-30T23:13:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=5775"},"modified":"2014-12-01T00:13:58","modified_gmt":"2014-11-30T23:13:58","slug":"il-mancato-rispetto-del-termine-di-permanenza-dei-verificatori-non-inficia-la-validita-del-verbale-e-del-relativo-avviso-di-accertamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/il-mancato-rispetto-del-termine-di-permanenza-dei-verificatori-non-inficia-la-validita-del-verbale-e-del-relativo-avviso-di-accertamento\/","title":{"rendered":"Il mancato rispetto del termine di permanenza dei verificatori non inficia la validit\u00e0 del verbale e del relativo avviso di accertamento"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(di Marco Cardillo)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Amministrazione Finanziaria, al fine di contrastare gli inadempimenti e l&#8217;evasione fiscale, ai sensi dell\u2019art. 32 del DPR 600\/1973 ha la facolt\u00e0 di:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>invitare i contribuenti, indicandone il motivo, a comparire di persona o per mezzo di rappresentanti, per fornire dati e notizie e esibire o trasmettere atti e documenti rilevanti ai fini dell&#8217;accertamento;<\/li>\n<li>inviare ai contribuenti questionari relativi a dati e notizie di carattere specifico rilevanti ai fini del controllo nei loro confronti nonch\u00e9 nei confronti di altri contribuenti con i quali abbiano intrattenuto rapporti, con invito a restituirli compilati e firmati;<\/li>\n<li>procedere all&#8217;esecuzione di accessi, ispezioni e verifiche a norma dell\u2019art. 33 del D.P.R. 600\/1973.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019accesso \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 istruttoria invasiva, perci\u00f2 \u00e8 espletabile solamente sulla base di esigenze effettive di indagine e controllo sul luogo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto appena detto, il contribuente non pu\u00f2 rifiutarsi di far accedere e permanere presso i propri locali (che siano destinati all&#8217;esercizio di attivit\u00e0 commerciali, industriali, agricole, artistiche o professionali) i funzionari dell\u2019Agenzia delle Entrate o gli ufficiali della Guardia di Finanza incaricati di accedere con l\u2019obiettivo di reperire elementi, dati e documenti utili al controllo della posizione fiscale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta terminata l\u2019esigenza effettiva di indagine e controllo presso il contribuente, quest\u2019ultimo pu\u00f2 richiedere che l&#8217;esame documentale proceda nei locali dell\u2019ufficio di appartenenza dei verificatori oppure presso il professionista che lo assiste o rappresenta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il comma 5 dell\u2019art. 12 dello Statuto del Contribuente prevede che la permanenza dei verificatori fiscali non ecceda i trenta giorni effettivi di permanenza presso la sede del contribuente; detto termine \u00e8 prorogabile per ulteriori trenta giorni nei casi di particolare complessit\u00e0 dell&#8217;indagine individuati e motivati dal dirigente dell&#8217;ufficio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo termine \u00e8 ordinatorio, quindi se la verifica eccede i termini fissati dallo Statuto, sia il Processo Verbale di Constatazione che il conseguente avviso di accertamento si possono considerare validi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti la Suprema Corte di Cassazione, con la recentissima ordinanza n. 24690 del 20\/11\/2014, ha ribadito: &#8220;<em>ln tema di verifiche tributarie, il termine di permanenza degli operatori civili o militari dell\u2019Amministrazione finanziaria presso la sede del contribuente \u00e8 meramente ordinatorio, in quanto nessuna disposizione lo dichiara perentorio, o stabilisce la nullit\u00e0 degli atti compiuti dopo il suo decorso, n\u00e9 la nullit\u00e0 di tali atti pu\u00f2 ricavarsi dalla &#8220;ratio&#8221; delle disposizioni in materia, apparendo sproporzionata la sanzione del venir meno del potere accertativo fiscale a fronte del disagio arrecato al contribuente dalla pi\u00f9 lunga permanenza degli agenti dell&#8217;Amministrazione<\/em>&#8221; (negli stessi termini Cass. Sez. 5, Sentenza n. 17002 del 05\/10\/2012, Cass. Sez. 5, Sentenza n. 14020 del 2011 e Cass. Sez. 5, Sentenza n. 19338 del 2011).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo Statuto del Contribuente, con riferimento ad eventuali irregolarit\u00e0 commesse dai verificatori durante l\u2019ispezione, tra cui deve ricomprendersi anche l\u2019ingiustificato perdurare delle operazioni di verifica ed il mancato rispetto dei termini, riconosce al contribuente il diritto:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>ai sensi del comma 4 dell\u2019art. 12, di formulare a verbale osservazioni e rilievi;<\/li>\n<li>ai sensi del comma 6 dell\u2019art. 12 di rivolgersi al Garante del Contribuente, il quale a seguito della segnalazione ricevuta pu\u00f2 esercita i poteri istruttori richiesti dal caso.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il legislatore, con il Decreto Legge 70\/2011, confermando quanto gi\u00e0 chiarito dall\u2019Agenzia delle Entrate, con la circolare 64\/E del 2001, e dalla Guardia di Finanza, con la circolare 1\/2008, ha confermato che il termine ordinatorio di durata della verifica si riferisce ai giorni di effettiva presenza dei verificatori presso il contribuente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Marco Cardillo) L\u2019Amministrazione Finanziaria, al fine di contrastare gli inadempimenti e l&#8217;evasione fiscale, ai sensi dell\u2019art. 32 del DPR 600\/1973 ha la facolt\u00e0 di: invitare i contribuenti, indicandone il <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":5778,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[33,12,5,1173,1],"tags":[1194,1192,665,1191,1193],"class_list":["post-5775","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diritto-tributario","category-rubriche-interdisciplinari","category-fascicoli","category-numero-di-dicembre-2014","category-news","tag-permanenza","tag-statuto-del-contribuente","tag-termine","tag-verbale-di-accertamento","tag-verificatore"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"en","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/1003409_50820049.jpg?fit=2424%2C2274&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-1v9","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5775","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5775"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5775\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5777,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5775\/revisions\/5777"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5778"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5775"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5775"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5775"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}