{"id":5814,"date":"2014-12-23T15:37:21","date_gmt":"2014-12-23T14:37:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=5814"},"modified":"2014-12-23T15:37:21","modified_gmt":"2014-12-23T14:37:21","slug":"diritto-o-economia-delle-aziende-in-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/diritto-o-economia-delle-aziende-in-crisi\/","title":{"rendered":"Diritto o economia delle aziende in crisi?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(di Guido Migliaccio)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Premessa<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I delicati momenti di declino e crisi delle aziende vengono spesso gestiti con particolare riferimento alla normativa vigente che, nel lodevole tentativo di salvaguardare gli interessi degli stakeholder probabilmente lesi dalla patologia, spesso trascurano le esigenze gestionali e soprattutto le reali potenzialit\u00e0 di risanamento di un organismo minato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sovente i professionisti coinvolti presentano prevalenti competenze giuridiche che ispirano la loro azione, mentre hanno solo soffuse conoscenze rispetto alle concrete necessit\u00e0 di intervenire su scelte strategiche di contenuto invece quasi esclusivamente economico[1].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si ritiene, perci\u00f2, necessario delineare, in sintesi, le caratteristiche economico aziendali dei momenti patologici della vita di un\u2019azienda per sottolineare i possibili orientamenti che dovrebbero guidare il gestore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">La gestione \u201cfinale\u201d: alcuni aspetti economici prevalenti<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La gestione delle aziende pu\u00f2 astrattamente suddividersi in tre momenti: la gestione iniziale, quella corrente e la finale[2].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pur essendo, infatti, l\u2019azienda un istituto atto a perdurare, ed essendo dunque naturale l\u2019auspicio di una sua continuazione illimitata, cause interne ed esterne possono condurla alla cessazione[3].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La realt\u00e0 propone gestioni conclusive di aziende produttive o in crisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le prime concludono l\u2019attivit\u00e0 solo perch\u00e9 la loro esistenza era gi\u00e0 in origine limitata da una data prestabilita o dal compimento di un\u2019opera: si tratta spesso di imprese vincolate a concessioni di soggetti esterni che non consentono poi ulteriori collaborazioni rispetto a quanto stabilito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa ipotesi \u00e8 comunque piuttosto rare: pi\u00f9 frequenti, invece, le situazioni conclusive connesse a crisi pregresse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna innanzitutto precisare che deve considerarsi fisiologica la gestione che presenti occasionalmente squilibri non gravi, spesso imputabili a situazioni congiunturali contrarie. \u00c8 normale, infatti, che nelle aziende si attraversino momenti di riproposizione della combinazione per fronteggiare necessit\u00e0 contingenti. Una contrazione ciclica degli esiti economici, pertanto, non dovrebbe indurre a cessazione definitiva dell\u2019organismo: l\u2019intero sistema economico sociale perderebbe, in tal caso, un\u2019attivit\u00e0 produttiva, e quindi subirebbe un ingiustificato depauperamento[4].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualora, invece, si fosse in presenza di una crisi grave alla quale si \u00e8 giunti dopo un periodo pi\u00f9 o meno lungo di declino, bisognerebbe comunque tentare un risanamento, qualora l\u2019imprenditore considerasse possibile una ripresa. In tal caso la scelta si fonda prevalentemente sulle previsioni di economicit\u00e0, anche se spesso influiscono fattori emotivi e pressioni interne ed esterne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diverse potrebbero essere le soluzioni, con l\u2019eventuale ausilio di organizzazioni pubbliche preposte alla salvaguardia degli interessi coinvolti. Molto dipende anche dalla disponibilit\u00e0 dell\u2019imprenditore a cedere, magari temporaneamente, la gestione dell\u2019impresa in crisi. Le alternative plausibili spaziano da un risanamento concordato tra i soggetti interessati che si avvalgano di un esperto, a schemi giuridici precostituiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pu\u00f2 anche capitare che il timore di un ulteriore peggioramento della situazione induca l\u2019imprenditore a cedere l\u2019azienda ad altri, qualora il mercato ancora valutasse positivamente l\u2019organismo produttivo: in tal modo ha la possibilit\u00e0 di recuperare parte o tutto il capitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si pongono, dunque, ipotesi di fitto a terzi dell\u2019azienda, lo scorporo di settori particolarmente appetibili, oppure una definitiva cessione a terzi disponibili a gestire la ripresa[5]. A tale ultima categoria appartiene anche l\u2019ipotesi di fusione con la quale l\u2019organismo aziendale continua comunque la sua esistenza, pur aggregato a un\u2019altra combinazione[6].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le situazioni sicuramente pi\u00f9 gravi sono quelle difficilmente sanabili, magari gi\u00e0 caratterizzate da insolvenza. In tal caso \u00e8 spesso inutile tentare una prosecuzione senza un difficile radicale ripensamento globale dell\u2019architettura dell\u2019organismo e dei sui rapporti interni ed esterni. Un \u201caccanimento terapeutico\u201d tendente soltanto al mantenimento artificioso di situazioni gi\u00e0 compromesse comporterebbe, infatti, un\u2019inutile ed arbitraria \u201coccupazione\u201d di spazi economici che dovrebbero, invece, essere pi\u00f9 opportunamente assegnati a iniziative produttive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Appare dunque necessaria la cessazione assoluta della combinazione produttiva con il suo smembramento. Attraverso la liquidazione volontaria o fallimentare, dunque, si cerca di recuperare il capitale residuo evitando, cos\u00ec un ulteriore pregiudizio degli stakeholder. In tali ipotesi si ritiene che il valore di scambio dei singoli elementi dell\u2019azienda sia superiore al valore di cessione dell\u2019insieme[7]. Si avvia cos\u00ec la fase terminale in cui si verifica la cessazione della combinazione aziendale che perde progressivamente la sua operativit\u00e0 originaria: le procedure liquidatorie sono comunque ispirate da logiche economiche a tal punto che il soggetto economico, pur perdente nella competizione di mercato, conserva comunque spesso la sua qualifica di imprenditore, almeno fino a quando vengono compiuti atti di liquidazione intrinsecamente omogenei a quelli che hanno caratterizzato il normale esercizio dell\u2019impresa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E, invece, nella fase finale, spesso purtroppo assumono maggior rilievo aspetti giuridici e sociologici rispetto all\u2019 \u201ceconomia della cessazione[8]\u201d riducendo gli esiti conclusivi, e danneggiando cos\u00ec, inconsciamente, proprio coloro che si vorrebbe tutelare!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8, invece, possibile razionalizzare la liquidazione utilizzando gli stessi strumenti di gestione ordinaria, naturalmente adattati al particolare momento: fissare obiettivi, redigere programmi, comparare costi\/opportunit\u00e0 ecc. e pi\u00f9 in generale pianificare la liquidazione, affinch\u00e9 gli atti successivi non siano improvvisati e sconnessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna, in conclusione, considerare che l\u2019imprenditore dovrebbe anche avere la capacit\u00e0 di intuire il tempo pi\u00f9 opportuno per una sua decisione tra quelle precedentemente ipotizzate. La delibera deve fondarsi su valutazioni oggettive, e deve considerare anche possibili reazioni dei soggetti interessati all\u2019impresa: le dichiarazioni avventate o posticipate danneggiano comunque l\u2019azienda che gi\u00e0 attraversa una fase delicata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le prime, infatti, potrebbero pregiudicare un possibile percorso di risanamento per l\u2019allarme che suscitano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Decisioni tardive, invece, sono responsabili di risorse distrutte che potevano invece pi\u00f9 produttivamente indirizzarsi ai fattori della produzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tempestivit\u00e0 della diagnosi e delle scelte dipendono molto dal sistema informativo amministrativo e dagli strumenti di individuazione di sintomi di squilibrio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scelta, inoltre, diventa progressivamente meno libera: man mano che la crisi si evolve, infatti, gli <em>stakeholder<\/em> potrebbero reagire manifestando le loro preoccupazioni e rendendo impraticabili strategie di risanamento o di cessazione relativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Nota conclusiva<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il breve excursus delineato, essenziale per necessit\u00e0 di sintesi, ha avuto il solo scopo di tracciare un parametro di lettura tipicamente economico aziendale del momento conclusivo della vita aziendale, cos\u00ec da poter indirizzare gli operatori verso le esigenze aziendali da considerarsi almeno paritetiche a quelle degli stakeholder potenzialmente lesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Strumenti gestori della fase conclusiva sono dunque disponibili e intrisi delle caratteristiche tipiche di un approccio manageriale, pur se limitato nel tempo. Le logiche economiche favorevoli all\u2019istituto in crisi sono anche le migliori tutele per coloro che avanzano legittime pretese nei confronti della gestione pregressa. Esse debbono dunque prevalere sulla mera ratio giuridica che, nei diversi orientamenti nazionali, non sempre considera adeguatamente che l\u2019azienda, pur se dissestata, debba essere \u201crispettata\u201d. Il comprensibile \u201crisentimento\u201d verso l\u2019istituzione insolvente non deve prevalere rispetto a una visione serena e oggettiva delle sue potenzialit\u00e0 di risanamento o comunque della sua capacit\u00e0 di rilasciare la maggior quantit\u00e0 possibile di risorse proprio a beneficio dei soggetti danneggiati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Bibliografia<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aa. Vv., <em>Saggi di Economia aziendale \u2013 <\/em>Autori Vari, <em>Saggi di Ragioneria e di Economia aziendale. Scritti in onore di Domenico Amodeo<\/em>, Cedam, Padova, 1987.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aa.Vv., <em>Crisi d\u2019impresa e sistemi di direzione<\/em> \u2013 Autori Vari, <em>Crisi d\u2019impresa e sistemi di direzione<\/em>, Etas, Milano, 1977.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aa.Vv., <em>Crisi e strategie<\/em> \u2013 Aa.Vv., <em>Crisi d\u2019impresa e strategie di superamento<\/em>, Milano, Giuffr\u00e8, 1987.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abatecola G., <em>Crisi d\u2019impresa<\/em> \u2013 Abatecola Gianpaolo, <em>Crisi d\u2019impresa. Elementi di teoria e evidenze empiriche<\/em>, Aracne, Roma, 2007.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Amaduzzi Aldo, <em>L\u2019azienda<\/em> \u2013 Amaduzzi Aldo, <em>L\u2019azienda nel suo sistema e nell\u2019ordine delle sue rilevazioni<\/em>, Utet, Torino, 1987.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Amigoni F., <em>Crisi di impresa e sistemi di direzione<\/em>\u2013 Amigoni Franco, <em>Crisi di impresa e sistemi di direzione<\/em>, Etas, Milano, 1977.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bastia P., <em>Crisi e risanamento d\u2019impresa<\/em> \u2013 Bastia Paolo, <em>Crisi e risanamento d\u2019impresa, strumenti di pianificazione e controllo<\/em>, Clueb, Bologna, 1987.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bertoli G., <em>Crisi e ritorno al valore<\/em> \u2013 Bertoli Giuseppe, <em>Crisi d\u2019impresa, ristrutturazione e ritorno al valore<\/em>, Egea, Milano, 2000.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bianchi A.,<em> Crisi di impresa e risanamento<\/em> \u2013 Bianchi Antonio,<em> Crisi di impresa e risanamento<\/em>, Ipsoa, Milano, 2010.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bianchi C., <em>Tipologia della crisi d\u2019impresa<\/em> \u2013 Bianchi Claudio, <em>Tipologia della crisi d\u2019impresa e politiche di intervento operativo<\/em>, Rirea, Roma, 2004.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bonelli F., <em>Crisi d\u2019impresa<\/em> \u2013 Bonelli Franco, <em>Crisi di imprese: casi e materiali<\/em>, Giuffr\u00e8, Milano, 2011.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bruno F., Rozzi A., <em>Crisi d\u2019impresa e ristrutturazioni<\/em> \u2013 Bruno Ferdinando, Rozzi Andrea, <em>Crisi d\u2019impresa e ristrutturazioni. Percorsi tra banca e mercato<\/em>, Ipsoa, Milano, 2010.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Caramiello C., <em>Azienda terminale<\/em> \u2013 Caramiello Carlo, <em>L\u2019azienda nella fase terminale<\/em>, Cursi, Pisa, 1968.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cherubini G.,<em> Crisi d\u2019impresa<\/em> \u2013 Cherubini Giorgio,<em> Crisi d\u2019impresa. Strategie di risanamento<\/em>, Giuffr\u00e8, Milano, 2011.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Danovi A., Quagli A., <em>Gestione della crisi aziendale<\/em> \u2013 Danovi Alessandro, Quagli Alberto, <em>Gestione della crisi aziendale e dei processi di risanamento. Prevenzione e diagnosi, terapie, casi aziendali<\/em>, Ipsoa, Milano, 2008.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">De Sarno M., <em>Impresa in liquidazione<\/em> \u2013 De Sarno Mario, <em>Economia dell\u2019impresa in liquidazione<\/em>, Cedam, Padova, 1997.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di Carlo A., Bisogno M., <em>Risanamento d\u2019impresa<\/em><em>in una prospettiva internazionale<\/em> \u2013 Di Carlo Alfonso, Bisogno Marco (a cura di), <em>Crisi e risanamento d\u2019impresa in una prospettiva internazionale. Analisi economica e strumenti giuridici<\/em>, Angeli, Milano, 2012.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di Marzio F.,<em> La crisi d\u2019impresa<\/em> \u2013 Di Marzio Fabrizio,<em> La crisi d\u2019impresa<\/em>, Cedam, Padova, 2010.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di Pace M., <em>Crisi di impresa e soluzioni<\/em> \u2013 Di Pace Massimiliano, <em>Crisi di impresa e soluzioni. Manageriali, extragiudiziali, giudiziali e concorsuali<\/em>, Maggioli, Sant\u2019Arcangelo di Romagna, 2012.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guatri L., <em>Turnaround \u2013<\/em> Guatri Luigi, <em>Turnaround. Declino, crisi e ritorno al valore<\/em>, Egea, Milano, 1995.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mariniello L. F., <em>Crisi e insolvenza d\u2019impresa<\/em> \u2013 Mariniello Lina Fernanda, \u201cCrisi e insolvenza d\u2019impresa: la prospettiva aziendalistica\u201d, in <em>Rivista italiana di Ragioneria e di Economia aziendale<\/em>, n. 9\/10, 2006.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Masciocchi G., <em>Crisi d\u2019impresa<\/em> \u2013 Masciocchi Giuseppe, <em>Crisi d\u2019impresa. Variabili critiche e bilanci di liquidazione<\/em>, Giuffr\u00e9, Milano, 1983.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Migliaccio G., <em>Squilibri e crisi nelle determinazioni quantitative d\u2019azienda &#8211; Squilibri e crisi nelle determinazioni quantitative d\u2019azienda. Il contributo della dottrina italiana<\/em>, Angeli, Milano, 2012.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Moliterni R., <em>Dalla fisiologia alla crisi d\u2019impresa<\/em> \u2013 Moliterni Rocco, <em>Dalla fisiologia alla crisi d\u2019impresa. Diagnosi dei processi degenerativi e misure di prevenzione<\/em>, Cedam, Padova, 1999.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paciello A., Potito L., <em>Bilanci straordinari<\/em>\u2013 Paciello Andrea, Potito Lucio, <em>Bilanci straordinari. Profili economico aziendali e giuridici<\/em>, Giappichelli, Torino, 2013.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paolone G., <em>Gli istituti della cessazione aziendale<\/em> \u2013 Paolone Giuseppe, <em>Gli istituti della cessazione aziendale. Cause originatrici e forme di manifestazione<\/em>, Angeli, Milano, 2008.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paoloni M., <em>Crisi della piccola impresa<\/em> \u2013 Paoloni Mauro, <em>La crisi della piccola impresa tra liquidazione e risanamento<\/em>, Giappichelli, Torino, 2003.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Passeri R., <em>Finanza straordinaria per la crisi d\u2019impresa<\/em> \u2013 Passeri Riccardo, <em>Finanza straordinaria per la crisi d\u2019impresa. Il ruolo della gestione straordinaria negli stati patologici d\u2019impresa<\/em>, Angeli, Milano, 2011.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pavone P., <em>Crisi d\u2019impresa e responsabilit\u00e0<\/em> &#8211; Pavone Pietro, \u201cCrisi d\u2019impresa e responsabilit\u00e0\u201d, in <em>Economia&amp;Diritto.it<\/em>, n. 8, agosto 2014.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pavone P., <em>Necessit\u00e0 di una gestione aziendalistica della crisi<\/em> &#8211; Pavone Pietro, \u201cCrisi del rapporto tra banca e impresa e necessit\u00e0 di una gestione aziendalistica della crisi societaria\u201d, in <em>Economia&amp;Diritto.it<\/em>, n. 3, marzo 2014.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Piciocchi P., <em>Crisi d\u2019impresa e monitoraggio di vitalit\u00e0<\/em> \u2013 Piciocchi Paolo, <em>Crisi d\u2019impresa e monitoraggio di vitalit\u00e0. L\u2019approccio sistemico vitale per l\u2019analisi dei processi di crisi<\/em>, Giappichelli, Torino, 2005.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Potito L., <em>Bilanci straordinari<\/em> \u2013 Potito Lucio, <em>Bilanci straordinari<\/em>, Utet, Torino, 1994.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prosperi S., <em>Governo della crisi aziendale<\/em> \u2013 Prosperi Stefania, <em>Il governo economico della crisi aziendale<\/em>, Giuffr\u00e9, Milano, 2003.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricci P., <em>Patologia aziendale<\/em> \u2013 Ricci Paolo, <em>Piccolo manuale di patologia aziendale. Tipiche disfunzioni delle piccole e medie imprese in tredici conclusioni<\/em>, La Citt\u00e0 del Sole, Napoli, 1996.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riparbelli A., <em>Ragioneria e dissesti aziendali<\/em> \u2013 Riparbelli Alberto, <em>Il contributo della Ragioneria nell\u2019analisi dei dissesti aziendali<\/em>, Vallecchi, Firenze, 1950.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sciarelli S., <em>Crisi d\u2019impresa \u2013<\/em> Sciarelli Sergio, <em>La crisi d\u2019impresa. Il percorso gestionale di risanamento nelle piccole e medie imprese<\/em>, Cedam, Padova, 1995.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sottoriva C., <em>Crisi e declino dell\u2019impresa<\/em> \u2013 Sottoriva Claudio, <em>Crisi e declino dell\u2019impresa. Interventi di turnaround e modelli previsionali<\/em>, Giuffr\u00e8, Milano, 2012.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tedeschi-Toschi A., <em>Crisi d\u2019impresa <\/em>\u2013 Tedeschi-Toschi Alessandra, <em>Crisi d\u2019impresa tra sistema e management. Per un approccio allo studio delle crisi aziendali<\/em>, Egea, Milano, 1993.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vergara C., <em>Disfunzioni e crisi d\u2019impresa<\/em> \u2013 Vergara Corrado, <em>Disfunzioni e crisi d\u2019impresa. Introduzione ai processi di diagnosi, risanamento e prevenzione<\/em>, Giuffr\u00e9, Milano, 1988.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vigan\u00f2 E., <em>Procedure concorsuali<\/em> \u2013 Vigan\u00f2 Enrico, \u201cI presupposti economici delle procedure concorsuali. Contributo ad una sistemazione interdisciplinare\u201d, in Aa. Vv., <em>Saggi di Economia aziendale<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Zito M., <em>Crisi d\u2019impresa<\/em> \u2013 Zito Mirella, <em>Fisiologia e patologia delle crisi d\u2019impresa<\/em>, Giuffr\u00e8, Milano, 1999.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">[1] Sottolinea giustamente Pavone P., <em>Necessit\u00e0 di una gestione aziendalistica della crisi<\/em>: \u201c\u2026 la circostanza che ha visto il commercialista vestirsi da fiscalista \u00e8 uno dei motivi per cui gli studi della crisi d\u2019impresa considerati in un\u2019ottica propriamente aziendalistica e gestionale stentano ad essere concepiti come un filone di ricerca scientifica e applicativa autonoma\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[2] Queste brevi note elaborano, integrano, aggiornano, concetti gi\u00e0 espressi con maggiore ricchezza di dettagli nel volume, Migliaccio G., <em>Squilibri e crisi nelle determinazioni quantitative d\u2019azienda<\/em> (soprattutto da pag. 46 a pag. 49). Al libro si rinvia anche per una molto pi\u00f9 ricca bibliografia di seguito delineata solo in estrema sintesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[3] Una durata \u201ceterna\u201d dell\u2019azienda \u00e8 dunque possibile solo in astratto: \u201cCaduche possono essere (\u2026) anche le aziende degli Stati, ma per presunzione esse sono tuttavia eterne, ed a tale presunta eternit\u00e0 possono improntare i loro atti amministrativi, come l\u2019emissione del debito perpetuo\u201d; Amaduzzi Aldo, <em>L\u2019azienda<\/em>, pag. 217.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[4] \u201cIn ogni caso, una decisione di fase terminale, presa quando l\u2019azienda \u00e8 ancora economica, costituisce un innegabile danno che, per irradiamento, finisce per colpire tutti gli aventi interesse. Non dimentichiamo, infatti, che l\u2019azienda possiede una <em>riserva di esperienza<\/em> che viene, almeno in parte, distrutta ogni qual volta la sua entit\u00e0 si disintegra nelle sue componenti\u201d; Caramiello C., <em>Azienda terminale<\/em>, pag. 19.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[5] La cessione aziendale non \u00e8 comunque tipica solo dello stato di crisi, essendo altres\u00ec possibile per aziende ben avviate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[6] Sono tutte ipotesi di <em>cessazione relativa<\/em> perch\u00e9 la combinazione aziendale continua la sua attivit\u00e0, pur modificandosi i soggetti preposti alla sua conduzione. Naturalmente nelle ipotesi di scorporo o di fusione il precedente istituto perde la sua originaria connotazione alla ricerca di nuovi equilibri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[7] \u201cNon si ha pi\u00f9 una azienda, ma nient\u2019altro che un insieme di beni aventi ciascuno un valore indipendente, perch\u00e9 non legato alla attribuzione dei valori data agli altri beni che formavano il complesso. \u00c8 in questo momento che l\u2019istituto aziendale \u00e8 terminato e quindi l\u2019impresa cessa di esistere\u201d; Vigan\u00f2 E., <em>Procedure concorsuali<\/em>, pag. 876. Similmente Potito L., <em>Bilanci straordinari<\/em>, pag. 147: \u201cCon la liquidazione l\u2019azienda si dissolve. Essa non \u00e8 pi\u00f9 un complesso nel quale i vari elementi sono avvinti da uno stretto coordinamento, cessa di essere un sistema, un insieme di parti vincolate da relazioni di complementariet\u00e0 e di interdipendenza\u201d. Si veda anche: Paciello A., Potito L., <em>Bilanci straordinari<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[8] Caramiello C., <em>Azienda terminale<\/em>, pag. 169.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Guido Migliaccio) Premessa I delicati momenti di declino e crisi delle aziende vengono spesso gestiti con particolare riferimento alla normativa vigente che, nel lodevole tentativo di salvaguardare gli interessi <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":3764,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[11,718,5,1173,1],"tags":[1204,1065,949,306,1205,1206],"class_list":["post-5814","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche-giuridiche","category-diritto-delle-imprese-in-crisi","category-fascicoli","category-numero-di-dicembre-2014","category-news","tag-crisi-di-impresa","tag-diritto","tag-economia","tag-fallimento","tag-liquidazione","tag-risanamento"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"en","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/e30df45e5026e84f2a064f963d0033e3a4179671.jpg?fit=550%2C414&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-1vM","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5814","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5814"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5814\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9795,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5814\/revisions\/9795"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3764"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5814"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5814"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5814"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}