{"id":5895,"date":"2015-01-01T01:59:45","date_gmt":"2015-01-01T00:59:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=5895"},"modified":"2015-01-01T01:59:45","modified_gmt":"2015-01-01T00:59:45","slug":"le-barriere-al-commercio-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/le-barriere-al-commercio-internazionale\/","title":{"rendered":"Le barriere al commercio internazionale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(di Sabrina Polato)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Potrebbe sembrare un paradosso, ma nell\u2019era della globalizzazione, della comunicazione digitale, dei Social Network e dell\u2019informazione \u201creal-time\u201d, le barriere (tariffarie e non) che i singoli Stati nel mondo applicano al fine di limitare l\u2019accesso al proprio mercato di prodotti e servizi stranieri, rappresentano ancora oggi uno dei principali ostacoli allo sviluppo del commercio internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 quindi fondamentale che ogni operatore economico conosca ed identifichi le barriere presenti nel Paese di esportazione, prima di intraprendere una qualsiasi trattativa commerciale con un soggetto ivi localizzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le barriere commerciali vengono tradizionalmente suddivise in tre macro-categorie:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>Barriere tariffarie (dazi ed altri oneri doganali).<\/li>\n<li>Barriere para-tariffarie (dazi antidumping, dazi compensativi, misure di salvaguardia).<\/li>\n<li>Barriere non tariffarie (restrizioni quantitative, misure sanitarie e fitosanitarie, regole di etichettatura, beni dual-use e materiali ad uso militare).<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">BARRIERE TARIFFARIE <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dazi doganali<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un dazio doganale \u00e8 un onere finanziario in forma di tributo imposto su un prodotto al momento ed in ragione della sua importazione. Esistono 3 tipologie di dazi:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; <strong><em>ad valorem<\/em><\/strong>: i pi\u00f9 diffusi, sono applicati in misura proporzionale al valore dichiarato in dogana delle merci (esempio: valore in dogana del prodotto pari a 10.000 euro \/ % dazio 10%, dazio \u00e8 pari a 1.000 euro). Presentano lo svantaggio di non essere imparziali, in quanto il prezzo della merce non \u00e8 sempre attribuibile in modo univoco. Di norma, <em>il valore in dogana delle merci importate \u00e8 pari al valore di transazione,<\/em> ovvero il prezzo effettivamente pagato o da pagare per tali merci, indipendentemente dal fatto che queste siano cedute a titolo gratuito o a fronte di una compravendita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Diventa quindi cruciale analizzare la corretta costruzione del prezzo del bene<\/span>, togliendo tutti gli elementi che possono essere dedotti (ad esempio, spese per lavori di costruzione, installazione e montaggio, manutenzione o assistenza tecnica iniziati dopo l\u2019importazione, commissioni di acquisto, spese di trasporto, carico, scarico e movimentazione);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; <strong><em>specifici<\/em>:<\/strong> meno diffusi, sono dazi il cui ammontare pu\u00f2 essere commisurato al peso, alla lunghezza, alla capacit\u00e0 o al volume delle merci introdotte nello Stato. Si fa, cio\u00e8, riferimento alla struttura fisica dei prodotti e non al loro valore. Presentano il vantaggio di poter essere applicati pi\u00f9 facilmente, perch\u00e9 basati su parametri oggettivi;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; <strong><em>misti<\/em>:<\/strong> ad valorem + specifici. Si applicano solo in casi particolari, ovvero quando le autorit\u00e0 locali vogliono perseguire contemporaneamente scopi fiscali e scopi protettivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019elemento di base a partire dal quale vengono calcolati i dazi applicabili \u00e8 il <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">codice di classificazione doganale<\/span><\/strong> dei prodotti importati. Il Codice Doganale Comunitario, Regolamento 2913\/92, ha introdotto la TARIC (Tariffa doganale Comunitaria). I codici TARIC sono composti da 10 cifre e si basano sulla nomenclatura del sistema armonizzato (HS \u2013 Harmonized System), un sistema internazionale standardizzato che classifica ogni singolo prodotto attraverso l\u2019uso di un codice numerico. Le classificazioni di base, uguali in tutto il mondo, sono contenute nelle prime 6 cifre del codice: ogni singolo Stato nel mondo, pu\u00f2 poi decidere di suddividere ulteriormente le merci aggiungendo altre cifre a queste 6 di base. Tale sistema permette quindi di identificare a livello globale, in modo univoco ed inequivocabile, un determinato prodotto, indipendentemente dal Paese di provenienza e da quello di destinazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Va da s\u00e9 che la corretta classificazione delle merci rappresenta un\u2019operazione cruciale per l\u2019operatore economico, poich\u00e9 dall\u2019esatta attribuzione della nomenclatura combinata deriva la corretta applicazione delle imposte, dei regimi doganali e la procedura per l\u2019attestazione dell\u2019origine del prodotto<\/span> (preferenziale o non preferenziale).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essendo la classificazione di un prodotto tra le materie pi\u00f9 complesse del diritto doganale, il Codice Doganale Comunitario riconosce ad un importatore\/esportatore la possibilit\u00e0 di richiedere all\u2019Autorit\u00e0 Doganale la corretta classificazione\u00a0di un prodotto, mediante <span style=\"text-decoration: underline;\">l\u2019informazione tariffaria vincolante<\/span> (ITV). In Italia, l\u2019istanza va inoltrata direttamente agli uffici centrali dell\u2019Agenzia delle Dogane, Ufficio per la Tariffa Doganale, che fornisce risposta all\u2019operatore entro 60 giorni dal ricevimento dell\u2019istanza. La validit\u00e0 di una ITV \u00e8 di norma pari a 6 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Altri oneri doganali<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019atto dell\u2019importazione di un prodotto in un determinato Paese, oltre ai dazi sono di norma applicati altri oneri sotto forma di:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; tributi (IVA, Accise);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; oneri accessori (commissioni, spese di mediazione, diritti di confine, etc\u2026).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">BARRIERE PARA-TARIFFARIE <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In ottemperanza agli Accordi del WTO (Organizzazione Mondiale del Commercio) gli Stati, e quindi anche la UE, possono prevedere 3 principali misure di difesa commerciale, adottabili solo in presenza di rischi oggettivi per l\u2019imprenditoria locale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dazi antidumping <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dazi applicati per contrastare l\u2019attivit\u00e0 del \u201c<strong>Dumping<\/strong>\u201d, ovvero la pratica della vendita di un prodotto a prezzi inferiori a quelli attuati sul mercato di origine. Gli operatori economici di Paesi Terzi vendono quindi questi prodotti nel mercato locale a prezzi inferiori rispetto a quelli praticati nel mercato di origine, creando di fatto una concorrenza sleale alle imprese nazionali. I <em>dazi antidumping<\/em> possono essere imposti solo a seguito della conclusione di un\u2019inchiesta, ovvero un procedimento amministrativo condotto d\u2019ufficio dalle autorit\u00e0 governative o su richiesta (denuncia) delle parti interessate (Imprese, importatori, utilizzatori, consumatori).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A livello di UE, la competenza della definizione ed applicazione di dazi antidumping spetta esclusivamente alla Commissione Europea, i governi nazionali non hanno competenza diretta. La durata media di un\u2019investigazione comunitaria \u00e8 pari a circa 15 mesi (dalla denuncia). Se al termine dell\u2019investigazione si conferma l\u2019adozione di una misura Antidumping, la Commissione procede a definire l\u2019entit\u00e0 del dazio ed il periodo di applicazione (mediamente 5 anni)<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dazi compensativi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di dazi applicati nei confronti di prodotti oggetto di sussidi all\u2019esportazione (sussidi di fatto vietati), ovvero prodotti che godono di aiuti e sovvenzioni statali concessi dal governo del Paese di origine alle proprie imprese esportatrici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Misure di salvaguardia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possono essere applicate in caso di grave danno alle imprese locali, a seguito dell\u2019aumento improvviso e notevole dei flussi di importazione. La misura di salvaguardia \u00e8 da intendersi come una valvola di sicurezza da utilizzare in via del tutto eccezionale, solo in presenza di un aumento delle importazioni di un prodotto talmente elevato da arrecare un grave pregiudizio ai produttori locali del prodotto simile, uguale, o direttamente competitivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">BARRIERE NON TARIFFARIE<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019azione del WTO e gli accordi commerciali internazionali che si sono susseguiti nell\u2019arco degli ultimi decenni hanno avuto come oggetto l\u2019abbassamento dei dazi e la stipula di condizioni pi\u00f9 favorevoli per la circolazione delle merci, dei servizi e degli investimenti. Gli accordi hanno limitato la possibilit\u00e0 dei governi nazionali di intervenire in materia di politica commerciale, in particolare nel porre vincoli alle importazioni. In tale contesto hanno tuttavia assunto un rilievo crescente le barriere non tariffarie. Sotto questa denominazione rientra una vasta gamma di vincoli economici e normativi che ostacolano di fatto gli scambi internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nello specifico, a livello globale si individuano soprattutto barriere non tariffarie sotto forma di <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Restrizioni Quantitative<\/span><\/strong>. Si tratta di <em>misure di discriminazione quantitativa<\/em> degli scambi internazionali attraverso la determinazione diretta delle quantit\u00e0 delle merci importabili o esportabili. La quantit\u00e0 ammessa all\u2019importazione o all\u2019esportazione \u00e8 denominata \u201ccontingente\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In presenza di una <span style=\"text-decoration: underline;\">quota all\u2019importazione<\/span> \u00e8 normalmente necessario ottenere una <strong>Licenza all\u2019importazione <\/strong>che consiste in una procedura amministrativa richiedente la presentazione di un\u2019istanza e di documenti diversi da quelli necessari per le operazioni doganali come condizione da cui dipende l\u2019importazione. Le regole e le procedure per il rilascio di una licenza devono essere pubblicate e disponibili per tutti gli Stati membri WTO ed i loro operatori economici. La licenza pu\u00f2 essere <span style=\"text-decoration: underline;\">automatica<\/span> (l\u2019approvazione della licenza \u00e8 prevista in ogni caso, ha funzione statistica), oppure <span style=\"text-decoration: underline;\">non-automatica <\/span>(rilasciate solo in presenza di determinate condizioni).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altre barriere non tariffarie sono:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Gli standard tecnici di produzione;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; I sussidi all\u2019esportazione;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Le misure sanitarie e fitosanitarie a tutela della salute e dell\u2019ambiente (applicati in primis sui prodotti alimentari);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Le formalit\u00e0 doganali;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Le regole di etichettatura, comprese quelle per l\u2019indicazione del Paese di origine \u201cMade in\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Beni dual-use.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il termine \u201cdual use\u201d identifica quei beni e quelle tecnologie che, pur essendo principalmente utilizzati per scopi civili ed industriali, sono passibili di un utilizzo anche militare, in quanto impiegabili nella fabbricazione\u00a0o nella manutenzione di armi chimiche, biologiche o nucleari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il commercio internazionale di questi beni \u00e8 controllato e soggetto a procedure particolarmente restrittive previste da diversi accordi internazionali di non proliferazione. A livello comunitario, l\u2019esportazione dei prodotti a duplice uso compresi nell\u2019elenco di cui al regolamento 1183\/2007 \u00e8 \u00a0subordinata ad autorizzazione da parte dell\u2019autorit\u00e0 nazionale competente\u00a0(per l\u2019Italia il Ministero dello Sviluppo Economico, direzione generale per la politica commerciale).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Note<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> \u201cLe barriere al commercio Internazionale: prospettiva multilaterale e UE\u201d Laura Carola Beretta, ED. GIUGNO 2013 \u2013 Parte prima\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Sabrina Polato) Potrebbe sembrare un paradosso, ma nell\u2019era della globalizzazione, della comunicazione digitale, dei Social Network e dell\u2019informazione \u201creal-time\u201d, le barriere (tariffarie e non) che i singoli Stati nel <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":5122,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[10,44,5,1210,1],"tags":[1221,1220,1223,1224,1222],"class_list":["post-5895","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche-economiche","category-internazionalizzazione","category-fascicoli","category-numero-di-gennaio-2015","category-news","tag-barriere-non-tariffarie","tag-barriere-tarifarie","tag-dazi","tag-dogana","tag-dual-use"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"en","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/1100282_72185858.jpg?fit=914%2C592&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-1x5","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5895","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5895"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5895\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5934,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5895\/revisions\/5934"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5122"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5895"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5895"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5895"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}