{"id":5928,"date":"2015-01-01T01:48:28","date_gmt":"2015-01-01T00:48:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=5928"},"modified":"2015-01-01T01:48:28","modified_gmt":"2015-01-01T00:48:28","slug":"brevi-riflessioni-sul-delitto-di-usura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/brevi-riflessioni-sul-delitto-di-usura\/","title":{"rendered":"Brevi riflessioni sul delitto di usura"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(di Andrea Orabona)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019ultimo ventennio &#8211; la disciplina del delitto di usura <em>ex<\/em> art. 644 C.p. ha subito molteplici modifiche normative &#8211; tali da aver completamente ridisegnato la fisionomia originariamente posseduta dalla medesima fattispecie incriminatrice in commento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il legislatore ha dapprima provveduto ad una riformulazione delle maglie del delitto di usura con l\u2019introduzione della L. 108\/1996 &#8211; volta alla determinazione <em>ex ante<\/em> dei criteri di calcolo dell\u2019usurariet\u00e0 degli interessi applicati nelle transazioni finanziarie &#8211; e successivamente inasprito la cornice edittale prevista per la commissione della stessa ipotesi delittuosa con la consecutiva L. 251\/2005.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invero, l\u2019attuale formulazione dell\u2019art. 644, comma primo, C.p., commina la pena della reclusione da due a dieci anni, in uno alla multa da Euro 5.000,00 ad Euro 30.000,00, a carico di chiunque si faccia dare o promettere, per s\u00e9 o per altri e sotto qualsiasi forma, interessi o vantaggi previsti <em>ex lege<\/em> come usurari, a titolo di corrispettivo per l\u2019erogazione di una prestazione di denaro od altra utilit\u00e0 (c.d. \u201c<em>usura presunta<\/em>\u201d).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella seconda parte dell\u2019art. 644, comma terzo, C.p., \u00e8 altres\u00ec prevista un\u2019ulteriore ipotesi di usura c.d. \u201c<em>in concreto<\/em>\u201d diversamente configurabile laddove l\u2019agente si faccia dare o promettere interessi, conformi ai limiti di tasso trimestralmente previsti con D.M. delle Finanze, ma tuttavia sproporzionati rispetto alla controprestazione di danaro od altra utilit\u00e0 erogata alla parte lesa &#8211; con riferimento alle modalit\u00e0 di realizzazione del fatto storico ed alle eventuali condizioni di difficolt\u00e0 economico\/finanziaria sofferte dalla medesima vittima del reato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ragioni di completezza espositiva, preme altres\u00ec evidenziare la sussistenza di una terza ipotesi di usura <em>ex<\/em> art. 644, comma secondo, C.p., identificata nella condotta di chiunque si faccia dare o promettere dei compensi di natura usuraria per aver procurato a terzi una somma di denaro od altra utilit\u00e0 (c.d. \u201c<em>mediazione usuraria<\/em>\u201d).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il reato in commento si consuma e perfeziona gi\u00e0 all\u2019atto della pattuizione tra agente e vittima del corrispettivo usurario a fronte della ricezione di una prestazione di danaro od altra utilit\u00e0. Per l\u2019effetto, i singoli pagamenti effettuati dalla parte lesa in esecuzione di un patto usurario avranno l\u2019effetto di estendere il momento consumativo del reato <em>ex <\/em>art. 644 C.p. sino al momento della corresponsione dell\u2019ultimo pagamento nei confronti del reo &#8211; o di cristallizzare il perfezionamento della medesima incriminazione gi\u00e0 al momento della sottoscrizione dell\u2019illecito accordo non seguito dall\u2019adempimento di singole obbligazioni usurarie -.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I dubbi sin d\u2019ora sollevati sull\u2019effettiva portata del reato in esame hanno prevalentemente coinvolto la particolare declinazione del reato di \u201c<em>usura presunta<\/em>\u201d ai sensi dell\u2019art. 644, comma primo, C.p., ovvero, l\u2019esatta determinazione dei criteri generali cui attenersi per il computo del limite superato il quale il tasso degli interessi applicati \u00e8 da ritenersi <em>ex lege<\/em> usurario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In proposito, \u00e8 l\u2019art. 2 della L. 108\/1996 ad identificare il limite penalmente rilevante di usurariet\u00e0 degli interessi nel tasso effettivo globale medio (T.E.G.M.) &#8211; trimestralmente rilevato con D.M. delle Finanze per operazioni creditizie di diversa natura &#8211; ed aumentato in concreto della frazione di un quarto, oltre ad ulteriore margine netto di n. 4 punti percentuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sotto questo profilo, si rileva la pacifica sussunzione tra gli elementi di calcolo del tasso d\u2019interesse (usurario) del corrispettivo pattuito a titolo di \u201c<em>commissione di massimo scoperto<\/em>\u201d, ovvero, di quanto remunerato per compensare l\u2019intermediario finanziario dall\u2019onere di fronteggiare un incremento dello scoperto di un determinato conto\/corrente &#8211; in considerazione della minore redditivit\u00e0 occorsa all\u2019istituto bancario per la messa a disposizione del cliente di una determinata provvista di danaro &#8211; oltre all\u2019affidamento pecuniario gi\u00e0 oggetto di effettiva concessione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In proposito, l\u2019unanime giurisprudenza di legittimit\u00e0 &#8211; pur avendo sottolineato come la commissione di massimo scoperto attenga ad uno stato c.d. \u201c<em>patologico<\/em>\u201d del rapporto di conto corrente bancario (per sconfinamento del fido concesso al cliente), ha invero evidenziato il carattere corrispettivo di tale onere in favore degli istituti di credito e, per l\u2019effetto, identificato la medesima remunerazione in una componente del tasso effettivo globale medio (T.E.G.M.) oggetto di riferimento per il computo del limite d\u2019usurariet\u00e0 del tasso d\u2019interesse trimestralmente previsto <em>ex lege<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, l\u2019attuale formulazione del delitto d\u2019usura <em>ex<\/em> art. 644 C.p. risulterebbe solo in astratto efficace rispetto alla finalit\u00e0 di contrasto del fenomeno della criminalit\u00e0 organizzata &#8211; volta ad acquisire il controllo di imprese in crisi &#8211; indotte a ricorrere al mercato usurario per la concessione di liquidit\u00e0 o finanziamenti di qualsivoglia tipologia e\/o natura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invero, e nell\u2019attuale contesto congiunturale di stretta sulla concessione del credito alle imprese, le modalit\u00e0 di calcolo del tasso\/soglia di usurariet\u00e0 dell\u2019interesse <em>ex<\/em> art. 2 L. 108\/1996 potrebbero comportare un notevole ostacolo allo sviluppo di modalit\u00e0 alternative di reperimento di liquidit\u00e0 lecite ad opera di societ\u00e0 in crisi di medio\/grandi dimensioni &#8211; vuoi sotto forma di erogazione del credito destinato al risanamento vuoi di investimento diretto nel capitale di rischio di aziende in stato di decozione -.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A titolo esemplificativo, la concessione di liquidit\u00e0 nell\u2019interesse di societ\u00e0 oramai decotte, attuate attraverso operazioni di \u201c<em>private equity<\/em>\u201d, ovvero, di erogazione di somme di danaro in linea di credito ed in seno al capitale sociale di imprese in stato di insolvenza, dovrebbe costituire l\u2019oggetto di un pi\u00f9 approfondito vaglio da parte degli istituti finanziari\/eroganti (anche) in riferimento all\u2019astratta configurabilit\u00e0 del reato di usura in concreto ai sensi dell\u2019art. 644, commi primo e terzo, C.p..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dubbio sull\u2019usurariet\u00e0 del corrispettivo a tal fine richiesto potrebbe invero rilevare in relazione ad operazioni di ristrutturazione di societ\u00e0 in crisi &#8211; tali da affiancare ad una remunerazione del capitale erogato a titolo d\u2019interessi &#8211; un ulteriore corrispettivo sotteso al conseguimento di una parte degli utili provenienti dall\u2019attivit\u00e0 d\u2019impresa oggetto di salvataggio strutturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 dunque auspicabile un ulteriore intervento in ottica riformatrice dell\u2019attuale disciplina del reato di usura <em>ex <\/em>art. 644 C.p. &#8211; tale da sopire i dubbi interpretativi rilevati nell\u2019applicazione della medesima incriminazione in sede giudiziale &#8211; con riferimento agli indici rilevanti per il calcolo del tasso\/soglia d\u2019interesse usurario o ai criteri qualificanti la sproporzione di corrispettivi richiesti ad imprese in condizioni di difficolt\u00e0 a fronte dell\u2019erogazione di credito o dell\u2019iniezione di liquidit\u00e0 diretta nelle relative quote di capitale sociale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Andrea Orabona) Nell\u2019ultimo ventennio &#8211; la disciplina del delitto di usura ex art. 644 C.p. ha subito molteplici modifiche normative &#8211; 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