{"id":5987,"date":"2015-02-01T00:50:09","date_gmt":"2015-01-31T23:50:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=5987"},"modified":"2015-02-01T00:50:09","modified_gmt":"2015-01-31T23:50:09","slug":"le-ritenute-sui-dividendi-distribuiti-da-societa-di-capitali-italiane-a-soggetti-fiscalmente-residenti-e-non-residenti-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/le-ritenute-sui-dividendi-distribuiti-da-societa-di-capitali-italiane-a-soggetti-fiscalmente-residenti-e-non-residenti-in-italia\/","title":{"rendered":"Le ritenute sui dividendi distribuiti da societ\u00e0 di capitali italiane a soggetti fiscalmente residenti e non residenti in Italia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(di Roberto Pischedda<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Abstract<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019elaborato affronta la disciplina fiscale delle ritenute sui dividendi distribuiti dalle societ\u00e0 di capitali fiscalmente residenti in Italia che operano, a tal fine, anche quali sostituti d\u2019imposta. In particolare, viene trattata la disciplina delle ritenute sui dividendi distribuiti nei confronti di soggetti residenti in Italia e nei confronti di soggetti non residenti.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong> Premessa<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ai fini delle imposte dirette, la definizione di dividendo \u00e8 contenuta all\u2019interno dell\u2019art. 44 comma 1 lett. e) del TUIR (D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917) secondo cui rientrano tra i redditi di capitale \u201c<em>gli utili derivanti dalla partecipazione al capitale o al patrimonio di societ\u00e0 ed enti assoggettati all\u2019imposta sul reddito delle societ\u00e0<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La disciplina fiscale concernente l\u2019applicazione delle ritenute alla fonte sui dividendi distribuiti da parte di societ\u00e0 di capitali a favore dei propri soci assume caratteri diversi a seconda di vari fattori:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>la natura giuridica dei soci (persone fisiche, persone giuridiche, ecc.);<\/li>\n<li>l\u2019entit\u00e0 e la natura della partecipazione dei soci;<\/li>\n<li>la residenza fiscale del socio percipiente.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel prosieguo verr\u00e0 affrontata la disciplina delle ritenute sui dividendi a seconda che il soggetto percettore sia fiscalmente residente o non residente in Italia.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"2\">\n<li><strong> Dividendi distribuiti a soggetti residenti<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli utili percepiti da <strong>persone fisiche che non detengono le partecipazioni quali beni d\u2019impresa<\/strong> seguono la seguente disciplina:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>nessuna ritenuta alla fonte da parte del sostituto d\u2019imposta che eroga i dividendi derivanti da partecipazioni qualificate;<\/li>\n<li>applicazione di una ritenuta a titolo d\u2019imposta da parte del soggetto erogante nella misura del 26% sull\u2019intero dividendo distribuito (ai sensi dell\u2019art. 27 D.P.R. 633\/1972 e dell&#8217;<a href=\"http:\/\/home.ilfisco.it\/perl\/fol.pl?log-ckey=%2412471518;cmd-doc=442933\"> 3<\/a>, comma 1, D.L. 24 aprile 2014, n. 66, convertito dalla L. 23 giugno 2014, <a href=\"http:\/\/home.ilfisco.it\/perl\/fol.pl?log-ckey=%2412471518;cmd-doc=447447\">n.\u00a089<\/a>) per le partecipazioni non qualificate di cui all\u2019art. 67, comma 1, lett. c-bis) del D.P.R. 917\/1986.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ai sensi dell\u2019art. 67, comma 1, lett. c) del D.P.R. 917\/1986 si considerano partecipazioni qualificate, quelle che conferiscono:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>una percentuale di diritti di voto esercitabili in assemblea ordinaria superiore al 20%, ovvero una percentuale di partecipazione al capitale o al patrimonio superiore al 25%, in ipotesi di partecipazioni in societ\u00e0 non quotate in mercati regolamentati;<\/li>\n<li>una percentuale di diritti di voto esercitabili in assemblea ordinaria superiore al 2%, ovvero una percentuale di partecipazione al capitale o al patrimonio superiore al 5%, in ipotesi di partecipazioni in societ\u00e0 quotate in mercati regolamentati.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Assumono, invece, la natura di partecipazioni non qualificate quelle che non rispettano i requisiti sopra elencati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre con riferimento all\u2019erogazione di dividendi da parte di societ\u00e0 di capitali nei confronti di soggetti residenti, non sono assoggettati a ritenuta alla fonte i dividendi distribuiti a:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>persone fisiche che detengono le partecipazioni quali beni d\u2019impresa<\/strong>;<\/li>\n<li><strong>societ\u00e0 di persone commerciali e non commerciali<\/strong> (si evidenzia che nessuna ritenuta \u00e8 applicabile ai dividendi distribuiti alle societ\u00e0 semplici, per le quali non assume alcuna rilevanza la soglia di qualificazione o meno della partecipazione che, come visto, caratterizza, invece, le persone fisiche non imprenditori);<\/li>\n<li><strong>societ\u00e0 di capitali ed enti commerciali<\/strong>;<\/li>\n<li><strong>enti non commerciali<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"3\">\n<li><strong> Dividendi distribuiti a soggetti non residenti <\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3.1. Ritenuta d\u2019acconto ordinaria<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I dividendi corrisposti da societ\u00e0 residenti in Italia a soggetti non residenti risultano imponibili (anche) in Italia ai sensi dell\u2019art. 23, comma 1, lett. b), del TUIR, in base al quale si considerano prodotti nel territorio dello Stato i redditi di capitale corrisposti da soggetti residenti nel territorio italiano o da stabili organizzazioni nel territorio stesso di soggetti non residenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La disciplina della tassazione dei dividendi erogati a soggetti non residenti dipende dalla natura di questi ultimi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caso in cui il socio sia una <strong>persona fisica non residente<\/strong>, in via ordinaria, ai sensi dell\u2019art. 27, comma 3, del D.P.R. 600\/1973, all\u2019atto della distribuzione di dividendi, la societ\u00e0 residente deve applicare una ritenuta a titolo d\u2019imposta del 26% (misura prevista per le distribuzioni di dividendi effettuate a decorrere dal 1\u00b0 luglio 2014 dal D.L. 66\/2014). Nessuna distinzione di trattamento \u00e8 prevista in caso di partecipazione qualificata o non qualificata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il soggetto estero che subisce la ritenuta ha il diritto di richiedere il rimborso fino a concorrenza dell\u2019importo di undici ventiseiesimi delle ritenuta stessa, a condizione che dimostri di aver pagato sui medesimi dividendi le imposte nel Paese di residenza, fornendo apposita certificazione che attesti il pagamento a titolo definitivo delle imposte estere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La domanda di rimborso deve avvenire compilando un modello previsto dall\u2019Agenzia delle Entrate (provvedimento n. 84404 del 10 luglio 2013) da inoltrare al centro operativo di Pescara entro 48 mesi dall\u2019effettuazione della ritenuta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La misura della ritenuta applicata sui dividendi corrisposti a persona fisica non residente pu\u00f2 essere ridotta nel caso in cui sia esistente una convenzione contro le doppie imposizioni stipulata tra l\u2019Italia ed il Paese di residenza del percettore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019art. 10 (ai paragrafi 1 e 2<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>) del Modello OCSE di Convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni prevede che i dividendi possano essere tassati anche nello Stato ove risiede il soggetto che eroga il provento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In linea generale, per quanto concerne l\u2019entit\u00e0 delle aliquote applicabili in sede convenzionale, il citato articolo 10 prevede due limitazioni alla tassazione nello Stato della fonte:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>una generica, del 15%;<\/li>\n<li>una, specifica, del 5% per gli utili percepiti da societ\u00e0 di capitali in possesso di una partecipazione almeno pari al 25% del capitale del soggetto erogante.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Posto che le aliquote convenzionali sono variabili nelle specifiche Convenzioni stipulate dall\u2019Italia, \u00e8 necessario rimandare ovviamente ai singoli trattati per la relativa analisi specifica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019applicazione della normativa convenzionale deve essere richiesta dal percettore dei dividendi, il quale deve produrre la documentazione per ottenere il rimborso dell\u2019imposta oppure per richiedere al sostituto d\u2019imposta la diretta applicazione della minor ritenuta prevista dalla Convenzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per l\u2019applicazione immediata della misura convenzionale il soggetto erogante i dividendi deve acquisire il modello previsto dall\u2019Agenzia delle Entrate (provvedimento n. 84404 del 10 luglio 2013) debitamente compilato dal socio non residente in cui viene chiesta l\u2019applicazione dell\u2019aliquota convenzionale con allegata attestazione dell\u2019autorit\u00e0 fiscale estera che dichiari la residenza del percettore nello stato estero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La disciplina fiscale sinora delineata per il socio persona fisica non residente vale anche nelle ipotesi di <strong>societ\u00e0 <\/strong>(socie di societ\u00e0 residenti in Italia) qualora siano<strong> residenti in Paesi esteri non appartenenti all\u2019Unione Europea o allo Spazio Economico Europeo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3.2. Ritenuta d\u2019acconto a societ\u00e0 residenti nell\u2019Unione Europea o nello Spazio Economico Europeo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A seguito della procedura di infrazione avviata dalla Commissione Europea nei confronti dell\u2019Italia (Causa C-2544\/06) per la violazione dei principi di libert\u00e0 di stabilimento e di libera circolazione dei capitali garantiti dal Trattato dell\u2019Unione Europea, la Legge 244\/2007 (Finanziaria 2008) ha inserito nell\u2019art. 27 del D.P.R. 600\/1973 il comma 3-<em>ter <\/em>volto ad uniformare il prelievo delle societ\u00e0 non residenti con quello previsto per i soggetti residenti soggetti all\u2019IRES.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, il citato comma 3-<em>ter<\/em> prevede che per i dividendi corrisposti a soggetti residenti nell\u2019Unione Europea e nei Paesi aderenti allo Spazio Economico Europeo, appartenenti alla c.d. \u201c<em>white list<\/em>\u201d ai sensi dell\u2019art. 168-<em>bis<\/em> del TUIR, la ritenuta a titolo d\u2019imposta \u00e8 operata con l\u2019aliquota dell\u20191,375%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Operando in tal modo, la tassazione effettiva in capo alle societ\u00e0 comunitarie o residenti nello Spazio Economico Europeo \u00e8 stata equiparata a quella dei soggetti IRES residenti per i quali i dividendi risultano esclusi dalla tassazione nella misura del 95% del loro ammontare, subendo cos\u00ec un tassazione complessiva dell\u20191,375%, ovvero 27,5% (aliquota IRES) moltiplicata per il 5% della quota di dividendo soggetta a tassazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per poter beneficiare della ritenuta ridotta \u00e8 necessario che il soggetto non residente fornisca al sostituto d\u2019imposta residente apposita documentazione che comprovi l\u2019effettiva residenza in un Paese dell\u2019Unione Europea oppure dello Spazio Economico Europeo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3.3. Direttiva \u201cmadre-figlia\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il regime sopra delineato non \u00e8 applicabile nell\u2019ipotesi in cui possa applicarsi la c.d. direttiva \u201cmadre-figlia\u201d, recepita nell\u2019art. 27-<em>bis<\/em> del D.P.R. 600\/1973, norma che, appunto, prevale su quella dell\u2019art. 27 comma 3-<em>ter<\/em> del D.P.R. 600\/1973.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il citato art. 27-<em>bis<\/em> prevede l\u2019esclusione da ritenuta sui dividendi distribuiti da una societ\u00e0 residente ad una societ\u00e0 residente nell\u2019Unione Europea nell\u2019ipotesi in cui la societ\u00e0 estera:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>rivesta una delle forme giuridiche previste nell\u2019allegato alla direttiva 90\/435\/Cee;<\/li>\n<li>risieda, ai fini fiscali, in uno Stato membro dell\u2019Unione Europea;<\/li>\n<li>sia soggetta nello Stato di residenza ad una delle imposte indicate nell\u2019allegato alla predetta direttiva;<\/li>\n<li>detenga una partecipazione minima del 10% al capitale della societ\u00e0 residente in Italia, per un periodo ininterrotto di almeno un anno.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019ipotesi in cui la societ\u00e0 estera rispetti i requisiti sopra delineati, questa dovr\u00e0 compilare il modello previsto dall\u2019Agenzia delle Entrate (provvedimento n. 84404 del 10 luglio 2013) e fornire cos\u00ec alla societ\u00e0 residente, nonch\u00e9 sostituto d\u2019imposta, la documentazione necessaria per ottenere la non applicazione della ritenuta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sostituto d\u2019imposta che provvede al pagamento della dividendo non applica la ritenuta previa acquisizione della predetta documentazione che deve essere acquisita entro la data del pagamento degli utili e conservata sino a quando non saranno decorsi i termini per gli accertamenti relativi al periodo d\u2019imposta in corso alla data di pagamento dei dividendi e, comunque, fino a quando non siano stati definiti gli accertamenti stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se la ritenuta \u00e8 stata gi\u00e0 applicata, il soggetto percipiente estero potr\u00e0 chiedere il rimborso integrale della ritenuta subita presentando al centro operativo di Pescara il modello previsto dall\u2019Agenzia delle Entrate (provvedimento n. 84404 del 10 luglio 2013).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3.3. Soggetto non residente con stabile organizzazione in Italia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caso in cui il soggetto non residente abbia una stabile organizzazione in Italia e la partecipazione con riferimento alla quale sono corrisposti i dividendi sia ad essa effettivamente connessa, il soggetto erogante non deve applicare alcuna ritenuta alla fonte e i dividendi concorrono alla determinazione del reddito d\u2019impresa della stabile organizzazione soggetta a tassazione in Italia nella misura del 5% del loro ammontare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3.4. Fondi pensione istituiti nell\u2019Unione Europea o nello Spazio Economico Europeo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In ipotesi di distribuzione di dividendi a favore di fondi pensione istituiti nell\u2019Unione Europea o nello Spazio Economico Europeo, appartenenti alla c.d. \u201c<em>white list<\/em>\u201d ai sensi dell\u2019art. 168-<em>bis<\/em> del TUIR, a norma dell\u2019art. 27, comma 3, del D.P.R. 600\/1973, la ritenuta a titolo d\u2019imposta \u00e8 operata dal sostituto d\u2019imposta con l\u2019aliquota dell\u201911%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\"><strong>4.Tabella riepilogativa<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Tabella.jpg\"><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"5988\" data-permalink=\"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/le-ritenute-sui-dividendi-distribuiti-da-societa-di-capitali-italiane-a-soggetti-fiscalmente-residenti-e-non-residenti-in-italia\/tabella-2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Tabella.jpg?fit=594%2C501&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"594,501\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Tabella\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Tabella.jpg?fit=300%2C253&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Tabella.jpg?fit=594%2C501&amp;ssl=1\" tabindex=\"0\" role=\"button\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5988\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Tabella.jpg?resize=594%2C501\" alt=\"Tabella\" width=\"594\" height=\"501\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Tabella.jpg?w=594&amp;ssl=1 594w, https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Tabella.jpg?resize=300%2C253&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"(max-width: 594px) 100vw, 594px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Note<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Dottore commercialista \u2013 Revisore legale dei conti in Genova<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Article 10, Model Tax Convention on Income and on Capital, OECD 2010.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>1. Dividends paid by a company which is a resident of a Contracting State to a resident of the other Contracting State may be taxed in that other State.<\/em><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"2\">\n<li><em> However, such dividends may also be taxed in the Contracting State of which the company paying the dividends is a resident and according to the laws of the State, but if the beneficial owner of the dividends is a resident of the other Contracting State, the tax so charged shall not exceed:<\/em><\/li>\n<li><em>a) 5 per cent of the gross amount of the dividends if the beneficial owner is a company (other than a partnership) which holds directly at least 25 per cent of the capital of the company paying the dividends;<\/em><\/li>\n<li><em>b) 15 per cent of the gross amount of the dividends in all the other cases<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>The competent authorities of the Contracting States shall by mutual agreement settle the mode of application of these limitations. This paragraph shall not affect the taxation of the company in respect of the profit out of which the dividends are paid.<\/em>\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Roberto Pischedda[1]) Abstract L\u2019elaborato affronta la disciplina fiscale delle ritenute sui dividendi distribuiti dalle societ\u00e0 di capitali fiscalmente residenti in Italia che operano, a tal fine, anche quali sostituti <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":3842,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[714,12,5,1250,1],"tags":[1268,1266,1267,1265],"class_list":["post-5987","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-fisc-int","category-rubriche-interdisciplinari","category-fascicoli","category-numero-di-febbraio-2015","category-news","tag-direttiva-madre-figlia","tag-dividendi","tag-residenza-fiscale","tag-ritenute"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"en","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/598487_61582713.jpg?fit=2848%2C2136&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-1yz","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5987","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5987"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5987\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6002,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5987\/revisions\/6002"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3842"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5987"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5987"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5987"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}