{"id":6037,"date":"2015-02-28T09:54:57","date_gmt":"2015-02-28T08:54:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=6037"},"modified":"2015-03-01T00:18:40","modified_gmt":"2015-02-28T23:18:40","slug":"economia-preconfezionata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/economia-preconfezionata\/","title":{"rendered":"Economia preconfezionata"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(di Pietro Pavone)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sembrerebbe che l\u2019americano Paul Krugman, premio Nobel per l\u2019economia, dopo aver appreso che Friedrich Nietzsche, nella sua \u201cGenealogia della morale\u201d, nel parlare del debito come origine del denaro, aveva di fatto sottolineato che in lingua tedesca &lt;&lt;<em>schuld&gt;&gt;<\/em> significhi non solo &lt;&lt;debito&gt;&gt;, bens\u00ec anche &lt;&lt;colpa&gt;&gt;, abbia esclamato: \u201cOra mi \u00e8 tutto chiaro\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019aneddoto \u00e8 emblematico e, oltre ad auspicare un approccio interdisciplinare nel volgere lo sguardo alla comprensione delle dinamiche economico \u2013 sociali, ambisce ad un ampliamento mentale assolutamente necessario oggi pi\u00f9 di ieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una critica dell\u2019economia si impone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abituati agli illustri intellettuali del nostro tempo che, con esemplare distanza scientifica, osservano e commentano i fenomeni come fossero concetti ultraterreni (per non parlare della tendenza a porre al centro del dibattito temi che sono altri rispetto a quelli che la maggioranza degli italiani vive nella quotidianit\u00e0), assistiamo, inermi e spaesati, alla farsa che ci propinano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 raro sentir parlare di capitalismo come formazione storica tutt\u2019altro che \u201cnaturale\u201d, una sorta di parentesi nella storia dell\u2019umanit\u00e0; eppure le odierne argomentazioni non fanno che collocarsi dentro quella cornice di cui tanto si discute ma che mai si tenta di contraddire, anzi sembrano essere tratte proprio dal copione \u201csaggiamente\u201d ideato dagli sceneggiatori di quella triste rappresentazione teatrale della vita di cui siamo spettatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come reagire?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 nella differenza tra storicit\u00e0 ed eternit\u00e0 che risiede la pi\u00f9 grande delle nostre speranze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando una circostanza, una contingenza storica (il capitalismo) viene letta e professata come una verit\u00e0 assoluta ed eterna, il passaggio dal piano della possibilit\u00e0 a quello dell\u2019ovviet\u00e0 \u00e8 compiuto: il capitalismo si realizza. L\u2019uomo obbedisce. La democrazia boccheggia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un\u2019epoca in cui l\u2019astratto domina il concreto, \u00e8 effettivamente difficile immaginare economisti e \u201cliberi\u201d pensatori che possano non predicare teorie preconfezionate da vendere all\u2019opinione pubblica. Come dire, a Marx possono essere mosse molte critiche, ma mai si potr\u00e0 dire che la sua analisi non partisse dal concreto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mancando, nel presente, questa impostazione di fondo, sembra alquanto difficile un cambio di rotta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La comprensione del nostro tempo \u2013 \u00e8 intuitivo \u2013 non pu\u00f2 prescindere dai dati, unica fonte di verit\u00e0, i quali invece sono spesso usati per avvalorare tesi che con essi nulla hanno a che vedere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, da questa situazione si potr\u00e0 uscire solo se saremo capaci di fare comunit\u00e0. Organizzandosi. \u00c8 un dato che il capitale abbia sviluppato una solida coscienza di s\u00e9, agendo compatto come classe, ai danni del lavoro che, di contro, stenta ad organizzarsi. Questa fatica, questo arrancare, questo ritardo, alla lunga si paga.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019aumento del grado di sfruttamento del lavoro tramite la costante destrutturazione normativa dei contratti di lavoro ne \u00e8 solo un esempio, drammatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Svegliarsi dallo stato di ipnosi collettiva che ci incanta e ci seduce \u00e8 possibile solo comprendendo che \u201c<em>la vita nel presente, nella sua materialit\u00e0 e nelle sue relazioni, \u00e8 presa in ci\u00f2 che ancora dobbiamo chiamare capitalismo<\/em>\u201d<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarebbe quantomeno un valido punto di partenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sperimentando radicalmente, ogni giorno, \u201c<em>l\u2019umiliante alternativa di fronte alla quale il tardo capitalismo mette segretamente tutti i suoi sudditi: diventare un adulto come tutti gli altri o restare un bambino<\/em>\u201d<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>, si avverte il peso delle infinite difficolt\u00e0 che si incontrano tutte le volte che si tenta di uscire dalla rappresentazione ordinaria del mondo, quando cio\u00e8 si prova a mutare \u201c<em>il nostro rapporto critico con la formazione sociale nella quale siamo cresciuti e viviamo, il capitalismo<\/em>\u201d<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ci resta che lottare, continuando a sbattere la faccia contro queste difficolt\u00e0 per smontare certe letture semplicistiche delle dinamiche in atto che ne neutralizzano le potenzialit\u00e0 liberatorie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Note<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><em><strong>[1]<\/strong><\/em><\/a> <em>Paolo GODANI. Senza padri. Economia del desiderio e condizioni di libert\u00e0 nel capitalismo contemporaneo<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\"><em><strong>[2]<\/strong><\/em><\/a><em> Theodor W. ADORNO. <\/em><em>Minima Moralia \u2013 Meditazioni della vita offesa<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\"><em><strong>[3]<\/strong><\/em><\/a><em> P. GODANI, cit.<br \/>\n<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Pietro Pavone) Sembrerebbe che l\u2019americano Paul Krugman, premio Nobel per l\u2019economia, dopo aver appreso che Friedrich Nietzsche, nella sua \u201cGenealogia della morale\u201d, nel parlare del debito come origine del <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":6045,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[10,45,5,1320,1],"tags":[1330,1331,1329,1328],"class_list":["post-6037","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche-economiche","category-lumanista","category-fascicoli","category-numero-di-marzo-2015","category-news","tag-capitalismo","tag-comunita","tag-debito","tag-denaro"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"en","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/1361618_19944881.jpg?fit=2370%2C1866&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-1zn","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6037","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6037"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6037\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6046,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6037\/revisions\/6046"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6045"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6037"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6037"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6037"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}