{"id":6069,"date":"2015-03-01T00:29:40","date_gmt":"2015-02-28T23:29:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=6069"},"modified":"2015-03-01T00:29:40","modified_gmt":"2015-02-28T23:29:40","slug":"dal-prolungamento-del-bail-out-greco-al-nuovo-contesto-macroeconomico-diverse-interpretazioni-della-crisi-principali-conseguenze-delle-recenti-decisioni-delleurogruppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/dal-prolungamento-del-bail-out-greco-al-nuovo-contesto-macroeconomico-diverse-interpretazioni-della-crisi-principali-conseguenze-delle-recenti-decisioni-delleurogruppo\/","title":{"rendered":"Dal prolungamento del bail-out greco, al nuovo contesto macroeconomico: diverse interpretazioni della crisi, principali conseguenze delle recenti decisioni dell\u2019Eurogruppo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(di Gianluca Bogialli)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la decisione del 24 febbraio 2015 da parte dell\u2019Eurogruppo di prolungare il piano di aiuti alla Grecia, per altri 4 mesi, la reazione dei mercati \u00e8 stata di pacato ottimismo, con i principali indici borsistici dei paesi del vecchio continente che si sono apprezzati, come la domanda di titoli del debito sovrano, con una flessione nei rendimenti degli ultimi di 280 punti base per il paese ellenico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La flessione dei rendimenti \u00e8 la diretta conseguenza del minor rischio di credito percepito dal mercato, il quale quindi, chiede un rendimento inferiore per prestare denaro al governo greco, migliorando il cash out <a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> sia di breve che di lungo termine, che la Grecia dovr\u00e0 sostenere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il beneficio a livello di spread<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a> sul rendimento del titolo di stato, rispetto al Bund tedesco, \u00e8 stato trasmesso anche ai paesi sensibili dell\u2019eurozona come l\u2019Italia, un paese che per la recente crisi del debito l\u2019 ha vissuto e che ancora vive, sensibile quindi alle variazioni dello scenario macroeconomico dell\u2019area euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come mostra il grafico seguente il rendimento del titolo di stato italiano a 10 anni di stato \u00e8 sceso, come anche quello tedesco, riducendo contestualmente il differenziale di rendimento tra i due titoli:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/SNAG-15022817414500.jpg\"><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"6086\" data-permalink=\"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/dal-prolungamento-del-bail-out-greco-al-nuovo-contesto-macroeconomico-diverse-interpretazioni-della-crisi-principali-conseguenze-delle-recenti-decisioni-delleurogruppo\/snag-15022817414500\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/SNAG-15022817414500.jpg?fit=684%2C452&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"684,452\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"grafico\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/SNAG-15022817414500.jpg?fit=300%2C198&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/SNAG-15022817414500.jpg?fit=684%2C452&amp;ssl=1\" tabindex=\"0\" role=\"button\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6086\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/SNAG-15022817414500.jpg?resize=684%2C452\" alt=\"grafico\" width=\"684\" height=\"452\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/SNAG-15022817414500.jpg?w=684&amp;ssl=1 684w, https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/SNAG-15022817414500.jpg?resize=300%2C198&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/SNAG-15022817414500.jpg?resize=600%2C396&amp;ssl=1 600w, https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/SNAG-15022817414500.jpg?resize=100%2C65&amp;ssl=1 100w\" sizes=\"(max-width: 684px) 100vw, 684px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel grafico si osserva in arancione il differenziale di rendimento del titolo italiano, mentre in verde quello tedesco. Come si vede c\u2019\u00e8 una riduzione importante su febbraio, indice di una minor rischiosit\u00e0 del sistema economico europeo percepita dai mercati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La recente manovra finanziaria, in accordo tra Fondo Monetario Internazionale ed Eurogruppo, che prevedeva uno stanziamento di \u20ac 240 billion<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>, precedentemente con scadenza 28 febbraio, viene quindi prorogata fino a fine giugno 2015, con un cash out previsto intorno ai \u20ac 7-10 billion.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La decisone presa dall\u2019eurogruppo arriva dopo la dichiarazione scritta inviata dalla Grecia al Board<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a> dell\u2019unione europea, all\u2019interno della quale vi \u00e8 un preciso piano di riforme varato dal governo greco, pensato per risollevare la il paese dall\u2019attuale crisi in cui si trova.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le principali riforme che il governo si propone di effettuare si distinguono i seguenti punti chiave:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>revisione dell\u2019attuale sistema dell\u2019imposizione fiscale e della tassazione in generale;<\/li>\n<li>introduzione di misure pi\u00f9 incisive e nuove soluzioni per contrastare la corruzione e l\u2019evasione fiscale;<\/li>\n<li>fissazione di nuove regole e risorse dedicate alle forze di polizia al fine di contrastare il contrabbando di tabacco e carburante, uno dei principali problemi che affligge l\u2019economia greca;<\/li>\n<li>sviluppo di nuove politiche del lavoro per quanto riguarda i contratti nazionali, con modifiche nella negoziazione degli stessi;<\/li>\n<li>investimenti crescenti in assistenza sia sanitaria che in aiuto ai disoccupati, principalmente al fine di dare la possibilit\u00e0 di mantenere la propria abitazione;<\/li>\n<li>impegno a non modificare le privatizzazioni gi\u00e0 avviate e aggiungere altre liquidazioni di asset statali<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>;<\/li>\n<li>impegno a mantenere gli obiettivi sui bilanci gi\u00e0 stabiliti, continuando ad intervenire e monitorare il budget;<\/li>\n<li>riduzione dei ministeri ed in generale spending review <a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>della struttura dell\u2019azienda, al fine di renderla pi\u00f9 snella.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019osservazione di questi punti emerge un chiaro sentore: il governo greco non ha fatto altro che scrivere quello che UE e FMI volevano sentirsi dire, varando un piano che risulta per\u00f2 molto vago e privo di contenuti ben definiti, in considerazione della scarsit\u00e0 di tempo a disposizione per l\u2019attuazione dello stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Risulta evidente che il processo che il governo greco vuole mettere in campo, sia quello che effettivamente serve, ma per il quale non \u00e8 ancora stato fatto nulla; uno dei principali limiti in riferimento alla concreta attuazione del piano, \u00e8 che in precedenza non sono state portate avanti le negoziazioni politiche, alla base di una rivoluzione socio-economica come quella che il governo greco vuole attuare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di del fabbisogno finanziario, pare che la manovra abbia un controvalore stimato in \u20ac 7 billion, che di per se per\u00f2 non \u00e8 il vero valore aggiunto del recovery plan<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che ha fortemente colpito i mercati, \u00e8 stata la voglia di cambiamento radicale che il nuovo governo greco ha mostrato, mettendo in discussione i veri punti critici che affliggono l\u2019economia del paese, non soltanto cercando di ottenere altro credito con un ulteriore piano di aiuti, al fine di spostare pi\u00f9 avanti nel tempo il problema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante questo periodo di proroga l\u2019ago della bilancia sar\u00e0 mosso dai mercati finanziari, in funzione del raggiungimento di alcuni di questi obbiettivi, oltre che dal miglioramento di alcuni dei principali indicatori macroeconomici del piccolo paese dell\u2019UE, come il debito che ammonta al 175% del PIL e la disoccupazione che si aggira intorno al 25% (il doppio per quella giovanile).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Appunto la disoccupazione \u00e8 uno dei principali punti trattati nella lettera di Alexis Tsipras, dove \u00e8 evidente l\u2019ingente investimento nello sviluppo del mercato del lavoro, in Grecia ancora troppo legato alla concezione classica dello stesso, non in linea quindi con quello che oggi \u00e8 richiesto per poter essere competitivi a livello europeo e mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A supporto dello sviluppo greco vi sar\u00e0 anche la BCE ,che evidentemente manterr\u00e0 uno scenario macroeconomico adeguato allo sviluppo delle manovre che si vuole introdurre, con tassi bassi ed un inflazione controllata ed un continuo supporto alle banche locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dando un occhio alla valuta, si nota un leggero apprezzamento del cambio, rispetto alle prime settimane di febbraio, che resta per\u00f2 ai minimi con un controvalore rispetto al dollaro di 1.15 circa, non prevedendo un grosso apprezzamento nel medio lungo termine, come mostra il valore a 12 mesi della curva dei tassi forward, riportando valori intorno a 1.22 (US0012M Index, Forward rate EUR-USD index, osservazione di fine febbraio).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vero afflusso di denaro star\u00e0 di fatto nelle privatizzazioni di alcuni dei principali asset statali, un qualcosa che rende l\u2019idea di quanto il governo di Tsipras sia alle strette, al quale non resta molto altro da fare, se non liquidare asset.<br \/>\nLa forte correlazione con una azienda in liquidazione emerge ripetutamente, se si va a dedurre quella che \u00e8 la strategia di fondo che si sta portando avanti, qualora quindi il piano non dovesse essere portato a termine con successo, difficilmente il governo greco potr\u00e0 ottenere altro finanziamento e il default finanziario sarebbe pressoch\u00e9 certo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel breve termine possono respirare quindi le banche greche, che si ritrovano un liquidity buffer <a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a>nel breve termine, utile ad evitare quello che si preannuncia come il pi\u00f9 grande bank run <a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a>della storia europea, se non altro fino a fine giugno.<br \/>\nTrascorsa la proroga del bail-out, si vedr\u00e0 quanto l\u2019Unione Europea \u00e8 veramente solida, perch\u00e9 se il piano non andr\u00e0 a buon fine, difficilmente la Germania acconsentir\u00e0 in silenzio a continuare questa farsa, provocando quindi effetti a catena, potenzialmente fatali per l\u2019unione dei paesi europei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Note<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Cash out: esborso monetario da sostenere per il detentore del debito<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Spread: differenziale di rendimento<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Billion: miliardi di euro o dollari, a seconda della valuta<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Board: organo direttivo, termine tipicamente aziendale riferito al board of directors, ovvero il gruppo dei direttori (manager) dell\u2019azienda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Asset statali: beni del demanio pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> Spending review: riduzione della spesa pubblica, ottimizzazione della struttura aziendale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> Recovery plan: piano di emergenza<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> Liquidity buffer: cuscinetto di liquidit\u00e0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a> Bank run: corsa agli sportelli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Gianluca Bogialli) Dopo la decisione del 24 febbraio 2015 da parte dell\u2019Eurogruppo di prolungare il piano di aiuti alla Grecia, per altri 4 mesi, la reazione dei mercati \u00e8 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