{"id":6079,"date":"2015-03-01T00:28:47","date_gmt":"2015-02-28T23:28:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=6079"},"modified":"2015-03-01T00:28:47","modified_gmt":"2015-02-28T23:28:47","slug":"la-tratta-degli-esseri-umani-e-la-costrizione-alla-prostituzione-come-componente-della-criminalita-organizzata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/la-tratta-degli-esseri-umani-e-la-costrizione-alla-prostituzione-come-componente-della-criminalita-organizzata\/","title":{"rendered":"La tratta degli esseri umani e la costrizione alla prostituzione come componente della criminalit\u00e0 organizzata"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(di Kazimiera Juszka<a href=\"#_edn1\" name=\"_ednref1\">[i]<\/a> e El\u017cbieta \u017bywucka \u2013 Koz\u0142owska<a href=\"#_edn2\" name=\"_ednref2\">[ii]<\/a> &#8211; Traduzione dalla lingua polacca di Jolanta Gr\u0119bowiec Baffoni)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prostituzione da secoli \u00e8 un fenomeno presente in ogni societ\u00e0. \u00c8 considerata come fenomeno socialmente indesiderabile e patologico. \u00c8 collegato o coesistente per molti versi con altri elementi dalla sfera di patologie sociali come alcolismo, tossicodipendenza e criminalit\u00e0 organizzata. Potrebbe sembrare un fenomeno facilmente definibile, tuttavia ogni prova della sua definizione rischia di essere troppo riduttiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il concetto stesso di \u201cprostituzione\u201d deriva dal latino <em>prostitutio<\/em>, ovvero \u201cconcedersi in prostituzione\u201d. \u00c8 quindi una relazione che consiste nel fornire una variet\u00e0 di servizi sessuali ad un numero indeterminato di persone, in cambio dei benefici materiali tangibili<a href=\"#_edn3\" name=\"_ednref3\">[iii]<\/a>. K. Imieli\u0144ski osserva che la prostituzione \u00e8 un \u201cfenomeno sociale che consiste nel fatto che un certo numero di membri di una comunit\u00e0 fornisce i servizi sessuali in cambio di vantaggi materiali, senza il coinvolgimento emotivo\u201d<a href=\"#_edn4\" name=\"_ednref4\">[iv]<\/a>. La prostituta invece \u00e8 la persona che \u201cin modo permanente od occasionale svolge servizi sessuali di vario genere e in qualsiasi forma, senza il coinvolgimento emotivo, in cambio di benefici materiali, che sono la ragione decisiva della sua azione\u201d <a href=\"#_edn5\" name=\"_ednref5\">[v]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019opinione un po\u2019 diversa esprime M. Jasi\u0144ska che sottolinea che \u201cla prostituta \u00e8 una persona che soddisfa le esigenze sessuali dei partner occasionali dietro il pagamento senza il coinvolgimento emotivo e praticamente senza possibilit\u00e0 di scelta\u201d<a href=\"#_edn6\" name=\"_ednref6\">[vi]<\/a>. Questa definizione non tiene conto del fatto che alcune prostitute possono svolgere questa prassi individualmente e hanno la possibilit\u00e0 di scegliere il cliente, invece tale scelta non hanno le prostitute in un sistema di regolamentazione che forniscono i loro servizi nelle case di tolleranza. Una definizione interessante propongono M. Antoniszyn e A. Marek, secondo i quali \u201cla prostituzione \u00e8 la fornitura dei servizi sessuali in qualsiasi forma, a seconda delle preferenze del cliente permanente o occasionale, in cambio dei vantaggi materiali (denaro, regali)\u201d <a href=\"#_edn7\" name=\"_ednref7\">[vii]<\/a>. In questa prospettiva \u00e8 chiaramente sottolineato l\u2019elemento materiale e sessuale con la contemporanea l\u2019assenza del coinvolgimento emotivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le persone che si prostituiscono non presentano un gruppo omogeneo. Quindi, a questo proposito sono stati adottati diversi fattori che dipendono sia dall&#8217;area delle attivit\u00e0, dall&#8217;orario di lavoro, dal modo in cui vengono ingaggiati i clienti o dal luogo nel quale vengono forniti i servizi. Di conseguenza, anche negli anni 60 del secolo scorso in Polonia venivano usati i seguenti nomi:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><em>\u201elokal\u00f3wki\u201d<\/em> (le donne che ingaggiano i clienti in diversi locali, in genere negli alberghi), <em>gruzinki<\/em> [n.d.t. georgiane] (attive alle porte dei condomini, il nome di questo tipo di prostitute viene associato alla prostituzione che veniva svolta subito dopo la guerra, tra le macerie degli edifici) <a href=\"#_edn8\" name=\"_ednref8\">[viii]<\/a>,<\/li>\n<li><em>uliczne, ros\u00f3wki <\/em>[n.d.t. di strada, lombrichi] (indicanti le donne non molto belle), <em>gwardzistki<\/em> [n.d.t. di guardia] (con lunghi anni di servizio), <em>ksiut\u00f3wki<\/em> [n.d.t. giovani spensierate] (che forniscono i loro servizi sulle spiagge), <em>mewki<\/em> [n.d.t. femmine del gabbiano] (operante nei porti navali) <a href=\"#_edn9\" name=\"_ednref9\">[ix]<\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel periodo successivo, accanto i vecchi nomi, sono apparsi anche tanti nuovi: <em>tir\u00f3wki, <\/em>[n.d.t. dal tir] <em>agentki <\/em>[n.d.t. che lavorano nelle agenzie] <em>dyskotek\u00f3wki<\/em> [n.d.t. delle discoteche], <em>towar\u00f3wki<\/em> [n.d.t. towar &#8211; merce] (che si concedono per i regali), <em>galerianki <\/em>(o <em>szlaufiary<\/em> \u2013 giovani di 15,16 anni &#8211; ragazze in cerca di clienti nei grandi centri commerciali, che si concedono non solo per il denaro, ma anche per i regali costosi, cio\u00e8 profumi, vestiti alla moda o telefonia mobile)<a href=\"#_edn10\" name=\"_ednref10\">[x]<\/a>.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>Ho\u0142yst analizzando il fenomeno della prostituzione ha indicato la tipologia di prostitute leggermente diversa:<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; <em>call girls<\/em> ragazze squillo &#8211; o &#8221; ragazza al telefono &#8221; (giovani, spesso istruite e spesso con buona conoscenza delle lingue straniere, proprietarie di un appartamento) i cui clienti sono spesso imprenditori, anche stranieri. I contatti con i clienti vengono mantenuti telefonicamente.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>che offrono i propri servizi negli alberghi e nei locali notturni (trattano la prostituzione come la principale fonte di reddito, di solito non commettono i reati). Queste persone forniscono i servizi nelle camere d&#8217;albergo, a volte nei ripostigli.<\/li>\n<li><em>uliczne<\/em> \u2013 di strada \u2013 spesso dipendenti da alcol, droghe, talvolta malate. Di solito sono le persone che \u201cstanno cadendo fuori\u201d da questa professione, nonch\u00e9 principianti.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; che lavorano nei saloni di massaggio e nelle agenzie (spesso sono straniere, di solito con una buona formazione, poco autonome, che vogliono mantenere l\u2019anonimato)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; prostitute occasionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre le forme di prostituzione elencate in alto vengono indicate cosiddette <em>dame di compagnia <\/em>o prostitute di elite che hanno i loro clienti permanenti (facoltosi). Di solito sono le donne istruite, con buona conoscenza delle lingue straniere, impegnate a partecipare alle riunioni ufficiali. Vengono a conoscenza dei loro clienti durante le riunioni sociali, anche per raccomandazione<a href=\"#_edn11\" name=\"_ednref11\">[xi]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attualmente nel mondo sono in vigore quattro soluzioni legali nel campo della prostituzione<a href=\"#_edn12\" name=\"_ednref12\">[xii]<\/a>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) abolizionista: secondo questa regola, la prostituzione non \u00e8 vietata, ma non \u00e8 nemmeno legalizzata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) Neoabolizionista: si differenzia dalla prima in termini di esercizi pubblici, che sono considerati illegali e la prostituzione di strada non \u00e8 n\u00e9 vietata n\u00e9 legalizzata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) Proibizionista, in cui la prostituzione \u00e8 illegale, sia per le attivit\u00e0 sulla strada, cos\u00ec come nelle case di tolleranza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4) Legalista: presuppone l&#8217;ammissibilit\u00e0 della prostituzione in qualsiasi forma, a condizione che non sia associata con la trasgressione della legge. Le prostitute spesso sono obbligate a registrare la loro attivit\u00e0, e, talvolta, si impone gli esami clinici periodici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Polonia, che ha adottato la convenzione del 1949 sulla lotta contro la tratta degli esseri umani e lo sfruttamento della prostituzione, \u00e8 in vigore il sistema abolizionista, basato sul principio che \u00e8 necessario combattere il fenomeno della prostituzione ma non con le persone che praticano la prostituzione<a href=\"#_edn13\" name=\"_ednref13\">[xiii]<\/a>. La convenzione per quanto riguarda la prostituzione viene implementata dal codice penale del 1997, secondo cui la prostituzione non \u00e8 trattata come un reato penale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, nella legge polacca \u00e8 in vigore una disposizione che in qualche modo prevede la responsabilit\u00e0 per la prostituzione. Ai sensi dell&#8217;art. 142 del codice delle trasgressioni, sono soggetti alla responsabilit\u00e0 tutti coloro che insistentemente, imponendo o in qualche altro modo violando l\u2019ordine pubblico, si propongono ad un\u2019altra persona per un atto di prostituzione, con l\u2019obiettivo di ottenere benefici materiali<a href=\"#_edn14\" name=\"_ednref14\">[xiv]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo J. Warylewski questa norma \u00e8 in contrasto con la convenzione ratificata, perch\u00e9 si presume la responsabilit\u00e0 esclusiva della persona che si prostituisce, e non del cliente. Se il potenziale cliente proponesse l&#8217;attivit\u00e0 sessuale ad un\u2019altra persona, non incorrerebbe in alcuna responsabilit\u00e0, perch\u00e9 non si sarebbe verificato nessun elemento oggettuale avente per l\u2019obiettivo i profitti materiali. In altre parole il cliente non sarebbe responsabile perch\u00e9 non ottiene nessun beneficio materiale<a href=\"#_edn15\" name=\"_ednref15\">[xv]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;accettazione del principio che la prostituzione non \u00e8 punibile, nel diritto polacco si associa al riconoscimento che punibili sono le attivit\u00e0 legate direttamente alla prostituzione, ovvero la costrizione alla prostituzione, sfruttamento della prostituzione, e tutti i tipi di traffico delle persone, anche ai fini della prostituzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il crimine di traffico degli esseri umani \u00e8 una questione molto complessa, che \u00e8 diventata l\u2019oggetto di regolamentazione internazionale nei primi del Novecento. Allora sono entrate in vigore due leggi firmate a Parigi, cio\u00e8 l\u2019Accordo Internazionale Anti-tratta del 18 maggio 1904<a href=\"#_edn16\" name=\"_ednref16\">[xvi]<\/a> e la Convenzione internazionale relativa alla repressione del traffico degli esseri umani del 4 maggio 1910<a href=\"#_edn17\" name=\"_ednref17\">[xvii]<\/a> dove il termine \u201ctraffico\u201d significava \u201cl\u2019esportazione all&#8217;estero degli adulti o dei bambini, anche con il loro consenso, ai fini della prostituzione\u201d<a href=\"#_edn18\" name=\"_ednref18\">[xviii]<\/a>. Negli anni successivi la comunit\u00e0 internazionale riconoscendo il problema del traffico degli esseri umani ha sviluppato e implementato gli ulteriori atti di legge. Questi atti sono:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Convenzione internazionale del 30 settembre 1921 per la repressione del traffico di donne e bambini, firmata a Ginevra<a href=\"#_edn19\" name=\"_ednref19\">[xix]<\/a><\/li>\n<li>Convenzione internazionale per la repressione del traffico delle donne adulte,<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">firmata a Ginevra l\u201911 ottobre del 1933<a href=\"#_edn20\" name=\"_ednref20\">[xx]<\/a>,<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Convenzione per la repressione della tratta degli esseri umani e dello sfruttamento della prostituzione del 2 dicembre 1949, aperta alla firma a Lake Success &#8211; New York, il 21 marzo 1950<a href=\"#_edn21\" name=\"_ednref21\">[xxi]<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Convenzione per l&#8217;eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne, adottata dall&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il 18 dicembre 1979<a href=\"#_edn22\" name=\"_ednref22\">[xxii]<\/a>,<\/li>\n<li>Convenzione per i diritti del bambino, adottata dall&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989<a href=\"#_edn23\" name=\"_ednref23\">[xxiii]<\/a><\/li>\n<li>Protocollo per prevenire, reprimere e punire la tratta di persone, in particolare delle donne e bambini, allegato alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalit\u00e0 organizzata internazionale adottato dall&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 15 novembre 2000<a href=\"#_edn24\" name=\"_ednref24\">[xxiv]<\/a><\/li>\n<li>Decisione quadro del Consiglio dell&#8217;Unione Europea (2002\/629\/GAI<a href=\"#_edn25\" name=\"_ednref25\">*<\/a>) del 19 luglio 2002 sulla lotta contro la tratta degli esseri umani<a href=\"#_edn26\" name=\"_ednref26\">[xxv]<\/a><\/li>\n<li>Convenzione del Consiglio d&#8217;Europa, del 16 maggio 2005 per la lotta contro la tratta degli esseri umani<a href=\"#_edn27\" name=\"_ednref27\">[xxvi]<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tutti i suddetti atti del diritto internazionale, si possono trovare diverse definizioni del termine \u201ctraffico degli esseri umani\u201d. La Convenzione internazionale relativa alla repressione del traffico degli esseri umani del 4 maggio 1910, per \u201cla tratta degli esseri umani\u201d intende \u201cil reclutamento, il rapimento o la seduzione, della donna o della ragazza con lo scopo di dissolutezza, anche con il suo consenso\u201d, nonostante che i singoli atti componenti gli elementi costitutivi, sarebbero stato realizzati non in uno, ma in diversi paesi (Art. 1)<a href=\"#_edn28\" name=\"_ednref28\">[xxvii]<\/a>. La Convenzione per la repressione della tratta degli esseri umani e dello sfruttamento della prostituzione del 2 dicembre 1949 stabilisce che gli Stati &#8211; le parti devono \u201cpunire chiunque chi per appagare le passioni fornisce, attira o rapisce per i fini della prostituzione un\u2019altra persona, anche con il suo consenso\u201d (art 1. punto 1)<a href=\"#_edn29\" name=\"_ednref29\">[xxviii]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una definizione pi\u00f9 precisa di \u201ctratta degli esseri umani\u201d comprende l\u2019art. 3 punto a del Protocollo per prevenire, reprimere e punire la tratta di persone, in particolare delle donne e bambini del il 15 novembre 2000, secondo la quale \u201cil traffico degli esseri umani\u201d \u00e8 \u201cil reclutamento, il trasporto, il trasferimento, lo stoccaggio o l\u2019accoglienza delle persone, mediante la minaccia o l\u2019uso della forza o l\u2019uso di altre forme di coercizione, rapimento, frode, inganno, abuso di potere o sfruttamento della debolezza, consegna o ricezione delle somme di denaro o dei vantaggi per ottenere il consenso di una persona che ha il controllo su un\u2019altra persona, a scopo dello sfruttamento\u201d. Questa definizione viene completata nell&#8217;art. 3 punto c, in cui si aggiunge che \u201cil reclutamento, il trasporto, il trasferimento, lo stoccaggio o l\u2019accoglienza di un bambino ai fini dello sfruttamento \u00e8 considerato la tratta degli esseri umani, anche se non comprende nessuno dei metodi di cui sopra\u201d<a href=\"#_edn30\" name=\"_ednref30\">[xxix]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019espansione delle operazioni criminose si trova nell\u2019art. 4a della Convenzione del Consiglio d&#8217;Europa, del 16 maggio 2005, per la lotta contro la tratta degli esseri umani, in cui si afferma inoltre che \u201clo sfruttamento comprende, come minimo, lo sfruttamento della prostituzione altrui o altre forme di sfruttamento sessuale, il lavoro o i servizi forzati, la schiavit\u00f9 o le pratiche simili alla schiavit\u00f9, l&#8217;asservimento o il prelievo degli organi\u201d<a href=\"#_edn31\" name=\"_ednref31\">[xxx]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche nell\u2019art. 4b della Convenzione del Consiglio d&#8217;Europa si indica che \u00e8 insignificativo l\u2019acconsentimento della vittima al suo intenzionale sfruttamento (definito al punto a), se \u00e8 stato utilizzato qualsiasi metodo elencato in questa sezione, mentre le attivit\u00e0 quali: il reclutamento, il trasporto, il trasferimento, lo stoccaggio o l\u2019accoglienza &#8211; in riferimento ad un bambino, quando l&#8217;obiettivo \u00e8 il suo sfruttamento, \u00e8 sempre considerato un reato di tratta degli esseri umani, a prescindere dal fatto se include uno dei metodi elencati nell\u2019art. 4a della Convenzione<a href=\"#_edn32\" name=\"_ednref32\">[xxxi]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel diritto polacco fino a poco tempo non vi era alcuna definizione di \u201ctratta delle persone\u201d. Nel periodo tra le due guerre in questa maniera veniva trattata la rimozione degli adulti o dei bambini all&#8217;estero a fini della prostituzione. In questo senso era significativo l\u2019art. 1 della Convenzione del 30 settembre del 1921, secondo il quale \u201cchi per soddisfare le passioni degli altri ha reclutato, rapito o sedotto, anche con il consenso della donna o della minore a scopo di dissolutezza, dovrebbe essere punito, anche se i singoli atti che costituiscono elementi costitutivi del reato sono stati realizzati in diversi paesi\u201d<a href=\"#_edn33\" name=\"_ednref33\">[xxxii]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In considerazione di quanto sopra gli autori del codice penale del 1932 nell\u2019art 211 hanno compreso con la criminalizzazione \u201cl\u2019esportazione dal paese di un\u2019altra persona allo scopo di sfruttarla per la pratica la fornicazione professionale\u201d, invece nell&#8217;art. 212 del codice penale, hanno introdotto l\u2019aggravamento nei confronti dell\u2019art. 211 del codice penale, se il reato \u00e8 stato commesso nei confronti della moglie, del figlio, del figliastro, del nipote, della persona affidata alla supervisione, in cura, o in educazione, o nei confronti ad un minore di et\u00e0 inferiore di 21<a href=\"#_edn34\" name=\"_ednref34\">[xxxiii]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invece ai sensi dell&#8217;art. IX dei Regolamenti che introducono il Codice penale del 1969, nella penalizzazione sono stati inclusi i comportamenti che \u201cforniscono, attirano o sequestrano la persona a scopo di prostituzione, anche con il suo consenso\u201d (\u00a7 1) e \u201cla pratica di tratta delle donne, anche con il loro consenso, o dei bambini\u201d (\u00a7 2) <a href=\"#_edn35\" name=\"_ednref35\">[xxxiv]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo corrisponde alla disposizioni della Convenzione del 1950, ratificata dalla Polonia, per la lotta contro la tratta umana e contro lo sfruttamento della prostituzione. Tale disposizione riguardava i reati indicati con il nome collettivo del reato ovvero \u201csessuale\u201d, poich\u00e9 in esso viene descritto il comportamento del colpevole il cui scopo \u00e8 quello di far praticare la prostituzione ad un&#8217;altra persona. Il reato di cui tale disposizione \u00e8 stato cos\u00ec descritto con il significato dell\u2019obiettivo<a href=\"#_edn36\" name=\"_ednref36\">[xxxv]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La modifica del codice penale del 20 maggio 2010, entrata in vigore l\u20198 settembre del 2010, ha introdotto nella definizione giuridica polacca della tratta degli esseri umani. Secondo le disposizioni, in questo tipo di reato possono essere considerate solo azioni causali indicate direttamente nell\u2019art. 115\u00a722 del codice penale<a href=\"#_edn37\" name=\"_ednref37\">[xxxvi]<\/a>. Queste azioni sono:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>reclutamento<\/li>\n<li>trasporto,<\/li>\n<li>fornitura,<\/li>\n<li>trasferimento,<\/li>\n<li>stoccaggio<\/li>\n<li>accoglienza delle persone<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 significativo che, al fine di realizzazione del reato di tratta degli esseri umani, le pratiche elencate in alto dovrebbero essere realizzate in un modo particolare, cio\u00e8, con l\u2019uso della violenza o della minaccia, rapimento, inganno, false dichiarazioni o tramite la conduzione in errore o sfruttando l\u2019incapacit\u00e0 di comprendere correttamente l\u2019azione intrapresa come anche l\u2019abuso di un rapporto di dipendenza. Inoltre si elenca lo sfruttamento di una situazione critica o dello stato di impotenza, la donazione o l&#8217;accettazione dei vantaggi materiali o personali oppure la promessa dei vantaggi data alla persona assistente un\u2019altra persona o vigilante l\u2019atra persona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Occorre precisare che perch\u00e9 l&#8217;atto potesse essere classificato come un reato di tratta degli esseri umani, l\u2019autore del reato deve intraprendere le azioni aventi per obiettivo lo sfruttamento di un&#8217;altra persona, anche con il suo consenso, in particolare, per la prostituzione, pornografia o altre forme di sfruttamento sessuale, per il lavoro o nei servizi di natura obbligatoria, in accattonaggio, in schiavit\u00f9, o in altre forme di sfruttamento degradante la dignit\u00e0 umana o per ottenere cellule, tessuti o organi, in contrasto con le disposizioni della legge.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le vittime di questo crimine sono di solito le persone disoccupate, in cerca di lavoro, soggette ad essere ingannate con le promesse di buoni guadagni e di stabilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tratta degli esseri umani \u00e8 una delle aree di attivit\u00e0 di gruppi criminali organizzati. Molti anni di ricerca nel campo della criminologia hanno permesso di esplorare e sviluppare i criteri caratteristici per questo tipo di crimine. Il punto di partenza \u00e8 stato il presupposto che la criminalit\u00e0 organizzata \u00e8 un processo che si svolge all&#8217;interno degli altri processi sociali e di conseguenza le organizzazioni criminali sono soggette ai continui processi di generazione e di soluzione<a href=\"#_edn38\" name=\"_ednref38\">[xxxvii]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I gruppi contemporanei nel campo della criminalit\u00e0 organizzata sono di natura internazionale. A questo scopo utilizzano i pi\u00f9 recenti mezzi di comunicazione, di elaborazione dei dati, e di collegamenti radio e altri<a href=\"#_edn39\" name=\"_ednref39\">[xxxviii]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Organizzazione Internazionale della Polizia Criminale presume che con la definizione di criminalit\u00e0 organizzata pu\u00f2 essere chiamata qualsiasi associazione di persone nella quale vengono effettuati, a livello internazionale e al di l\u00e0 dei confini di un paese, le attivit\u00e0 chiaramente contrarie alla legge, al fine di realizzare un profitto<a href=\"#_edn40\" name=\"_ednref40\">[xxxix]<\/a>. Questa definizione attribuisce la grande importanza alla globalizzazione delle attivit\u00e0 criminali<a href=\"#_edn41\" name=\"_ednref41\">[xl]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pratica penale e le varie definizioni precedenti di criminalit\u00e0 organizzata, che sono state indicati nella letteratura, hanno permesso lo sviluppo di una definizione ai fini della Conferenza dei Ministri della Giustizia e degli Affari Interni (all&#8217;interno del gruppo di lavoro \u201cIl Perseguimento della Criminalit\u00e0 Organizzata\u201d), che fra l\u2019altro Germania \u00e8 entrata in vigore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo questa definizione la criminalit\u00e0 organizzata \u00e8 \u201cil programmato, determinato esercizio volto al raggiungimento del profitto o del potere; il compimento dei crimini, che singolarmente e nel loro complesso sono significativi quando pi\u00f9 di due partecipanti, con la divisione del lavoro, collaborano insieme per un tempo pi\u00f9 lungo o indeterminato<a href=\"#_edn42\" name=\"_ednref42\">[xli]<\/a>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Le ricerche recenti a questo proposito indicano alcune caratteristiche della criminalit\u00e0 organizzata. Prima di tutto, si richiama l&#8217;attenzione al carattere complesso, internazionale dell&#8217;organizzazione. La crescente professionalit\u00e0 degli autori \u00e8 combinata con una profonda cospirazione, che si serve dei pi\u00f9 moderni mezzi di comunicazione<a href=\"#_edn43\" name=\"_ednref43\">[xlii]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I gruppi di criminalit\u00e0 organizzata si sono incisi in modo permanente nella pratica delle forze dell\u2019ordine e della giustizia. Molta attenzione \u00e8 stata focalizzata sull&#8217;essenza delle associazioni a delinquere e di gruppi criminali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I rappresentanti della scienza giuridica e la Corte Suprema pi\u00f9 volte si sono espressi sul concetto di \u201cassociazione a delinquere\u201d e del \u201cgruppo criminale\u201d. La Corte Suprema del 1992 ha considerato le caratteristiche dell\u2019 \u201cassociazione\u201d come: forme permanenti di organizzazione, di gestione individuata, definita disciplina dei membri. Un gruppo di persone, o anche una grande comunit\u00e0 di persone che creano un\u2019 \u201cassociazione\u201d per realizzare certe idee (obiettivi, programmi) sotto il costante ordine interno, consolidato secondo le strutture stabilite e che riconosce la dirigenza statuita, rispettando la disciplina stabilita<a href=\"#_edn44\" name=\"_ednref44\">[xliii]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le varie sentenze in relazione al reato di cui all\u2019art. 258 del codice penale, solo pochi includono il concetto dell\u2019associazione che ha l\u2019intenzione di commettere un reato, bisogna per\u00f2 notare che quasi tutte le sentenze sono state espresse nei primi anni in cui \u00e8 entrato in vigore il codice penale<a href=\"#_edn45\" name=\"_ednref45\">[xliv]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella sentenza della Corte di Appello in Lublino del 15 maggio 2003 \u00e8 stata sollevata invece la questione della distinzione del gruppo e dell\u2019associazione a delinquere. Riferendosi a questo problema la Corte di Appello di Lublino ha sottolineato che \u201cil gruppo criminale \u00e8 pi\u00f9 flessibile rispetto alla forma dell\u2019associazione a delinquere. Pertanto, la decisione se abbiamo a che fare con un gruppo organizzato o l\u2019associazione a delinquere dovrebbe essere basata sulla considerazione di questo problema negli aspetti funzionali e strutturali\u201d<a href=\"#_edn46\" name=\"_ednref46\">[xlv]<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una caratteristica importante del gruppo criminale \u00e8 il fatto che esso possiede una \u201cstruttura permanente\u201d, che dovrebbe essere intesa come la durevolezza nel tempo, ci\u00f2 ha osservato la Corte di Appello a Katowice, nella motivazione della sentenza dell\u20198 dicembre 2010<a href=\"#_edn47\" name=\"_ednref47\">[xlvi]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le associazioni a delinquere stanno beneficiando non solo dalle rapine e dagli altri crimini contro la propriet\u00e0, ma anche dalla prostituzione o dalla tratta degli esseri umani. Sia il traffico degli esseri umani che la prostituzione sono collegati tra loro in un modo speciale. L\u2019inseguimento dei criminali \u00e8 difficile, ancora pi\u00f9 difficile e l\u2019acquisizione delle prove anche perch\u00e9 la maggior parte delle vittime ha paura di testimoniare davanti alla corte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"1985\">\n<li>Antoniszyn, A. Marek, <em>Prostytucja w \u015bwietle bada\u0144 kryminologicznych<\/em>, Wydawnictwo Prawnicze, Warszawa 1985.<\/li>\n<li>B\u0142achut, A. Gaberle, K. Krajewski, <em>Kryminologia<\/em>, Info Trade, Gda\u0144sk 2007.<\/li>\n<li>Imieli\u0144ski, <em>Manowce seksu<\/em>, Wydawnictwo Res Polonia, \u0141\u00f3d\u017a 1990.<\/li>\n<li>Izdebski, <em>Handel lud\u017ami i prostytucja<\/em>, [in:] Z. Lasocki [a cura di]<em> Handel lud\u017ami \u2013 zapobieganie i \u015bciganie<\/em>, , Wydawnictwo UW, Warszawa 2006.<\/li>\n<li>Jasi\u0144ska, <em>Problematyka prostytucji w Polsce<\/em>, [in:] A. Podg\u00f3recki [a cura di]<em> Zagadnienia patologii spo\u0142ecznej<\/em>, , PWN, Warszawa 1976.<\/li>\n<li>Jasi\u0144ska, <em>Proces spo\u0142ecznego wykolejenia m\u0142odocianych dziewcz\u0105t<\/em>, Wydawnictwo Prawnicze Publisher, Warszawa 1967.<\/li>\n<li>Kowalczyk \u2013 Jamnicka, <em>Spo\u0142eczno-kulturowe uwarunkowania prostytucji w Polsce, <\/em>Wydawnictwo Uczelniane WSP, Bydgoszcz 1998.<\/li>\n<li>M\u0105drzejowski, <em>Przest\u0119pczo\u015b\u0107 zorganizowana. System zwalczania<\/em>, Wydawnictwo Akademickie i Profesjonalne, Warszawa 2008.<\/li>\n<li>Michalska \u2013 Warias, <em>Przest\u0119pczo\u015b\u0107 zorganizowana i prawno karne formy jej przeciwdzia\u0142ania<\/em>, Oficyna Wydawnicza Verba, Lublin 2006.<\/li>\n<li>Pospiszyl, <em>Patologie spo\u0142eczne. Resocjalizacja, <\/em>Wydawnictwo Naukowe PWN, Warszawa 2008.<\/li>\n<li>Siemaszko, <em>Spo\u0142eczna geneza przest\u0119pczo\u015bci: wok\u00f3\u0142 teorii zr\u00f3\u017cnicowanych powi\u0105za\u0144<\/em>, Pa\u0144stwowe Wydawnictwo Naukowe, Warszawa 1979.<\/li>\n<li>Sztobryn-Giercuszkiewicz, <em>Psychologiczne aspekty prostytucji<\/em>, Wydawnictwo Dajas, \u0141\u00f3d\u017a 2004.<\/li>\n<li>Tekieli, A. Modzelewska, <em>Wprowadzenie do problematyki handlu lud\u017ami<\/em>, [in:] W. P\u0142ywaczewski [a cura di]<em> Handel lud\u017ami \u2013 wsp\u00f3\u0142czesne niewolnictwo<\/em>, , Wydawnictwo UWM, Olsztyn 2006.<\/li>\n<li>Warylewski, <em>Nie szczypa\u0107 w mie\u015bcie<\/em>, <em>(Zagadkowe niekiedy) wykroczenia przeciwko obyczajno\u015bci publicznej<\/em>, \u201eGazeta S\u0105dowa\u201d 2000, n. 11<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Note<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref1\" name=\"_edn1\">[i]<\/a> Dott. Kazimiera Juszka, <em>phd.,<\/em> Universit\u00e0 Jagellonica di Cracovia (Polonia) [Uniwersytet Jagiello\u0144ski w Krakowie, Polska]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref2\" name=\"_edn2\">[ii]<\/a> Dott. El\u017cbieta \u017bywucka \u2013 Koz\u0142owska,<em> phd<\/em>., Universit\u00e0 Warmia-Mazury di Olsztyn [Uniwersytet Warmi\u0144sko \u2013 Mazurski w Olsztynie, Polska]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref3\" name=\"_edn3\">[iii]<\/a> J. Sztobryn-Giercuszkiewicz, <em>Psychologiczne aspekty prostytucji<\/em>, Wydawnictwo Dajas, \u0141\u00f3d\u017a 2004, pp. 13\u201331.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref4\" name=\"_edn4\">[iv]<\/a> K. Imieli\u0144ski, <em>Manowce seksu<\/em>, Wydawnictwo Res Polonia, \u0141\u00f3d\u017a 1990, p. 12.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref5\" name=\"_edn5\">[v]<\/a> Z. Izdebski, <em>Handel lud\u017ami i prostytucja<\/em>, [in:] Z. Lasocki [a cura di], <em>Handel lud\u017ami \u2013 zapobieganie i \u015bciganie<\/em>, Wydawnictwo UW, Warszawa 2006, s. 276.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref6\" name=\"_edn6\">[vi]<\/a> M. Jasi\u0144ska, <em>Problematyka prostytucji w Polsce<\/em>, [in:] A Podg\u00f3recki [a cura di] <em>Zagadnienia patologii spo\u0142ecznej<\/em>, PWN, Warszawa 1976, p. 437.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref7\" name=\"_edn7\">[vii]<\/a> M. Antoniszyn, A. Marek, <em>Prostytucja w \u015bwietle bada\u0144 kryminologicznych<\/em>, Wydawnictwo Prawnicze, Warszawa 1985, p. 11.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref8\" name=\"_edn8\">[viii]<\/a> M. Kowalczyk \u2013 Jamnicka, <em>Spo\u0142eczno-kulturowe uwarunkowania prostytucji w Polsce, <\/em>Wydawnictwo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uczelniane WSP, Bydgoszcz 1998, p. 14.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref9\" name=\"_edn9\">[ix]<\/a> M. Jasi\u0144ska, <em>Problematyka&#8230;, <\/em>op. cit., p. 439.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref10\" name=\"_edn10\">[x]<\/a> M. Kowalczyk \u2013 Jamnicka, <em>Spo\u0142eczno \u2013 kulturowe&#8230;, <\/em>op. cit., p. 15.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref11\" name=\"_edn11\">[xi]<\/a> Ibidem, p. 681.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref12\" name=\"_edn12\">[xii]<\/a> I. Pospiszyl, <em>Patologie spo\u0142eczne. Resocjalizacja, <\/em>Wydawnictwo Naukowe PWN, Warszawa 2008, pp. 224-228.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref13\" name=\"_edn13\">[xiii]<\/a> M. Jasi\u0144ska, <em>Proces spo\u0142ecznego wykolejenia m\u0142odocianych dziewcz\u0105t<\/em>, Wydawnictwo Prawnicze Publisher, Warszawa 1967, p. 173\u2013186.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref14\" name=\"_edn14\">[xiv]<\/a> Decreto del 20 maggio 1971, Codice delle Trasgressioni (cio\u00e8 G.U. del 2013 r. pos. 482 con ulteriori modifiche), art. 142.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref15\" name=\"_edn15\">[xv]<\/a> J. Warylewski, <em>Nie szczypa\u0107 w mie\u015bcie<\/em>,<em> (Zagadkowe niekiedy) wykroczenia przeciwko obyczajno\u015bci publicznej<\/em>, \u201eGazeta S\u0105dowa\u201d 2000, n. 11, p. 41.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref16\" name=\"_edn16\">[xvi]<\/a> La dichiarazione del Governo dell\u20198 settembre 1922 relativa all&#8217;adesione della Repubblica di Polonia all&#8217;accordo internazionale del 18 maggio 1904 ed alla Convenzione internazionale del 4 Maggio 1910, firmate a Parigi, sulla tratta degli esseri umani (G.U. del1922 ., n. 87, pos. 783) T. 1904.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref17\" name=\"_edn17\">[xvii]<\/a> Ibidem<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref18\" name=\"_edn18\">[xviii]<\/a> B. Tekieli, A. Modzelewska, <em>Wprowadzenie do problematyki handlu lud\u017ami<\/em>, [in:] W. P\u0142ywaczewski [a cura di]<em> Handel lud\u017ami \u2013 wsp\u00f3\u0142czesne niewolnictwo<\/em>, Wydawnictwo UWM, Olsztyn 2006, p. 8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref19\" name=\"_edn19\">[xix]<\/a> Convenzione internazionale per la repressione del traffico di donne e bambini, (ratificata secondo il decreto del 13 febbraio 1924). (G.U. del 1925 n. 125, pos. 893), T 1921 firmata a Ginevra il 30 settembre 1921.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref20\" name=\"_edn20\">[xx]<\/a> Convenzione internazionale per la repressione del traffico delle donne adulte, firmata a Ginevra l\u201911 ottobre del (ratificata secondo il decreto del 18 marzo 1937). (G. U. del 1938., n 7, pos. 37), T. 1933.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref21\" name=\"_edn21\">[xxi]<\/a> Convenzione per la repressione della tratta degli esseri umani e dello sfruttamento della prostituzione. (ratificata secondo il decreto del 29 febbraio 1952). (G.U. del 1952, n. 41, pos. 278)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref22\" name=\"_edn22\">[xxii]<\/a>Convenzione per l&#8217;eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne, adottata dall&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il 18 dicembre 1979 (G.U. del 1982, N. 10, pos. 71).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref23\" name=\"_edn23\">[xxiii]<\/a> Convenzione per i diritti del bambino, adottata dall&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 (G.U. del 1991, N. 120, pos. 526).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref24\" name=\"_edn24\">[xxiv]<\/a> Protocollo per prevenire, reprimere e punire la tratta di persone, in particolare delle donne e bambini, allegato alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalit\u00e0 organizzata internazionale adottato dall&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 15 novembre 2000 (G.U. del 2005 r., N. 18, pos. 160)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref25\" name=\"_edn25\">*<\/a>\u00a0\u00a0 [n.d.t. GAI \u2013 abbreviazione Giustizia e Affari Interni]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref26\" name=\"_edn26\">[xxv]<\/a> Decisione quadro del Consiglio dell&#8217;Unione Europea (2002\/629\/GAI) del 19 luglio 2002 sulla lotta contro la tratta degli esseri umani. G.U. L 203 del 1 agosto 2002. p. 1.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref27\" name=\"_edn27\">[xxvi]<\/a> Convenzione del Consiglio d&#8217;Europa, del 16 maggio 2005 per la lotta contro la tratta degli esseri umani realizzata a Varsavia il 16 maggio 2005 (G.U. del 2009 n. 20, pos. 107).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref28\" name=\"_edn28\">[xxvii]<\/a> La dichiarazione del Governo dell\u20198 settembre 1922 relativa all&#8217;adesione della Repubblica di Polonia all\u2019accordo internazionale del 18 maggio 1904 ed alla Convenzione internazionale del 4 Maggio 1910, firmate a Parigi, sulla tratta degli esseri umani (G.U. del1922 ., n. 87, pos. 783) T. 1904, art. 1.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref29\" name=\"_edn29\">[xxviii]<\/a> Convenzione per la repressione della tratta degli esseri umani e dello sfruttamento della prostituzione (ratificata secondo il decreto del 29 lutego 1952 r.). (G.U. del 1952 r., nr 41, poz. 278), art. 1 pkt 1<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref30\" name=\"_edn30\">[xxix]<\/a> Protocollo per prevenire, reprimere e punire la tratta di persone, in particolare delle donne e bambini, allegato alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalit\u00e0 organizzata internazionale adottato dall&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 15 novembre 2000 (G.U. del 2005 r., N. 18, pos. 160) art. 3 punti a e c.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref31\" name=\"_edn31\">[xxx]<\/a> Convenzione del Consiglio d&#8217;Europa, del 16 maggio 2005 per la lotta contro la tratta degli esseri umani realizzata a Varsavia il 16 maggio 2005 (G.U. del 2009 n. 20, pos. 107) art. 4a.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref32\" name=\"_edn32\">[xxxi]<\/a> Ibidem, art. 4b.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref33\" name=\"_edn33\">[xxxii]<\/a> Convenzione internazionale per la repressione del traffico di donne e bambini, firmata a Ginevra il 30 settembre 1921 (ratificata secondo il decreto del 13 febbraio 1924). (G.U. del 1925 n. 125, pos. 893), T 1921 art. 1.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref34\" name=\"_edn34\">[xxxiii]<\/a> Regolamento del Presidente della Repubblica di Polonia del 11 luglio <em>1932. Codice penale <\/em>(G.U. del <em>1932<\/em>, n. 60, pos. 571), art. 211, art. 212.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref35\" name=\"_edn35\">[xxxiv]<\/a> Decreto del 19 aprile <em>1969<\/em><em>.<\/em> Le modalit\u00e0 di applicazione del codice penale<em>,<\/em> (G.U. del <em>1969,<\/em> n. 13 pos. 95), art. IX \u00a7 1, art. IX \u00a72.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref36\" name=\"_edn36\">[xxxv]<\/a> Ibidem.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref37\" name=\"_edn37\">[xxxvi]<\/a> Decreto del 20 maggio 2010 sulle modifiche di legge &#8211; il Codice penale, decreti sulla Polizia \u2013 Regolamenti introduttivi del Codice penale e del decreto \u2013 il Codice del procedimento penale (G.U. del 2010 n. 98 pos. 626), art. 115\u00a722.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref38\" name=\"_edn38\"><sup><sup>[xxxvii]<\/sup><\/sup><\/a> A. Michalska \u2013 Warias, <em>Przest\u0119pczo\u015b\u0107 zorganizowana i prawno karne formy jej przeciwdzia\u0142ania<\/em>, Oficyna Wydawnicza Verba, Lublin 2006, p. 27.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref39\" name=\"_edn39\">[xxxviii]<\/a> Ibidem, s. 33.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref40\" name=\"_edn40\">[xxxix]<\/a> W. M\u0105drzejowski, <em>Przest\u0119pczo\u015b\u0107 zorganizowana. System zwalczania<\/em>, Wydawnictwo Akademickie i Profesjonalne, Warszawa 2008, p. 31.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref41\" name=\"_edn41\"><sup><sup>[xl]<\/sup><\/sup><\/a> A. Siemaszko, <em>Spo\u0142eczna geneza przest\u0119pczo\u015bci: wok\u00f3\u0142 teorii zr\u00f3\u017cnicowanych powi\u0105za\u0144<\/em>, Pa\u0144stwowe Wydawnictwo Naukowe, Warszawa 1979, pp. 22- 23.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref42\" name=\"_edn42\"><sup><sup>[xli]<\/sup><\/sup><\/a> Ibidem, p. 27.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref43\" name=\"_edn43\">[xlii]<\/a> J. B\u0142achut, A. Gaberle, K. Krajewski, <em>Kryminologia<\/em>, Info Trade, Gda\u0144sk 2007, p. 207.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref44\" name=\"_edn44\">[xliii]<\/a> Sentenza della Corte Suprema del 23 marzo 1992, segn. II KRN 433\/91, OSNKW 1992, N. 7-8, pos. 48.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref45\" name=\"_edn45\"><sup><sup>[xliv]<\/sup><\/sup><\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sentenza della Corte Suprema del 3 settembre 1998, segn. V KKN 331\/97, Prok. i Pr. 1999, inserto \u201eOrzecznictwo\u201d, n. 2, pos. 4; e anche Sentenza della Corte di Appello in Katowice del 14 ottobre 1999 r., segn. II AKa 221\/99, Prok. i Pr. 2000, inserto \u201eOrzecznictwo\u201d, n. 6, pos. 18.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref46\" name=\"_edn46\"><sup><sup>[xlv]<\/sup><\/sup><\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sentenza della Corte di Appello di Lublino del 15 maggio 2003 r. segn. II AKa 146\/02, Prok. i Pr. 2004, inserto \u201eOrzecznictwo\u201d, n. 6, pos. 19.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref47\" name=\"_edn47\"><sup><sup>[xlvi]<\/sup><\/sup><\/a> Sentenza della Corte di Appello in Cracovia dell\u20198 agosto 2009., segn. II AKa 132\/00, KZS 2009, n. 9, pos. 43.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Kazimiera Juszka[i] e El\u017cbieta \u017bywucka \u2013 Koz\u0142owska[ii] &#8211; Traduzione dalla lingua polacca di Jolanta Gr\u0119bowiec Baffoni) La prostituzione da secoli \u00e8 un fenomeno presente in ogni societ\u00e0. \u00c8 considerata <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":6081,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[27,11,5,1320,1],"tags":[919,1339,1338],"class_list":["post-6079","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-criminologia","category-rubriche-giuridiche","category-fascicoli","category-numero-di-marzo-2015","category-news","tag-criminalita","tag-legislazione","tag-prostituzione"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"en","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/351762_1651.jpg?fit=1024%2C767&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-1A3","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6079","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6079"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6079\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6082,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6079\/revisions\/6082"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6081"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6079"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6079"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6079"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}