{"id":6181,"date":"2015-03-31T21:25:39","date_gmt":"2015-03-31T19:25:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=6181"},"modified":"2015-04-01T00:44:34","modified_gmt":"2015-03-31T22:44:34","slug":"prevenire-il-rischio-di-fallimento-di-unimpresa-il-modello-dello-z-score-di-altman","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/prevenire-il-rischio-di-fallimento-di-unimpresa-il-modello-dello-z-score-di-altman\/","title":{"rendered":"Prevenire il rischio di fallimento di un&#8217;impresa: il modello dello Z-Score di Altman"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(di Andrea Grassi)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019articolo precedente \u201cIntervenire nell\u2019impresa in crisi: monitorarne lo stato di salute \u00e8 possibile?\u201d (marzo 2015) si era accennato ai possibili strumenti atti a diagnosticare preventivamente i primi sintomi di uno stato di crisi di un\u2019impresa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza ombra di dubbio, qualunque impresa, nel corso del suo naturale ciclo di vita, alterna fasi positive a fasi negative, ovvero periodi di successo a quelli di insuccesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando la fase di insuccesso da evento causale assume la connotazione di evento strutturale \u2013 e dunque si protrae nel tempo \u2013 l\u2019impresa \u00e8 destinata a uscire dal mercato e non sar\u00e0 pi\u00f9 in grado di adempiere alle proprie obbligazioni divenendo insolvente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019incertezza sul momento in cui si verificher\u00e0 l\u2019evento ha portato a sviluppare numerosi modelli statistici con la finalit\u00e0 di prevenire l\u2019insolvenza di un\u2019impresa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pi\u00f9 noto e quello utilizzato maggiormente \u00e8 lo Z-Score di Altman, caratterizzato da un elevato tasso di affidabilit\u00e0 (percentuale di errore compresa tra il 15% ed il 20%), anche in situazioni contraddistinte da anomalie contabili (inquinamento dei risultati di bilancio con dati non veritieri per dissimulare il proprio <em>status<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per queste ragioni, lo Z-Score ricopre, ancora oggi, uno strumento cardine in materia di previsione e prevenzione della crisi di impresa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il suo principale punto di forza riguarda la semplicit\u00e0 d\u2019uso: \u00e8 sufficiente, infatti, risolvere un calcolo matematico ed ottenere un valore (il cd. \u201cZ score\u201d) da comparare con altri parametri per determinare se la societ\u00e0 in esame possa essere considerata con una probabilit\u00e0 di <em>default<\/em> molto alta, oppure un\u2019impresa finanziariamente solida, oppure da collocarsi nella cd. <em>grey area<\/em>, in relazione alla quale risulta difficile esprimere un giudizio definitivo, ma la cui appartenenza denota un precario stato di salute economico-finanziario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il test fu sviluppato analizzando i dati di bilancio di 66 societ\u00e0 industriali quotate, met\u00e0 delle quali in <em>default<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le variabili utilizzate per il calcolo dello Z-Score sono:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>vendite nette;<\/li>\n<li>risultato operativo;<\/li>\n<li>capitale investito;<\/li>\n<li>capitale circolante netto;<\/li>\n<li>passivit\u00e0 totali;<\/li>\n<li>utili non distribuiti;<\/li>\n<li>patrimonio netto.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019equazione di primo grado per calcolare lo Z-Score \u00e8 la seguente:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Z = 1,2 X<sub>1 <\/sub>+ 1,4 X<sub>2<\/sub> + 3,3 X<sub>3<\/sub> + 0,6 X<sub>4<\/sub> + 0,99 X<sub>5<\/sub><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">dove:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>X<sub>1 <\/sub>= (Capitale Circolante Netto) \/ (Capitale Investito)<\/li>\n<li>X<sub>2 <\/sub>= (Utili non distribuiti) \/ (Capitale Investito)<\/li>\n<li>X<sub>3<\/sub> = (Risultato operativo) \/ (Capitale Investito)<\/li>\n<li>X<sub>4<\/sub> = (Patrimonio netto) \/ (Passivit\u00e0 totali)<\/li>\n<li>X<sub>5<\/sub> = (Vendite nette) \/ (Capitale Investito)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 specificatamente:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>X<sub>1 <\/sub>= tale variabile esprime il valore delle attivit\u00e0 liquide dell\u2019azienda rispetto alla capitalizzazione totale;<\/li>\n<li>X<sub>2 <\/sub>= tale indice esprime la capacit\u00e0 che un\u2019azienda ha avuto di reinvestire i propri utili: ne consegue che un\u2019azienda neo-costituita avr\u00e0 certamente un indice minore rispetto ad un\u2019azienda di pi\u00f9 antica costituzione. Ci\u00f2 rappresenta proprio la situazione reale nella quale le societ\u00e0 neo costituite hanno una probabilit\u00e0 di fallimento maggiore nei primi anni della loro vita;<\/li>\n<li>X<sub>3 <\/sub>= questo indice misura la vera produttivit\u00e0 delle attivit\u00e0 di un\u2019impresa, depurate da qualsiasi fattore di leva finanziaria o fiscale. Per tale motivo detto indice risulta particolarmente appropriato nella definizione della probabilit\u00e0 di insolvenza e successivo fallimento;<\/li>\n<li>X<sub>4 <\/sub>= mostra di quanto le attivit\u00e0 di un\u2019azienda si possono ridurre prima che le passivit\u00e0 totali eccedano le attivit\u00e0 e si creino le condizioni per il fallimento;<\/li>\n<li>X<sub>5 <\/sub>= tale indice misura la capacit\u00e0 imprenditoriale di rapportarsi con la competitivit\u00e0 del mercato di riferimento dell\u2019azienda.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La funzione, pertanto, classifica le variabili in cinque indici di bilancio relativi all\u2019analisi della liquidit\u00e0, della redditivit\u00e0, della leva finanziaria, della solvibilit\u00e0 e dell\u2019attivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla base del valore dello Z-Score la probabilit\u00e0 di <em>default<\/em> si stima in quattro classi, se:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Z &lt; 1,8: probabilit\u00e0 di <em>default<\/em> molto alta;<\/li>\n<li>1,8 &lt; Z &lt; 2,7: possibilit\u00e0 di <em>default<\/em> medio-alta nei prossimi 3\/4 anni;<\/li>\n<li>2,7 &lt; Z &lt; 2,99: <em>grey area<\/em> ovvero precario stato di salute economico-finanziario (\u00e8 consigliabile, nell\u2019immediatezza, confrontarsi con un consulente e cercare soluzioni <em>ad hoc<\/em>);<\/li>\n<li>Z &gt; 2,99: societ\u00e0 finanziariamente solida.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si precisa, altres\u00ec, che successivamente al modello originario dello Z-Score di Altman, sono state sviluppate altre versioni dello Z-Score che potessero estenderne l\u2019utilizzo (come detto, infatti, il modello originale riguardava societ\u00e0 industriali quotate). In particolare, una variante \u00e8 relativa alle societ\u00e0 non quotate in borsa mentre l\u2019altra riguarda le aziende nei mercati emergenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sicuramente lo Z-Score deve ritenersi un valido strumento di supporto economico-finanziario atto a prevenire l\u2019insorgere della \u201cpatologia crisi\u201d, la sua diffusione e le gravi conseguenze che ne derivano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rappresenta una valida possibilit\u00e0 di valutazione del rischio di fallimento di un\u2019impresa, ovvero un sistema che permette di attribuire un valore alla struttura patrimoniale, finanziaria e reddituale di un\u2019azienda confrontabile con il valore di altre imprese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, per gli operatori finanziari, tale modello consente di monitorare l\u2019evoluzione di una societ\u00e0 e, tramite la definizione di certi limiti, di determinare, la necessit\u00e0 di intervento sulle imprese finanziate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo Z-Score di Altman pu\u00f2 essere considerato, da ultimo, uno strumento utile per le imprese stesse in quanto se implementato all\u2019interno dell\u2019area pianificazione e controllo permette all\u2019azienda di capire come essa viene valutata dagli operatori finanziari e di conseguenza pu\u00f2 modificare la sua struttura economica in funzione del risultato emerso dallo Z-Score.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Andrea Grassi) Nell\u2019articolo precedente \u201cIntervenire nell\u2019impresa in crisi: monitorarne lo stato di salute \u00e8 possibile?\u201d (marzo 2015) si era accennato ai possibili strumenti atti a diagnosticare preventivamente i primi <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":5247,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[11,718,5,1352,1],"tags":[1347,249,306,1348,1346],"class_list":["post-6181","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche-giuridiche","category-diritto-delle-imprese-in-crisi","category-fascicoli","category-numero-di-aprile-2015","category-news","tag-altman","tag-default","tag-fallimento","tag-valutazione-del-rischio","tag-z-score"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"en","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/1443913_19038707.jpg?fit=5184%2C3456&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-1BH","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6181","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6181"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6181\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6182,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6181\/revisions\/6182"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5247"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6181"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6181"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6181"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}