{"id":6190,"date":"2015-04-01T00:42:32","date_gmt":"2015-03-31T22:42:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=6190"},"modified":"2015-04-01T00:42:32","modified_gmt":"2015-03-31T22:42:32","slug":"particolare-tenuita-del-fatto-ed-esclusione-della-punibilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/particolare-tenuita-del-fatto-ed-esclusione-della-punibilita\/","title":{"rendered":"Particolare tenuit\u00e0 del fatto ed esclusione della punibilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(di Federico Tosone)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il Decreto Legislativo n. 28 del 16 marzo 2015 &#8211; che entrer\u00e0 in vigore il prossimo 2 aprile 2015 &#8211; il Governo ha dato attuazione alla Legge n. 67\/2014 con la quale il Parlamento ha conferito la delega legislativa ad adottare i provvedimenti pi\u00f9 opportuni per la sostanziale revisione &#8211; in un\u2019ottica di tendenziale depenalizzazione &#8211; del sistema sanzionatorio penale relativo alle ipotesi di minore portata lesiva degli interessi protetti dell\u2019ordinamento giuridico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invero, la principale novella introdotta dal D. Lvo 28\/2015 consiste nell\u2019estensione &#8211; all\u2019interno dell\u2019ordinaria disciplina codicistica &#8211; della causa di non punibilit\u00e0 della particolare tenuit\u00e0 del fatto che, finora, era prevista esclusivamente nel procedimento penale avanti il Giudice di Pace, ai sensi dell\u2019art. 34 D. Lvo 274\/2000, e avanti il Tribunale dei Minorenni <em>ex<\/em> art. 27 D.p.r. 448\/1988 (Codice del processo penale minorile).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, il nuovo art. 131-<em>bis<\/em>, primo comma, C.p. stabilisce che, in relazione ai reati per cui \u00e8 prevista una pena detentiva non superiore nel massimo a cinque anni (ovvero la pena pecuniaria sola o congiunta alla predetta pena), la punibilit\u00e0 \u00e8 esclusa quando l\u2019offesa \u00e8 di particolare tenuit\u00e0, tenuto conto della concreta modalit\u00e0 della condotta e dell\u2019esiguit\u00e0 del danno o del pericolo, valutate ai sensi dell\u2019art. 133 C.p. &#8211; sempre che il comportamento dell\u2019agente non risulti abituale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo comma della suddetta norma specifica che l\u2019offesa non pu\u00f2 considerarsi tenue ove l\u2019autore abbia agito per motivi abietti o futili o con crudelt\u00e0 ovvero approfittando delle particolari condizioni di minorata difesa della vittima o, infine, se per effetto della condotta siano derivate conseguenze lesive non previste n\u00e9 volute (morte, lesioni gravi o gravissime).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il terzo comma dell\u2019art 131-<em>bis<\/em> C.p. offre una particolare precisazione in merito all\u2019abitualit\u00e0 della condotta dell\u2019autore che, ove sussistente, determina l\u2019inapplicabilit\u00e0 della causa di esclusione della punibilit\u00e0 per la particolare tenuit\u00e0 del fatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tal proposito, viene stabilito, infatti, che il comportamento \u00e8 abituale nel caso in cui l\u2019autore sia stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza ovvero abbia commesso pi\u00f9 reati della stessa indole anche se ciascun fatto isolatamente considerato sia di particolare tenuit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A siffatta novella sulla disciplina sostanziale di parte generale contenuta nel Codice penale, si affianca il rilevante e dovuto intervento sulla disciplina processuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, il legislatore delegato ha modificato, altres\u00ec, l\u2019art. 411 C.p.p. (rubricato \u201c<em>altri casi di archiviazione<\/em>\u201d) stabilendo che le norme relative alla richiesta di archiviazione del P.M. (art. 408 C.p.p.), ai conseguenti provvedimenti del giudice in merito a detta richiesta (art. 409 C.p.p.) nonch\u00e9 all\u2019opposizione della stessa ad opera delle parti (art. 410 C.p.p.) sono applicabili anche ai soggetti\/indagati non punibili per la particolare tenuit\u00e0 del fatto <em>ex<\/em> art. 131-<em>bis<\/em> C.p..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viene introdotto, inoltre, un nuovo comma 1-<em>bis <\/em>all\u2019art. 411 C.p.p. ove si stabilisce che, in caso di richiesta di archiviazione fondata sulla ritenuta sussistenza della nuova causa di esclusione della punibilit\u00e0 &#8211; ossia per la particolare tenuit\u00e0 del fatto &#8211; il P.M. deve darne avviso al medesimo soggetto\/indagato ed alla persona offesa precisando che, nel termine di dieci giorni, possono visionare il fascicolo e presentare l\u2019opposizione con l\u2019indicazione, a pena di inammissibilit\u00e0, delle ragioni del proprio dissenso rispetto alla richiesta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giudice, in caso di ammissibilit\u00e0 dell\u2019opposizione, procedendo ai sensi dell\u2019art. 409, secondo comma, C.p.p., fissa la data dell\u2019udienza in camera di consiglio e, ascoltate le parti, se intende accogliere la richiesta, provvede con ordinanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diversamente, nel caso in cui non sia stata proposta opposizione o essa sia inammissibile, il giudice procede senza formalit\u00e0 e, ove voglia accogliere la richiesta, provvede con decreto motivato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Restituisce gli atti al P.M. &#8211; invece &#8211; nel caso in cui respinga la richiesta di archiviazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Governo, inoltre, con l\u2019introduzione del comma 1-<em>bis <\/em>all\u2019interno dell\u2019art. 469 C.p.p. (\u201c<em>proscioglimento prima del dibattimento<\/em>\u201d), ha sancito che il giudice deve pronunciare sentenza di proscioglimento ove sussista la causa di non punibilit\u00e0 della particolare tenuit\u00e0 del fatto, previa audizione in camera di consiglio anche della persona offesa, se compare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Degna di nota \u00e8 la disposizione pi\u00f9 controversa, sotto il profilo giuridico, del D. Lvo 28\/2015, ossia l\u2019introduzione all\u2019interno del codice di rito dell\u2019art. 651-<em>bis<\/em> C.p.p. rubricato \u201c<em>Efficacia della sentenza di proscioglimento per particolare tenuit\u00e0 del fatto nel giudizio civile o amministrativo<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019intento di ovviare alle evidenti questioni interpretative che avrebbe provocato l\u2019omissione di un intervento legislativo sul punto &#8211; posto che la sentenza di proscioglimento per particolare tenuit\u00e0 del fatto, emessa in sede dibattimentale, sottende un accertamento giudiziale dell\u2019organo giudicante in contradditorio tra le parti &#8211; il Governo ha provveduto a disciplinare gli effetti di siffatta pronuncia in sede di giudizio, civile o amministrativo, instaurato nei confronti del condannato o del responsabile civile (citato o intervenuto) per le restituzioni e per il risarcimento del danno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di talch\u00e9, l\u2019art. 651-<em>bis<\/em> C.p.p. stabilisce &#8211; invero &#8211; che la sentenza irrevocabile di proscioglimento emessa a seguito di dibattimento sulla base della particolare tenuit\u00e0 del fatto ha efficacia di giudicato quanto all\u2019accertamento della sussistenza del fatto, della sua illiceit\u00e0 penale e, soprattutto, della sua commissione ad opera dell\u2019imputato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da ultimo, il legislatore delegato \u00e8 intervenuto, altres\u00ec, sulle disposizioni in materia di casellario giudiziale contenute nel D.p.r. 313\/2002, stabilendo che anche le sentenze di proscioglimento per la particolare tenuit\u00e0 del fatto <em>ex<\/em> art. 131-<em>bis<\/em> C.p. debbano essere ivi iscritte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla luce di quanto sopra esposto, \u00e8 lecito svolgere una breve considerazione conclusiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A parere di chi scrive, \u00e8 degno di nota lo sforzo del legislatore di ridurre il carico giudiziario presso i \u201cPalazzi di Giustizia\u201d ma con l\u2019auspicio che ad esso seguano ulteriori interventi che &#8211; informati al generale principio della sussidiariet\u00e0 della norma penale &#8211; possano condurre ad un\u2019efficace depenalizzazione di quei fatti illeciti il cui giudizio di disvalore \u00e8 pi\u00f9 tenue &#8211; non correndosi, dunque, il rischio di alcun indebolimento della tutela ai prevalenti beni giuridici protetti dall\u2019ordinamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Resta, tuttavia, qualche dubbio sulla conformit\u00e0 dell\u2019attuale formulazione dell\u2019art. 131-<em>bis<\/em> C.p. al principio costituzionale della determinatezza della norma penale, posto che, dalla lettera della norma, vengono offerti ai giudici margini di discrezionalit\u00e0 pressoch\u00e9 sconfinati per l\u2019individuazione dei fatti tenui e di quelli che tenui non sono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sotto quest\u2019ultimo profilo, si rileva che il legislatore, ed in particolare le commissioni, avrebbero potuto fare qualcosa di pi\u00f9 in particolare sulla determinazione, in modo pi\u00f9 pregnante, di ragionevoli criteri discretivi per garantire che l\u2019accertamento circa la tenuit\u00e0 del fatto avvenisse uniformemente all\u2019interno di tutti i Fori italiani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Federico Tosone) Con il Decreto Legislativo n. 28 del 16 marzo 2015 &#8211; 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