{"id":6316,"date":"2015-06-01T00:38:08","date_gmt":"2015-05-31T22:38:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=6316"},"modified":"2020-10-25T16:39:37","modified_gmt":"2020-10-25T15:39:37","slug":"il-mercato-mondiale-dellacqua-minerale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/il-mercato-mondiale-dellacqua-minerale\/","title":{"rendered":"Il mercato mondiale dell&#8217;acqua minerale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(di Sabrina Polato)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mercato mondiale delle acque minerali in bottiglia riguarda un volume annuale di oltre 245 miliardi di litri, che corrisponde ad una media di 35 litri di acqua in bottiglia bevuti annualmente a persona (dati 2013).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Europa dell\u2019ovest \u00e8 la maggior consumatrice, bevendo da sola quasi la met\u00e0 del totale mondiale di acqua in bottiglia e tra gli europei, proprio noi italiani, beviamo pi\u00f9 acqua in bottiglia di tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, il mercato delle acque minerali ha un&#8217;importanza particolare per l\u2019Italia, la quale si pone al terzo posto (dopo Messico e Thailandia) nella classifica del consumo mondiale pro capite (196 litri pro capite), con volumi che si sono triplicati in meno di vent\u2019anni ed un giro d\u2019affari valutato in circa 2,3 miliardi di euro, per un settore produttivo che vede operare ben 156 societ\u00e0 e 296 diversi marchi. I profitti del settore sono molto elevati, anche in virt\u00f9 dei canoni di sfruttamento, d&#8217;importo variabile da zona a zona, ma in generale particolarmente vantaggiosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo la BMC (Beverage Marketing Corporation), i consumi annui pro capite pi\u00f9 elevati sono presenti in 3 Paesi: <strong>Messico<\/strong> (254 litri pro capite), <strong>Thailandia<\/strong> (225 litri pro capite), <strong>Italia<\/strong> (196 litri pro capite). Seguono <strong>Belgio<\/strong> (148 litri pro capite), <strong>Germania<\/strong> (144 litri pro capite), <strong>Emirati Arabi Uniti<\/strong> (140 litri pro capite), <strong>Francia<\/strong> (136 litri pro capite), <strong>Stati Uniti<\/strong> (121 litri pro capite), <strong>Spagna<\/strong> (120 litri pro capite), <strong>Libano<\/strong> (114 litri pro capite), <strong>Slovenia<\/strong> (106 litri pro capite), <strong>Croazia<\/strong> (106 litri pro capite), <strong>Ungheria<\/strong> (104 litri pro capite), <strong>Svizzera<\/strong> (102 litri pro capite) <a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovviamente, la situazione favorevole dei consumi interni fa s\u00ec che la capacit\u00e0 produttiva (e quindi di offerta) delle aziende produttrici italiane sia molto elevata, ponendo le nostre aziende in una posizione di leadership a livello mondiale, con risvolti positivi in termini di export e di quote di mercato estero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 per\u00f2 altrettanto vero che i nostri produttori locali devono fare i conti con un mercato mondiale monopolizzato da due grandi multinazionali: Nestl\u00e9 e Danone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nestl\u00e9 \u00e8 la numero uno nel mercato mondiale di acque minerali: la divisione \u201cacque in bottiglia\u201d rappresenta per la Nestl\u00e9 circa il 25% del settore bibite ed il 7% del fatturato totale del gruppo. La \u201cworld water division\u201d della Nestl\u00e9, la Terrier- Vittel SA, possiede marchi molto conosciuti anche tra i consumatori italiani (per citarne alcune Perrier, Vittel, Levissima, Lora Recoaro, Panna, Pejo, San Bernardo, San Pellegrino, Vera).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Danone controlla invece il 9% del mercato mondiale delle acque minerali, superando la Nestl\u00e9 in alcune regioni quali l\u2019America Latina e l\u2019area Pacifica dell\u2019Asia. I suoi marchi principali sono Evian, Volvic e Badoit. In Italia, le etichette pi\u00f9 importanti controllate dalla Danone sono Boario, Ferrarelle, Fonte Viva, Santagata e Vitasnella.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019ultimo decennio, hanno fatto il proprio ingresso nel mercato delle acque minerali anche le multinazionali delle \u201csoft dinks\u201d ed in particolare Coca Cola (con BonAcquA) e PepsiCo (Acquafina), per lo pi\u00f9 destinate al mercato U.S.A. .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">PROSPETTIVE E POTENZIALITA\u2019 DI EXPORT PER LE PMI ITALIANE DEL SETTORE<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019estero l\u2019acqua minerale italiana\u00a0piace. Le\u00a0esportazioni\u00a0del settore costituiscono infatti circa il 10% dei volumi complessivamente prodotti dalle nostre aziende produttrici italiane. Il saldo della bilancia commerciale del comparto \u00e8 ampiamente positivo, dal momento che le importazioni sono praticamente inesistenti. Il settore delle acque minerali \u00e8 dunque un settore strategico che produce ricchezza per il Paese Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, va sottolineato come il trend degli ultimi cinque anni \u00e8 sempre stato positivo (+12% di media), con punte di crescita delle esportazioni che in alcune aree hanno raggiunto performance a doppie cifre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019incremento della domanda \u00e8 l\u2019effetto soprattutto delle maggiori richieste provenienti da mercati al di fuori della Unione Europea. In particolare, la domanda \u00e8 cresciuta in America Settentrionale (+22,6%), in Medio Oriente (+27%), in Asia Orientale (+34,9%) e in Oceania (+39,1%). Le vendite verso l\u2019Unione Europea, il cui peso \u00e8 pari al 45% del fatturato export totale, si sono attestate comunque in crescita del 2,8%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A trainare la domanda estera di acque minerali \u00e8 stata sicuramente la presenza nel mondo di marchi forti ed universalmente riconosciuti come emblema del Made in Italy (anche se in realt\u00e0, come si \u00e8 visto precedentemente, si tratta di marchi detenuti da societ\u00e0 multinazionali quali Nestl\u00e9 e Danone).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La PMI italiana, trainata da questi importanti brand, \u00e8 riuscita negli anni a ritagliarsi una posizione di rilievo nell\u2019ambito della\u00a0ristorazione italiana di qualit\u00e0 all\u2019estero, proponendo l\u2019acqua minerale italiana\u00a0come un prodotto altrettanto tipico della nostra gastronomia (come la pizza, la pasta, l\u2019olio, il parmigiano), componente fondamentale dell\u2019autentica dieta mediterranea<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli attuali principali mercati di destinazione delle esportazioni italiane sono USA, Francia, Germania, Svizzera, Canada, Australia, UK, Giappone. Da soli, questi 8 mercati assorbono l\u201980% del totale esportazioni, sia a valore che a quantit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Incrementi della domanda considerevoli si sono avuti in Germania (+10,6%), Regno Unito (+96,4%), Lettonia (+88,6%), Lituania (+66,9%) e Bulgaria (+69,1%), all\u2019interno della UE, e di Canada (+36,6%), Australia (+44,9%), Giappone (+32,2%) nei Paesi extra-Ue. Dal 2010, si \u00e8 anche registrata, dopo un periodo di stallo, una forte ripresa del mercato statunitense, il quale rimane il principale mercato di destinazione delle nostre esportazioni<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rappresentano invece aree promettenti per lo sviluppo del nostro export, quei Paesi dove \u00e8 previsto un sensibile aumento dei consumi di acqua minerale in bottiglia nei prossimi anni: l\u2019intero continente africano, il Medio Oriente (EAU ed Arabia Saudita in primis), Singapore e Turchia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il\u00a0mercato africano di acque in bottiglia\u00a0ha visto una\u00a0forte crescita\u00a0negli ultimi anni, con trend di sviluppo superiore alla nazioni occidentali. I consumatori, in possesso di un migliore potere di acquisto rispetto al passato, si rivolgono sempre di pi\u00f9 all\u2019acqua in bottiglia per evitare di bere l\u2019acqua pubblica, per lo pi\u00f9 non potabile, portatrice quindi di batteri e virus. Negli ultimi cinque anni, i livelli di crescita sono rimasti costantemente elevati in tutto il continente, con aumenti a due cifre in diversi paesi, tra cui spicca la Nigeria, il mercato pi\u00f9 importante in assoluto nella regione. Bench\u00e9 la crescita in Nigeria sia rallentata negli ultimi anni, il consumo pro capite continua ad aumentare\u00a0ed \u00e8 ancora ben al di sopra della media regionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda il Medio Oriente, sebbene le bevande analcoliche gassate siano ancora le pi\u00f9 bevute, l\u2019incremento dei consumi di acqua minerale\u00a0nell\u2019area \u00e8 dovuto principalmente a\u00a0due fattori: la maggior consapevolezza dell\u2019 incidenza allarmante dei\u00a0problemi di obesit\u00e0\u00a0che affliggono la popolazione e la consapevolezza che l\u2019acqua minerale, oltre ad essere senza calorie, \u00e8\u00a0pi\u00f9 dissetante\u00a0delle bevande gassate. Inoltre, in molti casi,\u00a0 l\u2019acqua del rubinetto non \u00e8 potabile\u00a0quindi l\u2019acqua in bottiglia risulta essere una scelta obbligata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Note<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Dati: 2013 \u2013 Fonte: http:\/\/efbw.eu\/bwf.php?classement=07 (European Federation of Bottled Waters) and the Beverage Marketing Corporation.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Fonte: \u201cThe Canadean Group market research \u2013 ed. 2013\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Fonte: ICE \u2013 Settore industria italiana agro-alimentare \u2013 ed. 2013<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Sabrina Polato) Il mercato mondiale delle acque minerali in bottiglia riguarda un volume annuale di oltre 245 miliardi di litri, che corrisponde ad una media di 35 litri di <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":6317,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[10,44,5,1906,1],"tags":[1383,970,428,1384],"class_list":["post-6316","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche-economiche","category-internazionalizzazione","category-fascicoli","category-numero-di-giugno-2015","category-news","tag-acqua-minerale","tag-export","tag-mercato","tag-pmi-italiane"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"en","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/865419_69369683.jpg?fit=1239%2C1228&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-1DS","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6316","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6316"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6316\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6353,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6316\/revisions\/6353"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6317"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6316"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6316"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6316"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}