{"id":6852,"date":"2016-02-01T00:15:52","date_gmt":"2016-01-31T23:15:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=6852"},"modified":"2016-02-01T00:15:52","modified_gmt":"2016-01-31T23:15:52","slug":"il-rallentamento-delleconomia-cinese-tra-opportunita-e-rischi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/il-rallentamento-delleconomia-cinese-tra-opportunita-e-rischi\/","title":{"rendered":"Il rallentamento dell&#8217;economia cinese tra opportunit\u00e0 e rischi"},"content":{"rendered":"<p><strong>(di Sabrina Polato)<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Tahoma, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Il rallentamento dell\u2019economia cinese \u00e8 ormai sotto gli occhi di tutti, osservatori e non. Dopo quasi un decennio di crescita costante a doppia cifra, il PIL cinese \u00e8 cresciuto nel 2015 di \u201csoli\u201d 6,9 punti percentuali, facendo cos\u00ec registrare la peggiore performance dal 1990. Una \u201cfrenata\u201d che non accenna ad arrestarsi, se \u00e8 vero che la maggior parte degli analisti finanziari prevedono per il 2016 un\u2019ulteriore diminuzione della crescita, con un tasso di crescita che non dovrebbe superare il + 6,3% su base annua. Si tratta di un calo in atto da ormai un quinquennio, motivato dalla volont\u00e0 del Partito Comunista di avviare una nuova era dell\u2019economia cinese: da \u201ceconomia degli investimenti esteri\u201d (la cosiddetta \u201cfabbrica del mondo\u201d) incentrata su produzioni manifatturiere ed esportazioni, ad un\u2019economia di consumo, incentrata sui consumi interni. Non a caso si \u00e8 utilizzato il termine \u201crallentamento\u201d e non \u201ccrisi\u201d, dal momento che tutti gli stati europei, ma anche Stati Uniti e resto del mondo, possono solamente \u201csognare\u201d in questo periodo storico una crescita del PIL superiore al 6% (il Fondo Monetario Internazionale ha recentemente stimato la crescita del PIL mondiale nel 2015 in un valore compreso tra il + 3,1% ed il + 3,3%). <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Tahoma, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">La Cina continua dunque a crescere ad un tasso triplo rispetto a quello degli Stati Uniti e quintuplo rispetto a quello della Germania. L\u2019economia cinese sta rallentando per motivi strutturali ed un rallentamento di questa entit\u00e0 pu\u00f2 tranquillamente essere considerato \u201cfisiologico\u201d, se non addirittura \u201cpilotato\u201d. Infatti, come accennato pocanzi, \u00e8 volont\u00e0 del Presidente <\/span><\/span><span style=\"font-family: Tahoma, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Xi Jinping <\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Tahoma, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">traghettare la Cina verso una nuova epoca, passando da un\u2019economia industriale ad un\u2019economia fondata sui servizi e sui consumi cinesi. Investire nei servizi vuol dire investire in un settore la cui produttivit\u00e0 \u00e8 sicuramente minore rispetto al mercato immobiliare ed alle grandi opere infrastrutturali, ma che permette di avere una crescita pi\u00f9 \u201csostenibile\u201d nel tempo e con meno effetti collaterali. Infatti, anni ed anni di industrializzazione e cementificazione selvaggia non hanno portato solo ad un forte arricchimento, ma hanno generato anche problemi gravi, quali l\u2019elevatissimo tasso di inquinamento nelle citt\u00e0 cinesi, l\u2019impoverimento delle campagne, la forte diseguaglianza sociale, la mancanza di condizioni lavorative accettabili nelle grandi fabbriche cinesi. Come era ampiamente prevedibile, il progresso ha portato ad una maggiore consapevolezza nella forza lavoro cinese e nella popolazione povera, la quale richiede un maggior salario, turni di lavoro meno massacranti e quindi pi\u00f9 tempo libero, una maggiore sicurezza ambientale: in poche parole, i cinesi chiedono e vogliono una migliore qualit\u00e0 della vita!<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Tahoma, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Se dunque il rallentamento dell\u2019economia cinese pu\u00f2 essere visto da alcune categorie come un rischio (in primis per gli investitori e per quelle nazioni fortemente dipendenti dall\u2019export verso la Cina) per altri, ed in particolare per le nostre PMI italiane, la Cina deve essere ancora considerata una terra di opportunit\u00e0. Non si deve infatti dimenticare che la Cina assorbe ad oggi solo il 2,7% del totale delle esportazioni italiane: le prospettive di crescita per i nostri produttori rimangono quindi invariate, poich\u00e9 con una quota di mercato cos\u00ec limitata si pu\u00f2 solo migliorare. Inoltre, dal giugno 2014 gli imprenditori italiani hanno a disposizione un nuovo strumento per agevolare il proprio approccio al mercato cinese: il <\/span><\/span><span style=\"font-family: Tahoma, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Business Forum Italia\/Cina<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Tahoma, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">. Si tratta di una nuova piattaforma, un foro permanente per facilitare lo scambio di informazioni, conoscenze, proposte industriali, investimenti reciproci tra operatori italiani e cinesi. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Tahoma, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Buone prospettive di export si evidenziano per i seguenti settori del \u201cMade in Italy\u201d<\/span><\/span><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/www.economiaediritto.it\/wp-admin\/post-new.php#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup><span style=\"font-size: xx-small;\">1<\/span><\/sup><\/a><span style=\"font-family: Tahoma, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">:<\/span><\/span><\/p>\n<ol>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Tahoma, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Macchine Utensili<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Tahoma, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">: macchinari per interventi ambientali, per le costruzioni, per l\u2019automotive, per il comparto ferroviario, per le estrazioni. <\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Tahoma, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Prodotti e materiali per il settore sanitario e socio-assistenziale<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Tahoma, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">: farmaci, dispositivi ed apparecchiature di diagnosi di alto livello. <\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Tahoma, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Prodotti alimentari: <\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Tahoma, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">vino, prodotti a base di cioccolato, snack salati e dolci. <\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Tahoma, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Prodotti tessili: <\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Tahoma, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">comparto Moda ed Accessori (pelletteria, tessile\/abbigliamento, calzature, gioelleria\/bigiotteria, occhiali, accessori, cosmetici). <\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Tahoma, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Prodotti e materiali per la fornitura di acqua, reti fognarie, trattamento dei rifiuti: <\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Tahoma, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">impianti per il trattamento delle acque reflue, per il trattamento di rifiuti solidi, per la riduzione dei rifiuti da emissioni di gas.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Note<\/span><\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p><span style=\"font-size: small;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/www.economiaediritto.it\/wp-admin\/post-new.php#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a><sup>\u0002<\/sup> <span style=\"font-family: Tahoma, serif;\"><span style=\"font-size: xx-small;\">Fonte: InfoMercatiEsteri \u2013 Focus Cina<\/span><\/span> <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Sabrina Polato) Il rallentamento dell\u2019economia cinese \u00e8 ormai sotto gli occhi di tutti, osservatori e non. Dopo quasi un decennio di crescita costante a doppia cifra, il PIL cinese <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":4997,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[10,44,5,1660,1],"tags":[],"class_list":["post-6852","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche-economiche","category-internazionalizzazione","category-fascicoli","category-numero-di-febbraio-2016","category-news"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"en","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/1415240_96317150.jpg?fit=3500%2C2500&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-1Mw","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6852","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6852"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6852\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6853,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6852\/revisions\/6853"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4997"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6852"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6852"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6852"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}