{"id":6982,"date":"2017-11-01T00:10:53","date_gmt":"2017-10-31T23:10:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=6982"},"modified":"2020-10-27T13:52:21","modified_gmt":"2020-10-27T12:52:21","slug":"le-sezioni-unite-sulla-rilevanza-penale-del-falso-valutativo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/le-sezioni-unite-sulla-rilevanza-penale-del-falso-valutativo\/","title":{"rendered":"Le Sezioni Unite sulla rilevanza penale del falso valutativo"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><strong>(di Andrea Orabona)<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">In data 27 maggio 2016, le Sezioni Unite della Suprema Corte di cassazione hanno finalmente proceduto al deposito delle motivazioni della sentenza n. 22474\/16 &#8211; volta a dirimere la contrastata <i>quaestio iuris<\/i> sull\u2019attuale rilevanza penale del falso valutativo<i> ex<\/i> artt. 2621 e 2622 c.c. all\u2019indomani dell\u2019abrogazione letterale dell\u2019inciso \u201c<i>ancorch\u00e8 oggetto di valutazioni<\/i>\u201d dalle medesime fattispecie di reato ad opera della recente legge di riforma n. 69\/2015 -.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Invero, le sezioni semplici della Suprema Corte di cassazione, pi\u00f9 volte chiamate a pronunciarsi sul punto, avevano reso pronunce tra loro nettamente contrastanti, escludendo &#8211; in un primo momento &#8211; la punibilit\u00e0 del \u201cfalso valutativo\u201d in relazione alle fattispecie di false comunicazioni sociali, per successivamente affermare (con la pronuncia n. 890\/2016) la rilevanza penale delle medesime condotte criminose &#8211; tanto da aver reso necessario l\u2019intervento delle Sezioni Unite che, in occasione della pronuncia del 27.5.2016, hanno ritenuto di aderire all\u2019orientamento favorevole alla sussunzione nelle maglie dei reati <i>ex<\/i> artt. 2621 e 2622 c.c. di azioni e\/o omissioni aventi anche ad oggetto false stime o valutazioni di bilancio -. In particolare, con la sentenza n. 22474\/2016 la Suprema Corte di cassazione ha respinto l\u2019indirizzo giurisprudenziale secondo cui l\u2019espunzione dell\u2019inciso \u201c<i>ancorch\u00e8 oggetto di valutazioni<\/i>\u201d dalle fattispecie di false comunicazioni sociali avrebbe comportato un\u2019implicita abrogazione parziale del falso valutativo &#8211; finendo col sostenere, diversamente, la natura tipicamente concessiva, ovvero, esplicativa dell\u2019inciso stesso, la cui eliminazione non risulterebbe certamente tale da compromettere il nucleo sostanziale dei reati p. e p. <i>ex<\/i> artt. 2621 e 2622 c.c. -.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ed, invero, non pu\u00f2 certamente revocarsi in dubbio come nella (ridotta) espressione \u201cfatti materiali\u201d di cui agli artt. 2621 e 2622 c.c. rientrino, anche e soprattutto, le valutazioni o stime dei dati indicati nel bilancio, anch\u2019esse, infatti, idonee a costituire oggetto di false comunicazioni sociali &#8211; ove contrastanti con i criteri di redazione contabile normativamente disciplinati, nonch\u00e9 tecnicamente condivisi, ovvero, imposti dal Codice Civile, dalla normativa comunitaria, nonch\u00e9 dai principi internazionali direttamente applicabili (artt. 2423 e ss. c.c., nonch\u00e9 principi contabili IAS\/FRS) -. Difatti, escludere il \u201cfalso valutativo\u201d dal novero delle condotte rilevanti ai sensi delle false comunicazioni sociali equivarrebbe a svuotare <i>in nuce<\/i> di significato il contenuto del reato p. e p. dagli artt. 2621 e 2622 c.c. &#8211; stante la natura valutativa della quasi totalit\u00e0 delle voci iscritte a bilancio e come tali sottese ad un continuo processo estimativo volto a garantire la fedele e corretta rappresentazione della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della societ\u00e0 o Gruppo d\u2019appartenenza -.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Dalla lettura delle motivazioni di cui alla sentenza n. 22474\/16 delle Sezioni Unite, appare, dunque, evidente come la <i>ratio <\/i>sottesa alle nuove fattispecie di falso in bilancio consista nella tutela (sempre e comunque) della veridicit\u00e0 e completezza nella rappresentazione di dati sociali &#8211; con conseguente sanzionabilit\u00e0 di ogni condotta consapevolmente volta all\u2019esposizione in bilancio di fatti non rispondenti al vero o di omissioni di fatti rilevanti, al fine di garantire la genuinit\u00e0 dell\u2019informazione (desumibile, appunto, dai dati di bilancio) nei confronti di soci, creditori, nonch\u00e9 del pubblico dei terzi\/investitori -. Sotto tale profilo, la recente pronuncia n. 22474\/16 delle S.U. della Suprema Corte precisa &#8211; altres\u00ec &#8211; come il riformato testo normativo delle false comunicazioni sociali non vada unicamente interpretato sulla scorta di un criterio ermeneutico\/letterale, bens\u00ec (e soprattutto) alla luce della <i>ratio legis<\/i> sottesa alla recente legge di riforma n. 69\/2015 &#8211; volta, in concreto, alla repressione di qualsivoglia condotta avente ad oggetto la falsificazione di dati di bilancio &#8211; vuoi di natura obiettiva vuoi di matrice valutativa e\/o estimativa -. Invero, l\u2019eventuale riduzione della portata normativa delle incriminazioni di falso in bilancio (per effetto della non punibilit\u00e0 delle false valutazioni) avrebbe <i>ex adverso<\/i> determinato l\u2019indicata frustrazione della finalit\u00e0 repressiva dei reati economici auspicata dal legislatore nazionale, contrariamente intervenuto (con la legge di riforma n. 69\/2015) per l\u2019inasprimento dell\u2019apparato sanzionatorio delle false comunicazioni sociali, peraltro configurate quali delitti di pericolo &#8211; connotati da dolo specifico e perseguibili d\u2019ufficio -.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">In concreto, l\u2019intervento di riforma operato dal legislatore in materia di false comunicazioni sociali \u00e8 stato propriamente quello di realizzare un apparato normativo\/sanzionatorio complessivamente e significativamente pi\u00f9 ordinato &#8211; volto alla repressione delle sole falsificazioni di dati e stime iscritte a bilancio consapevolmente contrastanti con i criteri di valutazione previsti <i>ex lege<\/i>, ovvero, con quelli eccezionalmente indicati nella nota integrativa propriamente in deroga ai principi di redazione contabile normativamente fissati e, vieppi\u00f9, idonee a trarre in errore la fedele percezione dei destinatari\/terzi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale della societ\u00e0 o Gruppo d\u2019appartenenza -.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Andrea Orabona) In data 27 maggio 2016, le Sezioni Unite della Suprema Corte di cassazione hanno finalmente proceduto al deposito delle motivazioni della sentenza n. 22474\/16 &#8211; volta a <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":3854,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[31,5,2500,1],"tags":[815,1704,1705,1703],"class_list":["post-6982","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diritto-penale-dimpresa","category-fascicoli","category-numero-di-novembre-2017","category-news","tag-corte-di-cassazione","tag-falso-in-bilancio","tag-reati-economici","tag-sezioni-unite"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"en","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/law-education-series-3-68918-m.jpg?fit=300%2C225&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-1OC","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6982","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6982"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6982\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6983,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6982\/revisions\/6983"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3854"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6982"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6982"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6982"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}