{"id":8862,"date":"2020-04-04T17:37:29","date_gmt":"2020-04-04T15:37:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=8862"},"modified":"2020-04-20T22:45:59","modified_gmt":"2020-04-20T20:45:59","slug":"lanagrafe-tributaria-funzioni-punti-di-forza-e-di-criticita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/lanagrafe-tributaria-funzioni-punti-di-forza-e-di-criticita\/","title":{"rendered":"L\u2019anagrafe tributaria: funzioni, punti di forza e di criticit\u00e0"},"content":{"rendered":"<h3>Introduzione<\/h3>\n<p>Il controllo da parte del fisco sui contribuenti \u00e8 oggetto di dibattito ogni qualvolta vi sono novit\u00e0 normative in materia ed altrettanto attuale \u00e8 la dicotomia che si ripropone tra attivit\u00e0 di controllo fiscali e tutela del diritto alla <em>privacy<\/em> del contribuente. Quale tra le due situazioni prevale o dovrebbe prevalere? Il diritto del singolo a preservare la sua sfera di riservatezza o assicurare che questi sia in regola con i pagamenti verso l\u2019erario e quindi contribuisca adeguatamente alla collettiva partecipazione finanziaria dei cittadini alle attivit\u00e0 dello Stato? Per avere una risposta occorre ricercare di volta in volta nelle singole fattispecie.<\/p>\n<p>Questo articolo, dopo una descrizione dell\u2019anagrafe tributaria e delle sue funzioni principali, propone una riflessione sulle evidenze dei punti di forza e di criticit\u00e0 della stessa.<\/p>\n<h3>L\u2019anagrafe tributaria: che cos\u2019\u00e8?<\/h3>\n<p>La maggior parte delle informazioni che l\u2019amministrazione finanziaria utilizza provengono dall\u2019anagrafe tributaria, istituita con D.P.R. 29 settembre 1973, n. 605, che \u00e8 un insieme di dati ricostruito in base alle denunce e dichiarazioni eseguite dai soggetti di imposta e dagli accertamenti effettuati, nonch\u00e9 a tutte le informazioni e notizie che possono essere ritenuti di importanza per gli scopi tributari.<\/p>\n<p>Ogni informazione ha corrispondenza con un\u2019operazione e\/o un soggetto &#8211; persone fisiche e giuridiche, societ\u00e0, associazioni ed altre organizzazioni di persone o di beni prive di personalit\u00e0 giuridica \u2013 identificabile attraverso il codice fiscale o la partita IVA. La compagine dei suddetti soggetti, iscritti presso la stessa anagrafe, ne costituisce l\u2019archivio anagrafico (o archivio dei codici fiscali e delle partite Iva).<\/p>\n<p>Gi\u00e0 da questi aspetti preliminari, si intuisce che i flussi che alimentano la corposit\u00e0 informativa dell\u2019anagrafe sono molteplici, <em>in primis<\/em> provenienti \u2013 come precedentemente citato &#8211; dalle denunce e dichiarazioni effettuate dai soggetti di imposta e dagli accertamenti <em>ex<\/em> art.1 del D.P.R. 605\/1973, dalle dichiarazioni fiscali annuali dei redditi e dell\u2019IVA del contribuente, ai sensi dell\u2019art. 31 comma 1 del D.P.R. n. 600\/1973, ma anche dalle comunicazioni <em>ex<\/em> l. 311\/2004 e dal d.l. 223\/2006, da altre comunicazioni obbligatorie (es. utenze elettriche, telefoniche\u00a0e relative ad altri servizi; assicurazioni\u00a0stipulate; contenzioso tributario; contratti registrati e propriet\u00e0 di beni mobili registrati; propriet\u00e0 di azioni e\/o partecipazioni in societ\u00e0) e segnalazioni di dati e notizie da parte dei comuni.<\/p>\n<p>Osservando per quinquenni dagli inizi del secolo i numeri relativi agli invii (e ai documenti pervenuti) attraverso <em>Entratel<\/em> (Fig. 1 e Fig. 2), si nota un andamento generalmente crescente (fatta eccezione per il primo quinquennio 2001-2005, ma solo riguardo i documenti pervenuti).<\/p>\n<p><strong>Figura 1 \u2013 Documenti pervenuti e invii attraverso <em>Entratel<\/em>, anni 2001 \u2013 2019*<\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"8865\" data-permalink=\"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/lanagrafe-tributaria-funzioni-punti-di-forza-e-di-criticita\/senza-titolo-1\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo-1.png?fit=816%2C606&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"816,606\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Senza titolo 1\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo-1.png?fit=300%2C223&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo-1.png?fit=700%2C520&amp;ssl=1\" tabindex=\"0\" role=\"button\" class=\"alignnone wp-image-8865\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo-1.png?resize=631%2C469&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"631\" height=\"469\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo-1.png?resize=300%2C223&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo-1.png?resize=768%2C570&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo-1.png?resize=600%2C446&amp;ssl=1 600w, https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo-1.png?w=816&amp;ssl=1 816w\" sizes=\"(max-width: 631px) 100vw, 631px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Le figure fanno riferimento ai valori totali, tuttavia il dato si distingue nelle numerose tipologie di afflussi (730, mod. Unico, 770, bollo virtuale, ecc.), scomposizione che fa emergere una variet\u00e0 di dati numerica e qualitativa, giacch\u00e9 sono tante le tipologie di dati ricevuti (anagrafici, reddituali e patrimoniali, ecc.). Parimenti, c\u2019\u00e8 un gruppo altrettanto vasto e variegato di soggetti che interagiscono con la stessa anagrafe, in quanto obbligati all\u2019invio di comunicazioni o utilizzatori della stessa e nulla esclude che i due tipi di soggetti possano talvolta sovrapporsi, anche in virt\u00f9 della condivisione delle banche dati con altre pubbliche amministrazioni e\/o enti terzi rispetto all\u2019amministrazione finanziaria (quali enti locali e previdenziali, soprattutto ai fini di contrasto all\u2019evasione e comunque nel rispetto della normativa sulla <em>privacy<\/em>).<\/p>\n<p><strong>Figura 2 \u2013 Variazione documenti pervenuti e invii attraverso <em>Entratel<\/em>, anni 2001 &#8211; 2019<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"8866\" data-permalink=\"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/lanagrafe-tributaria-funzioni-punti-di-forza-e-di-criticita\/senza-titolo\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo.png?fit=814%2C564&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"814,564\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Senza titolo\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo.png?fit=300%2C208&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo.png?fit=700%2C485&amp;ssl=1\" tabindex=\"0\" role=\"button\" class=\"alignnone wp-image-8866\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo.png?resize=654%2C454&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"654\" height=\"454\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo.png?resize=300%2C208&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo.png?resize=768%2C532&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo.png?resize=600%2C416&amp;ssl=1 600w, https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo.png?w=814&amp;ssl=1 814w\" sizes=\"(max-width: 654px) 100vw, 654px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Se tra i principali utilizzatori vi sono Agenzia delle Entrate e delle Dogane &#8211; rispettivamente per i tributi statali e i tributi doganali e le accise\u00a0[1] &#8211; \u00a0e Guardia di finanza, a titolo di esempio, tra coloro che contribuiscono ad alimentare i flussi informativi figurano enti locali (comuni), sportelli unici per l\u2019immigrazione, questure, pubbliche amministrazioni ed enti pubblici, oltre alle partite IVA e ai sostituti d\u2019imposta, ma pure intermediari finanziari (ad esempio Banche e\u00a0Poste italiane S.p.a.) tenuti ad inviare, in particolare, i dettagli dei rapporti intrattenuti con i clienti. I dati sui rapporti finanziari costituiscono una sezione specifica dell\u2019anagrafe nota come \u201cArchivio dei rapporti finanziari\u201d. Fra l\u2019altro, con l. 136\/2018 \u00e8 stata introdotta la possibilit\u00e0 di usare questa sezione per le attivit\u00e0 di analisi dei rischi, di contrasto alle frodi doganali e al riciclaggio, anche da parte della Guardia di Finanza\u00a0[2] che, rispetto all\u2019Agenzia delle Entrate ed essendo corpo militare, opera con indirizzo pi\u00f9 investigativo e di controllo avverso crimini e forme di illegalit\u00e0 finanziaria.<\/p>\n<p>\u00c8 bene precisare che per la gestione dell\u2019anagrafe tributaria, \u00e8 preminente il ruolo dell\u2019Agenzia delle Entrate, in fase di acquisizione e di conservazione e\/o aggiornamento dei dati.<\/p>\n<h3>A cosa serve?<\/h3>\n<p>Questa grande banca dati serve al Fisco per vari scopi: disporre di una potente fonte informativa (anagrafica, finanziaria e fiscale &#8211; ossia rappresentativa della loro capacit\u00e0 contributiva) sui soggetti rilevanti fiscalmente; svolgere l\u2019analisi di rischio; essere uno strumento per le attivit\u00e0 delle amministrazioni finanziarie, soprattutto di accertamento e di controllo finalizzate al contrasto dell\u2019evasione e dell\u2019elusione fiscale, in coerenza con l\u2019art. 8 del D.P.R. 605\/1973.<\/p>\n<p>L\u2019uso dell\u2019anagrafe \u00e8 stato, inoltre, rafforzato per scopo di lotta al riciclaggio, alla criminalit\u00e0 organizzata e al finanziamento al terrorismo internazionale, alle frodi all\u2019Unione Europea e in materia doganale, al traffico internazionale di stupefacenti\u00a0[2].<\/p>\n<p>Queste finalit\u00e0 giustificano l\u2019esercizio di alcuni poteri in capo alle amministrazioni finanziarie\u00a0[3], a partire dal controllo cartolare della dichiarazione fiscale, all\u2019accertamento, alle verifiche, agli accessi e alle ispezioni, alle attivit\u00e0 di riscossione coattiva e sanzionatoria, laddove il soggetto passivo non abbia adempiuto <em>in toto<\/em> o parzialmente agli obblighi fiscali. Tali attivit\u00e0 sono dirette ai contribuenti ed in particolare a quelli rilevanti a seguito di analisi svolte con indici di pericolosit\u00e0 fiscale.<\/p>\n<p>Di certo, uno degli usi pi\u00f9 interessanti del patrimonio informativo desunto dall\u2019anagrafe tributaria \u00e8 l\u2019analisi del rischio, svolta a discrezione dell\u2019amministrazione e che consiste nella rappresentazione della capacit\u00e0 contributiva (presumibile) di un soggetto fiscale attraverso informazioni e dati provenienti dall\u2019anagrafe e dell\u2019archivio dei rapporti finanziari e scatta quando c\u2019\u00e8 omessa dichiarazione o \u00e8 stata presentata ma con evidenti mancanze dal punto di vista della realisticit\u00e0 dei dati contabili.<\/p>\n<p>L\u2019output di questa analisi (un elenco di soggetti individuati come pi\u00f9 rischiosi) viene inviato agli uffici competenti territorialmente per sviluppare ulteriori verifiche.<\/p>\n<p>Il complesso delle attivit\u00e0 svolte in materia di controllo fiscale da parte di Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate si avvale pure di specifici canali di comunicazione dati, obbligatori ed ulteriori alle consuete periodiche dichiarazioni, ossia la comunicazione dei dati IVA &#8211; ex spesometro o \u00a0comunicazione Dati Fatture &#8211; il redditometro, l\u2019esterometro e \u2013come citato \u2013 il monitoraggio e la consultazione dell\u2019archivio dei rapporti finanziari (conti correnti in particolare), e tra le misure pi\u00f9 recenti risparmiometro (o evasometro) e superanagrafe. A ci\u00f2 si aggiunge anche l\u2019invio telematico dei corrispettivi e la fatturazione elettronica quali ulteriori evoluzioni delle modalit\u00e0 comunicative e dichiarative contribuente\/amministrazione finanziaria, sempre pi\u00f9 informatizzate.<\/p>\n<p>Si noti che le attivit\u00e0 su descritte si basano sull\u2019incrocio dei dati e delle informazioni delle diverse fonti che alimentano la banca dati.<\/p>\n<h3>Criticit\u00e0 vs punti di forza<\/h3>\n<p>Dopo questa sommaria descrizione delle funzioni e degli usi dell\u2019anagrafe tributaria, \u00e8 bene fare qualche riflessione sugli aspetti critici e di forza di questo potente strumento del fisco (e non solo).<\/p>\n<p>Se da un lato disporre di una tale mole di informazioni \u00e8 una risorsa eccezionale, pu\u00f2 risultare di difficile gestione per variet\u00e0 quali-quantitativa: tale entit\u00e0 ha effetti sulla selezione dei dati \u201cutili\u201d all\u2019amministrazione per le attivit\u00e0 di controllo e subisce l\u2019aumento ingente delle informazioni conseguentemente all\u2019incremento degli adempimenti in capo ai contribuenti.<\/p>\n<p>Vi pu\u00f2 essere, pertanto, un problema di efficienza gestionale nella scelta dei dati effettivamente utili (\u00e8 interessante al riguardo la relazione stilata dalla Corte dei Conti)\u00a0[4].<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 ipotizzare che un uso pi\u00f9 efficiente dei dati potrebbe influenzare positivamente anche la rafforzata cooperazione amministrativa in materia di contrasto alla criminalit\u00e0 e al riciclaggio [5] ed \u00e8 un progresso da coordinare con il processo di informatizzazione dei flussi e delle comunicazioni, delle nuove professionalit\u00e0 e competenze che le amministrazioni sono tenute ad acquisire.<\/p>\n<p>Altro problema \u00e8 l\u2019annoso conflitto tra <em>privacy<\/em> e necessit\u00e0 di controllo da parte del fisco sul contribuente, sovente oggetto ulteriore del contenzioso tributario, rinvenibile non solo nella detenzione di dati personali del contribuente, ma anche nelle dichiarazioni o in comunicazioni quali corrispettivi e fatture, da cui possono trapelare i beni e\/ o i servizi oggetto di transazione e relativi importi e quindi eventuali abitudini di consumo.<\/p>\n<p>Insomma, la bilancia deve equilibrarsi tra controllo del rischio evasione e diritto alla riservatezza.<\/p>\n<p>Tale esigenza \u00e8 stato uno dei motivi dell\u2019introduzione della \u201c<em>pseudonimizzazione<\/em>\u201d, per cui al posto del codice fiscale si assegna un codice cifrato. \u00c8 una novit\u00e0 introdotta con pareri contrastanti circa il profilo di tutela dei contribuenti (art.1, co. 682 disegno di legge di Bilancio di previsione 2020)\u00a0[6]: se nella relazione tecnica allegata alla manovra di bilancio 2020, essa \u00e8 un modo per evitare l\u2019identificazione del contribuente, il <em>Garante della Privacy<\/em> ha osservato che in realt\u00e0 lo pseudonimo cifrato \u00e8 assegnato a dati personali e quindi di identificazione della persona fisica.<\/p>\n<p>Lo stesso Garante ha espresso dubbi sulla tutela della <em>privacy<\/em> del contribuente in pi\u00f9 occasioni: ad esempio rispetto al redditometro e agli accessi\/usi dei dati non autorizzati.<\/p>\n<h3>Conclusioni<\/h3>\n<p>\u00c8 chiaro che un bilanciamento delle criticit\u00e0 e delle potenzialit\u00e0 informative per i controlli passa necessariamente per un efficientamento dell\u2019utilizzo della stessa.<\/p>\n<p>Certo, non \u00e8 semplice definire dei limiti certi tra necessit\u00e0 di contrastare l\u2019evasione o di non ledere la sfera privata, fatto quest\u2019ultimo che rischia di realizzarsi ancor prima dello svolgimento di attivit\u00e0 necessarie a profilare un effettivo rischio evasivo.<\/p>\n<p>L\u2019affinamento delle procedure di incrocio e delle analisi di rischio forse potrebbe essere una delle strade auspicabili per il buon compromesso tra le due dimensioni critiche esaminate, con il duplice obiettivo di accelerare e semplificare le procedure di individuazioni dei soggetti a rischio (e dare, poi, corso alle opportune attivit\u00e0 di controllo), congiuntamente al rafforzamento e consolidamento della logica di <em>compliance<\/em> e del rinnovato rapporto tra fisco e contribuente, sancito dallo Statuto del contribuente, con legge n. 212 del 2000.<\/p>\n<h3>Riferimenti<\/h3>\n<p>[1] F. Tesauro, Istituzioni di diritto tributario, Torino: UTET, 2017.<br \/>\n[2] S. Capolupo, \u00abNuovi poteri alla Guardia di Finanza,\u00bb il fisco, n. 2, 2019.<br \/>\n[3] T. Tassani e A. Carinci, Manuale di diritto tributario, Torino: Giappichelli, 2018.<br \/>\n[4] Corte dei Conti , Relazione sul Rendiconto Generale dello Stato 2016, documento XIV, n. 5, 27 giugno 2017.<br \/>\n[5] L. Starola, \u00abLo scambio automatico di informazioni nel settore fiscale,\u00bb Corriere Tributario, n. 29, 2018.<br \/>\n[6] \u00abAnalisi rischio evasione fiscale,\u00bb [Online]. Available: https:\/\/www.ipsoa.it\/documents\/fisco\/accertamento\/quotidiano\/2019\/11\/27\/analisi-rischio-evasione-fiscale-parte-archivio-rapporti-finanziari-dubbio .<\/p>\n<p>*Sono stati rappresentati i dati affluiti attraverso <em>Entratel<\/em>, che \u00e8 il canale riservato ai soggetti obbligati alla trasmissione telematica di dichiarazioni e atti, ossia: persone fisiche, societ\u00e0 ed enti che devono presentare la dichiarazione dei sostituti d&#8217;imposta (modello 770) per pi\u00f9 di 20 soggetti; intermediari (professionisti, Caf e associazioni di categoria), per la presentazione telematica delle dichiarazioni; Poste Italiane spa, per le proprie dichiarazioni e per quelle presentate dai contribuenti agli sportelli; societ\u00e0 che trasmettono per conto delle societ\u00e0 del gruppo cui fanno parte; Amministrazioni dello Stato; intermediari e soggetti delegati per la registrazione telematica dei contratti di locazione.<br \/>\nIl divario tra invii e documentazioni si spiega perch\u00e9 i primi possono riferirsi ad un unico documento (es. rettifiche, integrazioni, ecc.). L\u2019anno di invio \u00e8 quello di riferimento al periodo in cui \u00e8 stato effettuato l\u2019invio: pertanto, un invio pu\u00f2 riguardare documentazione relativa ad anni diversi.<\/p>\n<p>Per approfondire ed integrare l\u2019analisi anche con i dati relativi a <em>Fisconline<\/em>, si rimanda alla fonte dei dati:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/telematici.agenziaentrate.gov.it\/Main\/Statistiche\/IStat.jsp\">https:\/\/telematici.agenziaentrate.gov.it\/Main\/Statistiche\/IStat.jsp<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Introduzione Il controllo da parte del fisco sui contribuenti \u00e8 oggetto di dibattito ogni qualvolta vi sono novit\u00e0 normative in materia ed altrettanto attuale \u00e8 la dicotomia che si ripropone <\/p>\n","protected":false},"author":1324,"featured_media":8867,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"L\u2019anagrafe tributaria: funzioni, punti di forza e di criticit\u00e0","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[2,33,12,2476,1,2297],"tags":[],"class_list":["post-8862","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-centro-studi-economia-e-diritto-ce-s-e-d","category-diritto-tributario","category-rubriche-interdisciplinari","category-numero-di-aprile-2020","category-news","category-notizie"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"en","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/anagrafe-tributaria.jpg?fit=1140%2C712&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-2iW","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8862","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1324"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8862"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8862\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8869,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8862\/revisions\/8869"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8867"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8862"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8862"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8862"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}