{"id":9144,"date":"2020-10-24T10:00:37","date_gmt":"2020-10-24T08:00:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=9144"},"modified":"2020-10-20T15:59:53","modified_gmt":"2020-10-20T13:59:53","slug":"litalia-riparte-senza-dimenticarsi-del-tax-control-framework","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/litalia-riparte-senza-dimenticarsi-del-tax-control-framework\/","title":{"rendered":"L\u2019Italia riparte senza dimenticarsi del Tax Control Framework?"},"content":{"rendered":"<p><em>Il Comitato di Esperti in Materia Economica e Sociale istituito dal DPCM del 10 aprile 2020 ha recentemente inviato, al Presidente del Consiglio dei Ministri, un documento recante \u201cIniziative per il rilancio \u201cItalia 2020-2022\u201d\u201d. Lo scopo della \u201ctask force\u201d, presieduta dal manager Vittorio Colao, \u00e8 quello di proporre una serie di misure, suddivise per ambito, finalizzate alla \u201cripartenza\u201d dell\u2019economia italiana nel periodo post \u201cCoronavirus\u201d. All\u2019interno della sezione dedicata alle imprese, inaspettatamente, viene rivolta attenzione al c.d. \u201cTax Control Framework\u201d, attualmente previsto come mero requisito del regime dell\u2019\u201dadempimento collaborativo\u201d. Pu\u00f2 dirsi iniziato, pertanto, il lungo e necessario iter orientato alla produzione di una specifica e complessa disciplina in materia?<\/em><\/p>\n<ol>\n<li><strong>Premessa<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Il Comitato di Esperti in Materia Economica e Sociale istituito dal DPCM del 10 aprile 2020 ha recentemente prodotto ed inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri un piano intitolato \u201c<em>Iniziative per il rilancio \u201cItalia 2020-2022\u201d<\/em>\u201d, denominato, sul piano mediatico, come \u201c<em>Piano Colao<\/em>\u201d (da ora in poi, \u201c<em>il Piano<\/em>\u201d), dal nome di Vittorio Colao, <em>manager<\/em> che ha presieduto i lavori.<\/p>\n<p>Per maggior precisione, il Piano \u00e8 suddiviso in due documenti, rispettivamente:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Schede di Lavoro; e<\/strong><\/li>\n<li><strong>Rapporto per il Presidente del Consiglio dei Ministri<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nel seguente articolo si user\u00e0, quale fonte di riferimento, la n. 1) succitata.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo perseguito corrisponde alla strutturazione di un progetto di ripartenza che dovr\u00e0 attuare il Legislatore italiano, quale protagonista di numerose scelte finalizzate a risolvere le numerose questioni problematiche del periodo <em>post <\/em>\u201c<em>Coronavirus<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Il Piano tocca specificatamente le seguenti materie: Imprese e Lavoro, Individui e Famiglie, Istruzione Ricerca e Competenze, Pubblica Amministrazione, Turismo Arte e Cultura, Infrastrutture e Ambiente.<\/p>\n<p>Ai fini del presente articolo, si considerer\u00e0 il solo capo relativo all\u2019Impresa e Lavoro nel suo paragrafo cinque, dedicato interamente all\u2019\u201d<em>Incentivo all&#8217;adozione di sistemi di tax control framework<\/em>\u201d.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong>La disciplina italiana del <em>Tax Control Framework<\/em>: cenni<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Il Piano dedica (inaspettatamente) un intero paragrafo al sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale (definito in seno all\u2019Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> &#8211; in sigla OCSE &#8211; come \u201c<em>Tax Control Framework<\/em>\u201d, in sigla, \u201c<em>TCF<\/em>\u201d), conosciuti dall\u2019ordinamento italiano all\u2019interno della disciplina del c.d. \u201c<em>regime dell\u2019Adempimento Collaborativo<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Prima di passare all\u2019analisi di quanto contenuto nel Piano, tuttavia, risulta doveroso compiere una breve panoramica sul <em>TCF<\/em>, cos\u00ec come previsto dal Legislatore italiano.<\/p>\n<p>La disciplina del regime dell\u2019adempimento collaborativo prevede, quale requisito per l\u2019adesione (<em>ex <\/em>art. 4 del D.Lgs. 5 agosto 2015, n.128), il dotarsi, interamente all\u2019azienda, di un <em>TCF<\/em>. Il Legislatore non introduce un rigido modello a cui i Contribuenti devono uniformarsi ma, di contro, prevede una serie di generali caratteristiche ed esigenze a cui tale sistema deve ottemperare, ossia:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>attribuzione di ruoli e responsabilit\u00e0:<\/strong> rendendo chiari e trasparenti i soggetti facenti parte dell\u2019organigramma aziendale e le loro responsabilit\u00e0;<\/li>\n<li><strong>rilevazione, misurazione, gestione e controllo dei rischi fiscali<\/strong>: il controllo dei c.d. \u201c<em>tax risk<\/em>\u201d diviene elemento fondante di un sistema che poggia le sue fondamenta su una \u201c<em>cultura della<\/em> <em>compliance<\/em>\u201d permante l\u2019intero organigramma aziendale; e<\/li>\n<li><strong>risoluzione di problematiche<\/strong>: il <em>TCF<\/em>, una volta implementato, deve essere soggetto ad una continua attivit\u00e0 di <em>testing<\/em>, finalizzata ad individuare le \u201c<em>falle<\/em>\u201d eventualmente presenti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019attuale materia del <em>TCF<\/em> si limita a quanto brevemente suddetto seppur, a livello internazionale, le discussioni siano ben pi\u00f9 ampie ed articolate. Il Legislatore italiano ha subito senza dubbio l\u2019influenza dell\u2019OCSE in materia di \u201c<em>cooperative compliance<\/em>\u201d, avviando un <em>iter<\/em> risultante, all\u2019attualit\u00e0, incompleto.<\/p>\n<p>La proposta del Piano in analisi, tuttavia, sembra voler dare una spinta propulsiva alla disciplina del <em>TCF<\/em>, ampliandola e mettendola in comunicazione con altri settori del diritto.<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><strong>L\u2019iniziativa del \u201c<em>Piano Colao<\/em>\u201d in relazione al <em>Tax Control Framework<\/em><\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>La esposizione dell\u2019iniziativa parte dalla descrizione del contesto odierno in cui i rischi di natura penal-tributaria, posti in capo alle imprese, sono stati intensificati dalle modifiche recate alla disciplina penale in materia tributaria e alla responsabilit\u00e0 amministrativa degli enti nella medesima materia, <em>ex <\/em>D. Lgs. 10 marzo 2000, n. 74 e D Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, in forza delle quali:<\/p>\n<ul>\n<li>sono state ridimensionate le soglie di punibilit\u00e0 e le pene previste per determinati reati tributari; e<\/li>\n<li>\u00e8 stata estesa la responsabilit\u00e0 amministrativa degli enti al verificarsi del delitto di \u201c<em>dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti<\/em>\u201d, divenuto, pertanto, reato presupposto della \u201c<em>normativa 231<\/em>\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il summenzionato contesto di riferimento funge da disincentivo alla scelta di investire in Italia, a causa, in particolar modo, della \u201c<em>rilevanza quasi automatica delle violazioni fiscali anche in ambito penale<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>In aggiunta, il regime dell\u2019adempimento collaborativo, avente come requisito l\u2019adozione dei <em>TCF<\/em>, risulta essere rivolto ad un numero ridotto di imprese, essendo le soglie di fatturato previste per l\u2019ingresso pari ad euro 5 milioni, senza considerare la mancata previsione della disapplicazione delle sanzioni penali (c.d. \u201c<em>penalty protection<\/em>\u201d) attribuita ai soggetti aderenti.<\/p>\n<p>La <em>task force<\/em>, nel descrivere il contesto in cui dovrebbero essere attuate le misure presentate, attribuisce grande importanza alla variabile fiscale (\u201c<em>tax risk<\/em>\u201d), che potrebbe essere maggiormente curata dalla \u201c<em>convergenza<\/em>\u201d del c.d. \u201c<em>Modello 231<\/em>\u201d con il <em>TCF<\/em>. Il risultato \u00e8 definibile in termini di \u201c<em>Modello 231 Integrato<\/em>\u201d, ossia, un sistema a cui sia richiesto il monitoraggio e la gestione anche dei <em>tax risk<\/em>.<\/p>\n<p>Fornita una panoramica dell\u2019ambito in cui risulta necessario operare, non rimane che procedere analizzando le <strong>caratteristiche<\/strong> dell\u2019<strong>iniziativa<\/strong>, rispettivamente:<\/p>\n<ul>\n<li>previsione di una <em>penalty protection<\/em> nelle ipotesi di contestazioni ai soggetti aderenti al regime dell\u2019adempimento collaborativo;<\/li>\n<li>previsione della medesima <em>penalty protection<\/em> nel caso in cui il Contribuente:<\/li>\n<li>abbia predisposto un <em>TCF<\/em> che permetta di rilevare, misurare, gestire e controllare il rischio fiscale;<\/li>\n<li>abbia comunicato l\u2019adozione del Modello all\u2019Amministrazione Finanziaria all\u2019interno della dichiarazione dei redditi (analogamente a quanto si verifica per la documentazione sui prezzi di trasferimento); e<\/li>\n<li>abbia ottenuto, durante i controlli, un giudizio di idoneit\u00e0 riguardo il Modello implementato, scaturente dal rispetto di appositi criteri individuati dall\u2019Amministrazione finanziaria in apposito provvedimento.<\/li>\n<li>previsione di una <em>penalty protection<\/em> nei confronti dei Contribuenti che non adottino un <em>TCF<\/em>, al ricorrere delle ipotesi di contestazioni afferenti specifiche operazioni con riferimento alle quali il Contribuente abbia predisposto una \u201c<em>idonea documentazione<\/em>\u201d preventivamente comunicata all\u2019Amministrazione Finanziaria;<\/li>\n<li>previsione di un sistema sanzionatorio che punisca con il doppio della pena chiunque fornisca e utilizzi documenti falsi o altri mezzi, in via fraudolenta e, pertanto, con il fine di indurre in errore l\u2019Amministrazione finanziaria; e<\/li>\n<li>abbassamento delle soglie per accedere al regime dell\u2019adempimento collaborativo, diffondedolo ad una pi\u00f9 ampia platea.<\/li>\n<\/ul>\n<ol start=\"4\">\n<li><strong>Conclusioni<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>L\u2019iniziativa riguardante il <em>Tax Control Framework<\/em>, contenuta nel Piano descritto, risulta essere, ad avviso di chi scrive, di notevole importanza in un contesto in cui il Legislatore sembra dare poca importanza al tema dei <em>tax risk<\/em>, ampiamente discusso, invece, a livello internazionale.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa non pecca di inconsapevolezza e sembra aver colto i problemi che ancora affliggono l\u2019attuale ambito della \u201c<em>tax compliance<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Di notevole interesse risulta essere la previsione di una <em>penalty protection <\/em>sia per coloro che adottino un <em>TCF <\/em>sia per coloro che, non adottando quest\u2019ultimo, si dotino, tuttavia, di una \u201c<em>idonea documentazione<\/em>\u201d. Viene applicato, cos\u00ec, il principio della prevalenza della sostanza sulla forma, attribuendo la medesima efficacia anche a documentazioni che, seppur formalizzate come <em>TCF<\/em>, perseguano la stessa finalit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019auspicio, in conclusione, \u00e8 quello di vedere realizzarsi tale iniziativa, meritevole di attenzione e doverosa affinch\u00e9 l\u2019ordinamento italiano si allinei con gli <em>standard <\/em>OCSE in materia di <em>cooperative compliance<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Riferimenti<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Per maggiori approfondimenti inerenti alla disciplina internazionale in materia di <em>Tax Control Framework<\/em> si veda: OECD (2016), <em>Co-operative Tax Compliance: Building Better Tax Control Frameworks<\/em>, <em>OECD Publishing<\/em>, Paris<\/p>\n<p><em>(A cura di Rocco Pietro Di Vizio)<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p>Rivista scientifica digitale mensile (e-magazine) pubblicata in Legnano dal 2013 &#8211; Direttore: Claudio Melillo &#8211; Direttore Responsabile: Serena Giglio &#8211; Coordinatore: Pierpaolo Grignani &#8211; Responsabile di Redazione: Marco Schiariti<br \/>\na cura del Centro Studi di Economia e Diritto \u2013 Ce.S.E.D. Via Padova, 5 \u2013 20025 Legnano (MI) \u2013 C.F. 92044830153 \u2013 ISSN 2282-3964 Testata registrata presso il Tribunale di Milano al n. 92 del 26 marzo 2013<br \/>\nContattaci: redazione@economiaediritto.it<br \/>\nSeguici anche su <strong><a href=\"https:\/\/t.me\/economiaedirittonews\">Telegram<\/a><\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/company\/economiaediritto-it\"><strong>LinkedIn<\/strong><\/a> e <strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/economiaediritto\/\">Facebook<\/a><\/strong>!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Comitato di Esperti in Materia Economica e Sociale istituito dal DPCM del 10 aprile 2020 ha recentemente inviato, al Presidente del Consiglio dei Ministri, un documento recante \u201cIniziative per <\/p>\n","protected":false},"author":1284,"featured_media":9145,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[2,38,11,1116,33,10,36,1049,12,37,5,2483,2492,1,2297,50,732,2025,719],"tags":[],"class_list":["post-9144","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-centro-studi-economia-e-diritto-ce-s-e-d","category-rassegna-di-giurisprudenza-civile","category-rubriche-giuridiche","category-diritto-del-commercio-internazionale","category-diritto-tributario","category-rubriche-economiche","category-fiscalisti","category-fiscalita-delleconomia-digitale","category-rubriche-interdisciplinari","category-rassegna-di-giurisprudenza","category-fascicoli","category-microeconomia","category-numero-di-ottobre-2020","category-news","category-notizie","category-rassegna-di-prassi","category-prassi-tributaria","category-tax-risk-management","category-rassegna-di-giurisprudenza-tributaria"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"en","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/analytics-1024x680-1.png?fit=1024%2C680&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-2nu","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9144","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1284"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9144"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9144\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9147,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9144\/revisions\/9147"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9145"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9144"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9144"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9144"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}