{"id":9343,"date":"2021-04-30T21:42:38","date_gmt":"2021-04-30T19:42:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=9343"},"modified":"2021-05-01T15:31:34","modified_gmt":"2021-05-01T13:31:34","slug":"asimmetrie-informative-e-ruolo-dello-stato-nel-settore-sanitario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/asimmetrie-informative-e-ruolo-dello-stato-nel-settore-sanitario\/","title":{"rendered":"Asimmetrie informative e ruolo dello stato nel settore sanitario"},"content":{"rendered":"<p><b>Introduzione<\/b><\/p>\n<p>Il presente lavoro si preoccupa di analizzare le problematiche legate alla mancanza di informazione, incentrando l\u2019attenzione sul mercato delle assicurazioni sanitarie, la cui inefficienza pu\u00f2 determinare fallimenti di mercato e spesso anche costi in vite umane, per poi in seguito analizzare il settore della previdenza e dell\u2019assistenza. In tal modo sar\u00e0 possibile rivelare tutte le problematiche che l\u2019asimmetria \u00a0informativa porta con s\u00e9, proponendo infine, adeguate soluzioni.<\/p>\n<p>Esistono in particolare due aspetti dell\u2019asimmetria informativa che occorre prendere in considerazione: la selezione avversa e l\u2019azzardo morale, aspetti che si presentano ripetutamente nei mercati delle assicurazioni.<\/p>\n<p><strong>Selezione avversa o opportunismo ex ante<\/strong><\/p>\n<p>Pensiamo ad una generica situazione in cui un principale debba impiegare un agente per svolgere un compito. Ovviamente il principale vorrebbe assumere il migliore, ma spesso gli agenti che accettano sono quelli di qualit\u00e0 inferiore rispetto a coloro che rifiutano, ci\u00f2 \u00e8 dovuto alla selezione avversa. Emblematico \u00e8 l\u2019esempio di Akerlof sul mercato della auto usate (market for lemons). Si tratta di un fenomeno molto rilevante nell\u2019ambito assicurativo e spesso, elimina la possibilit\u00e0 di stipulare contratti vantaggiosi per entrambe le parti. Vediamo in cosa consiste.<\/p>\n<p>Generalmente la compagnia di assicurazione deve imporre dei premi che le permettano di eguagliare le richieste di indennizzo, queste ultime tuttavia non sono identiche per ogni assicurato. Pensiamo alla semplice RCA. La probabilit\u00e0 di rimanere coinvolti in un incidente \u00e8 molto variabile da un automobilista ad un altro. Il problema deriva dal fatto che l\u2019assicuratore non riesce a discriminare perfettamente i propri clienti in base al rischio, non pu\u00f2 imporre premi perfettamente differenziati, in generale quindi, i premi sono conseguenza del livello medio di rischio nel settore di riferimento. I conducenti che sanno di essere pi\u00f9 a rischio rispetto alla media troveranno conveniente stipulare l\u2019assicurazione. D\u2019altra parte, il premio non soddisfa quelle categorie a basso rischio, le quali sono spinte ad \u201cautoassicurarsi\u201d. Se ci\u00f2 effettivamente si verifica, allora, il livello di rischio medio si alza, poich\u00e9 rimangono sul mercato solo gli automobilisti pi\u00f9 spericolati, determinando un aumento del costo dell\u2019assicurazione e spingendo ulteriormente altri clienti ad affidarsi alla sorte. Se tale processo perdura, la selezione avversa lascia assicurati solo i clienti \u201cpeggiori\u201d impedendo la stipulazione di polizze per molti automobilisti attenti. In altri casi le conseguenze possono essere peggiori.<\/p>\n<p>Pensiamo al su citato esempio di Akerlof, di un mercato delle auto usate in cui possono esistere auto in ottime condizioni, ma anche \u201cbidoni\u201d di pessima qualit\u00e0 (lemons) il problema deriva dal fatto che i venditori conoscono perfettamente la qualit\u00e0 della loro auto, ma al contrario i compratori no. Questo porta gli acquirenti a chiedersi: \u201ccosa mi assicura che l\u2019auto che sto per comprare non sia un bidone?\u201d. L\u2019equilibrio sul mercato delle auto usate, in presenza di asimmetrie informative, viene raggiunto in corrispondenza di un prezzo pari a 0 e di domanda e offerta nulla. La selezione avversa pu\u00f2 distruggere, quindi, interi mercati. \u00a0Ma gli effetti di questa problematica non finiscono qui.<\/p>\n<p>La selezione avversa ci permette di spiegare altri fenomeni, dalla semplice questione del perch\u00e9 gli uomini spesso pagano un\u2019assicurazione auto pi\u00f9 elevata delle donne, a casi pi\u00f9 complessi che riguardano la disoccupazione dei gruppi minoritari ai quali, per discriminazione statistica, possono essere attribuite solo determinate categorie lavorative. Il fenomeno viene descritto nuovamente da Akerlof in \u201cthe market for lemons quality uncertainty and the market mechanism\u201d, in cui l\u2019autore afferma che i datori di lavoro potrebbero rifiutare di assumere membri di gruppi minoritari soprattutto nelle cariche pi\u00f9 alte, non per irrazionalit\u00e0 o pregiudizio, ma a causa della mancanza di informazione. Citando Stigler \u201cin a regime of ignorance Enrico Fermi would have been a gardener, von Neumann a checkout cleck at a drugstore.<\/p>\n<p>Vedremo in seguito una possibile soluzione a tale questione.<\/p>\n<p>Concludendo in modo pi\u00f9 rigoroso, secondo il modello di Rothschild-Stiglitz, in presenza di individui con rischi eterogenei e informazione incompleta non pu\u00f2 esistere un unico contratto per tutta la popolazione (pooling) che garantisca il pareggio di bilancio per gli assicuratori e copertura completa per gli assicurati, di conseguenza potrebbe insorgere un equilibrio di \u201cseparating\u201d che offre copertura completa solo per i soggetti con elevato rischio e lascia scoperti i \u201cbasso rischio\u201d.<\/p>\n<p><strong>Moral hazard o opportunismo ex post<\/strong><\/p>\n<p>Questo secondo aspetto del problema principale-agente si verifica, a differenza della selezione avversa, una volta che il contratto \u00e8 stato firmato, o l\u2019accordo raggiunto. Una volta assicurato, il conducente \u00e8 meno propenso a lasciare l\u2019auto nel garage, una volta ottenuto un reddito contro la disoccupazione probabilmente l\u2019individuo sar\u00e0 meno incentivato a trovare lavoro.<\/p>\n<p>In tutti questi casi l\u2019assicurato o in generale l\u2019agente ha un maggior incentivo ad esporsi a un rischio maggiore rispetto a quanto non farebbe altrimenti, semplicemente perch\u00e9 il rischio \u00e8 sostenuto da altri (compagnia di assicurazione).<\/p>\n<p>Possiamo considerare le conseguenze di un simile comportamento anche graficamente. Indichiamo sull\u2019asse delle ascisse la quantit\u00e0 di assicurazione domandata e sull\u2019asse delle ordinate il prezzo. La domanda di assicurazione \u00e8 inclinata negativamente (Dom.Ass)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"9344\" data-permalink=\"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/asimmetrie-informative-e-ruolo-dello-stato-nel-settore-sanitario\/senza-tito\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Senza-tito.png?fit=252%2C204&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"252,204\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Senza-tito.png?fit=252%2C204&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Senza-tito.png?fit=252%2C204&amp;ssl=1\" tabindex=\"0\" role=\"button\" class=\"size-full wp-image-9344 alignleft\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Senza-tito.png?resize=252%2C204&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"252\" height=\"204\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Come possiamo immaginare l\u2019assicurato, una volta stipulato il contratto sar\u00e0 incentivato ad incrementare la domanda di assicurazione (si assumer\u00e0 maggiore rischio), muovendosi lungo la propria curva di domanda (Dom.Ass) verso destra fino a q2 proprio perch\u00e9 il prezzo dopo q1 sar\u00e0 sempre pari 0. In tali circostanze la perdita per l\u2019assicuratore pu\u00f2 risultare pari all\u2019area q1 q2 s K.<\/p>\n<p>Per evitare le conseguenze dell\u2019azzardo morale ragionevolmente la compagnia imporr\u00e0 un prezzo pi\u00f9 elevato, ad esempio fino a P\u2019, escludendo conseguentemente dal mercato clienti \u201cprudenti o leali\u201d che non assumono tale comportamento opportunistico (riducendo la domanda fino a q3).<\/p>\n<p>L\u2019equilibrio non risulta pi\u00f9 Pareto ottimale, semplicemente perch\u00e9 la compagnia per evitare questo tipo di comportamento offre una copertura parziale dal rischio.<\/p>\n<p><strong>Fornitura di servizi sanitari<\/strong><\/p>\n<p>La sanit\u00e0 non \u00e8 un singolo bene, quanto piuttosto un paniere che comprende cure mediche di base, fornitura di strutture e farmaci, servizi specialistici e cure mediche di lungo periodo per i soggetti pi\u00f9 bisognosi. A questo settore sono spesso legate diverse cause di fallimento del marcato pensiamo alle esternalit\u00e0 positive o negative. Ad esempio, una epidemia pu\u00f2 essere controllata da un adeguato sistema sanitario generando esternalit\u00e0 positive per il resto della collettivit\u00e0 o viceversa pu\u00f2 generare ingenti danni se viene non controllata. In questa sezione ci concentreremo sul problema delle asimmetrie informative legate al sistema sanitario privato e quindi al mercato delle assicurazioni sanitarie, per poi mostrare la necessita di una qualche forma di fornitura pubblica atta a risolverlo.<\/p>\n<p>Ipotizziamo di trovarci in un sistema sanitario totalmente privato esattamente come nel caso di una RCA, anche il mercato delle assicurazioni sanitarie \u00e8 colpito dalla selezione avversa e dall\u2019 azzardo morale (ma qui possono esserci molte vite in gioco). Vediamo in che modo. Nel mercato sanitario privato operano ed interagiscono tra loro tre diverse categorie di agenti economici: i consumatori di prestazioni mediche, le compagnie di assicurazione e il personale medico. Noi consumatori cerchiamo di coprirci contro il rischio di perdere la \u201csalute\u201d ma vi \u00e8 incertezza su quale sia la probabilit\u00e0 di perderla e in che ammontare.<\/p>\n<p>Pacificamente l\u2019et\u00e0 avanzata o i precedenti di cattiva salute attirano altre necessarie cure mediche. Tali soggetti costituiscono una classe di individui a cui le compagnie dovrebbero (e cos\u00ec accade) far pagare un premio pi\u00f9 elevato poich\u00e9 i costi per le possibili cure mediche risultano maggiori. Se l\u2019impresa discrimina i prezzi perfettamente tra le varie categorie pu\u00f2 autosostenersi prevedendo prezzi maggiori per i clienti pi\u00f9 rischiosi. Ma questo non accade perfettamente, per questo occorrono due considerazioni. Se la compagnia offre l\u2019assicurazione ad un prezzo medio (di settore) perch\u00e9 non ha la possibilit\u00e0 di raccogliere informazioni precise su tutti gli individui o perch\u00e9 \u00e8 troppo costoso farlo, i clienti pi\u00f9 esposti al rischio saranno disposti a pagare tale prezzo, gli altri meno esposti preferiranno \u201cautoassicurarsi\u201d, se il processo continua ritorniamo al caso del \u201cmarket for lemons\u201d di Akerlof. In secondo luogo, anche qualora le imprese abbiano perfetta informazione sui rischi sanitari di tutti i clienti, prevedendo alti premi per alti rischi, nessuno ci assicura che i soggetti ad elevato rischio (pensiamo agli anziani e ai malati cronici) abbiano la disponibilit\u00e0 economica di pagare somme cos\u00ec elevate (Smith) rimanendo scoperti. Analizziamo con pi\u00f9 attenzione che cosa succede in questi mercati per l\u2019assicurazione sanitaria.<\/p>\n<p>Come affermato da Black e Rohtstein, il risultato delle asimmetrie informative in un mercato sanitario regolato privatamente \u00e8 un livello di copertura assicurativa inadeguata che lascia numerosi individui scoperti e con il pericolo di bancarotta al verificarsi dell\u2019evento dannoso. La situazione risulta ancora pi\u00f9 evidente per l\u2019assicurazione sanitaria nelle le cosiddette cure a lungo termine (ci riferiamo soprattutto a quelle per i soggetti pi\u00f9 anziani o con malattie pregresse) i cui mercati sono complessi, difficili da capire e sottodimensionati. Esemplare in tale ambito \u00e8 il lavoro di Brown e Finkelstein in cui in sostanza apportano nuove evidenze a dimostrazione della limitatezza di coperture sanitarie di lungo termine.<\/p>\n<p><strong>Soluzioni<\/strong><\/p>\n<p>Generalmente la segnalazione, la cernita e la costruzione di contratti sempre pi\u00f9 complessi vengono considerate soluzioni capaci di eliminare le problematiche legate alle asimmetrie informative e risolvere la derivante inefficienza di mercato. La presenza di segnali, ad esempio, pu\u00f2 rivelare una qualit\u00e0 non direttamente osservabile. Un segnale molto forte \u00e8 il livello di istruzione. Se solo le persone con una certa capacit\u00e0 e qualit\u00e0 raggiungono buoni risultati negli studi, allora il principale, il datore di lavoro pu\u00f2 basarsi proprio su tale segnale. L\u2019istruzione pu\u00f2 essere una soluzione al problema dei gruppi minoritari dovuto alla discriminazione statistica nel mercato del lavoro. Ma la segnalazione pu\u00f2 essere estremante costosa in alcune situazioni e tali costi potrebbero generare comunque un qualche tipo di inefficienza. La segnalazione non deve essere confusa con la cernita, situazione in cui la parte non informata offre alla parte informata una serie di opzioni, dove la scelta diventa il segnale informativo. La cernita prevale soprattutto nei casi in cui la parte non informata fornisce un servizio alla parte informata, come nel caso delle assicurazioni.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra soluzione pu\u00f2 essere la stipulazione di contratti ad hoc ricchi di clausole, con l\u2019unico scopo di rivelare caratteristiche inosservate negli individui. Un contratto di questo tipo eliminerebbe il problema dell\u2019azzardo morale. Anche questa soluzione non \u00e8 perfetta, il calcolo su quale sia il contratto ottimo e la specificazione delle clausole pu\u00f2 diventare un\u2019operazione molto complessa e dispendiosa. In alcuni casi pu\u00f2 addirittura risultare impossibile prevedere tutte le possibili clausole da inserire.<\/p>\n<p>Se Pensiamo al mercato dell\u2019assicurazione sanitaria per un istante \u00e8 evidente che le soluzioni sopracitate non possono essere applicate. Ad esempio, per la segnalazione, quandanche fosse possibile conoscere tutte le informazioni su un individuo, come ad esempio la possibilit\u00e0 che possa ammalarsi e il costo delle cure necessarie, attribuendone prezzi elevati per cure dispendiose, non tutti potranno permettersi di pagare cifre troppo elevate. E inoltre rimane comunque il problema dei costi di transazione che renderebbero la ricerca di informazioni poco conveniente. Dobbiamo ragionare quindi su una soluzione alternativa. La fornitura pubblica di tale bene appare una soluzione adeguata. Vediamo perch\u00e9.<\/p>\n<p>L\u2019 intervento pubblico permetterebbe un\u2019allocazione pi\u00f9 efficiente. Per prima cosa tale soluzione elimina il problema delle asimmetrie informative. Per quanto riguarda l\u2019adverse selection, la presenza di assicurazione universale e obbligatoria permette a tutti gli individui di beneficiare della copertura sanitaria completa.<\/p>\n<p>L\u2019assicurazione pubblica obbligatoria generalmente impone un premio ai diversi consumatori indipendentemente dalla loro classe di rischio, risolvendo la problematica degli elevati prezzi e del basso grado di copertura.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019azzardo morale, questo aspetto viene considerato una delle argomentazioni apportate contro l\u2019intervento pubblico per la fornitura di assicurazione sanitaria. Effettivamente se ad un individuo venisse assicurata copertura sanitaria ad un prezzo attuarialmente equo non modificabile, potrebbe essere portato a incrementare la propria domanda di \u201csanit\u00e0\u201d rispetto a quanto non farebbe altrimenti.<\/p>\n<p>Tuttavia, questo problema tende a non verificarsi in ambito sanitario, soprattutto se pensiamo alle cure di lungo periodo per gli anziani (Cohen e al. 2018). In effetti, chi di noi presterebbe meno attenzione alla propria salute solo perch\u00e9 possiede una assicurazione sanitaria completa?<\/p>\n<p>Inoltre, le strutture pubbliche godono di un importante vantaggio di costo rispetto a quelle private: le assicurazioni pubbliche offrono contratti standardizzati e quindi risparmiano notevolmente sui costi di gestione delle polizze. La gestione amministrativa di queste ultime \u00e8 infatti caratterizzata da notevoli economie di scala. \u00c8 stato calcolato che, in media, dal 20 al 40% del premio delle polizze sanitarie private serve a coprire i costi amministrativi (Evans et al., 1989; Fuchs and Hahan, 1990; Taylor, 1987).<\/p>\n<p>Non prender\u00f2 in considerazione tutti gli effetti positivi per riduzione delle esternalit\u00e0 che richiederebbero un lavoro a s\u00e9 stante.<\/p>\n<p>Se non vogliamo fermarci a considerazioni puramente legate all\u2019efficienza, dobbiamo anche annoverare gli effetti redistributivi della sanit\u00e0, \u00e8 possibile aumentare il livello di redistribuzione se il governo tassa i redditi da lavoro e al tempo stesso fornisce copertura sanitaria. La condizione necessaria affinch\u00e9 copertura sanitaria e tassazione dei redditi siano strumenti complementari \u00e8 che il rischio di malattia e la produttivit\u00e0 degli individui siano negativamente correlati. Ovvero, gli individui pi\u00f9 poveri devono essere coloro i quali, in media, si ammalano pi\u00f9 spesso e quindi ricorrono maggiormente alle cure mediche (Barigozzi).<\/p>\n<p>Infine, la salute deve essere considerata come un diritto individuale primario, il cui soddisfacimento non pu\u00f2 essere legato al mercato, deve essere un diritto di tutti a prescindere dalle capacit\u00e0 di spesa. Ad oggi lo Stato \u00e8 l\u2019unica istituzione in grado di garantirlo.<\/p>\n<p><em>(A cura di Vito de Sandi)<\/em><\/p>\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n<p>Akerlof G.A. The market for lemons: quality uncertaity and the market mechanism. Quarterly journal of economics, 488-500<\/p>\n<p>Akerlof G.A. ; Shiller R.J. (2016). Ci prendono per fessi 123-133.<\/p>\n<p>Black S.E. ; Rothstein J.(2019).An Expanded View of Government\u2019s Role in Providing Social Insurance and<\/p>\n<p>Investing in Children.<\/p>\n<p>Brown, J. R., &amp; Finkelstein, A. (2007). Why is the market for long-term care insurance so small?. Journal of Public Economics, 91(10), 1967-1991.<\/p>\n<p>Chetty, R. (2008). Moral hazard versus liquidity and optimal unemployment insurance. Journal of Political Economy, 116(2), 173-234.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Rivista scientifica digitale mensile (e-magazine) pubblicata in Legnano dal 2013 &#8211; Direttore: Claudio Melillo &#8211; Direttore Responsabile: Serena Giglio &#8211; Coordinatore: Pierpaolo Grignani &#8211; Responsabile di Redazione: Marco Schiariti<br \/>\na cura del Centro Studi di Economia e Diritto \u2013 Ce.S.E.D. Via Padova, 5 \u2013 20025 Legnano (MI) \u2013 C.F. 92044830153 \u2013 ISSN 2282-3964 Testata registrata presso il Tribunale di Milano al n. 92 del 26 marzo 2013<br \/>\nContattaci: redazione@economiaediritto.it<br \/>\nLe foto presenti sul sito sono state prese in parte dal web, e quindi valutate di pubblico dominio. 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