{"id":9539,"date":"2021-12-07T14:55:52","date_gmt":"2021-12-07T13:55:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=9539"},"modified":"2021-12-08T12:46:23","modified_gmt":"2021-12-08T11:46:23","slug":"riversamento-del-credito-indebitamente-utilizzato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/riversamento-del-credito-indebitamente-utilizzato\/","title":{"rendered":"Il riversamento del credito indebitamente utilizzato"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Amministrazione Finanziaria ad inizio anno aveva fornito gli indirizzi\u00a0 operativi\u00a0 e\u00a0 linee\u00a0 guida\u00a0 sulla\u00a0 prevenzione e contrasto all\u2019evasione fiscale, nonch\u00e9 sulle\u00a0\u00a0 attivit\u00e0\u00a0\u00a0 relative al\u00a0\u00a0 contenzioso tributario, alla consulenza e ai servizi ai contribuenti, mediante la Circolare n.4\/E.<\/p>\n<p>Nella circolare si leggeva che l\u2019attivit\u00e0 di controllo sarebbe dovuta essere indirizzata verso\u00a0 i\u00a0 contribuenti\u00a0 ad\u00a0 elevata\u00a0 pericolosit\u00e0\u00a0 fiscale e,\u00a0 in\u00a0 particolare, verso\u00a0 coloro che pongono\u00a0 in\u00a0 essere\u00a0 fenomeni\u00a0 di\u00a0 frode,\u00a0 anche\u00a0 attraverso\u00a0 l\u2019utilizzo\u00a0 indebito\u00a0 di\u00a0 crediti d\u2019imposta (i.e., credito d\u2019imposta per ricerca\u00a0 e sviluppo)\u00a0 e\u00a0 altre\u00a0 agevolazioni, come quelle previste\u00a0 proprio\u00a0 per\u00a0 fronteggiare\u00a0 le\u00a0 conseguenze\u00a0 negative\u00a0 connesse\u00a0 all\u2019emergenza epidemiologica da Covid-19 (ad esempio, i contributi a fondo perduto, i ristori, etc.).<\/p>\n<p>La circolare evidenziava che l\u2019attivit\u00e0 di controllo degli Uffici si sarebbe dovuta concentrare sui\u00a0 soggetti\u00a0 che\u00a0 hanno\u00a0 indebitamente\u00a0 utilizzato\u00a0 crediti\u00a0 d\u2019imposta\u00a0 in compensazione ai sensi dell\u2019articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e sui soggetti destinatari di benefici e incentivi fiscali tra cui principalmente i seguenti crediti agevolativi: credito di imposta per ricerca e sviluppo, credito di imposta per investimenti nel\u00a0 Mezzogiorno, credito \u00a0di imposta sisma centro-Italia, credito\u00a0 di imposta zone economiche speciali, credito di imposta formazione 4.0.<\/p>\n<p>Visto l\u2019intensificarsi dei controlli sui crediti agevolativi, il Governo tramite il DL n. 146 del 21\/10\/2021 ha introdotto la possibilit\u00e0 di riversare l\u2019importo del credito indebitamente utilizzato, senza applicazione di sanzioni e interessi, per i soggetti che hanno indebitamente utilizzato in compensazione il credito d\u2019imposta per investimenti in attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo di cui all\u2019articolo 3 del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145. I crediti d\u2019imposta riversabili sono quelli maturati a decorrere dal periodo d\u2019imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino al periodo d\u2019imposta in corso al 31 dicembre 2019.<\/p>\n<p>Possono avvalersi della facolt\u00e0 del riversamento i contribuenti che abbiano realmente svolto, sostenendo le relative spese, attivit\u00e0 in tutto o in parte non qualificabili come attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo ammissibili nell\u2019accezione rilevante ai fini del credito d\u2019imposta. Altres\u00ec, possono accedere alla procedura anche i soggetti che hanno fruito del credito in maniera non conforme a quanto dettato dalla disposizione d\u2019interpretazione autentica recata dall\u2019articolo 1, comma 72, della legge 30 dicembre 2018, n. 145. Il riversamento spontaneo pu\u00f2 essere utilizzato anche per correggere errori nella quantificazione o nell\u2019individuazione delle spese ammissibili in violazione dei principi di pertinenza e congruit\u00e0 nonch\u00e9 nella determinazione della media storica di riferimento.<\/p>\n<p>Il legislatore ha escluso la possibilit\u00e0 di ravvedersi\u00a0 per i contribuenti che:<\/p>\n<ul>\n<li>hanno utilizzato il credito d\u2019imposta in compensazione mediante l\u2019utilizzo di condotte fraudolente,<\/li>\n<li>non sono in possesso di documentazione idonea a dimostrare il sostenimento delle spese ammissibili al credito d\u2019imposta.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019Amministrazione Finanziaria, pu\u00f2 constatare condotte fraudolente nell\u2019utilizzo dei crediti di imposta anche successivamente al riversamento dello stesso, in questo caso le somme gi\u00e0 versate si considerano acquisite a titolo di acconto sugli importi dovuti.<\/p>\n<p>Il termine per avvalersi della procedura di riversamento spontaneo del credito d\u2019imposta \u00e8 il 30\/09\/2022, mentre la prima rata del credito deve essere riversata entro il 16\/12\/2022.<\/p>\n<p>Il versamento pu\u00f2 essere effettuato in tre rate di pari importo, i cui termini sono:<\/p>\n<ul>\n<li>16 dicembre 2022: prima rata;<\/li>\n<li>16 dicembre 2023: seconda rata;<\/li>\n<li>16 dicembre 2024: terza rata.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il legislatore ha previsto che non ci si pu\u00f2 avvalere della compensazione di cui all\u2019articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, ed in caso di pagamento rateale ha previsto la corresponsione degli interessi calcolati al tasso legale (a decorrere dal 17 dicembre 2022).<\/p>\n<p>Il contribuente che vuole avvalersi di questa procedura deve inviare apposita richiesta all\u2019Agenzia delle Entrate, specificando il periodo o i periodi d\u2019imposta di maturazione del credito d\u2019imposta per cui \u00e8 presentata la richiesta, gli importi del credito oggetto di riversamento spontaneo e tutti gli altri dati ed elementi richiesti in relazione alle attivit\u00e0 e alle spese ammissibili.<\/p>\n<p>L\u2019Agenzia delle Entrate entro il 31 maggio 2022 emaner\u00e0 un provvedimento con l\u2019indicazione del\u00a0 contenuto e le modalit\u00e0 di trasmissione del modello di comunicazione per la richiesta di applicazione della procedura.<\/p>\n<p>La procedura di riversamento si perfeziona con l\u2019integrale versamento di quanto dovuto. In caso di riversamento rateale, il mancato pagamento di una delle rate entro le suindicate scadenze comporta il mancato perfezionamento della procedura, l\u2019iscrizione a ruolo dei residui importi dovuti, nonch\u00e9 l\u2019applicazione di una sanzione pari al 30 per cento degli stessi e degli interessi.<\/p>\n<p>Al fine di incentivare la procedura il Governo ha previsto una <em>penalty protection<\/em>, ovvero in esito al corretto perfezionamento della procedura di riversamento \u00e8 esclusa la punibilit\u00e0 per il delitto di cui all\u2019articolo 10-quater del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74.<\/p>\n<p>La procedura di riversamento non pu\u00f2 essere utilizzata per il riversamento dei crediti il cui indebito utilizzo in compensazione sia gi\u00e0 stato accertato con un atto di recupero crediti, ovvero con altri provvedimenti impositivi, divenuti definitivi alla data di entrata in vigore del Decreto Fiscale. Nel caso in cui l\u2019indebito utilizzo del credito d\u2019imposta sia gi\u00e0 stato constatato con un atto istruttorio, ovvero accertato con un atto di recupero crediti, ovvero con un provvedimento impositivo, non ancora divenuti definitivi alla data di entrata in vigore del decreto, il riversamento deve obbligatoriamente riguardare l\u2019intero importo del credito oggetto di recupero, accertamento o constatazione, senza possibilit\u00e0 di applicare la rateazione.<\/p>\n<p><em>(A cura di Marco Cardillo)<\/em><\/p>\n<p><strong>RIFERIMENTI<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/decreto-legge-146-del-21-10-2021.pdf\">DL n. 146 del 21\/10\/2021<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p>Rivista scientifica digitale mensile (e-magazine) pubblicata in Legnano dal 2013 &#8211; Direttore: Claudio Melillo &#8211; Direttore Responsabile: Serena Giglio &#8211; Coordinatore: Pierpaolo Grignani &#8211; Responsabile di Redazione: Marco Schiariti<br \/>\na cura del Centro Studi di Economia e Diritto \u2013 Ce.S.E.D. Via Padova, 5 \u2013 20025 Legnano (MI) \u2013 C.F. 92044830153 \u2013 ISSN 2282-3964 Testata registrata presso il Tribunale di Milano al n. 92 del 26 marzo 2013<br \/>\nContattaci: redazione@economiaediritto.it<br \/>\nLe foto presenti sul sito sono state prese in parte dal web, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori fossero contrari alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo. 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