{"id":9760,"date":"2022-08-22T17:57:41","date_gmt":"2022-08-22T15:57:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=9760"},"modified":"2022-08-22T17:57:41","modified_gmt":"2022-08-22T15:57:41","slug":"nuove-regole-per-lo-smart-working-post-pandemia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/en\/nuove-regole-per-lo-smart-working-post-pandemia\/","title":{"rendered":"Nuove regole per lo smart working post-pandemia"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\">Lo <em>smart working<\/em> \u00e8 al centro del dibattito pubblico in quanto misura che negli ultimi anni ha garantito la continuit\u00e0 di <em>business<\/em> e allo stesso tempo ha salvaguardato la salute pubblica durante la diffusione del Covid-19.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Attualmente, per\u00f2, il regime di lavoro agile sta subendo molte modifiche nella sua applicazione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 doveroso, innanzitutto, segnalare che il concetto di \u201c<em>smart working<\/em>\u201d esisteva nel sistema legislativo nazionale gi\u00e0 prima del sorgere della pandemia, in quanto l\u2019art. 18 della legge 81\/2017 contiene gi\u00e0 la definizione di \u201c<em>lavoro agile<\/em>\u201d, identificandolo come una modalit\u00e0 di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell\u2019attivit\u00e0 lavorativa, al fine di incrementare la competitivit\u00e0 e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. L\u2019articolo in questione prevede, altres\u00ec, che la prestazione lavorativa possa essere eseguita in parte all\u2019interno dei locali aziendali e in parte all\u2019esterno senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell\u2019orario di lavoro giornaliero e settimanale, derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">All\u2019epoca della nascita di tale disposizione, non era possibile immaginare quanto il lavoro in <em>smart working<\/em> sarebbe diventato l\u2019espediente per dare continuit\u00e0 alle attivit\u00e0 lavorative di molti, evitando che la macchina economica del Paese si fermasse durante il periodo pandemico iniziato nel 2020. Il siffatto contesto emergenziale, invero, ha fatto i conti &#8211; a partire da quell\u2019anno &#8211; con ben altri motivi che hanno spinto i lavoratori e i datori di lavoro ad avvicinarsi al regime di lavoro agile: non pi\u00f9 il desiderio di competitivit\u00e0 e di conciliazione del tempo libero con il lavoro, bens\u00ec il bisogno di adottare ogni strumento utile al contenimento del contagio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Quello a cui si \u00e8 fatto ricorso finora, nella maggior parte dei casi, si \u00e8 trattato di uno \u201c<em>smart working emergenziale<\/em>\u201d differente da quello \u201c<em>ordinario<\/em>\u201d previsto dall\u2019art. 18 della legge n. 81\/2017.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Infatti, l\u2019art. 90 del Decreto \u201c<em>Rilancio<\/em>\u201d del 2020 &#8211; regolamentando la sopracitata modalit\u00e0 lavorativa &#8211; ha escluso l\u2019obbligatoriet\u00e0 di un accordo individuale tra datore di lavoro e lavoratore, ma anzi ha introdotto una procedura semplificata per il caricamento massivo delle comunicazioni di <em>smart working<\/em> al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Addirittura, il Governo aveva fissato, per quella fase eccezionale, delle categorie di lavoratori che hanno avuto modo di godere di un vero e proprio diritto di svolgere la propria prestazione lavorativa in modalit\u00e0 agile; tra questi figuravano:<\/p>\n<ul>\n<li>i genitori lavoratori dipendenti del settore privato con almeno un figlio minore di 14 anni, a condizione che nel nucleo familiare non comparisse altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell\u2019attivit\u00e0 lavorativa o genitore non lavoratore;<\/li>\n<li>i genitori con figli disabili;<\/li>\n<li>i lavoratori maggiormente esposti al rischio di contagio;<\/li>\n<li>i lavoratori fragili;<\/li>\n<li>i lavoratori disabili o con familiare disabile;<\/li>\n<li>i lavoratori con ridotta capacit\u00e0 lavorativa o con comprovate patologie.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ad oggi, considerando che la pericolosit\u00e0 del contagio da Covid-19 \u00e8 drasticamente ridotta, \u00e8 sorto il problema di rimodulare la modalit\u00e0 lavorativa da remoto senza accantonarla, dal momento che la sua sperimentazione ha dimostrato che in molti casi la produttivit\u00e0 lavorativa \u00e8 rimasta inalterata o addirittura \u00e8 aumentata.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tuttavia, nel Decreto \u201c<em>Aiuti Bis<\/em>\u201d, approvato dal Governo il 4 agosto 2022, il diritto allo <em>smart working<\/em>, per i lavoratori fragili e per chi ha figli <em>under <\/em>14, non \u00e8 stato prorogato a causa delle abbondanti risorse finanziarie di cui necessiterebbe; ci\u00f2 ha scaturito la scadenza, a partire dal 1 agosto, del diritto allo <em>smart working<\/em> al 100% per i lavoratori dipendenti summenzionati.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Dunque, in mancanza di un accordo tra datore di lavoro e lavoratore per permettere la continuazione dello <em>smart working<\/em>oltre il 31 luglio 2022, dal 1 agosto l\u2019attivit\u00e0 lavorativa \u00e8 tornata ad essere esercitata interamente in presenza per la generalit\u00e0 dei dipendenti del settore privato.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ci\u00f2 nonostante, i datori di lavoro hanno il dovere di riconoscere una priorit\u00e0 di accesso al lavoro agile ad alcune categorie di lavoratori, ossia:<\/p>\n<ul>\n<li>genitori con figli con meno di 12 anni o con figli disabili;<\/li>\n<li>disabili;<\/li>\n<li><em>caregivers<\/em>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Qualora i soggetti elencati richiedano di svolgere la propria prestazione lavorativa da remoto, oltre ad avere la precedenza sugli altri dipendenti, non potranno essere sanzionati, demansionati, licenziati, trasferiti o sottoposti ad altra misura organizzativa avente effetti negativi, diretti o indiretti, sulle condizioni di lavoro. Quest\u2019ultime misure sarebbero da considerare come \u201c<em>ritorsive<\/em>\u201d e \u201c<em>discriminatorie<\/em>\u201d, e pertanto, \u201c<em>nulle<\/em>\u201d laddove si verificassero.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Altra novit\u00e0 stabilisce che il 31 agosto del corrente anno sar\u00e0 il termine entro cui poter accedere al c.d. \u201c<em>smart working semplificato<\/em>\u201d che permette ai datori di lavoro privati di adottare la modalit\u00e0 lavorativa da remoto per i propri dipendenti senza la necessit\u00e0 di stipulare un accordo individuale, nel rispetto della normativa vigente.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Pi\u00f9 nel dettaglio, fino al 31 agosto le comunicazioni di <em>smart working<\/em> nel settore privato, possono essere eseguite mediante la procedura semplificata gi\u00e0 in uso (per la quale non \u00e8 necessario allegare alcun accordo con il lavoratore), utilizzando esclusivamente la modulistica e l&#8217;applicativo informatico resi disponibili dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il cambiamento pi\u00f9 significativo si avr\u00e0, tuttavia, a partire da settembre 2022.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">A tal proposito, \u00e8 necessario evidenziare che la questione del lavoro agile \u00e8 stata trattata anche dalla legge di conversione del D.L. n. 73\/2022 (c.d. decreto \u201c<em>Semplificazioni Fiscali<\/em>\u201d), recante misure urgenti in materia di semplificazioni fiscali e di rilascio del nulla osta al lavoro, Tesoreria dello Stato e ulteriori disposizioni finanziarie e sociali, approvato dalla Camera lo scorso 27 luglio e successivamente dal Senato in data 2 agosto.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In particolare, l\u2019art. 41-<em>bis<\/em> del predetto decreto-legge contiene disposizioni in materia di semplificazione degli obblighi di comunicazione e assicurazione obbligatoria per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Esso modifica l\u2019art. 23 della legge n. 81\/2017, prevedendo che:<\/p>\n<ul>\n<li>dal 1 settembre 2022, il datore di lavoro dovr\u00e0 comunicare in via telematica al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali i nominativi dei lavoratori e la data di inizio e di cessazione delle prestazioni di lavoro in modalit\u00e0 agile, ossia con comunicazione semplificata, secondo le modalit\u00e0 che verranno individuate con decreto del Ministero prossimamente;<\/li>\n<li>i dati saranno resi disponibili all\u2019INAIL (Istituto nazionale per l\u2019assicurazione contro gli infortuni sul lavoro) con le modalit\u00e0 previste dal codice dell\u2019amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82;<\/li>\n<li>in caso di mancata comunicazione secondo le modalit\u00e0 stabilite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, si applicher\u00e0 la sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 500 euro per ogni lavoratore interessato, prevista dall\u2019art. 19, comma 3, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In sintesi, da settembre per poter avviare un lavoro in <em>smart working <\/em>sar\u00e0 necessario sottoscrivere un accordo individuale tra datore e lavoratore all\u2019atto dell\u2019assunzione o in un momento successivo precedente all\u2019inizio del lavoro agile &#8211; come previsto dalla legge n. 81\/2017 \u2013 che dovr\u00e0 contenere i termini del lavoro agile, i tempi di riposo e di diritto alla disconnessione, oltre ai diritti e ai doveri dei lavoratori, come stabilito nel \u201c<em>Protocollo nazionale sul lavoro in modalit\u00e0 agile<\/em>\u201d firmato il 7 dicembre 2021.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Come dichiarato anche dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, si \u00e8 resa necessaria una semplificazione degli obblighi di comunicazione per rendere strutturale la procedura di attivazione della modalit\u00e0 <em>smart working<\/em> gi\u00e0 ampiamente sperimentata nel periodo emergenziale e che registra attualmente sempre un maggiore utilizzo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>(A cura di Fernanda De Simio)<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Riferimenti:<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><a href=\"https:\/\/www.lavoro.gov.it\/strumenti-e-servizi\/smart-working\/Pagine\/default.aspx\">https:\/\/www.lavoro.gov.it\/strumenti-e-servizi\/smart-working\/Pagine\/default.aspx<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2017\/06\/13\/17G00096\/sg\">https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2017\/06\/13\/17G00096\/sg<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><a href=\"https:\/\/i2.res.24o.it\/pdf2010\/Editrice\/ILSOLE24ORE\/QUOTIDIANI_VERTICALI\/Online\/_Oggetti_Embedded\/Documenti\/2022\/08\/05\/dlgs105.pdf\">https:\/\/i2.res.24o.it\/pdf2010\/Editrice\/ILSOLE24ORE\/QUOTIDIANI_VERTICALI\/Online\/_Oggetti_Embedded\/Documenti\/2022\/08\/05\/dlgs105.pdf<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><a href=\"https:\/\/www.senato.it\/service\/PDF\/PDFServer\/DF\/417298.pdf\">https:\/\/www.senato.it\/service\/PDF\/PDFServer\/DF\/417298.pdf<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><a href=\"https:\/\/www.camera.it\/temiap\/documentazione\/temi\/pdf\/1213936.pdf?_1589973431681\">https:\/\/www.camera.it\/temiap\/documentazione\/temi\/pdf\/1213936.pdf?_1589973431681<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p>Rivista scientifica digitale mensile (e-magazine) pubblicata in Legnano dal 2013 &#8211; Direttore: Claudio Melillo &#8211; Direttore Responsabile: Serena Giglio &#8211; Coordinatore: Pierpaolo Grignani &#8211; Responsabile di Redazione: Marco Schiariti<br \/>\na cura del Centro Studi di Economia e Diritto \u2013 Ce.S.E.D. 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