{"id":11173,"date":"2024-05-17T09:41:15","date_gmt":"2024-05-17T07:41:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=11173"},"modified":"2024-05-17T12:37:14","modified_gmt":"2024-05-17T10:37:14","slug":"dalla-costituzione-allevoluzione-in-senso-materiale-e-ideale-dellordine-pubblico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/dalla-costituzione-allevoluzione-in-senso-materiale-e-ideale-dellordine-pubblico\/","title":{"rendered":"Dalla Costituzione all\u2019evoluzione in senso materiale e ideale dell&#8217;ordine pubblico"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">1. La redazione della Carta Costituzionale e la negazione del concetto di ordine pubblico<\/span><\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">La mancanza dell&#8217;espressione \u201c <\/span><\/span><\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">ordine pubblico<\/span><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> \u201d all&#8217;interno della Carta costituzionale, \u00e8 un fattore da analizzare da diverse prospettive. Da una prima analisi dei lavori preparatori alla redazione della Costituzione, da parte dell&#8217;assemblea costituente, emerge il forte timore, provocato dal retaggio storico-culturale dell&#8217;ormai demolito Stato fascista, della visione ideale funzionalistica dell&#8217;ordine pubblico come principio ideale ed omnicomprensivo rivolto al sostegno dell&#8217;immagine e della tutela dello Stato apparato autoritario, a discapito delle libert\u00e0 dei consociati. L&#8217;esclusione di ogni riferimento al concetto di ordine pubblico riflette, quindi, la riluttanza dell&#8217;assemblea costituente nei confronti degli effetti prodotti da una simile impostazione, al fine di proteggere i diritti e le libert\u00e0 dei consociati (1). L&#8217;approccio al concetto di ordine pubblico, da parte dell&#8217;assemblea costituente, pu\u00f2 definirsi timoroso in senso condiviso e ambivalente perch\u00e9 tra i redattori della \u201c <\/span><\/span><\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Carta<\/span><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> \u201d c&#8217;era chi si opponeva al concetto in maniera drastica, tra i quali Togliatti e Lucifero e chi invece assumeva una posizione intermedia tra l&#8217;ammettere l&#8217;inserimento del concetto tra i principi costituzionali ed operare allo stesso tempo una restrizione del significato dello stesso onde evitare tentativi manipolatori in fase esecutiva ed attuativa, tra cui emerge la figura di Moro. In particolare, sia Togliatti che Lucifero negano in maniera assoluta ogni riferimento del testo Costituzionale al concetto di ordine per timore di una sua manipolazione pubblica (cos\u00ec come avvenne nel periodo fascista) ordinata a limitare fortemente le libert\u00e0 ei diritti dei consociati. Ad esempio, in relazione alla redazione dell&#8217;articolo dedicato alla libert\u00e0 di circolazione, entrambi condividonoro il pensiero di imporre dei limiti alla stessa libert\u00e0 solo in casi eccezionali, quali guerre, epidemie, calamit\u00e0 naturali, con lo scopo di evitare l&#8217;imposizione limitativa arbitraria da parte del potere esecutivo. <\/span><\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Di tutt&#8217;altro senso, era la posizione di Moro (2), il quale invece credeva che l&#8217;ordine pubblico fosse necessario al mantenimento della tranquillit\u00e0 pubblica ed a garantire il regolare svolgimento della vita sociale, perch\u00e9 il potere di polizia \u00e8 reputato dallo stesso , indispensabile a garantire la sicurezza dei concittadini, con il monitoraggio per\u00f2 di non esercitare tale potere per scopi diversi e tanto meno per fini politici.<\/span><\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Continuando ad analizzare la visione dell&#8217;assemblea Costituente in ordine all&#8217;integrazione del concetto di ordine pubblico nella Costituzione, \u00e8 utile riferirsi al richiamo effettuato dal relatore Basso, nella discussione dedicata all&#8217;elaborazione dell&#8217;articolo relativo alla libert\u00e0 di associazione, al parere del Consiglio di Stato in merito all&#8217;elaborazione della legge sulla pubblica sicurezza, mai venuta alla luce, con riferimento al diritto di associazione, perch\u00e9 tramite quest&#8217;ultimo si palesa la generale ostilit\u00e0 nei confronti del concetto, ritenuto fallibile in ottica esecutiva e labile in ottica di significato e di interpretazione (3). Il Consiglio di Stato, infatti, in quel parere afferm\u00f2 di ritenere pericoloso ogni riferimento all&#8217;ordine pubblico in relazione al diritto di associazione, a causa della vaghezza del concetto (di natura elastica), che avrebbe potuto comportare un ampio potere di valutazione discrezionale da parte delle autorit\u00e0 statali (4) ledendo il diritto stesso che si intendeva tutelare. Sulla stessa scia si colloca l&#8217;approccio dell&#8217;assemblea Costituente al concetto di ordine pubblico in relazione alla libert\u00e0 di culto. Nel progetto originario del testo relativo all&#8217;articolo 14 (poi divenuto articolo 19), dedicato alla libert\u00e0 di religione (culto), si consider\u00f2 il concetto di ordine pubblico idoneo a fungere da limite all&#8217;esercizio della libert\u00e0 stessa. Tra i contrari all&#8217;inserimento del concetto, spicca l&#8217;argomentazione di Binni, il quale propone di inserire nel testo dell&#8217;articolo il riferimento al rispetto dell&#8217;ordinamento giuridico, in sostituzione al concetto di ordine pubblico, a causa della labilit\u00e0 concettuale di quest \u00abultima, una labilit\u00e0 che venne considerata pericolosa non solo per l&#8217;esercizio della libert\u00e0 di religione, ma anche per il pi\u00f9 ampio <\/span><\/span><\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">genus<\/span><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> costituito dalla libert\u00e0 di opinione, una labilit\u00e0 che sarebbe potuta essere sfruttata per la realizzazione di scopi diversi (5). <\/span><\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">La medesima decisione di correzione e sostituzione del termine ordine pubblico, si ebbe in relazione alla libert\u00e0 di riunione. Nella Relazione all&#8217;assemblea costituente, la sottocommissione per i problemi costituzionali considera opportuno che \u201c <\/span><\/span><\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">sia assicurato il diritto di riunione senza preavviso in luogo privato e con preavviso alle autorit\u00e0 in luogo pubblico, con facolt\u00e0 di divieto solo per comprovate ragioni di ordine pubblico e con la sanzione della responsabilit\u00e0 per i funzionari che neghino il diritto per ragioni sostanzialmente inesistenti<\/span><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> \u201d. Successivamente si modific\u00f2 l&#8217;espressione \u201c <\/span><\/span><\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">comprovate ragioni di ordine pubblico\u201d in \u201ccomprovati motivi di sicurezza o di incolumit\u00e0 pubblica (6)<\/span><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">\u201d. L&#8217;assenza dell&#8217;ordine pubblico nella redazione della Carta Costituzionale, quindi, si traduce, alla luce dell&#8217;analisi dell&#8217;interpretazione dell&#8217;Assemblea Costituente relativa al concetto, in un generale senso di pericolosit\u00e0 del significato dello stesso, a causa della mancanza di una sua definizione e risultante, in tal modo, troppo soggetto ad attivit\u00e0 manipolatoria e\/o arbitraria e per tali ragioni viene considerato contrario all&#8217;animus <\/span><\/span><\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">stesso<\/span><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> della Costituzione, improntata a tutelare le libert\u00e0 ed i diritti dei consociati. Tuttavia, tra gli interpretati della dottrina <\/span><\/span><\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">post<\/span><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> -costituzionale, c&#8217;\u00e8 chi rinviene il concetto di ordine pubblico nel testo Costituzionale, pur non essendo lo stesso ancora esplicitato, si precisa che ci si sta riferendo ad un periodo storico che precede la riforma del titolo V della Costituzione avvenuta nel 2001, la quale ha comportato la formulazione innovativa anche dell&#8217;articolo 117 dove alla lettera h si fa espresso riferimento al concetto. L&#8217;ordine pubblico, secondo questa impostazione, viene scomposto nei suoi elementi fondamentali, quali ad esempio l&#8217;incolumit\u00e0, la sicurezza od il buon costume, che diventano limiti delle singole libert\u00e0, cancellando la concezione dell&#8217;ordinamento fascista che leggeva l&#8217;ordine pubblico come limite immanente ad ogni libert\u00e0 civile e conseguentemente, riducendo il potere di polizia a fronte delle riserve di legge e di giurisdizione, che costituiscono i principi cardine dell&#8217;azione legale e giuridica. Si pensi, in proposito, alla sicurezza come limite alla libert\u00e0 di circolazione (art. 16) ed alla libert\u00e0 di riunione (art. 17); alla incolumit\u00e0 pubblica come limite alla libert\u00e0 domiciliare (art. 14); alla sanit\u00e0 come limite alla libert\u00e0 domiciliare (art. 14) ed alla libert\u00e0 di circolazione (art. 16); al buon costume come limite alla libert\u00e0 di culto (art. 19) ed alla libert\u00e0 di manifestazione del pensiero (art. 21). Di conseguenza, l&#8217;ordine pubblico non fungerebbe da limite immanente per ciascuna libert\u00e0 civile, ma la regola si sosterrebbe nella previsione di un criterio pi\u00f9 analitico, che differenzia e considera la disciplina di ciascuna libert\u00e0 in relazione agli specifici interessi di volta in volta considerati. Inteso in questo senso, l&#8217;ordine pubblico viene qualificato come materiale-amministrativo che \u00e8 proprio dello Stato persona e si mostra nei compiti di polizia e sicurezza pubblica, individuando \u201c <\/span><\/span><\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">lo svolgersi regolare e pacifico delle attivit\u00e0 umane nella comunit\u00e0 statale<\/span><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> \u201d, tutelato per mezzo , soprattutto, di norme di pubblica sicurezza (7) e di diritto penale.<\/span><\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">A dimostrazione di tale impostazione teorica, come si \u00e8 poc&#8217;anzi detto, nel 2001 \u00e8 stato poi modificato il titolo V della Costituzione ed inserito il concetto di ordine pubblico, fino a quel momento assente nella Carta Costituzionale, presso la lettera h dell&#8217;articolo 117, circoscrivendone il ruolo e l&#8217;appartenenza al settore amministrativo e definendo quindi la sua natura materiale. <\/span><\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Di tutt&#8217;altro sentore \u00e8 pervasa la Corte Costituzionale che, contrariamente all&#8217;orientamento negatorio dell&#8217;assemblea costituente nei confronti dell&#8217;ordine pubblico ideale, ne disanima l&#8217;essenza e la snatura dallo stampo fascista per ricondurla in una visione costituzionalmente orientata.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">2. L&#8217;evoluzione dell&#8217;ordine pubblico verso la tutela della persona nel lavoro interpretativo della Corte Costituzionale<\/span><\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Nel lungo e laborioso <\/span><\/span><\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">iter<\/span><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> evolutivo rispetto all&#8217;elaborazione del concetto di ordine pubblico, la Corte Costituzionale giunge all&#8217;affermazione finale, sebbene in merito all&#8217;ordine pubblico sia giuridicamente e sostanzialmente scorretto parlare in termine di arrivo, che l&#8217;ordine pubblico \u00e8 un bene costituzionale da tutelare tramite la creazione di limiti. Nella sentenza della Corte Costituzionale n. 1 del 1956 (8) (prima sentenza in assoluto che si occupa della questione ordine pubblico) non si affronta direttamente il concetto dell&#8217;ordine pubblico, ma si introducono elementi ripresi dalla giurisprudenza circa i limiti delle libert\u00e0 costituzionali, quali l&#8217;ordine pubblico. In questa sede si definisce che l&#8217;incostituzionalit\u00e0 di una legge pu\u00f2 derivare dalla non osservazione di norme programmatiche e si introducevano, per quanto concerne le libert\u00e0, due limiti diversi rivolti ad operare su due corrispondenti momenti diversi: un primo limite legislativo in contrapposizione alla garanzia della libert\u00e0 costituzionali sul piano formale ed un secondo limite correlato all&#8217;esercizio della libert\u00e0 costituzionali. Nella sentenza n. 2 del 1956 (9), la Corte dichiara non fondata la questione di legittimit\u00e0 costituzionale dell&#8217;art. 157, comma 3, Tulps, fondando il suo giudizio sulla costituzionalit\u00e0 dell&#8217;interpretazione, che riporta ai motivi di sanit\u00e0 e di sicurezza, quelli di ordine, sicurezza pubblica e pubblica moralit\u00e0. <\/span><\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Con tale pronuncia, la Corte Costituzionale elabora la nozione di ordine pubblico materiale. Da queste prime pronunce embrionali, la Consulta giunger\u00e0 nel giro di qualche anno ad elaborare la concezione ideale dell&#8217;ordine pubblico. Infatti, nella sentenza nr. 19 del 1962 (10), relativa all&#8217;estensione del limite dell&#8217;ordine pubblico alla libert\u00e0 di manifestazione di pensiero, \u00e8 una sentenza emblematica, in quanto la Corte innova il concetto di ordine pubblico allargandone la portata anche al significato ideale ed affermandone la natura di limite nell&#8217;ordinamento democratico. Chiamata a pronunciarsi sulla legittimit\u00e0 costituzionale dell&#8217;art. 656 cp, la Corte allarga la nozione di ordine pubblico evidenziandone anche la portata ideale o normativa e ne afferma la legittimit\u00e0 come limite alla luce dei principi democratici. La Corte intende l&#8217;ordine pubblico come l&#8217;ordine legale su cui si regge la convivenza sociale ed, in tal senso, il concetto diviene dunque bene collettivo: \u201c <\/span><\/span><\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">l&#8217;esigenza dell&#8217;ordine pubblico, per quanto altrimenti ispirata rispetto agli ordinamenti autoritari, non \u00e8 affatto estranea agli ordinamenti democratici e legalitari, n\u00e9 \u00e8 incompatibile con essi<\/span><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> \u201d. \u201c<\/span><\/span><\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">In particolare, al regime democratico e legalitario, consacrato dalla Costituzione vigente e basato sull&#8217;appartenenza della sovranit\u00e0 al popolo, sull&#8217;uguaglianza dei cittadini e sull&#8217;impero della legge, \u00e8 connaturale un sistema giuridico, in cui gli obiettivi consentiti ai consociati e alle formazioni sociali non possono essere realizzate se non con gli strumenti e attraverso i procedimenti previsti dalla legge. Tale sistema rappresenta l&#8217;ordine istituzionale del regime vigente; e appunto in esso va identificato l&#8217;ordine pubblico del regime stesso<\/span><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> \u201d. <\/span><\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">La Corte, dunque, afferma che per quanto riguarda la legittimit\u00e0 costituzionale dell&#8217;art. 656 cp, il limite \u00e8 insito proprio nell&#8217;esigenza legale di prevenire o riparare in modo tale da interrompere ogni azione che possa recare danno all&#8217;ordine pubblico. Attraverso quest&#8217;impostazione, \u00e8 evidente come la Corte Costituzionale abbia tracciato un concetto di ordine pubblico in senso normativo, il quale deve giuridicamente e necessariamente coincidere con l&#8217;ordine pubblico costituzionale e quindi basato su tutti i principi costituzionali. Ci\u00f2 che l&#8217;evoluzione della giurisprudenza costituzionale mostra, fino al momento storico analizzato, \u00e8 che dalla derivazione dei limiti di ordine pubblico necessari a garantire l&#8217;unitariet\u00e0 e la legalit\u00e0 dell&#8217;ordinamento giuridico, \u00e8 passata al lavoro estrapolante da quegli stessi limiti previsti dalle leggi precedenti la Costituzione (basti riflettere sulle norme del codice civile), fino ad arrivare all&#8217;affermazione dell&#8217;ordine pubblico come bene giuridico costituzionale, da tutelare attraverso l&#8217;imposizione di limiti. In poche parole, per quanto riguarda il concetto normativo-ideale, l&#8217;ordine pubblico da limite, cos\u00ec come previsto nella normativa pre-costituzionale e cos\u00ec come derivato dalla normativa civile francese, compie un salto di qualit\u00e0 sostanziale, perch\u00e9 diviene esso stesso un centro di interessi meritevoli di tutela costituzionale. Le sentenze successive emanate dalla Consulta continueranno a seguire l&#8217; <\/span><\/span><\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">iter<\/span><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> tracciato dalla sentenza del 1962, legittimando la tutela dell&#8217;ordine pubblico, ancorando la stessa nel rango delle garanzie riservate ai beni costituzionali. Infatti, nei casi concreti esaminati nelle frasi nr. 199 del 1972 e n. 210 del 1976 (11), si afferma che attraverso la tutela dell&#8217;ordine pubblico si realizza necessariamente la tutela dell&#8217;ordine democratico, quindi del fondamento stesso che risiede alla base dell&#8217;ordinamento in generale e della Costituzione.<\/span><\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Tale passaggio pu\u00f2 essere capito meglio se si affronta in breve racconto pronuncia della Corte che ne rivela il senso. Ad esempio, nella precedente sentenza nr. 84 del 1969 (12) la tutela dell&#8217;ordine pubblico diventa funzionale alla tutela del diritto al lavoro, del diritto all&#8217;organizzazione sindacale e del diritto all&#8217;iniziativa economica. Nelle successive frasi n. 16 del 1973 e n. 71 del 1978 (13), la garanzia dell&#8217;ordine pubblico coincide con il dovere di difesa nazionale, mentre nella sentenza nr. 126 del 1985 (14), si afferma che, tutelando l&#8217;ordine pubblico, si tutela la pubblica economia. <\/span><\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">La Corte considera il limite dell&#8217;ordine pubblico come un concetto che va ad incardinarsi ad altri concetti e fondato su distinti valori costituzionali dei quali ne rappresenta una forma di garanzia e, allo stesso tempo, un concetto cardine fondato sui principi di democrazia e di ordinata governo delle maggioranze, posto cio\u00e8 a base dell&#8217;ordinamento giuridico. Sebbene il lavoro svolto dalla Consulta fino a questo preciso momento storico sia notevole e di qualit\u00e0, tuttavia, la stessa non riesce a tracciare una linea sicura e definitaria che possa distinguere la nozione di ordine pubblico ideale-normativa da quella di ordine pubblico materiale, al contrario, le due nozioni spesso si sovrappongono sia sul piano formale e di conseguenza nel momento applicativo-esecutorio. Ci\u00f2 che appare chiaro \u00e8 che i due concetti, nella giurisprudenza della Corte, si sono diffusi quello ideale a creare un valore costituzionale da salvaguardare, mentre quello materiale rileva nelle singole fattispecie. Infatti, riprendendo la sentenza nr. 168\/71 (15) e altre ad essa analoghe, dove cio\u00e8 la Corte richiama esempi che identificano l&#8217;ordine pubblico come materiale, perch\u00e9 lo stesso \u00e8 analizzato in relazione a beni costituzionali specifici, successivamente si afferma come l&#8217;ordine pubblico sia da intendere come ordine costituzionale. Tale passaggio, consente di associare in modo diretto, la tutela dell&#8217;ordine pubblico, alla tutela garantista del godimento effettivo dei diritti inviolabili dell&#8217;uomo. Ma \u00e8 proprio questo salto di qualit\u00e0, nel lavoro interpretativo della Corte, ad aver aumentato gli aspetti di ambiguit\u00e0 e di incertezza legati al concetto e tali risultanze hanno causato la conseguente ed inevitabile confusione tra i limiti propri della tutela penale ed il disposto costituzionale. A seguito di queste difficolt\u00e0 normo-applicative, la giurisprudenza della Corte ha trovato pochi sostenitori nella dottrina, la quale ha continuato a negare la possibilit\u00e0 di ritrovare il concetto di ordine pubblico ideale nella Costituzione, perch\u00e9 sostanzialmente, il concetto, a causa della vaghezza significativa e dell&#8217;utilizzo per cui \u00e8 stato adoperato nel periodo storico fascista, \u00e8 rimasto ancorato al volto negativo di limite \u201c <\/span><\/span><\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">praeter legem<\/span><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">\u201d e di conseguenza, anticostituzionale. E&#8217; del tutto evidente, che una similitudine ancoraggio a limite negativo, non risulta coerente con la Costituzione e per garantire tale coerenza sistemica-legale, \u00e8 necessario affrontare l&#8217;evoluzione interpretativa del concetto, come ordine pubblico costituzionalmente orientato, inteso dalla Corte Costituzionale come \u201csistema di valori e di principi inderogabili che informano storicamente l&#8217;ordinamento generale della comunit\u00e0 statale\u201d e, di conseguenza, abbandonare il significato di limite ulteriore rispetto alle libert\u00e0 costituzionali, che sul piano sostanziale significherebbe estendere i poteri di polizia, un&#8217;impostazione sistemica propria di uno Stato autoritario. <\/span><\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">E&#8217; chiaro che, a questo punto, \u00e8 necessario prospettare come viene raggiunto l&#8217;equilibrio tra il concetto di ordine pubblico ideale delineato dalla Corte Costituzionale e la Costituzione. Se \u00e8 vero che l&#8217;ordine pubblico nasce e rimane limite, in relazione al dettato costituzionale, diviene limite non per l&#8217;esercizio delle libert\u00e0 fondamentali, ma esclusivamente rispetto alle fonti giuridiche diverse dalla Costituzione stessa. Si consideri, come punto di riferimento, il caso della libert\u00e0 di manifestazione del pensiero, relativo alla gi\u00e0 citata sentenza della Corte Costituzionale n. 19\/62, riguardo al limite dell&#8217;ordine pubblico, in cui quest&#8217;ultima ha rigottato l&#8217;eccezione di incostituzionalit\u00e0 per contrasto con l&#8217;art. 21 Costo. della disposizione dell&#8217;art. 656 cp che punisce la pubblicazione e la diffusione di notizie, false esagerate e tendenziose, atte a turbare l&#8217;ordine pubblico. La Corte Costituzionale, in tale sede, accentua il rilievo dell&#8217;ordine pubblico con un&#8217;interpretazione restrittiva della nozione di manifestazione di pensiero, che non accetta forma di comunicazione che si realizzino attraverso forme d&#8217;azione. L&#8217;attenzione \u00e8 rivolta sui modi di esercizio delle libert\u00e0 e, in specifico, riguarda il contestuale esercizio della stessa libert\u00e0 da parte di pi\u00f9 persone, che perci\u00f2 potrebbero ledere l&#8217;esercizio stesso del diritto. In questo punto, l&#8217;ordine pubblico diviene \u201c <\/span><\/span><\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">ordine legale sul quale poggia tutta la convivenza, ordine regolativo della coesistenza di pi\u00f9 esercenti il \u200b\u200bdiritto o come situazione in cui pi\u00f9 persone esercitano contemporaneamente il diritto<\/span><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">\u201d. Continuando nella sua evoluzione, la Corte Costituzionale ha elaborato il criterio del bilanciamento tra le libert\u00e0 costituzionali ed i valori inerenti l&#8217;ordine pubblico. Il bilanciamento fonda il suo presupposto nell&#8217;inesistenza di ogni sorta di gerarchia inerente ai valori o ai principi costituzionali. Attraverso la tecnica del bilanciamento, si devono valutare le situazioni giuridiche con un parametro di giudizio che investe l&#8217;adeguatezza della norma restrittiva della libert\u00e0, rispetto all&#8217;interesse contrapposto che si vuole tutelare. In tal modo, l&#8217;ordine pubblico si comporta come un importante centro nevralgico del sistema, in grado di affermare la sua portata in tutte quelle situazioni che possono in qualche modo recare danno ad interessi e valori fondanti l&#8217;ordinamento e allo stesso tempo \u00e8 in grado di arretrare, di fronte alla necessit\u00e0 di garantire l&#8217;esercizio dei diritti fondamentali. Il <\/span><\/span><\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">focus<\/span><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> dell&#8217;apporto della Corte Costituzionale \u00e8 l&#8217;aver sentito il bisogno di qualificare l&#8217;ordine pubblico in senso democratico, specificandone la portata in un ordinamento costituzionale, in modo tale da legalizzare il concetto sul piano normativo. Sin dalle sue prime pronunce, la Corte indicando la natura dell&#8217;ordine pubblico come limite implicito ad ogni libert\u00e0, lo considera come corrispondente ad esigenze degli ordinamenti democratici. Invero, la Corte considera come, in ogni sistema democratico, ci sia il bisogno di un sistema giuridico basato sulle leggi e non sulle forme di coazione o di violenza ed \u00e8 proprio in questo che si identifica l&#8217;ordine pubblico.<\/span><\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Un altro momento importante per comprendere la portata della lettura democratica del concetto ordine pubblico, \u00e8 quello in cui la Corte giunge alla dichiarazione di incostituzionalit\u00e0 dell&#8217;incriminazione del reclamo collettivo introdotta dal cppm, attraverso una ricostruzione della volont\u00e0 del legislatore fascista. L&#8217;incriminazione del reclamo collettivo si basava sulla lettura autoritaria dell&#8217;intero ordinamento che considerava la protesta collettiva fenomeno contagioso e pericoloso. La Corte sottolinea come ogni incriminazione sia legata al particolare momento storico in cui ha avuto origine e, nel caso specifico, riconosce come l&#8217;introduzione della disciplina militare sia sintomatica della penalizzazione di situazioni di pericolo presunto, marcando il sentimento di repulsione nei confronti di una somiglianza. Il concetto di ordine pubblico viene cos\u00ec interpretato alla luce della democrazia del sistema. In particolare, si fa riferimento al concetto di democrazia cos\u00ec come esposto nella Carta costituzionale: per esempio, per il diritto di associazione in partiti, l&#8217;unico limite \u00e8 il metodo democratico, che diviene cos\u00ec regola dei rapporti interpersonali e non contenuto ideale per il singolo partito; stessa considerazione vale per tutte le altre forme di associazioni che trovano il loro limite nel divieto di decisiva fini vietati dalla legge, potendo avere struttura non democratica o potendo praticare idee non democratiche; il divieto della ricostruzione del disciolto partito fascista conferma che non si elimina un&#8217;ideologia, ma si elimina solo l&#8217;organizzazione sul presupposto della possibile ricostruzione del partito. Tutto ci\u00f2 si sposa con la disciplina insita nelle libert\u00e0 civili, basandosi su tutte la considerazione positiva dell&#8217;individuo e delle sue potenzialit\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Considerazioni conclusive<\/span><\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">La Costituzione italiana, e cos\u00ec anche la produzione giuridica extra-statale, di matrice europea ed internazionale, si concentra sul valore della persona umana, intesa come un <\/span><\/span><\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">unicum<\/span><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> \u00a0formata da aspetto fisiologico e da essenza mentale-spirituale. Quasi tutte le disposizioni costituzionali, fatta eccezione per quelle specifiche predisposte al funzionamento dello Stato, apparato si occupa di delineare la tutela di un determinato ambito sociale, economico, politico, un ambito esistenziale in cui la persona pu\u00f2 esprimere se stessa e svilupparsi. Ed \u00e8 proprio questa impostazione costituzionale <\/span><\/span><\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">ad personam<\/span><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> \u00a0che funge da spirale direzionale del concetto di ordine pubblico ideale, rievocato in chiave costituzionale attraverso il lavoro della Corte Costituzionale. <\/span><\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">L&#8217;impostazione personalistica del sistema muta il significato delle norme non palesemente in contrasto con la Costituzione, per convogliare in quest&#8217;ultima le medesime e garantire, in questo modo, la coerenza e la legalit\u00e0 dell&#8217;ordinamento giuridico <\/span><\/span><\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">ante<\/span><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> e <\/span><\/span><\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">post<\/span><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> -costituzionale.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Note<\/span><\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">[1] \u201c <\/span><\/span><\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Condividendo la posizione di Togliatti, Lucifero propone di circoscrivere i limiti alla libert\u00e0 di circolazione ai soli casi di guerra, epidemia, pubbliche calamit\u00e0\u2026al fine di inibire ogni possibilit\u00e0 di limite ulteriore ed arbitrario del potere esecutivo<\/span><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> \u201d cit F. Angelini , Ordine pubblico ed integrazione costituzionale europea, Cedam, 2007.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">[2] \u201c <\/span><\/span><\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">\u2026 per Moro, invece, era la tutela della libert\u00e0 dei cittadini a necessitare la previsione di un potere di polizia finalizzato a restituire al loro domicilio e ivi fissare le persone pericolose alla sicurezza pubblica<\/span><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> \u201d. Cit. F. Angelini, Ordine pubblico ed integrazione costituzionale europea, Cedam, 2007.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">[3] Seduta del 25 Settembre 1946, Prima Sottocommissione, lettura di una parte del parere reso dal Consiglio di Stato in sede di preparazione della nuova legge di pubblica sicurezza, in seguito mai approvata, sull&#8217;articolo 237 relativo al diritto di associazione.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">[4] Cit. F. Angelini, <\/span><\/span><\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Ordine pubblico ed integrazione costituzionale europea<\/span><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> , Cedam, 2007.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">[5] Cos\u00ec si espresse l&#8217;on. Binni in merito \u201c <\/span><\/span><\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Quanto poi al punto dell&#8217;ordine pubblico, questa formula mi pare ancora pi\u00f9 pericolosa, pi\u00f9 rischiosa. \u00c8 una di quelle formule che, pur essendo consuetudinarie in alcune Costituzioni \u2014 per quanto non si trovano nelle Costituzioni dei pi\u00f9 grandi paesi democratici \u2014 appare estremamente pericolosa e direi ricca di tentazioni per chi ha il potere e pu\u00f2 servirsene per i suoi scopi particolari. Con la formula dell&#8217;articolo 14 si pu\u00f2 impedire una manifestazione di libert\u00e0 di pensiero, di libert\u00e0 di religione e perci\u00f2 io credo che questi pericoli ci siano veramente e che noi potremmo dare prova di generosit\u00e0 e di coraggio moderno, escludendo dalla nostra Costituzione quelle dovute limitazioni<\/span><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> \u201d.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">[6] V. Falzone, F. Palermo, F. Cosentino, <\/span><\/span><\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">La costituzione della Repubblica italiana<\/span><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> , Milano, 1991, pag. 78; Nascita Costituzione.it, Binni sull&#8217;ordine pubblico nell&#8217;articolo 14, (lavori preparatori); Sulla costruzione giuridica dello Stato Costituzionale, dopo la caduta del regime fascista, Dogliani Mario, <\/span><\/span><\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Costituente e identit\u00e0 nazionale<\/span><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> , (Relazione al convegno sul tema: &#8220;Culture e Costituente&#8221;, Teramo, novembre 1997), in Diritto Pubblico, 2001, fasc. 1 pag. 57 \u2013 69; Sullo stesso punto, Pallante Francesco, <\/span><\/span><\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">L&#8217;istituzione della costituzione italiana del 1947<\/span><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> , (Intervento al seminario organizzato dalla rivista &#8220;Filosofia e Teologia&#8221;, Dipartimento di Filosofia dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Torino, 27 aprile 2012), in Rivista AIC, 2012 , fasc. 4 pag. 8; Sulla definizione di ordine pubblico in relazione alla Costituzione, A. Cerri, Ordine pubblico, Enc.giur.Treccani, XXII, 1990 e Fiandaca-Musco,2012, 474; Maimone, Ordine pubblico e Costituzione, Orizzonte 48, 2017.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">[7] G. Landi, voce Pubblica sicurezza, in Enc. dir., XXXVII, Giuffr\u00e8, Milano, 1988, p. 923 ss. e Fo\u00e0, voce Sicurezza pubblica, in Dig. discoteca. ed., XIV, Utet, Torino, 1995, p. 127 ss.; Sul concetto di sicurezza pubblica: Grandi Marco, <\/span><\/span><\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Manifestazioni pubbliche e gestione della sicurezza: linee guida del ministero<\/span><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> , (Commento a circ. min. Interno 18 luglio 2018), in ISL &#8211; Igiene e Sicurezza del Lavoro, 2018, fasc. 11 pag. 565 \u2013 569; Cardilli Marco,&#8221; <\/span><\/span><\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Safety&#8221; e &#8220;security&#8221;: due diverse declinazioni della sicurezza pubblica<\/span><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> , (Relazione al Convegno &#8220;Safety e security nelle manifestazioni pubbliche&#8221;, Roma, 12 giugno 2018), in Amministrativ@mente, 2018, fasc. 7-8 pag. 9; Pugliese Vincenzo, <\/span><\/span><\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Ordine pubblico, sicurezza e costituzione<\/span><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> , in La Giustizia Penale, 2017, fasc. 12 pag. 330 \u2013 352.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">[8] C. Costituzionale, sentenza n. 1\/1956, in Consulta on line, giurcost.org.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">[9] C. Costituzionale, sentenza n. 2\/1956, in Consulta on line, giurcost.org.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">[10] C.Cost., n. 19 del 16 marzo 1962, GiC, 1962, pag. 190; CERRI, Ordine pubblico (dir. Costituzionale), in Enc. Giur., vol. XII, Roma, Istituto dell&#8217;Enciclopedia Italiana, 1990, pag. 8.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">[12] Sentenza Corte Cost. N. 199 del 1972 e n. 210 del 1976, in Consulta on line, gurcost.org.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">[13] Sentenza Corte Cost. N. 84 del 1969, in Consulta on line,giurcost.org.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">[14] Sentenza Corte Cost. N. 16 del 1973 e n. 71 del 1978, in Consulta on line,giurcost.org.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">[15] Sentenza Corte Cost. N. 126 del 1985, in Consulta on line, giurcost.org.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Bibliografia<\/span><\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Angelini F., <\/span><\/span><\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Ordine pubblico ed integrazione costituzionale europea<\/span><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> , Cedam, 2007; <\/span><\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Cardilli M., <\/span><\/span><\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">&#8220;Safety&#8221; e &#8220;security&#8221;: due diverse declinazioni della sicurezza pubblica<\/span><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> , (Relazione al Convegno <\/span><\/span><\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">&#8220;Safety e security nelle manifestazioni pubbliche&#8221;<\/span><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> , Roma, 12 giugno 2018), in Amministrativ@mente, 2018; <\/span><\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Falzone V., Palermo F., Cosentino F., <\/span><\/span><\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">La costituzione della Repubblica italiana<\/span><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> , Milano, 1991; <\/span><\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Maimone F., <\/span><\/span><\/span><\/span><em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\">Ordine pubblico e Costituzione<\/span><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"><span style=\"vertical-align: inherit;\"> , Orizzonte 48, 2017.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1. La redazione della Carta Costituzionale e la negazione del concetto di ordine pubblico La mancanza dell&#8217;espressione \u201c ordine pubblico \u201d all&#8217;interno della Carta costituzionale, \u00e8 un fattore da analizzare <\/p>\n","protected":false},"author":4005,"featured_media":11182,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[2,38,39,11,1812,2429,40,37,5,2638,1,2297,52,2639],"tags":[],"class_list":["post-11173","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-centro-studi-economia-e-diritto-ce-s-e-d","category-rassegna-di-giurisprudenza-civile","category-rassegna-di-giurisprudenza-costituzionale","category-rubriche-giuridiche","category-diritto-costituzionale","category-diritto-ue","category-rassegna-di-giurisprudenza-europea","category-rassegna-di-giurisprudenza","category-fascicoli","category-n-130-05-2024","category-news","category-notizie","category-persona-e-citta","category-sentenza"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"es","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/view-3d-justice-gavel.jpg?fit=%2C&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-2Ud","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11173","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4005"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11173"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11173\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11181,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11173\/revisions\/11181"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11182"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11173"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11173"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11173"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}