{"id":11655,"date":"2025-02-18T12:15:32","date_gmt":"2025-02-18T11:15:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=11655"},"modified":"2025-02-18T12:17:18","modified_gmt":"2025-02-18T11:17:18","slug":"credito-alla-ricerca-e-sviluppo-giu-le-mani-dalla-tutela-del-legittimo-affidamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/credito-alla-ricerca-e-sviluppo-giu-le-mani-dalla-tutela-del-legittimo-affidamento\/","title":{"rendered":"Credito alla ricerca e sviluppo: gi\u00f9 le mani dalla tutela del legittimo affidamento"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Con la sentenza n. 7215\/4\/2024, depositata in data 28 novembre 2024, la Corte tributaria romana sovraordinata torna ad occuparsi di credito alla ricerca e sviluppo; tematica, ormai da qualche anno, al centro dei dibattiti degli operatori specializzati quanto ai requisiti di spettanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il caso, gi\u00e0 risolto a favore del contribuente dalla Corte di giustizia tributaria di primo grado, riguardava una societ\u00e0 operante nel mondo dei distillati e dei liquori, che aveva finanziato un progetto nel corso del periodo d\u2019imposta 2016 e calcolato il relativo credito nella dichiarazione dei redditi 2017.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla base delle indicazioni interpretative fornite dall\u2019Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 5\/E del 2026, coeva alla \u201c<em>nascita<\/em>\u201d del credito, lo stesso risultava spettante per l\u2019impresa che avesse realizzato un processo, un prodotto, un software che avesse comportato un\u2019innovazione scientifica o tecnologia a beneficio dell\u2019impresa stessa, alla luce delle indicazioni fornite con il \u201c<em>Manuale di Oslo<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Soddisfacendo a tale criterio, la societ\u00e0 appellante aveva fruito del suddetto credito d\u2019imposta e si era resa, successivamente, destinataria dell\u2019atto di recupero da parte dell\u2019Ente impositore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire, infatti, dal 2018, a seguito dell\u2019emanazione di una circolare del MISE, l\u2019Agenzia delle Entrate aveva mutato <em>in itinere<\/em>\u00a0 il proprio indirizzo interpretativo, stabilendo che la valutazione delle attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo idonee a far maturare il diritto al relativo credito d\u2019imposta avrebbe dovuto essere condotta in base al \u201c<em>Manuale di Frascati<\/em>\u201d, ai sensi del quale l\u2019investimento agevolabile deve comportare un superamento scientifico o tecnologico che apporti un beneficio per l\u2019intera comunit\u00e0 scientifica<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante il cambio di indirizzo interpretativo fosse successivo ai comportamenti fiscalmente rilevanti posti in essere dai contribuenti, con riferimento all\u2019annualit\u00e0 d\u2019imposta 2016, l\u2019Ente impositore aveva provveduto al recupero dei crediti d\u2019imposta dagli stessi fruiti in contrasto con i criteri fissati dal citato Manuale di Frascati, scatenando la critica di tutti gli operatori (oltrech\u00e9 della stampa) specializzati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Neppure la c.d. \u201c<em>sanatoria<\/em>\u201d consistente nella possibilit\u00e0 di <strong>riversamento spontaneo<\/strong> del credito d\u2019imposta considerato non in linea con le indicazioni fornite dal Manuale di Frascati aveva sedato gli \u201c<em>animi<\/em>\u201d, costringendo, comunque, i contribuenti a riversare un\u2019agevolazione (sebbene senza patire le pesanti sanzioni previste per l\u2019utilizzo del credito non spettante o, peggio ancora, inesistente) fruita ponendo <strong>legittimo ed incolpevole affidamento<\/strong> nello <em>status quo<\/em> normativo ed interpretativo al tempo vigente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solo nel 2020, con la Legge di Bilancio (i.e. Legge 27 dicembre 2019, n. 160) che ha introdotto il \u201c<em>nuovo<\/em>\u201d credito alla ricerca e sviluppo, si supera quell\u2019incertezza normativa\u00a0 che era derivata dal richiamato mutamento di indirizzo , stabilendo, in maniera chiara che: (i) la spettanza del credito risulti stabilita in base alle indicazioni del Manuale di Frascati (e non di quelle del Manuale di Oslo; con la sola deroga dell\u2019innovazione tecnologica 4.0); (ii) ma che, tuttavia, tali indicazioni possano essere applicabili con decorrenza solo a partire dai periodi d\u2019imposta successivi al 2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Giudici romani, dopo aver ricostruito tutta stratificazione normativa ed interpretativa, per come anzi sintetizzata, si pronunciano, anche in sede di gravame, con statuizioni lapidarie, finalizzate a fare salvo il principio dell\u2019affidamento incolpevole e, quindi, c.d. legittimo, alla luce del quale \u201c<em><strong><u>il mutamento dell\u2019indirizzo interpretativo di una norma tributaria non pu\u00f2 essere utilizzato retroattivamente a carico del contribuente, che ha legittimamente operato secondo le disposizioni vigenti all\u2019epoca della presentazione della dichiarazione dei redditi<\/u><\/strong><\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sentenza di primo grado viene, quindi, confermata, con la citata sentenza di appello e la tutela di un principio garantista per il contribuente (il pi\u00f9 importante, forse, unitamente alla buona fede) risulta presidiata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ci resta che attendere di vedere se cos\u00ec la pensa \u2013 come ci si augura \u2013 anche il giudice delle Leggi!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Avv. Serena Giglio<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Avvocato patrocinante in Cassazione<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la sentenza n. 7215\/4\/2024, depositata in data 28 novembre 2024, la Corte tributaria romana sovraordinata torna ad occuparsi di credito alla ricerca e sviluppo; tematica, ormai da qualche anno, <\/p>\n","protected":false},"author":1470,"featured_media":11657,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[21,2631,37,2663,5,2677,1,2297,782,2639,719],"tags":[],"class_list":["post-11655","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-avvocati","category-diritto-tributario-rubriche-giuridiche","category-rassegna-di-giurisprudenza","category-italia","category-fascicoli","category-n-139-02-2025","category-news","category-notizie","category-ricerca-sviluppo","category-sentenza","category-rassegna-di-giurisprudenza-tributaria"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"es","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/high-angle-judge-gavel-with-euro-banknotes-scaled.jpg?fit=2560%2C1707&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-31Z","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11655","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1470"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11655"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11655\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11659,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11655\/revisions\/11659"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11657"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11655"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11655"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11655"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}