{"id":11689,"date":"2025-04-03T10:57:03","date_gmt":"2025-04-03T08:57:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=11689"},"modified":"2025-04-03T11:47:48","modified_gmt":"2025-04-03T09:47:48","slug":"il-gradiente-sociale-di-salute-perche-la-salute-e-un-investimento-economico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/il-gradiente-sociale-di-salute-perche-la-salute-e-un-investimento-economico\/","title":{"rendered":"Il gradiente sociale di salute: perch\u00e9 la salute \u00e8 un investimento economico"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Partendo dal concetto di \u201cgradiente sociale di salute\u201d l\u2019articolo vuole analizzare la tematica delle disuguaglianze nell\u2019ambito della salute, collegando sociologia ed economia. In particolare, approfondisce quanto la classe sociale, coinvolgendo fattori come condizioni lavorative e abitative, determini l\u2019accesso alle cure. Dopo aver introdotto il Modello dei Determinanti Sociali della Salute usato dall\u2019OMS per analizzare gli elementi che influenzano lo sviluppo delle malattie, viene proposta una riflessione sugli interventi di welfare adottati dagli stati per ridurre le disuguaglianze sanitarie.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il gradiente sociale di salute <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il termine \u201c<strong><em>gradiente sociale di salute<\/em><\/strong>\u201d descrive la relazione statistica esistente tra lo stato di salute e la posizione socioeconomica degli individui appartenenti a una specifica comunit\u00e0 o territorio. Fattori quali reddito, istruzione, appartenenza a minoranze etniche, ma anche aspetti di natura macroeconomica e politica, determinano la formazione del gradiente sociale e vengono chiamati <strong>determinanti strutturali di salute<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come il livello socio-economico influisce sulla salute <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Richard Wilkinson e Michael Marmot, due studiosi di epidemiologia sociale, affermano che la salute migliora progressivamente all\u2019aumentare della posizione sociale dell\u2019individuo, implicando dunque che chi occupa posizioni sociali superiori, in media, gode di migliore salute rispetto a chi si trova nei livelli inferiori. Dal momento in cui lo stato socioeconomico si presenta come una condizione strettamente legata a fattori quali reddito, livello di istruzione, stato occupazionale dell\u2019individuo, dalle quali dipendono a loro volta eventuali relazioni di prestigio e potere tra individui, appare plausibile che le persone con basso livello socioeconomico abbiano minore accesso a cure mediche di qualit\u00e0, prevenzione e stili di vita salutari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa forte eterogeneit\u00e0 si riferisce a tre diverse\u00a0 condizioni: alle <strong>condizioni di salute in senso stretto<\/strong>, come ad esempio una maggiore esposizione a malattie cardiovascolari dovute ad un\u2019alimentazione scorretta; alle <strong>possibilit\u00e0 di accesso alle prestazioni e ai servizi erogati<\/strong>, che fanno s\u00ec, ad esempio, che si instaurino numerose differenze fra un lavoratore precario senza copertura sanitaria ed uno che possiede un\u2019assicurazione o vive in un paese che garantisce una sanit\u00e0 pubblica; alla <strong>salute percepita<\/strong>, grazie alla quale una medesima condizione medica pu\u00f2 essere percepita come grave o maggiormente invalidante da un lavoratore precario con reddito basso rispetto che da un soggetto impiegato in una buona occupazione, con un buon livello di istruzione e un reddito alto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altrettanto rilevanti sono due ulteriori aspetti, che possono influenzare la salute fisica e mentale delle persone in maniera significativa: <strong>le condizioni lavorative e abitative<\/strong>. A sostegno di questa tesi \u00e8 stato infatti dimostrato come l\u2019esposizione a maggiore stress, infortuni e malattie professionali sia una diretta conseguenza di impieghi instabili o particolarmente usuranti, e come vivere in ambienti degradati e privi di servizi essenziali peggiori il benessere degli individui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le disuguaglianze sono un costo economico? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 possibile dunque affermare che le disuguaglianze nella salute rappresentano un vero e proprio costo economico per la collettivit\u00e0? La risposta, intuibilmente, \u00e8 s\u00ec, e di seguito verr\u00e0 spiegato in che modo esse gravano sull\u2019economia complessiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un primo aspetto fondamentale \u00e8 l\u2019impatto che questa problematica ha sulla produttivit\u00e0 della societ\u00e0: logicamente, una popolazione meno sana risulta essere anche meno produttiva, portando ad inevitabili conseguenze come minore efficienza e maggiori assenze, i quali incidono sul PIL e sulla crescita economica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019impatto economico di queste disuguaglianze pu\u00f2 essere suddiviso in due aspetti principali: i costi diretti e i costi indiretti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I primi fanno riferimento al modo in cui trattamenti pi\u00f9 costosi e a lungo termine, dovuti a diagnosi tardive dipendenti da questioni economico-lavorative, portino ad un aumento della spesa pubblica per sanit\u00e0 e assistenza. I secondi, invece, si manifestano attraverso elementi come minore produttivit\u00e0, aumento delle assenze dal lavoro, maggiori pensionamenti anticipati e cos\u00ec via, i quali da un lato portano ad un\u2019inevitabile riduzione di forza lavoro attiva, dall\u2019altro ad un maggiore carico economico per il sistema previdenziale e ad una minore crescita economica complessiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si innesca cos\u00ec un vero e proprio circolo vizioso: la condizione di povert\u00e0 incide negativamente sulla salute, la quale a sua volta impedisce di godere di buone opportunit\u00e0 lavorative, senza le quali risulterebbe difficile migliorare la propria condizione socioeconomica ed uscire dallo stato di povert\u00e0 iniziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I determinanti sociali OMS\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un approccio utile per evidenziare ancora di pi\u00f9 quanto la salute sia influenzata da fattori sociali ed economici \u00e8 quello del Modello dei Determinanti Sociali della Salute (solitamente rappresentato con un diagramma a cerchi concentrici o un grafico a livelli), utilizzato spesso dall\u2019OMS per analizzare i fattori che in varia misura incidono sull\u2019insorgenza e l\u2019evoluzione delle malattie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo modello \u00e8 strutturato in cinque livelli: fattori individuali (et\u00e0, sesso, fattori genetici); stili di vita personali (abitudini, alimentazione, attivit\u00e0 fisica); reti sociali e comunit\u00e0 (supporto sociale, relazioni); condizioni di vita e lavoro (istruzione, occupazione, sanit\u00e0, ambiente); condizioni socioeconomiche, culturali e ambientali (politiche pubbliche, economia, giustizia sociale).<br \/>\n<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Spesa sanitaria e <em>welfare<\/em> state\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante le cifre enormi investite dai governi per ridurre le disuguaglianze di salute, spesso le <strong>politiche di <em>welfare<\/em><\/strong> non sono abbastanza efficienti nel contrastare il problema. Questa inadeguatezza strutturale pu\u00f2 dipendere da diversi fattori, quali ad esempio sottofinanziamento dei servizi pubblici, inefficienza nella gestione delle risorse, disomogeneit\u00e0 nell\u2019accesso ai servizi sanitari tra diverse fasce di popolazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avendo discusso il ruolo dei governi nell\u2019ambito della salute, \u00e8 inevitabile menzionare un divario fondamentale, ovvero quello tra <strong>sanit\u00e0 pubblica e privata<\/strong>. La differenza fra questi due sistemi si presenta cos\u00ec: nei sistemi pubblici, in cui rientrano per esempio quelli europei, l\u2019accesso alle cure \u00e8 garantito a prescindere dal reddito; nei modelli a prevalenza privata, come quello degli Stati Uniti, il divario tra le diverse classi sociali pu\u00f2 essere aggravato dalle maggiori difficolt\u00e0 nell\u2019ottenere cure adeguate subite dalle fasce pi\u00f9 deboli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se per un verso i Paesi Scandinavi, noti per i loro programmi di prevenzione e assistenza sanitaria di base, rappresentano un esempio perfetto di politiche efficaci, dall\u2019altro la configurazione del servizio sanitario in Italia risulta decisamente pi\u00f9 complessa: il servizio nazionale del nostro paese \u00e8 infatti la somma di tanti diversi sistemi regionali e la componente pubblica e privata si combinano in varie forme andando a creare una sorta di sistema ibrido.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Conclusione <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal momento in cui il contesto globale in cui viviamo \u00e8 caratterizzato da ingenti crisi sanitarie ed economiche, finanziare politiche sanitarie efficaci e inclusive risulta essere una delle migliori strategie di sviluppo sostenibile, nonch\u00e9, a livello etico, un enorme passo avanti verso un sistema privo di discriminazioni e pi\u00f9 equo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Bibliografia <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Sanit\u00e0 pubblica e privata<\/em>, in Diritto on-line, Treccani. Disponibile su: <a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/sanita-pubblica-e-privata_(Diritto-on-line)\/\">https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/sanita-pubblica-e-privata_(Diritto-on-line)\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Agenzia Sanitaria e Sociale Regione Emilia-Romagna, <em>Equit\u00e0 in salute: toolkit per azioni di contrasto alle disuguaglianze di salute<\/em>. Scheda 7. Disponibile su: <a href=\"https:\/\/assr.regione.emilia-romagna.it\/innovazione-sociale\/equita\/toolkit\/toolkit-4\/scheda7.pdf\">https:\/\/assr.regione.emilia-romagna.it\/innovazione-sociale\/equita\/toolkit\/toolkit-4\/scheda7.pdf<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cancellieri, A. (2024). <em>Materiali del corso \u201cPovert\u00e0 e Salute\u201d <\/em>[Slide del corso]. Universit\u00e0 degli Studi di Milano-Bicocca.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Partendo dal concetto di \u201cgradiente sociale di salute\u201d l\u2019articolo vuole analizzare la tematica delle disuguaglianze nell\u2019ambito della salute, collegando sociologia ed economia. In particolare, approfondisce quanto la classe sociale, coinvolgendo <\/p>\n","protected":false},"author":6074,"featured_media":11691,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[10,5,2683,2684,1,782,2671],"tags":[],"class_list":["post-11689","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche-economiche","category-fascicoli","category-medicina-e-economia","category-n-141-04-2025","category-news","category-ricerca-sviluppo","category-sociologia"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"es","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/i-scaled.jpg?fit=2560%2C1709&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-32x","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11689","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6074"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11689"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11689\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11693,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11689\/revisions\/11693"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11691"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11689"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11689"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11689"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}