{"id":11695,"date":"2025-04-07T10:56:25","date_gmt":"2025-04-07T08:56:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=11695"},"modified":"2025-04-07T10:56:25","modified_gmt":"2025-04-07T08:56:25","slug":"la-legge-sul-divorzio-e-la-sua-evoluzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/la-legge-sul-divorzio-e-la-sua-evoluzione\/","title":{"rendered":"LA LEGGE SUL DIVORZIO E LA SUA EVOLUZIONE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>L\u2019articolo prende in analisi il tema del divorzio, in particolare la sua storia e di come sia cambiata l\u2019idea nel tempo. Inoltre, esamina specialmente l\u2019Italia e lo sviluppo della legge 1\u00b0 dicembre 1970, n. 898, chiamata anche \u201clegge Fortuna-Baslini\u201d. Sottolinea come l\u2019ottenimento di questa legge sia stato molto travagliato e duraturo, partendo dal 1878. Essa \u00e8 stata causa di molti dibattiti, che coinvolsero tutti, dai partiti politici ai movimenti sociali. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di mettere in rilievo quanto l\u2019Italia sia stato un Paese lento dal punto di vista del progresso delle famiglie e quanto questa legge abbia modificato le forme di queste ultime. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Introduzione &#8211; Il divorzio nel tempo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi i divorzi ci sembrano all\u2019ordine del giorno, ma in Italia non erano legali fino al 1970, di preciso fino al primo dicembre 1970. Il divorzio \u00e8 un istituto giuridico che decreta la fine di un matrimonio. Ormai lo scioglimento del matrimonio \u00e8 legale in tutti i paesi, sono solo due che non lo posseggono nei loro ordinamenti civili: Filippine e Citt\u00e0 del Vaticano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Persino gli antichi romani accettavano l\u2019idea di porre fine al matrimonio, pensando che \u201c<em>matrimonia debent essa libera<\/em>\u201d, vale a dire \u201c<em>i matrimoni dovrebbero essere liberi<\/em>\u201d, anche se con uno sfavoreggiamento per le donne che lo richiedevano. Un\u2019idea particolarmente all\u2019avanguardia, considerando che molti paesi europei hanno reso legale lo scioglimento del matrimonio solo recentemente. Dopo il X secolo il divorzio nei paesi cattolici era vietato. Sotto l\u2019influenza della Chiesa Cattolica il tasso del numero dei divorzi diminu\u00ec drasticamente, considerando il matrimonio un\u2019unione indissolubile. Sebbene non fosse accettato, era frequente il \u201c<em>divorzio a mensa et thoro<\/em>\u201d (\u201c<em>divorzio dal tavolo al letto<\/em>\u201d).\u00a0 In questo caso marito e moglie sono separati, ma non legalmente. Secondo la Chiesa cattolica i due coniugi diventano \u201c<em>una sola persona giuridica<\/em>\u201d, sottolineando come l\u2019esistenza giuridica della donna viene sospesa durante il matrimonio. Dopo la Riforma protestante in Europa il divorzio veniva accettato solo in caso in una delle due parti non avesse rispettato i sacrosanti voti fatti al coniuge. Per esempio, in caso di adulterio, l\u2019abbandono e la \u201c<em>crudelt\u00e0 estrema<\/em>\u201d. Il tutto seguito dai tribunali civili che si rifiutavano di concedere il divorzio se le prove rivelavano qualsiasi accenno di complicit\u00e0 tra marito e moglie nel divorzio, in quanto considerato contrario all\u2019interesse pubblico. I puritani, nel periodo la guerra civile inglese, approvarono per un breve tempo una legge che manteneva il matrimonio solo come un contratto che poteva essere infranto, privandolo di ogni sacramento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019illuminismo ha rafforzato gli ideali di secolarizzazione e la liberalizzazione. Il re Federico di Prussia decret\u00f2 nel Settecento una nuova legge sul divorzio, dichiarando che il matrimonio era una questione privata, consentendo il divorzio sulla base del mutuo accordo. Questo nuovo decreto influenz\u00f2 l\u2019Austria, la quale adotto la stessa per tutti coloro che non erano cattolici. Verso il XIX secolo ci fu una maggiore liberalizzazione, arrivando ad essere legale da tutti i tribunali civili in caso di adulterio, da parte della moglie nei confronti del marito. L\u2019ultimo paese europeo ad istituire una legislazione per il divorzio \u00e8 Malta, nel 2011.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In Italia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ottenimento del divorzio in Italia \u00e8 stato un processo molto lento. Gi\u00e0 nel 1878 venne proposta da Salvatore Morelli, senatore pugliese, per la prima volta una riforma del diritto civile, nella quale vi era incluso il diritto al divorzio. Dopo la bocciatura di quest\u2019ultimo ci vollero altri quasi cento anni per arrivare a una legge completa, considerando che con i Patti Lateranensi del ventennio fascista per trent\u2019anni non si parl\u00f2 neanche di un\u2019idea di legge sul divorzio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arrivati agli anni Cinquanta del Novecento, ripresero delle spinte divorziste con il deputato socialista Luigi Renato Sansone che propose il \u201c<em>piccolo divorzio<\/em>\u201d, vale a dire l\u2019opportunit\u00e0 di dissolvere il legame coniugale in determinato casi specifici, per\u00f2 non venne accettata. Ultimo fallimento avvenne nel 1965 con la proposta di Loris Fontana, del partito Radicale e, seppure, come detto, non accettata, apr\u00ec le porte alla vittoria definita cinque anni pi\u00f9 tardi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci furono delle lunghe discussioni tra divorzisti e antidivorzisti, in quanto l\u2019Italia \u00e8 sempre stato un Paese fortemente influenzato dalla cultura cattolica. Al momento della votazione per l\u2019approvazione della legge Democrazia Cristiana, Movimento Sociale Italiano e Partito Democratico Italiano di Unit\u00e0 Monarchica votarono contro. In quanto dunque mancava l\u2019unanimit\u00e0, in particolare era contrario il partito di maggioranza relativa, si organizz\u00f2 successivamente un movimento politico che promosse un <em>referendum<\/em> abrogativo, nell\u2019intento di far abrogare la legge 1\u00b0 dicembre 1970, n. 898: nel 1974, al <em>referendum<\/em> sul divorzio la maggioranza vot\u00f2 il mantenimento della riforma (con il 59.3% di s\u00ec e il 40.7% di no).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La legge 1\u00b0 dicembre 1970, n. 898 (Articolo 1), chiamata legge Fortuna-Baslini, afferma che \u201c<em>Il giudice pronuncia lo scioglimento del matrimonio contratto a norma del Codice civile, quando, esperito inutilmente il tentativo di conciliazione di cui al successivo articolo 4, accerta che la comunione spirituale e materiale tra i coniugi non pu\u00f2 essere mantenuta o ricostituita per l\u2019esistenza di una delle cause previste dall\u2019articolo 3<\/em>\u201d. Venne aggiornata con la legge n. 74 del 6 marzo 1987, diminuendo il periodo di separazione coniugale prima di accedere al divorzio, da cinque a tre anni, per poi passare a un anno in caso di separazione giudiziale e sei mesi in caso di separazione consensuale, con la legge n. 55 del 6 maggio 2015.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Divorzio o no? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I divorzisti erano sostenuti da diversi movimenti sociali e politici, a partire dal Partito Radicale, uno dei pi\u00f9 attivi promotori del divorzio in Italia. Inoltre, grandi fautori furono \u201c<em>Unione Donne Italiane<\/em>\u201d (UDI), un\u2019organizzazione femminista stretto al Partito Comunista Italiano (PCI), la quale considerava il diritto al divorzio un grande passo per l\u2019emancipazione femminile; il \u201c<em>Movimento di Liberazione della Donna<\/em>\u201d (MLD), un\u2019altra organizzazione femminista impegnata nei diritti civili e l\u2019autodeterminazione delle donne; il Partito Socialista Italiano (PSI); le \u201c<em>Leghe per l\u2019Istituzione del Divorzio<\/em>\u201d (LID) istituite dallo stesso Fortuna per sensibilizzare l\u2019opinione pubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli antidivorzisti erano anch\u2019essi sostenuti da molteplici movimenti, il pi\u00f9 importante \u00e8 la Democrazia Cristiana (DC), partito di maggioranza in Italia del dopoguerra, in quanto molto legato ai valori cristiani e di una famiglia tradizionale. In aggiunta, come prevedibile, la Chiesa Cattolica e il Vaticano, i quali ritengono il matrimonio un voto sacro indissolubile; il Movimento Sociale Italiano (MSI), partito neofascista; i Movimenti Femminili Cattolici, i quali temevano che il divorzio lasciasse le donne senza sostegno economico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la promulgazione della legge Fortuna-Baslini si crearono nuove forme di famiglia, ognuna diversa a modo suo. Ad oggi esistono diversi tipi di famiglia, tant\u2019\u00e8 che \u00e8 impossibile studiare tutte da quanto sono diversificate. Inoltre, questa riforma ha evidenziato quanto la religione non ha pi\u00f9 controllo istituzionale e morale, cosa che ha portato alla diminuzione del numero dei matrimoni. Il calo del connubio tra coppie \u00e8 dovuto, in aggiunta, all\u2019instabilit\u00e0 coniugale, che di conseguenza fa aumentare i divorzi o le separazioni. Tutto ci\u00f2, dunque, rende pi\u00f9 probabili la creazione di famiglie \u201c<em>estese<\/em>\u201d o \u201c<em>composite<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Wikipedia (<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Divorzio#:~:text=Dopo%20la%20sua%20approvazione%20in,casi%20di%20scioglimento%20del%20matrimonio%22\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Divorzio#:~:text=Dopo%20la%20sua%20approvazione%20in,casi%20di%20scioglimento%20del%20matrimonio%22<\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avvocato Raffaglio (<a href=\"https:\/\/www.avvocatoraffaglio.com\/privati\/divorzio\/storia-del-divorzio-in-italia-dalla-sua-introduzione-ai-giorni-nostri\">https:\/\/www.avvocatoraffaglio.com\/privati\/divorzio\/storia-del-divorzio-in-italia-dalla-sua-introduzione-ai-giorni-nostri<\/a>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Favaro B., <em>Il coinvolgimento dei figli durante il processo di separazione e divorzio dei genitori<\/em>, 2022 (tesi di laurea presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Padova).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019articolo prende in analisi il tema del divorzio, in particolare la sua storia e di come sia cambiata l\u2019idea nel tempo. 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