{"id":11739,"date":"2025-05-13T12:24:32","date_gmt":"2025-05-13T10:24:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=11739"},"modified":"2025-05-13T12:24:32","modified_gmt":"2025-05-13T10:24:32","slug":"il-legame-tra-metropoli-e-criminalita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/il-legame-tra-metropoli-e-criminalita\/","title":{"rendered":"IL LEGAME TRA METROPOLI E CRIMINALITA\u2019"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>L\u2019articolo ha come obiettivo analizzare se esiste un legame tra la struttura della citt\u00e0 metropolitana, con annesse province e comuni, e il tasso criminale di essa. Si apre con una spiegazione della legge Delrio, n.56 del 7 aprile 2014, la quale divide le citt\u00e0 dalle province e comuni. Ci si domanda se essa ha avuto ripercussioni sul tasso di criminalit\u00e0, se s\u00ec come. Successivamente illustra le teorie di Burgess e di Shaw e McKay sulle zone delle citt\u00e0 e, infine, delle soluzioni su come diminuire il numero di comportamenti devianti o criminali all\u2019interno delle zone pi\u00f9 soggette ad esso.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Introduzione<\/strong><br \/>\nLa legge numero 56 del 7 aprile 2014, chiamata anche \u201c<em>Legge Delrio<\/em>\u201d, dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri del tempo Graziano Delrio, introdusse una riforma legata agli enti locali in Italia. Nello specifico si concentr\u00f2 sul prevedere l\u2019istituzione dei centri metropolitani ridefinendo il ruolo e la funzione delle province, modificandone la struttura. Questa legge ha suddiviso nove citt\u00e0 metropolitane pi\u00f9 quella di Roma Capitale, le quali hanno la funzione strategica della promozione dello sviluppo territoriale. Le province vengono definite come enti di area vasta, con un numero ridotto di funzioni fondamentali, incentrate su un ruolo di coordinamento e supporto ai comuni. Ma questa suddivisione della citt\u00e0 in citt\u00e0 metropolitana, province e comuni, ha un\u2019influenza sulla presenza di criminalit\u00e0 in essa? In quale di queste zone \u00e8 maggiore?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seppure l\u2019intento della legge non fosse diretto verso i tassi di criminalit\u00e0, ci sono state delle conseguenze indirette. Alcuni studi hanno evidenziato come essa abbia creato degli effetti collaterali significativi, a partire dal caso di Terni, in cui le forze dell\u2019ordine non erano pronte numericamente a contrastare la criminalit\u00e0 e, dunque, al monitoraggio delle aree periferiche, dato che ha sottolineato la carenza di risorse e la scarsa rappresentanza democratica delle province. Questo ha accentuato la vulnerabilit\u00e0 delle aree periferiche, lasciate quasi a s\u00e9 stesse dopo la legge.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Struttura e criminalit\u00e0<\/strong><br \/>\nDunque, si pu\u00f2 affermare che la struttura e la suddivisione della citt\u00e0 pu\u00f2 influire sul tasso di criminalit\u00e0? Secondo il modello delle zone concentriche di Ernest Burgess le citt\u00e0 crescono e si sviluppano in cerchi concentrici attorno al centro della citt\u00e0. Il distretto centrale ospitava le attivit\u00e0 commerciali e terziarie, il secondo cerchio la corona industriale, chiamata \u201c<em>zona di transizione<\/em>\u201d, il terzo la zona residenziale operaia, la quarta destinata alle classi socialmente pi\u00f9 elevate e infine la zona dei lavoratori pendolari, che rappresentava il passaggio dalla citt\u00e0 alla campagna. A partire da questo modello, i due sociologi Shaw e McKay sviluppano una teoria secondo la quale i problemi sociali, dunque anche la criminalit\u00e0, cresce sempre di pi\u00f9 spostandosi verso le zone pi\u00f9 interne, a causa dell\u2019instabilit\u00e0 sociale e della povert\u00e0 di quelle aree. Il modello per\u00f2 non si applica alle citt\u00e0 europee, \u00e8 solo applicabile a quelle americane. Questo perch\u00e9 le metropoli europee hanno centri storici ben conservati e dunque pi\u00f9 costosi rispetto alle zone periferiche. Un esempio pu\u00f2 essere Milano, citt\u00e0 in cui il centro \u00e8 prevalentemente abitato da una classe sociale medio alta, mentre le periferie, come Baggio o Quarto Oggiaro, hanno maggiori problematiche sociali, di conseguenza anche criminali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possiamo affermare che nel caso europeo, in particolare italiano, le zone periferiche presentano un tasso di criminalit\u00e0 maggiore rispetto a quelle centrali, dovuto a una combinazione di fattori socioeconomici, urbanistici e strutturali della citt\u00e0. Molte di queste aree sono caratterizzate da grandi complessi di edilizia residenziale pubblica, che nel tempo hanno subito un maggiore degrado. La criminalit\u00e0 in questi casi, soprattutto nei giovani, viene vista come una via di fuga da questa situazione, peggiorando la condizione dell\u2019area.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come risolvere il problema<\/strong><br \/>\nPer risolvere il problema di alto tasso di criminalit\u00e0 all\u2019interno delle citt\u00e0 \u00e8 stato sviluppato il CPTED, che sta per \u201c<em>Prevenzione della Criminalit\u00e0 Attraverso il Design Ambientale<\/em>\u201d. Esso rappresenta un approccio metodologico che ha come obiettivo quello di introdurre principi nel design e nell\u2019utilizzo degli spazi pubblici per incrementare la sicurezza nelle citt\u00e0. Migliora la qualit\u00e0 della vita in esse e svolge un ruolo fondamentale per migliorare la percezione di sicurezza nei cittadini. Attraverso studi \u00e8 stato dimostrato che le caratteristiche fisiche ambientali possono essere utilizzate per influenzare il comportamento dei cittadini, evitando la criminalit\u00e0, come attraverso l\u2019installazione di un maggior numero di lampioni. Questo progetto mira a scoraggiare i comportamenti inappropriati o socialmente censurati, e aumentare la sensazione di sicurezza dei residenti. Il metodo CPTED sfrutta le caratteristiche fisiche dell\u2019ambiente per ridurre le opportunit\u00e0 criminali e promuovere cos\u00ec un senso di sicurezza e benessere tra i cittadini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Conclusioni<\/strong><br \/>\nIn conclusione, in base a quanto affermato, esiste una connessione tra il tasso di criminalit\u00e0 di una citt\u00e0 e la sua struttura, sia per quanto riguarda la suddivisione in citt\u00e0 urbana, province e comuni che, per quanto riguarda la sua architettura. La legge Delio non ha avuto conseguenze dirette una volta erogata, ma delle ripercussioni indirette che hanno causato l\u2019aumento della criminalit\u00e0, in particolare nelle zone periferiche. Ci\u00f2 ha fatto s\u00ec che si sviluppasse un serio problema che influenza le societ\u00e0 negativamente, in particolare le generazioni pi\u00f9 giovani che imparano la devianza a partire da un\u2019et\u00e0 preadolescenziale. La sociologia urbana, insieme all\u2019architettura urbanistica, si occupa di sviluppare soluzioni a livello strutturale per evitare il pi\u00f9 possibile la diffusione di comportamenti devianti e socialmente non accetti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA<\/strong><br \/>\n&#8211; E. Burgess, R. Park, La citt\u00e0, 1925<br \/>\n&#8211; S. Cozzolino, Per la sicurezza dello spazio pubblico outdoor. La CPTED come strategia di intervento, Tesi di laurea magistrale, Politecnico di Milano, anno 2022\/2023<br \/>\n&#8211; https:\/\/www.camera.it\/temiap\/documentazione\/temi\/pdf\/1104880.pdf<br \/>\n&#8211; https:\/\/lacnews24.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019articolo ha come obiettivo analizzare se esiste un legame tra la struttura della citt\u00e0 metropolitana, con annesse province e comuni, e il tasso criminale di essa. 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